Uruguay – Tutto pronto per il Clasico di domenica sera: Nacional e Penarol si giocano il titolo al Centenario

Domenica sera (ore 20.30 in Italia) nel mitico Estadio Centenario di Montevideo andrà in scena il Clasico numero 521 tra Club Nacional e Peñarol. Sarà l’ ennesima tappa storica di una rivalità infinita e famosa in tutto il mondo e l’ importanza della posta in palio contribuirà ad incendiare ulteriormente gli animi di calciatori e tifosi. In ballo c’è infatti il titolo di Campione della stagione 2014/15 e siamo certi che entrambe le squadre daranno vita ad un match palpitante per conquistare la gloria contro i nemici di sempre. Il regolamento dà una mano al Nacional, cui sarà sufficiente vincere questa sfida per laurearsi Campeòn, essendosi aggiudicato sia il Torneo di Apertura sia la Tabla Anual; al contrario, in caso di successo del Peñarol, fresco campione di Clausura, si dovranno disputare altre due gare per decretare il vincitore. Il Carbonero è in ottimo stato di forma e parte con i favori del pronostico, tuttavia sarà costretto a sbilanciarsi col passare dei minuti ed è lì che il Bolso dovrà essere abile a colpire in contropiede. I due precedenti di questa stagione portano alla mente l’ incredibile 2 a 1 in favore del Nacional datato 9 novembre 2014, quando la punizione di Alvaro Recoba al 94′ mandò in delirio i sostenitori tricolores, mentre è finito 1 a 1 il recente confronto del 17 maggio con reti di Ivan Alonso ed Hernan Novick. Complessivamente nelle 12 sfide finali che hanno visto darsi battaglia i due giganti uruguayani, il Peñarol ha avuto la meglio 8 volte, contro le 4 del Nacional. Da ricordare che in palio c’è anche un posto per la prossima Copa Sudamericana, vetrina in cui entrambe hanno molto da farsi perdonare.

QUI NACIONAL – I ragazzi di Alvaro Gutierrez sono stati una vera e propria macchina da guerra durante il primo semestre, in cui hanno sbaragliato la concorrenza prendendosi ben 42 dei 45 punti a disposizione e fregiandosi pure di avere avuto il miglior attacco e la miglior difesa del torneo. Con il Peñarol arrivato addirittura a 17 lunghezze di distacco, si pensava che il Nacional sarebbe stato l’ avversario da battere anche nella seconda parte di stagione, invece non è stato così. L’ amarissima sconfitta rimediata nei preliminari di Libertadores contro il Palestino, ha minato le certezze del Nacional, che ha avuto un crollo psicologico e una pesante involuzione di gioco e risultati. Il 9° piazzamento raggiunto al termine del Clausura non è stato affatto soddisfacente considerato il livello della rosa, ma ora c’è l’ opportunità di far tornare il sorriso al popolo del Parque Central; conquistare il campionato numero 45 in 116 anni di storia farebbe senz’ altro dimenticare gli ultimi mesi, caratterizzati spesso da prestazioni opache e qualche figuraccia di troppo. La notizia migliore per mister Gutierrez è arrivata nei giorni scorsi ed è la possibilità di schierare Gaston Pereiro, reduce dalla cocente eliminazione della Celeste Sub-20 contro il Brasile: il giovane fantasista è già rientrato in patria ed è arruolabile per la sfida al Peñarol. Circa la possibilità di schierarlo dal primo minuto, El Guti ha dichiarato: “stiamo valutando la sua condizione fisica, dopo il viaggio e gli sforzi ravvicinati con la nazionale, sono ben tre settimane che non lavora con noi. Se dovesse giocare chiaramente il nostro assetto tattico cambierebbe, sappiamo la qualità che Pereiro è in grado di mettere in campo e come può cambiare volto alla squadra. Tuttavia gli undici titolari non sono ancora sicuri al 100%, è una partita complicata e studieremo ogni soluzione“. Poi il tecnico si sofferma sul valore del Clasico in questione: “si avverte nell’ aria il clima degno di una finale, c’è molta tensione perché tutti sappiamo quello che comporta vincere o perdere questa partita. E’ giusto e piacevole sentire queste sensazioni, del resto sono le motivazioni che rendono grande il duello“. Seconda i media uruguagi il probabile assetto del Tricolor vedrà il capitano Gustavo Munua in porta, davanti a lui una linea a quattro molto giovane e formata dai terzini Santiago Colo Romero (prodotto del vivaio) e Alfonso Espino, con al centro l’ ex Bari Diego Polenta e il classe ’94 Sebastian Gorga, che dovrà sostituire il colombiano Carlos Valdes (in Copa America al pari di Jorge Fucile). I guardiani del centrocampo saranno El Mama Arismendi e l’ esperto Gonzalo Porras, più avanzati stazioneranno Barcia, De Pena e Sebastian Fernandez (se Pereiro resterà fuori) alle spalle del bomber principe Ivan Alonso, 22 sigilli in stagione. Attenzione però alla panchina del Nacional, con El Chino Recoba e gli altri giovani temibili come Bueno e Tabo pronti a rompere gli equilibri a gara in corso. C’ è curiosità di vedere se il Bolso sarà in grado di praticare nuovamente quel calcio veloce e a tratti spettacolare che aveva incantato tutti l’ anno passato, la capacità di essere letale in contropiede potrà essere l’ arma in più per battere il Peñarol.

