Uruguay – Riparte la Primera Division! Ecco tutti i movimenti di mercato delle 16 squadre protagoniste del Clausura 2015

Il Centenario, monumento del futbol uruguayo
Il Centenario, monumento del futbol uruguayo

Nel weekend, oltre al nuovo campionato argentino da trenta squadre, riparte la Primera Division uruguayana, con il decisivo Torneo Clausura 2015. La caccia al Nacional Montevideo, schiacciasassi nel precedente Apertura e favorito per la doppietta, è finalmente aperta. Da ricordare la formula, con sedici squadre partecipanti in un classico girone all’ italiana, todos contra todos insomma; in più c’è da considerare la classifica accumulata (Tabla Anual) che somma i punti totali di entrambi i tornei e il cui vincitore sarà qualificato di diritto alla finalissima per il titolo. Per determinare le retrocessioni ci sarà la fatidica Tabla del Descenso, che somma i punti totali ottenuti nella stagione in corso e in quella precedente, con le ultime tre della classifica che retrocederanno; per le neopromosse il punteggio viene ovviamente raddoppiato. Come consuetudine, è stato dato un nome al Torneo Clausura, ovvero “100 años de Liverpool Futbol Club“; questo in onore del centenario della società negriazul, che occupa attualmente il primo posto nella Segunda Division e si appresta a tornare nell’ elite del calcio uruguayano dopo un solo anno di purgatorio. Se il Nacional è la squadra da battere, nonché la più collaudata, ci si aspetta molto naturalmente dal Penarol del nuovo tecnico Bengoechea. Tra le possibili sorprese citiamo il Defensor Sporting, il River Plate e il Wanderers, mentre c’è curiosità attorno al Racing, secondo a sorpresa nel recente Apertura, ma che ha perso mister Mauricio Larriera e il bomber Cristian Tabo. In zona calda la solita bagarre, con almeno otto squadre che lotteranno per la permanenza nella massima serie. Ovviamente alcuni talenti che si sono messi in luce negli ultimi sei mesi sono partiti verso altri lidi, impoverendo un campionato che però, allo stesso tempo, ha dimostrato di saper lanciare abitualmente altri giocatori interessanti e precedentemente sconosciuti.

Santiago Charamoni
Santiago Charamoni

Atenas de San Carlos – DT: Edgardo Arias (confermato) – I Carolinos hanno disputato un’ Apertura al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Sono stati 20 i punti collezionati (40 nel Descenso) dal team di Edgardo Arias, che nutre sicuramente concrete possibilità di salvezza. Purtroppo però non potrà contribuire alla causa il bomber Santiago Barboza, passato ai cileni del Cobreloa. Le dieci rete siglate nell’ ultimo semestre hanno attratto diversi Club sull’ attaccante classe ’89 e la sua presenza mancherà tantissimo nell’ economia della squadra. Per sostituirlo è arrivato il giovanissimo Santiago Charamoni, in prestito dal Defensor Sporting: attaccante centrale da 1,86 cm e sub-campeon con l’ Uruguay Under-17, toccherà a lui fare le veci di Barboza. Vestiranno la casacca azulgrana anche Oscar Dario Arce, difensore colombiano ex Atletico Bucaramanga, e l’ attaccante di movimento Gonzalo Latorre, arrivato dal Penarol e anch’ esso ex Sub-17. Sfoltita la rosa grazie alla cessione di Alvaro Villete al Deportivo Armenia e alle rescissioni con Gonzalo Rosa e Maicol Santurio.

