Zarate sceglie il Cile. Il fratello: “Decisione inevitabile, giusto giocarsi le proprie carte…”

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Mauro è pronto ad accettare la chiamata di Sampaoli, qualora il CT lo volesse in squadra“. A pronunciare queste parole è Rolando Zarate, fratello dell’attaccante del West Ham, Maurìto.

E’ arrivata infatti nella giornata di ieri l’indiscrezione secondo la quale l’ex giocatore di Inter e Lazio avrebbe deciso di accettare un’eventuale chiamata da parte dei “Diavoli Rossi“. Ma com’è possibile tutto ciò? Semplice: Zarate è in possesso del doppio passaporto in qunto il padre è nativo di Calama, quindi – dopo aver fatto mente locale e appurato il fatto che difficilmente potrebbe venir selezionato con l’Argentina – la punta del West Ham ha virato (molto poco patriotticamente) sul Cile.

Mauro meritava un’opportunità dopo l’ottima stagione al Velez – dice il fratello Rolando – ma a 27 anni è giusto che provi a giocarsi le sue carte altrove“. Legittimo, per carità, visto che di questa possibilità si era parlato già prima di Brasile 2014. Nuovo compagno in vista quindi per Vidal e soci. Anche se resta da vedere come la prenderanno i tifosi cileni.