QUI PENAROL – La bomba dell’ imminente acquisto di Diego Forlan per la prossima stagione ha aumentato a dismisura il morale già alto che aleggia attorno all’ ambiente aurinegro. E’ vero, le 36 primavere del Cachavacha non contribuiranno di certo a ringiovanire una rosa così anziana, ma il suo nome fa sognare in vista dei prossimi impegni internazionali. Adesso però la concentrazione è totalmente focalizzata sul Clasico, appuntamento a cui si pensa già da tempo, come hanno testimoniato i sobri festeggiamenti di domenica scorsa per la vittoria del Clausura. Un trionfo arrivato soltanto all’ ultima giornata, dopo un bel testa a testa con il River Plate, e del quale gran parte del merito va attribuito al neo-tecnico Pablo Bengochea. Con El Profe è tornato il sereno ed è stato messo alle spalle un lungo periodo di delusioni, i numeri delle 15 gare in cui ha guidato la squadra verso il successo parlano 9 vittorie, 4 pari e 2 sconfitte, con un totale di 31 punti conquistati. Un ruolino non propriamente da “schiacciasassi”, ma comunque bastevole per mettere in fila le rivali. Tra gli aspetti fondamentali nel gioco di Bengoechea ci sono state le accelerazioni di Urretaviscaya, elemento chiave per perforare le difese avversarie, ma anche gli 8 goal complessivi degli ancora decisivi Zalayeta e Pacheco, hanno inciso molto anche i goal arrivati dalla panchina con Leyes e Novick. Il gruppo sembra essere saldamente in mano all’ allenatore, che presenta così la stracittadina in conferenza stampa: “difficile secondo me dire quale delle due sia avvantaggiata: noi siamo motivati dall’ entusiasmo e stiamo bene sotto ogni punto di vista, ma non possiamo dimenticare ciò che il Nacional è stato in grado di fare, inoltre loro si preparano a questa sfida da più tempo di noi. Ho fiducia nei miei ragazzi, ho deciso di concentrare maggiormente il mio lavoro su centrocampo e attacco negli ultimi giorni, mentre della difesa se ne è occupato El Vasco (il fido Oscar Aguirregaray). Siamo carichi per regalare altri giorni di festa ai nostri tifosi“. Gli undici guerrieri che andranno in campo domenica, rappresentano lo schieramento-tipo del suo Penarol; a cominciare dalla porta, che sarà difesa da El Loco Pablo Migliore, finora abbastanza affidabile. La retroguardia sarà composta da Sandoval sulla fascia destra e il brasiliano Diogo Silvestre a sinistra, in mezzo il classe ’92 MacEachen (di passaggio a Parma nel 2013) e Carlos Hormiga Valdez, l’ uomo più navigato del reparto e con oltre 100 presenze in Italia tra Reggina, Siena e Treviso. La cintura in mediana vedrà impegnati i muscoli e i polmoni di Luis Aguiar e Sebastian Piriz: il primo, di ritorno dopo un anno passato nel Vitoria, sta avendo un eccellente rendimento ed è molto amato dagli hinchas, il secondo a 25 anni è già da due anni un punto fermo. Le ali chiamate a fare su e giù continuamente saranno Urretaviscaya a destra e Japo Rodriguez a sinistra, con il capitano Pacheco a svolgere il ruolo di “mezzapunta” dietro al Panteron Zalayeta. L’ organico vedrà inseriti anche i due giovani tornati dal Mondiale Under-20 in Nuova Zelanda, il portiere Guruceaga e il centrocampista Nandez, che siederanno in panchina assieme ai più noti Leyes, Novick e Gianni Rodriguez. Inutile dire quanto saranno decisivi gli “strappi” di Urreta sulla destra, sarà lui l’ “osservato speciale” dei difensori avversari, che però dovranno gettare un occhio anche su Zalayeta e Pacheco, uomini abituati a risolvere queste partite e vogliosi di accaparrarsi le ultime soddisfazioni in carriera.

Estadio – Centenario, Montevideo, Uruguay

Orario – 15.30 locali (20.30 italiane)

Arbitro – Javier Bentancor (URU)

PENAROL (4-4-1-1) – Pablo Migliore; Jonathan Sandoval, Carlos Valdez, Emilio Mac Eachen, Diogo Silvestre; Sebastián Píriz, Luis Aguiar, Jonathan Urretaviscaya, Jorge Rodríguez; Antonio Pacheco; Marcelo Zalayeta. DT – Pablo Bengoechea

NACIONAL (4-2-3-1) – Gustavo Munúa; Santiago Romero, Sebastian Gorga, Diego Polenta, Alfonso Espino; Gonzalo Porras, Diego Arismendi; Leandro Barcia, Carlos De Pena, Sebastián Fernández; Ivan Alonso. DT – Alvaro Gutierrez