Joaquin Boghossian
Joaquin Boghossian

Cerro Club Atletico – DT: Miguel Falero (nuovo) – Quart’ ultimo nella Tabla del Descenso e col fiato sul collo dell’ Atenas, il Cerro ha cambiato parecchio durante la sosta, a partire dalla panchina. Stavolta, dopo gli esoneri di Pablo Rodriguez e Juan Tejera, tocca a Miguel Falero tentare di portare gli Albicelestes verso una salvezza da sudarsi fino all’ ultima giornata. Scelto dal presidente Stalin Keuroglian, il 57enne allenatore nativo di Medellin ha un curriculum di tutto rispetto come calciatore: in maglia Penarol ha vinto due campionati e una Libertadores, più un altro titolo ecuadoriano con l’ Emelec. Una volta appesi gli scarpini al chiodo, ha avuto varie esperienze in Uruguay (tra cui proprio il Cerro nel lontano 1992), Ecuador, Perù e Paraguay. La più importante però è forse quella più recente, infatti nei panni di assistente tecnico di Luis Fernando Suarez ha trascinato l’ Honduras al Mondiale di Brasile 2014. Da segnalare due acquisti di livello per il campionato locale, ovvero Joaquin Boghossian e Anibal Hernandez, entrambi provenienti dal Defensor Sporting. Il primo, detto El Armenio, ha quasi 28 anni e ha già girato il mondo: Newells, Red Bull Salisburgo, Cercle Bruges, Quilmes, fino al ritorno al Defensor Sporting nel 2014. Poche le presenze però con la Violeta, che lo ha girato al Cerro fino a giugno. Il secondo è un esterno offensivo di buon affidamento, reduce dal prestito al Fenix, e che darà certamente una mano in fase realizzativa. Ottimo colpo il centrocampista classe ’83 José El Gato Tancredi, prelevato dai venezuelani del Tachira, così come il 33enne difensore Williams Martinez arrivato dal River Plate uruguagio. Considerando anche  l’ acquisto di Baltasar Silva dal Penarol, la difesa pare blindata. Presi poi Gaston Martinez (Tanque Sisley), Alvaro Brum (centrocampista ex Gimnasia Jujuy) e Silvio Dorrego (Fenix). Ceduti l’ esterno Pablo Caballero all’ Independiente del Valle, Fabricio Nunez al Fuerza Amarilla, Juan Delgado ai peruviani del Cenciano e soprattutto Carlos Grossmuller all’ Universitario di Lima, assenza non facile a cui sopperire. Hanno rescisso il 34enne Pablo Melo, Horacio Peralta (chissà che fine farà colui che una volta veniva paragonato a Recoba) e Matias Masiero, altra meteora mai capace di consacrarsi.

Hamilton Pereira
Hamilton Pereira

Danubio – DT: Leonardo Ramos (confermato) – Che dire del Danubio? Dopo essersi laureata campione d’ Uruguay 2013-14, la Franja ha dato il via ad una smobilitazione paurosa nelle ultime due finestre di mercato. Quella recente ha visto dire addio il portiere Salvador Ichazo (Torino) e il centrocampista Camilo Mayada (River Plate argentino), entrato da poco nel giro della Nazionale. Un vero peccato che una squadra così divertente sia durata talmente poco, specie se si pensa che l’ imminente Copa Libertadores vedrà il Danubio affrontare corazzate del calibro di Corinthians, Sao Paulo e San Lorenzo. Se ne vanno anche Miguel De Los Santos al Rentistas ed Ernesto El Tecla Farias all’ America de Cali, più quattro ragazzi dati in prestito al Tanque Sisley. Quantomeno è rimasto il talentuoso Ignacio Gonzalez, che dovrà caricarsi la squadra sulle spalle con Matias Castro, dati i pochi elementi comprati. Torna Bruno Fornaroli dal Figueirense, assieme al difensore Agustin Viana dal Columbus Crew e Gonzalo Barreto, che non si è imposto nella Lazio. Si attendono gli ultimi dettagli per Hamilton Pereira dal Monarcas. Troppo poco comunque per una società che dovrà esibirsi a livello internazionale. D’ accordo che Leo Ramos ha mostrato di saper gestire ogni difficoltà con maestria, ma con una situazione finanziaria del genere il Club del Barrio Maronas non potrà chiedere un miracolo al vulcanico tecnico campione in carica.

