Uruguay, al via la stagione 2014-2015. Presentazione di tutte le squadre della Primera Division (parte 2)

Andiamo a vedere come si sono messe le rimanenti otto squadre della Primera Division Uruguaya, quelle che teoricamente dovrebbero giocarsi la salvezza. Attualmente, con le neopromosse naturalmente a quota zero punti, la Tabla del Descenso vede Juventud, El Tanque Sisley e Sud America le più inguaiate, ma anche Defensor, CA Cerro, Racing e Fenix devono guardarsi alle spalle e non possono permettersi partenze con il freno a mano a tirato. L’ ultimo campionato ha visto darsi battaglia sette/otto compagini per la permanenza in Prima Divisione e fino all’ ultima partita le emozioni non sono di certo mancate.

Darwin Torres
Darwin Torres

RACING – DT: Mauricio Larriera – L’ arrivo di Larriera nel passato Clausura è stato un vero toccasana per i Los del Barrio Sayago, che si sono salvati grazie ad una buona dose di punti racimolati nella seconda parte del semestre. Trascinatore con 14 reti fu Luis Gorocito, passato però ai messicani del Necaxa. Un addio doloroso per i Racinguistas, cui si è unito anche quello di Leandro Ezquerra, volato in Cile allo Huachipato. Si uniscono al gruppo invece il difensore Darwin Vampiro Torres, in prestito dal Nacional e Gabriel Fernandez dal Defensor Sporting; tornano Brasesco dall’ Altamira del Messico e Juan Pablo Rodriguez dall’ Al Ittihad. Colpo importante potrebbe essere quello del centrocampista Ignacio Nicolini, classe ’88 ed ex Cerro Largo. L’ obiettivo per La Escuelita Verdiblanca è raggiungere una salvezza tranquilla, con meno patemi rispetto all’ ultimo anno.

Horacio Peralta
Horacio Peralta

CLUB ATLETICO CERRO – DT: Pablo Rodriguez – Ottenuta la salvezza arrivando tre lunghezze sopra il Liverpool, anche i Villeros devono ringraziare l’ avvento del tecnico Rodriguez per aver mantenuto la permanenza in Serie A uruguayana. Un’ inversione di rotta importante, proprio quando sembrava che ormai la squadra stesse per sprofondare in Segunda Division. Anche il Cerro ha avuto un uomo simbolo nel raggiungimento del proprio obiettivo, ovvero Hector Romario Acuna: son state ben venti le reti del capocannoniere del 2013-14, eroe indiscusso dei tifosi dell’ Estadio Troccoli. Peccato che abbia deciso di intraprendere la strada che porta in Colombia, più precisamente al Deportes Tolima. Nonostante i quasi 33 anni il bomber tascabile aveva voglia di un’ ultima esperienza fuori dal suo Uruguay. Tantissimi poi i giocatori in scadenza che non hanno rinnovato: Cubero, Gustavo Varela, Eduardo Mieres, Juan Aguiar, Claudio Dadomo e per ultimo il portiere Odriozola, che va a finire addirittura in Iran. Una brutta tegola sarebbe la cessione di Carlos Grossmuller, che pare sia attratto da offerte straniere. Negli ultimi giorni ci saranno da definire altri elementi per allungare la rosa, per adesso sono arrivati comunque cinque nuovi acquisti.  Tre scommesse come Rodrigo Canosa (Villa Teresa), Sebastian Fuentes (dall’ Ecuador) e Andres Ravecca (Liverpool) più due attaccanti esperti, che non dovranno far rimpiangere Romario Acuna; trattasi di Horacio Peralta e Mario Regueiro, entrambe due vecchie conoscenze del calcio uruguayano e sudamericano in generale. Peralta, classica testa calda da garra charrua, prometteva bene ad inizio carriera e fu paragonato a Recoba per le sue doti balistiche. Dopo aver fatto vedere bei numeri con le maglie di Danubio e Nacional, nel 2004 viene acquistato dal Cagliari, ma da lì in poi gli errori fuori dal campo lo porteranno ad un’ involuzione totale. Tra alti e bassi girovaga tra Spagna, Svizzera, Brasile, Uruguay, Portogallo, Argentina, Messico e Colombia, segnando qualche goal nelle rare apparizioni in campo. Adesso, a 32 anni, cerca di chiudere in bellezza una carriera che sarebbe potuta andare diversamente. Regueiro invece, nonostante i 35 anni, sembra essere più una garanzia rispetto a Peralta e può garantire qualche goal e tanta esperienza. Gli hinchas si accontenteranno di una salvezza tranquilla, ma terranno particolarmente a vincere il Clasico del Barrio Villa del Cerro contro il Rampla Juniors, uno dei derby di quartiere più temuti del Paese.

