VENEZUELA Saragò guida una macchina perfetta

eduardo saragòCARACAS – Quando mancano tre giornate al termine del Torneo Clausura il Caracas di Saragò mette la quinta (cinque risultati utili consecutivi), con una semplicità da fare invidia al migliore dei cambi automatici. Sei gol fatti e zero subiti in questo mini ciclo di vittorie, roba da fare invidia alle dirette inseguitrici Deportivo Táchira, Deportivo Anzoátegui e Zamora e far sognare ai tifosi. Mettere in mostra numeri e risultati comincia ad essere più facile che cercare e trovare meriti particolari, quello che si sa e che la telemetria della fuoriserie Caracas é perfetta.

La squadra accelera quando vuole, cerca e trova dei picchi di velocità incredibili mandando fuori giri gli avversari e fuori di testa la ‘hinchada roja’. Ma il tecnico italo-venezuelano si tiene cauto e fa tenere i piedi per terra ai suoi pupilli. “Dobbiamo migliorare ogni giorno e ovviamente vincere per vedere se raggiungiamo la meta. Dire che solo dipendiamo da noi stessi é facile ma sappiamo che in vetta alla classifica c’è una lotta serrata – commenta  Saragò, aggiungendo – Se domenica battiamo il Llaneros la meta sarà più vicina, pero loro domenica hanno vinto 5-0, quindi all’Olimpico non sarà una passeggiata”.

La maturità raggiunta dalla macchina di Saragò è oltre ogni più rosea aspettativa. Tutti sanno cosa fare, nessuno tira indietro la gamba oppure resta a guardare difendere i compagni. Un team perfetto, organizzato al punto da non concedersi neanche un pit stop nell’arco dei novanta minuti di gioco. Nelle pochissime occasioni in cui gli avversari cercano di imbastire un attacco, arrivano presto a stoppare ogni arrembaggio i cavalli di battaglia Miguel Mea Vitali e Riccardo Andreutti.

“É un ottimo lavoro svolto a livello generale, siamo stati abbbastanza equilibrati e per questo motivo sono arrivati ottimi risultati nelle ultime gare” spiega il tecnico di origine italiana.

La pressione martellante di Edder Farías e Fabian Bordagaray è un fattore decisivo e imprescidibile: spaccano le difese di continuo, si sacrificano in un massacrante elastico tra attacco, centrocampo e difesa, così come è accaduto nella sfida di domenica contro l’Atletico Venezuela.

“Edder e Fabian nonostante siano attaccanti hanno tolto un sacco di palle gol agli avversari. Poi Diomar Díaz e Christian Flores hanno lottato su ogni palla. Senza dimenticare l’ottimo lavoro svolto da Andreutti e Mea Vitali che sono due leoni a centrocampo”.

Qualità e spirito di sacrificio, organizzazione di gioco e corsa sino allo sfinimento. Tutti interpretano il copione alla perfezione, non c’è un attimo di sbandamento o di distrazione. Il custode Alain Baroja vigila sull’integrità del proprio box, non subisce gol da più di 450 minuti.

Anche se Saragò ha detto che la sua squadra deve migliorare delle cose in difesa “non dobbbiamo farci ingannare dal risultato ci sono cose dove dobbiamo migliorare”. Il mister dei ‘rojos’ ha avuto parole di elogio per l’italo-venezuelano Giacomo Di Giorgi “per me è stato uno dei migliori jolly del campionato. In qualunque ruolo l’ho utilizzato ha fatto bene il suo lavoro”.

Non importa quanti cilindri abbia il motore della macchina di Saragò, il risultato è sempre lo stesso. Quando hai dei giocatori capaci di fare la differenza, tutto riesce più facile.