Jaime Baez
Jaime Baez

Defensor Sporting – DT: Mauricio Larriera (nuovo) – Ne sono cambiate di cose anche in casa Violeta nell’ ultimo anno. I semifinalisti della scorsa Libertadores hanno visto, un pò come il Danubio, depredare i propri talenti dai grandi sodalizi esteri. Prima Felipe Gedoz e Gaston Silva, tanto per citarne un paio, adesso De Arrascaeta, Juan Pablo Caffa e Nicolas Correa hanno dovuto fare le valigie. Scontata quanto dolorosa la partenza del Cocho De Arrascaeta, prelevato dai campioni brasiliani del Cruzeiro, meno prevedibile invece quella di Juan Pablo Caffa, che a sorpresa è andato in Ecuador alla LDU Loja. La dirigenza del Parque Rodò e Punta Carretas non è rimasta però con le mani in mano e ha provveduto immediatamente a tappare i buchi. L’ acquisto di spessore è senza dubbio quello di Jaime Baez dalla Juventud, colpo di livello assoluto. Appena rientrato dalla bella esperienza al Sudamericano Sub-20, il Chinita alimenta i sogni del Defensor di poter competere con le “due grandi” del Paese. Su di lui ci sono riflettori che arrivano da oltreoceano, ma il suo futuro dipenderà tanto da questa stagione, nella quale dovrà dimostrare una certa regolarità nell’ andare in rete. A Baez, si aggiunge Ruben Betancourt: pensate che questo classe ’93 era stato paragonato a Cavani, ma una volta giunto in Italia (tramite il PSV) né Atalanta né Bologna hanno saputo far emergere le sue qualità. Il ritorno in patria servirà soprattutto per ritrovare fiducia e mostrare nuovamente in campo i motivi per cui era stato fatto un paragone tanto altisonante (si spera non sia stato soltanto per l’ omonima città di nascita del Matador, ovvero Salto). Completano la campagna acquisti il ritorno in Uruguay di Mario Risso dal Botafogo, l’ argentino Maxi Barreiro dal Mushuc Runa e Felipe Rodriguez dal Tanque Sisley, tutti giocatori adeguati e con buona esperienza. In più dovrebbe rimanere pure Ramon Arias, dato che il suo passaggio al Godoy Cruz è saltato per una questione economica. Bomba di mercato: l’ accostamento del centrocampista Mauro Arambarri al Milan. Il classe ’95 ha fatto intravedere al Sudamericano Sub-20 capacità da incontrista e allo stesso tempo un’ insolita destrezza in fase realizzativa, che ha logicamente attratto su di sé particolare interesse. Il 70% del cartellino però è appena stato ceduto dal Defensor ad un gruppo imprenditoriale. Adesso starà a Mauricio Larriera riuscire ad amalgamare il gruppo e restituirgli un gioco spumeggiante come quello mostrato con Fernando Curutchet. Il patron Daniel Jablonka lo ha corteggiato a lungo, strappandolo al Racing con cui aveva appena concluso un semestre da record: occasione da non farsi sfuggire per il giovane allenatore di Florida. Non mancherà infine l’ idolo della Banda Marley, Nicolas Olivera, che a dispetto dei 36 anni è stato premiato come capocannoniere della Libertadores 2014.

Facundo Barcelò
Facundo Barcelò

El Tanque Sisley – DT: Raul El Doctor Moller (confermato) – Il Verdinegro ha un punto cardine da cui riparte puntualmente da quasi tre anni, il proprio allenatore Raul Moller. Tra le sue capacità, senza dubbio il saper lavorare coi giovani ed essere abile ad assemblare una squadra in poco tempo, nonostante in ogni finestra di mercato molti volti si siano avvicendati nel Tanque Sisley. La salvezza dovrebbe essere a portata di mano, ma non si può certo dormire sugli allori. I nuovi nomi sono Alvaro Garcia dal Rocha, Facundo Barcelò dal Liverpool Montevideo e Ronaldo Conceicao, difensore brasiliano. Si unisce al gruppo il poker d’ acquisti in arrivo dal Danubio: Nicolas Diaz, Julio Ferron, Matias Zunino e Boris Barone. Sette innesti per Raul Moller, ancor più le cessioni. Via Felipe Rodriguez al Defensor, Luis Machado al Rampla, Gaston Martinez al Cerro, più Brian Uribe, Nelson Techera, Guzman Rivero, Matias Guzman, Alexander Corro e Gustavo Biscayzacu. Il gioiello di casa si chiama Joel Burgueno, nove centri nel recente Apertura, la sua permanenza si somma ai rinnovi contrattuali di Pablo Lima, Andres Aparicio e Juan Fagundez. Un Tanque Sisley attivo anche in ottica futura, dato che il presidente Fredy Varela ha deciso di far costruire un nuovo centro sportivo a Florida.

