VENEZUELA – Inter campus è sbarcato nuovamente nel paese

Questo fine settima la squadra di via Durini ha visitato nuovamente il paese per continuare con l’iniziativa cominciata nel 2010

 

L'ultima visita di Toldo a Caracas. Foto: Franco-Origlia-stampa-Inter-Campus

CARACAS – Lo sbarco della delegazione Inter Campus a Caracas è coinciso con i festeggiamenti della “Giornata di Don Bosco” presso le strutture della ‘Fundación Magallanes’, partner di Inter Campus in Venezuela.

Giovedì mattina c’è stato il consueto aggiornamento teorico alla presenza di tutti e otto gli istruttori locali di Inter Campus, mentre nel pomeriggio si è disputato un torneo al quale sono stati invitati i bambini di altri centri: momento di integrazione ma anche di osservazione, da parte di Roberto Picardi, Ricardo Martinez e Aldo Montinaro, dei progressi dei bambini venezuelani e dell’ottimo lavoro svolto dagli allenatori locali. Come al solito nessuna classifica, tutti vincitori e tanto divertimento per tutti i piccoli.

Roberto Picardi, uno dei coach di Inter Campus, spiega il senso della manifestazione: “Questa è una visita di routine, per vedere come sta avanzando il progetto qui in Venezuela. Ritorneremo nel mese di luglio per dare un’occhiata agli sviluppi ulteriori”. “Queste visite – aggiunge – le facciamo sempre nelle nostre sedi di Inter Campus nel mondo. Parlando con gli allenatori ci facciamo un’idea dei passi da gigante compiuti dall’organizzazione, dalla nostra ultima visita a quella più recente. Dato che lavoriamo con bambini l’importante è che questi si divertano praticando sport”. Picardi è contentissimo anche per l’affetto che riceve in cambio dai campioncini: “Il progetto ci dà molte soddisfazioni: ogni volta che veniamo i bambini ci riconoscono e corrono ad abbracciarci”.

La giornata al ‘Don Bosco’ si è conclusa con un allenamento dimostrativo di circa due ore degli allenatori locali, che hanno potuto confermare come la metodologia Inter Campus, basata esclusivamente sul gioco e sul divertimento, inizi a garantire gli obiettivi sperati.

Nella giornata successiva, il centro sportivo di Don Bosco a Caracas ha ospitato circa 65 ragazzini provenienti dai nuclei dei quartieri di “Los Erasos” e “San Isidro”.

Accompagnati dal coordinatore tecnico Mario Berdugo, i 13 allenatori venezuelani si sono alternati in due allenamenti dimostrativi di fronte ad un pubblico attento e numeroso che fin dal mattino aveva affollato le tribune del campo sportivo.

Graditissime le visite di Giovanni Davoli, Console Generale d’Italia ed “interista doc”, e di Paola di Mattia, presidente della ‘Fundación San Bernardino’ che si occupa di sostenere i bambini di Los Erasos, che ha portato merendine e bibite per tutti.

E’ un’iniziativa bellissima – ha dichiarato il Console Davoli al termine della manifestazione – che lavora in favore dei bambini con poche risorse. Con questo progetto l’Inter vuole appoggiarli, dar loro fiducia e far sì che si divertano insieme ad uno dei club calcistici più importanti al mondo. Noi, come consolato, appoggiamo pienamente un progetto che serve a stabilire ancora più i vincoli tra l’Italia ed il Venezuela”. Lasciando trasparire la sua fede nerazzurra il Console ha poi concluso: “Posso dire con orgoglio che grazie all’Inter il progetto è cresciuto in pochissimo tempo. Chissà che da questa iniziativa non vengano fuori dei futuri campioni per la vinotinto”.

Dal nostro inviato da Caracas,
Fioravante De Simone