VENEZUELA Lo storico Rey saluta il calcio giocato

tetero despedidaCARACAS – L’ho visto battere delle punizioni da favola e giocare in Primera División appena diciotenne. L’ho visto segnare con le sue squadre soprattutto nelle partite che contavano, negli scontri diretti, nelle gare di Coppa Libertadores.

L’ho visto amare la maglia vinotinto e regalare gioie infinite ad un popolo che poco a poco ha iniziato ad amare il calcio con le vittorie della nazionale e con le sue perle.

Non l’ho visto mollare, mai. Non ho mai letto di lui sui giornali degli scandali. L’ho visto strillare al ragazzo che parlava troppo, perché ci vuole rispetto. L’ho visto segnare una punizione da artista e un rigore da ragioniere.

Mercoledì, il triplice fischio dell’arbitro Juan Soto ha calato il sipario sulla carriera di José Manuel Rey, uno storico del calcio venezuelano.

Un metro e 87 cm di altezza, 115 presenze in nazionale e 11 reti con la maglia della Vinotinto. In Venezuela ha  vestito le casacche di Maritimo, Caracas, Mineros e Deportivo Lara. All’estero era nella rosa di squadre del calibro di Pontevedra (Spagna), Deportivo La Coruña (Spagna), Emelec (Ecuador), Dundee United (Scozia), Atlético Nacional (Colombia), Aek Larnaca (Grecia) e Colo Colo (Cile).Tetero e Pokemon sono alcuni dei soprannomi che gli sono stati assegnati. Fino all’ultimo giorno di carriera é stato uno dei pilastri della difesa del Deportivo Lara.

 “É arrivato il momento, sono 40 anni e 22 di carriera, ho dato il meglio di me a livello di club e con la nazionale, adesso voglio lavorare in altro, cosa che non sarabbe stato possibile fare essendo ancora un calciatore attivo” ha spiegato Rey.

Rey che durante la sua carriera é stato uno dei migliori realizzatori su calci di punizione ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo e vivere il calcio da un’altro punto di vista.

“Durante questa stagione, mi sono goduto al massimo ogni ritiro, ognii allenamento, i viaggi, condividere le giornate con i miei compagni, pero questa é una decisione che ho meditato a lungo. Sicuramente ci sarà molta nostalgia” ha commentato l’ex capitano della nazionale.

Negli occhi dei tifosi sicuramente rimarrà l’immagine della sua punizione contro l’Ecuador, nelle qualificazioni per il Mondiale Sudafrica 2010. Quel giorno, Rey, lancio un missile da circa 40 metri che permise alla Vinotinto di espugnare il fortino dell’Atahualpa di Quito.

El ‘tetero’, come noto tra i suoi tifosi si ritira, ma l’affetto dei suoi fans rimarrà intatto per l’eternità.

  • giovanni

    Onore al venezuelano Rey eterno capitano

    uno dei più potenti a calciare le punizioni una via di mezzo
    tra Roberto Carlos e Rambo Koeman,

    con conclusioni dalla lunga distanza,

    sia con la Vinotinto alle qualificazioni ai Mondiali il gol della
    prima vittoria contro Ecuador a Quito

    ma anche le reti contro Cile e Uruguay per citarne alcune

    che con Caracas contro River Plate tiro da fuori
    area nel famoso 3-1

    di Libertadores 2007 tra l’altro vinsero anche al Monumental
    0-1

    la squadra argentina fu eliminata nella fase a gironi,

    campione in Cile con Colo Colo.

    Per Venezuela il calciatore simbolo che saluta,

    a raccogliere l’eredità Arango stile diverso

    ma buona tecnica dai tiri da fuori area punizioni e via dicendo.

    Buona giornata!