Alexander Cacique Medina
Alexander Cacique Medina

Fenix – DT: Rosario Martinez (confermato) – Subentrato al posto di Gustavo Bueno proprio all’ ultima giornata del Torneo Apertura, Rosario Martinez ha dato immediatamente la scossa, prima del rompete le righe. Infatti, con il 3 a 1 a sorpresa in casa del CA Cerro, ha risollevato un Fenix moribondo e che sembrava scivolare verso la zona pericolosa. La partita rappresentava uno spartiacque fondamentale per cominciare questa stagione in maniera positiva e con meno ansia. Una sola partenza degna di nota, molto pesante, che risponde al nome di Franco Acosta. Dopo l’ exploit al Sudamericano Sub-20 il Villareal ha deciso di puntare sul Kako, talento cristallino. In attacco, con la perdita del giovanissimo Acosta, si spera che l’ esperto Cacique Medina abbia ancora voglia di segnare. In maglia albivioleta arrivano Rafael Arando dall’ Atletico Valdense e il difensore Antonio Fernandez dal Tristan Suarez, in prova il centravanti brasiliano Erik Di Paula e Nicolas Sanguinetti, figlio del Topo allenatore dell’ Alianza Lima. Si è cercato di cambiare il meno possibile per regalare ai tifosi del Barrio Capurro una comoda permanenza in Primera Division. Occhio particolare per i giovani della Celeste Facundo Boné e Michel Tabarez, oltre che all’ attaccante canadese di 23 anni Lucas Cavallini, reduce da otto goal in 14 presenze.

Juan Cobelli
Juan Cobelli

Institucion Atletica Sud America – DT: Jorge Vivaldo (confermato) – Gli arancioni di Villa Munoz sono una delle squadre con meno seguito, ma hanno saputo dare del filo da torcere a tutti quanti. L’ avvento di Jorge Vivaldo ha dato una sterzata al Sud America, che ha collezionato un buon bottino di 20 punti durante il semestre, ponendosi in una posizione più tranquilla di classifica. Il mercato ha portato buoni rinforzi: Diego Lopez, Jonathan Barboza dal Liverpool, Maximiliano Arias dal Rampla e Juan El Rayo Cobelli dal Deportivo Cuenca. Salutano invece Federico Gallego, prelevato dall’ ambizioso Argentinos Juniors, Santiago Carrera all’ Huracan e Rodrigo Mieres all’ Atletico Tucuman. Destino argentino insomma, per un tris di cessioni che non farà sorridere mister Vivaldo, che comunque guarda al futuro in maniera fiduciosa. “Continuiamo con i nostri sogni”, è stata la frase dell’ allenatore argentino per caricare i suoi alla vigilia del nuovo campionato.

Cristian Palacios
Cristian Palacios

Juventud de Las Piedras– DT: Jorge Giordano (confermato) – Anche i Pedrenses hanno collezionato 20 punti nell’ Apertura, risultato ritenuto più che soddisfacente per confermare Giordano. La quint’ ultima posizione nel Descenso, a causa delle brutta annata 2013-14, fa sì che la Juventud, presumibilmente, dovrà lottare fino al termine del campionato per salvarsi, e con un Jaime Baez in meno sarà complicato. A sostituirlo è stato preso Cristian El Chorri Palacios, 24enne ex Penarol e Fenix. Stessa età, ma di ruolo difensore, per Enzo Perez dal Tacuarembo. Aggregati in prima squadra Mathias Aguete e Nicolas Rodriguez, fallita la prova dell’ ex Sub-20 peruviano Dilan Caceres. Con l’ augurio di avere un Malaka Martinez arruolabile, i nuovi non dovranno far rimpiangere le partenze di Matias Porcari all’ Olimpo e Diego Rodriguez al Vancouver. I tifosi della Juve contano specialmente sul fattore campo, in cui la squadra difficilmente sbaglia gli scontri diretti.