Il tecnico argentino Jorge Vivaldo
Il tecnico argentino Jorge Vivaldo

SUD AMERICA – DT: Jorge Vivaldo – Il quart’ ultimo posto raggiunto a fine anno ha consentito alla IASA di restare in Primera, al termine di una stagione di pura sofferenza agli ordini di Alejandro Apud. Il timone è quindi appena passato a Jorge Vivaldo, 47enne argentino di Buenos Aires ed ex portiere idolo dei tifosi del Chacarita Juniors. Anche quì il giocatore più rappresentativo, Nicolas El Negro Royon, ha salutato i colori naranjas e vestirà la maglia dell’ Atletico Rafaela in Argentina, una chiamata guadagnata grazie alle nove reti siglate nel Clausura. Tra le cessioni degne di nota, quelle di Antonio Fernandez e Matias Saavedra al Tristan Suarez e Gonzalo Malan al Rampla. Tanti calciatori che erano in prestito sono tornati alle rispettive società di appartenenza e altrettanti giocatori sono arrivati nel Club di Villa Munoz, quartiere ebraico di Montevideo. Tra questi Fernando Arismendi (Rocha), Cristian Malan (Rocha), Gaston Colman (Tacuarembo, 8 reti in Segunda) e Lucas Messones (Torque) e Emmanuel Centurion (argentino ex Alvarado). I Buzones sono una delle squadre con meno seguito, ma allo stesso tempo hanno dimostrato di sapersi compattare e uscire dai momenti più complicati.

Miguel Murillo torna al Tanque Sisley
Miguel Murillo torna al Tanque Sisley

EL TANQUE SISLEY – DT: Dr. Raul Moller – Dopo un 2012-13 straordinario, i Fusionados hanno rallentato nell’ ultima stagione collezionando pochi punti e ritrovandosi adesso, almeno inizialmente, a dover pensare esclusivamente a rimanere in Primera. Il Doctor Moller è una vecchia volpe e avrà sicuramente già trasmesso ai suoi tutta la sua carica. Il mercato ha portato alcuni tasselli di rilievo, sopratutto dai campionati esteri. Il colombiano Murillo ritorna dall’ Audax Italiano (Cile), Fabian Leboso arriva dall’ Huracan (Argentina), Juan Pendola dal Deportivo Petare (Venezuela), Santiago Fosgt dal Patronato (Argentina) e Leonel Corro dal Quindio (Colombia): un melting pot di gente che arriva da campionati completamente diversi da loro, che messi insieme possono creare più di un grattacapo per le squadre rivali del Tanque. In compenso sono partiti uomini importanti come Santiago Lamanna (torna al Wanderers), Jonathan Iglesias (ai francesi del Nancy), Junior Arias (Liverpool), più la fine dei contratti di Bruno Piano, Esteban Maga, Alvaro Melo e Federico Laens.

Il Malaka Martinez torna in Uruguay, quì ai tempi del Wanderers nel 2000
Il Malaka Martinez torna in Uruguay, quì ai tempi del Wanderers nel 2000

JUVENTUD – DT: Jorge Giordano – I Pedrenses del Departimento di Canelones hanno vissuto un 2013-14 a due facce: ultimi nell’ Apertura e ottavi nel Clausura, questo per merito del cambio di guida da Mario Saralegui a Jorge Giordano, che ha garantito la salvezza arrivando al pari del CA Cerro nella Tabla del Descenso. Durante questi due mesi l’ equipo di Las Piedras ha dato vita ad una vera e propria smobilitazione, una marea i calciatori che si sono avvicendati nella rosa. Decisiva la permanenza dell’ appena 19enne Jaime Baez, esploso con Giordano nell’ ultimo Clausura, dove ha insaccato sette goal. Tra gli addii c’è quello di Dario Flores, difensore accasatosi al Perugia in Serie B italiana, Brian De Barros in Guatemala, Leonardo Burian ai colombiani del Tolima, più Renzo Pozzi, Nestor Silva, Jonathan Blanes, Martin Gongora, Marcelo Rodriguez e Emiliano Fernandez. Il colpo ad effetto è senza dubbio il prestito di Jorge Malaka Martinez, che in Italia conosciamo bene per essersi fatto notare con la maglia del Catania ed essere sparito dai radar del calcio una volta arrivato alla Juventus; sarebbe un ottimo innesto il suo, sempre che non passi più tempo in infermeria piuttosto che in campo. A lui si aggiungono l’ esperto portiere Fabian Carini (altra meteora in Italia) che arriva dalla stagione al Deportivo Quito, Matias Perez dal Quilmes, Hugo Cuatrin dagli argentini dell’ Excursionistas, il difensore Rodrigo Cabrera dal Venezuela, Sebastian Rosano dagli honduregni dell’ Olimpia Tegucigalpa. Inoltre è stato rinnovato il prestito dal Penarol di Rodrigo Viega e Damian Erosa dal Nacional Montevideo. Una quantità spaventosa di volti nuovi, mister Giordano è atteso dall’ ennesimo miracolo sportivo.