  • giovanni

    Come disse in conferenza stampa capitan Totti quando pensava che la domanda a lui rivolta fosse su ciò che avesse detto Cassano circa il caso di omofobia (gaffe, era omosessualità) e invece…
    “Zara.. ?”
    Zarate
    “Ah, di chi di che..Non lo conosco io a Zarate.. ” Ahahah
    Scherzi a parte, sinceramente preferisco mille come Totti giocatore vero attaccato alla maglia
    a mille Zarate giocatore discontinuo e mercenario.
    Lo scorso maggio aveva rifiutato la nazionale cilena perchè sognava la convocazione
    ai Mondiali in Brasile con la maglia albiceleste, il sogno è rimasto tale
    ma d’altronde non avrebbe trovato mai spazio in una nazionale con gente come Messi, Higuain, Aguero, Di Maria, Lavezzi, Palacio senza contare gli esclusi Pastore, Lamela e soprattutto Tevez ora ripescati da Martino sarà per questo forse che adesso Maurito ci ha ripensato
    ed ha accettato la chiamata cilena così come l’argentino Leonardo Ulloa (Leicester)anni 28
    anche lui naturalizzato dal loro compatriota Sampaoli evidentemente ritiene che convocare i 4 attaccanti che militano in Premier possa risultare l’arma vincente per sollevare finalmente la prima Copa America per Cile che gioca in casa
    magari insieme saranno i 4 fantastici,
    – Ulloa è da un mese che non segna in un club che lotta per la salvezza così come QPR di – Vargas in cui ha realizzato solo una doppietta,
    – Zarate aveva iniziato bene calando un pò di rendimento peruviano all’apparenza perchè difetta di continuità e qualche problema fisico a West Ham club rivelazione per ora in cui sta emergendo il talento puro dell’ecuadoregno Enner Valencia più decisivo a mio avviso segna e fa segnare, elogiato dalla stampa britannica
    – Alexis Sanchez lui sì giocatore fantastico, 7 gol in Premier e 2 assist,3 volte eletto Man of the Match o se preferite hombre del partido.
    Tutti e 4 più Vidal insieme è da vedere se Sampaoli li schiererà.
    La questione è un’altra, è giusto chiamare gli oriundi o naturalizzati quando hai giocatori interessanti da provare e valutare come Henriquez 6 reti in 8 partite a Zagabria primo in classifica e di recente poker di cui 3 reti ai supplementari che è valsa la qualificazione ai quarti di finale di coppa croata oltre a 2 gol in 3 partite di Europa League,
    Nicolas Castillo a Bruges pur non essendo titolare fisso è il goleador della squadra con 5 reti in campionato, oltre a 2 gol in Europa League.
    Zarate vale più di loro al momento non credo, bisogna valutare la forma e il rendimento di ogni singolo calciatore e non guardare al passato Maurito solo una stagione buona con la maglia biancoceleste da noi a Roma e poca roba.
    Inoltre naturalizzare un calciatore se non è entusiasta ma solo per convenienza ad un certo punto della carriera e che probabilmente non conosce nemmeno l’inno cileno a discapito di qualche ragazzo di prospettiva del campionato locale come Delgado tanto per fare un nome, e questo Ulloa siamo sicuri sia più forte di Pinilla?
    Sampaoli sta perdendo la stima da parte del pubblico cileno per una nazionale poco patriottica dicono
    va bene Gustavo Canales, Pablo Hernandez altro argentino, va bene Miiko Albornoz anche se le malelingue dicono abbia rinunciato a quella svedese perchè aveva perso lo spareggio Mondiali contro quella portoghese
    va bene Francisco Rodriguez anzi male perchè ha declinato la convocazione ancora deve scegliere bene in quella elvetica c’è suo fratello Ricardo,
    ma Zarate e Ulloa da dove spuntano fuori? Per i tifosi se Sampaoli era indeciso su chi chiamare , per loro voce del popolo andavano bene anche i nomi del goleador Paredes o il compagno di squadra a Colo Colo Flores, il vecchio “chupete” Suazo nonostante gli infortuni,i poco noti Patricio Rubio e sebastian Ubilla ancora acerbo fermo ai box ora,gli stagionati Manuel Villalobos e Renato Ramos,o lo stesso Roberto Gutierrez anche lui oltre i 30 ma il più valido degli ultimi menzionati a mio avviso.
    La nazionale di Prandelli se ben ricorderete aprì la porta agli oriundi Camoranesi e Paletta
    e qualcuno storse un pò il naso, mentre verso i giocatori di origine straniera ma nati che parlano e vivono in Italia c’è un pò più di comprensione.
    Valdivia è nato in Venezuela però cresciuto in Cile,
    stesso discorso per l’ argentino Matias Fernandez, il brasiliano Marcos Gonzalez
    il “balotelliano” brasiliano ma cileno praticamente Junior Fernandes,
    Gustavo Canales è più argentino solo cileno di madre ma ha avuto più successo come calciatore in Cile che in Argentina
    mentre Jean Beausejour è più cileno che haitiano per parte del padre.
    Zarate è meno cileno dell’argentino Lucas Barrios che come Canales
    è stato rivalutato in Cile guadagnandosi l’affetto di Colo Colo ma pur non avendo mai giocato in Paraguay ha scelto quest’ultima come nazionale a differenza dei campionati argentino e cileno in cui aveva militato, solamente per amore materno come ha fatto lo spagnolo Benavente che ha optato per Peru mentre Ascues invece è nato in Venezuela ma cresciuto in Peru.
    Quella di Zarate sembra un pò la storia del brasiliano Diego Costa che forse avrebbe fatto comodo alla nazionale carioca( al posto del fantasma Fred), ma preferì quella spagnola deludendo ai Mondiali i suoi tifosi che non sono razzisti anzi sono già integrati perfettamente più di noi con lo straniero , con il brasiliano Senna tra l’altro hanno vinto gli Europei come ricorderete.
    Dai noi Paletta ,come Zarate, aveva vinto il mondiale sub 20 con la nazionale argentina(non era la stessa)
    forse sarebbe diventato campione del mondo nella nazionale maggiore azzurra ci pensate è un pò strano?Non è andata così.
    L’ex milanista Boateng a livello giovanile inizia con la nazionale teutonica poi la FIFA nel 2010 accontenta la richiesta del giocatore di poter scegliere quella del padre ovvero la ghanese e sfidare il fratello “tedesco” ma di madre diversa però insieme a Khedira e Ozil nati e cresciuti in Germania ha in comune che nessuno dei 3 conosca l’inno tedesco non sanno un ..bip
    a differenza del “polacco” Klose che lo canta a memoria avete visto?
    Da noi un’atleta inglese Fiona May sposando un italiano ottiene facilmente la cittadinanza italiana e alle Olimpiadi è già in maglia azzurra idem la pallavolista cubana Aguero discorso simile.
    La nazionale francese ha diversi giocatori non nati in patria soprattutto quella che ha vinto i Mondiali in Francia ’98 se non erro,
    per non parlare di quella elvetica che tra giocatori nati in Kosovo,Bosnia, Macedonia
    Capo Verde e Costa d’Avorio ha perso l’essenza svizzera ciò l’ha sottolineato la stampa ecuadoregna per giustificare l’eliminazione forse della propria nazionale agli ultimi Mondiali, anzi hanno addirittura azzardato che Qatar potrebbe avere in futuro una nazionale naturalizzata in campo con 6 brasiliani e 5 argentini.
    Fenomeno che si riflette soprattutto in altre discipline sportive come la pallacanestro, statunitensi bravi più o meno in Europa con rispettive nazionali ma che probabilmente non avrebbero avuto la stessa fortuna con la nazionale a stelle e strisce per giunta si fanno naturalizzare altrove.
    Bisogna aprire la porta allo straniero perchè viviamo in una società multiculturale
    che ben vengano se sinonimo di progresso dal mio punto di vista, però i naturalizzati che se la tirano troppo e gli indecisi come Zarate nella mia nazionale non li vorrei MAI se possibile grazie, per me vanno scartati, poi è da chiarire un pò la questione sul passaggio da una nazionale giovanile
    a quella maggiore di un’altra nazione non so se è corretto di certo mi sembra strano, più da cartone animato ma invece è realtà.
    Buongiorno!