Cristian Tabo
Cristian Tabo

Nacional – DT: Alvaro El Guti Gutierrez (confermato) – Inutile girarci intorno, l’ eliminazione dalla Libertadores ai preliminari per mano del Palestino è stata un fulmine a ciel sereno. Brucia, eccome se brucia per un Club del calibro del Nacional non disputare la coppa più importante. Specie se si pensa che la sconfitta per 1 a 0 in Cile è stata l’ unica dal 30 agosto ad oggi, per una squadra che sembrava un rullo-compressore. A nulla è servito il 2 a 1 del Centenario (tristemente a porte chiuse) per ribaltare la doppia sfida. I campioni in carica del Torneo Apertura adesso dovranno compattarsi e concentrarsi sul campionato, dove partono chiaramente da favoriti, ma col morale a terra. Peccato, perché la campagna acquisti svolta dalla dirigenza era chiaramente improntata a disputare una Libertadores da protagonisti. Infatti sono arrivati la stellina Cristian Tabo dal Racing, il nazionale colombiano Carlos Valdes dalla MLS, il centrocampista dinamico Ribair Rodriguez dal Santos Laguna e la punta Gonzalo Bueno dal Krasnodar. Giocatori di categoria, che contribuiscono ad un netto miglioramento della rosa. Cui vanno aggiunti Hugo Dorrego dal Rentistas e Nicolas Olivera dal Rampla. In gruppo anche il Loco Abreu, tornato dal prestito al Rosario Central, ma è probabile che dovrà trovarsi un’ altra sistemazione. Se ne sono andati dalla Blanqueada Renzo Lopez (Racing), Maxi Calzada (Independiente), Rafael Garcia (Monarcas Morelia), Pablo Alvarez (U Catolica) e Rinaldo Cruzado (Cesar Vallejo). A questo punto è obbligo per i ragazzi di Alvaro Gutierrez puntare al trionfo in campionato, per bissare la supremazia mostrata nella prima metà di stagione. Il tecnico, molto apprezzato e seguito anche all’ estero, è stata l’ intuizione vincente del presidente Eduardo Ache e nonostante la mancata qualificazione alla coppa, gode della piena stima da parte dell’ intero ambiente. Ha fatto esplodere Gaston Pereiro (quanto è mancato nell’ andata contro il Palestino), Carlos De Pena e adesso avrà un Rodrigo Amaral da far emergere in prima squadra, dopo l’ ottimo Sub-20 disputato. Ovviamente la parte più accesa del tifo, la cosiddetta Banda del Parque, non vede l’ ora di scontrarsi nel Superclasico contro il Penarol e Gutierrez vorrà regalargli altre prestazioni indimenticabili.

Santiago Silva
Santiago Silva

Penarol – DT: Pablo El Profesor Bengoechea (nuovo) – Una delle panchina più bollenti del Sud America quella del Campeon del Siglo, che si affida stavolta a Bengoechea per cancellare un 2014 pessimo sotto il profilo dei risultati e pure molto sfortunato. Negli ultimi due anni il Penarol ha vissuto fasi alterne: dall’ esaltazione per il Superclasico vinto 5 a 0 l’ aprile scorso, al Clausura 2014 gettato al vento e poi vinto dal Wanderers, passando dall’ eliminazione in Sudamericana ai rigori contro l’ Estudiantes, fino all’ ultima stracittadina contro il Nacional, persa al 94′ per colpa di una magica punizione di Recoba. Insomma, non esiste la parola tranquillità per i tifosi della Barra Amsterdam, che dopo aver visto avvicendarsi in breve tempo Diego Alonso, Tito Goncalvez, Jorge Fossati e Paolo Montero (ad interim), sperano che questa sia la volta buona per la panchina aurinegra. Bengoechea, nato nella cittadina uruguayana di Rivera nel 1965, è chiamato ad una sfida affascinante quanto complicata in un ambiente che conosce benissimo e in cui tutti lo adorano. Per lui infatti sono stati dieci gli anni con la casacca del Penarol da calciatore, conditi da sette campionati vinti, oltre ad una lunga militanza con la Celeste con cui si è aggiudicato ben due Copa America. I tifosi lo ricordano come El Diez, adesso invece viene chiamato El Profesor e dopo una parentesi povera di successi con il Perù, si tuffa in questa nuova avventura pieno di entusiasmo. Grande amico di Oscar Aguirregaray e Sergio Markarian, accanto ai quali ha vissuto le esperienze al River Plate e con la Nazionale peruviana, per lui, il confermato presidente Juan Pedro Damiani, ha rimpinguato la rosa con degli ottimi giocatori. Si va dal 20enne Gianni Rodriguez dal Benfica, preso nell’ ambito dell’ operazione che ha portato invece il talentuoso Jonathan Rodriguez in terra lusitana, passando per Urretaviscaya dal Pacos Ferreira, proseguendo con Santiago Silva (torna dal prestito all’ Universitario San Martin con uno score di 29 reti) e il colpo Luis Aguiar, centrocampista offensivo stimatissimo dagli hinchas. Qualche dolorosa cessione, oltre a Jona Rodriguez, è stata fatta: ad esempio quella del giovane Carlos Nunez al Racing Avellaneda, di Kevin Mendez alla Roma e Fabian El Lolo Estoyanoff agli arabi dell’ Al-Nassr. Rosa sfoltita con gli addii del veterano Sergio Orteman ai paraguayani dello Sportivo San Lorenzo, Cristian Palacios alla Juventud, Elbio Alvarez al Benfica B, più il mancato riscatto del terzino Alejandro Silva (sembrava fortissimo nell’ Olimpia, poi s’è perso) e l’ addio al calcio giocato di Dario Rodriguez. A tirare la carretta ci saranno al solito Marcelo Zalayeta e Tony Pacheco, intramontabili. Quest’ anno non sono ammessi margine di errore, il Penarol è alla prova del nove, in attesa del nuovo stadio che sarà agibile tra meno di un anno.