Jorge Monchecchi dovrà guidare il Tacuarembo alla salvezza
Jorge Monchecchi dovrà guidare il Tacuarembo alla salvezza

TACUAREMBO – DT: Jorge Moncecchi – Club nato appena nel 1998, ha vissuto la sua prima retrocessione nel 2011 dopo tredici stagioni in Primera. Tornato prontamente nella massima serie trionfando nella recente Segunda Division, El Tacua ha immediatamente dovuto sopperire alla rescissione del tecnico della promozione Jorge Castelli, al quale è subentrato Jorge Moncecchi. Grandi gli sforzi fatti dalla dirigenza, che ha mantenuto praticamente intatta la rosa della passata stagione, a partire dall’ ormai 39enne capocannoniere della Serie B Aldo Diaz. I neo-acquisti rispondono ai nomi di Ramiro Bruschi dall’ Olimpia di Honduras, Javier Guarino dal Caracas, Pablo Porcile (Wanderers di Tacuarembo), Nestor Silva (Juventud), Danilo Suarez (River Plate) e l’ attaccante Nestor Falucho Silva dalla Juventud. La cessione più significativa è stata quella di Gaston Colman al Sud America, per il resto La Heroica combatterà per regalare la salvezza ai tifosi dell’ Estadio Saturnino Goyenola.

Il 22enne Gerson Vieira arriva in prestito dal Gremio
Il 22enne Gerson Vieira arriva in prestito dal Gremio

ATENAS – DT: Edgardo Arias – Giunto in Primera grazie al secondo posto alle spalle del Tacuarembo, il Club di San Carlos, Dipartimento di Maldonando, giocherà per la seconda volta nella sua storia tra le grandi d’ Uruguay, da quando nel 2001 si è unita all’ AUF. Mancheranno di certo le reti di Exequiel Vazquez, approdato nel Campionato ecuadoriano. L’ ossatura è però rimasta intatta negli altri reparti e sarà un’ Atenas alla brasiliana, visti gli arrivi di calciatori verdeoro: Gerson Fraga Vieira, 22enne nato a Porto Alegre ed ex Red Bull di Sao Paulo, Douglas Starley Ferreira e Alexandre Caxambu, entrambi dal Gremio. Vestiranno la casacca Azulgrana anche Gonzalo Rosas (Rentistas), Facundo Perazzo (Aucas di Ecuador) e Martin Barlocco (Rocha). L’ acclamato mister Edgardo Arias tenterà di dare altre gioie al pubblico dell’ Estadio Ateniense.

Nicolas Raimondi, nuovo attaccante del Rampla

RAMPLA JUNIORS – DT: Marcelo Saralegui – Eccoli i Picapiedras, di nuovo nell’ elite del calcio uruguayano ed ansiosi di disputare finalmente il derby contro il CA Cerro. I vincitori dei difficilissimi play-off della Segunda Division sono carichi e fiduciosi per il futuro in Primera e si aggrappano al tecnico Marcelo Saralegui, artefice della insperata ed esaltante promozione ottenuta in finale contro il Villa Teresa. Una cosa è sicura: passare indenni dall’ agguerrito Estadio Olimpico, situato sulle suggestive rive del Rio de la Plata, non sarà semplice per nessuno. La cessione di Gularte al Wanderers è un boccone amaro da mandar giù, ma i dirigenti rodjiverdes hanno centrato alcuni acquisti ben mirati per raggiungere il traguardo salvezza. L’ elenco è lungo, questi i giocatori comprati dall’ estero: Nicolas Raimondi, detto Ibraimondi, è l’ attaccante 30enne che arriva dal Cartagena e non dovrà far sentire troppo la mancanza di Gularte, Pablo Lavandeira arriva dai messicani del San Luis, Nicolas Vangeri dai Caimanes peruviani, Angel Piz dal Chacharita. A loro vanno aggiunti altri elementi presi in patria: Gustavo Aprile, centrocampista con un passato nel Bari che arriva dal Cerro Largo, Flavio Scarone dal Liverpool, Gonzalo Malan dal Sud America, Maxi Arias dal Fenix, Gonzalo Vega dal Nacional e Gonzalo Camargo dal Rentistas; attenzione all’ attaccante Francis D’ Albenas, prelevato dalle giovanili del River Plate.  Anche per il Rampla, come per diverse altre società, il mercato ha portato infinite soluzioni che si riveleranno più o meno valide.

Di seguito il programma della prima giornata, ora italiana. Gli auspici sono quelli di assistere ad una divertente ed entusiasmante Primera Division, con meno incidenti e più tifosi sugli spalti.