Diego Martinones
Diego Martinones

Racing – DT: Pablo Alonso (nuovo) – Mauricio Larriera ha letteralmente sedotto e abbandonato i tifosi della Banda de la Estacion. Aveva preso in eredità un Racing barcollante (arrivando da semi-sconosciuto) e non solo lo ha condotto ad una tranquilla salvezza anticipata, ma lo ho portato fino al secondo posto dello scorso Apertura. Soltanto il cammino strepitoso del Nacional non ha garantito la vittoria al Racing, che aveva inanellato ben 32 punti nei 15 match a disposizione. Poi a dicembre il grande gelo con la società, fino alla conferma delle voci che lo davano verso il Defensor Sporting. Un addio discutibile quello di Larriera, tuttavia il numero 1 Raul Rodriguez si è subito cautelato mettendo sotto contratto Pablo Alonso, ex guida della Seleccion de Lavalleja, del Bella Vista (qualificazione alla Copa Sudamericana) e del Cerro. Una sfida niente male, in cui sarà molto più semplice far peggio del predecessore. Se aggiungiamo il trasferimento della stella Cristian Tabo al Nacional campione, si capisce come ripetere le gesta del recente passato sarà pressoché impossibile. Anche il Racing ha dovuto cedere alle lusinghe dei Club argentini per il difensore-goleador Malrrechaufe, approdato al Quilmes e Fabricio Scaglia, all’ Huracan. Importante però il colpo Diego Martinones in attacco, che con il ristabilito Agustin Gutierrez potrà far divertire il pubblico. Un vero e proprio girovago del Sud America, Martinones ha 30 anni e ha seminato qualche goal in qua e là con le maglie di Danubio, Cobresal, Blooming, Estudiantes Tecos, San Martin de San Juan e Talleres, esperienze inframezzate da un paio di fugaci ritorni in Uruguay al Danubio. Fa rientro dal prestito al Cerro Largo Angel Cayetano, mentre arriva El Metralleta Renzo Lopez dal Nacional. Forse ci si aspettava qualcosa in più da parte della dirigenza, ma i soldi non abbondano. C’è da dire che il Racing è chiamato anche la Escuelita o la Academia, quindi è lecito attendersi qualche novità proveniente dal vivaio.

Jim Morrison Varela
Jim Morrison Varela

Rampla Juniors – DT: Jorge El Chifle Barrios (nuovo) – I Picapiedras stravolgono tutto o quasi durante il mercato e sembrano crederci davvero nel miracolo salvezza. I 17 punti (34 nel Descenso) conquistati nella prima metà della stagione non lasciano presagire nulla di positivo al momento, ma in società sono convinti che l’ obiettivo non è ancora precluso. C’è stato il triste addio con Marcelo Saralegui, autore della promozione dello scorso anno e personaggio che mancherà davvero al popolo di Villa del Cerro. Ne ha preso il timone Jorge Barrios, vincitore della Copa America 1983 da giocatore ed ex allenatore di Wanderers, Olympiakos Nicosia e Sportivo Cerrito. A lui l’ arduo compito di risollevare un equipo troppo fragile difensivamente e spesso incapace di gestire il risultato. E dovrà farlo senza Gonzalo Malan, attaccante da sette reti accasatosi all’ Antofagasta in Cile. Se ne sono andati pure Gustavo Aprile al Temperley, Nicolas Vigneri all’ Huracan, Maxi Arias al Sud America, Emiliano Garcia al Colon Santa Fe e Bruno Barreto al Deportivo Cuenca. Giungono sulle rive della Bahia di Montevideo vari volti nuovi. Partiamo dai due possenti centrali difensivi presi in Ecuador: Carlos Santucho dall’ Olmedo e Alejandro Rodriguez dal Manta sono tasselli importanti per aggiustare la retroguardia; il centrocampo migliora grazie al mancino Luis Ezequiel Casana dal Plaza Colonia e a Jim Morrison (scusate il nome…) Varela dai portoghesi del Farense; il reparto avanzato dovrebbe essere il piatto forte con Luis Machado (24) dal Tanque Sisley, gli argentini Leonardo Fagundez (21) dall’ Almirante Brown e Muriel Orlando (25). Quest’ ultimo desta particolare interesse: cresciuto in patria nello Huracan, Muri ha inoltre avuto due parentesi sfortunate con Estudiantes e Leon de Huanuco; al contrario ha mostrato buone capacità di goleador in campionati di livello minore con le maglie di Nacional Iquitos in Perù e dello Johor in Malesia, dove addirittura i tifosi lo soprannominavano “la pistola”. Vedremo questo melting pot cosa porterà agli “Spaccapietre”, certamente servirà più sangue freddo e meno follia ad una squadra mostratasi finora rissosa e sprecona oltre ogni limite.

Maximiliano Lombardi
Maximiliano Lombardi

Rentistas – DT: Manuel Manolo Keossian (nuovo) – La notizia, per la verità nell’ aria già da qualche tempo, è la fine dell’ era targata Adolfo Fito Baran, che dopo una vita ha lasciato El Renta. Il suo ciclo, ricco di soddisfazioni come la partecipazione alla Copa Sudamericana 2014, si è concluso con un semestre da 20 punti; il neo-tecnico Keossian trova comunque un gruppo che naviga in acque tranquille e non invischiato nella lotta per non retrocedere, dati i molti punti racimolati lo scorso anno. Le condizioni per svolgere un buon lavoro ci sono tutte e Manolo si è detto molto carico di tornare ad allenare in Uruguay, dopo una lunga trafila in America Centrale. Tra le squadre allenate da Keossian troviamo i costaricani dell’ Alajuelense (un campionato vinto nel ’97), gli honduregni del Marathon (tre titoli) e i guatemaltechi del Deportivo Municipal (un titolo nel 2010); di lui si ricordano le esperienze con fortune alterne al Penarol (2010), al Bella Vista (sorprendente titolo uruguayano nel 1990), agli ecuadoriani dell’ El Nacional, all’ Universitario di Lima e persino ai semi-sconosciuti greci dell’ Akratitos. Insomma, uno che ne ha viste di tutti i colori durante il suo pellegrinaggio internazionale. Fronte mercato, ecco Richard Porta, scartato dal River Plate, insieme al colombiano Nicolas Giraldo dal Boyaca Chico, Miguel De Los Santos dal Danubio e il trequartista Maximiliano El Cabeza Lombardi dai Los Caimanes peruviani. Dal Deportivo Municipal arriva un uomo fidato di Keossian, ovvero il portiere Santiago Morandi. In Ecuador invece, sponda Deportivo Cuenca, va a proseguire la sua carriera Martin Tejera, mentre Guillermo Maidana è approdato al Municipal peruviano. Infine è stato esteso il prestito di Gabriel Costa all’ Alianza Lima, dopo una buona stagione condita da diversi goal.

Ivan Silva
Ivan Silva

River Plate – DT: Guillermo Almada (confermato) – Le elezioni appena concluse hanno visto salire alla presidenza Renzo Gatto, il quale è riuscito a trattenere Guillermo Almada: questa per i Darseneros è già una notizia splendida. Il “Pep Guardiola uruguayano” rispetterà il suo contratto, che terminerà fra sei mesi, dopodiché sarà libero di tentare fortuna altrove. Ci avevano provato in tanti a portarlo via dal River in questi mesi: il Defensor Sporting (prima di virare su Larriera), il Penarol, l’ Emelec e anche gli scozzesi del Motherwell. Tuttavia Almada non se l’è sentita di abbandonare il Club a metà stagione e i tifosi del Barrio El Prado possono dormire sonni tranquilli ancora per un pò. Si riparte da un bel terzo posto e tentare la qualificazione alla Copa Sudamericana è obbligo. Anche e soprattutto perché i tre talentini di casa Leandro Rodriguez, Michel Santos e Cristian Techera sono rimasti e potranno crescere ancora assieme al proprio tecnico. La base della squadra è di valore, considerando le presenze di elementi come Santiago Morro Garcia e Agustin Ale, con attenzione rivolta all’ acquisto del mediano classe ’93 Ivan Silva dal Tacuarembo. C’ erano in prova il veterano Richard Porta e Deivis Barone, ma entrambi non hanno convinto per le loro condizioni fisiche: il destino del primo è ormai verso il Rentistas, mentre il secondo si è gia accasato agli argentini del Guillermo Brown. C’ è stato un tentativo per Martin Alaniz, ma dopo la rescissione con i messicani del Morelia, l’ esterno offensivo è andato all’ Argentinos Juniors. E’ stato punito invece il colombiano Flavio Cordoba, che dovrà allenarsi per un pò con la Tercera Division, dato che senza spiegazioni si è aggregato ai compagni in preparazione con addirittura dieci giorni di ritardo. Poche le cessioni utili per sfoltire l’ organico: Williams Martinez al Cerro, Mario Rizotto all’ Independiente del Valle e Cristian Maciel al Tacuarembo. C’è curiosità e una discreta aspettativa sul River Plate e sui propri gioielli chiamati a riproporsi sugli standard del 2014.

Octavio Siqueira
Octavio Siqueira

Tacuarembo – DT: Jorge Chueco Castelli (nuovo) – Il Club de l’ Interior ha vissuto una prima parte di stagione da incubo, con la miseria di 7 punti conquistati. Pensare che neanche un anno fa il Tacua tornava in Primera Division, pieno di speranze e convinto di potersi giocare la salvezza; poi l’ addio improvviso dell’ artefice della promozione, Jorge Castelli, unito ad un mercato che non ha portato soluzioni di livello, hanno fatto sì che la situazione in Primera Division precipitasse sin dalle prime battute. Era stato chiamato Jorge Moncecchi, esonerato dopo poche partite e al posto del quale è arrivato Mario Saralegui, che però non ha saputo dare l’ inversione di marcia tanto agognata. Le elezioni presidenziali da poco terminate, hanno registrato la vittoria di Rodrigo Mieres, che in qualità di nuovo boss della società ha subito richiamato Jorge Castelli, che ha accettato la sfida proibitiva per il prossimo semestre. I pezzi che arrivano dal mercato sono l’ attaccante Octavio Siqueira dalla Selezione locale, il mediano Cristian Maciel in prestito dal River Plate e due innesti provenienti dal Penarol de Rivera, ovvero Felipe Carvalho e Fernando Lima. Purtroppo la situazione di classifica compromessa e la mancanza di fondi non hanno permesso di migliorare sensibilmente l’ organico. Contando poi le numerose cessioni di Danilo Suarez (Miramar), Enzo Perez (Juventud), Javier Guarino (Xelajù de Guatemala), Ramiro Bruschi (Real Espana, Honduras), Bruno Fiordelmondo (Ferro de Salto) e Joaquin Verges (Wanderers), si intuisce come vari elementi abbiano deciso di abbandonare la nave che affonda e cercare fortuna altrove. Si prospetta un periodo complicato per i Rojos del Norte, l’ unica nota positiva è proprio mister Castelli, che quantomeno riuscirà a tirar fuori l’ orgoglio dei propri calciatori.

Juan Mascia
Juan Mascia

Wanderers – DT: Alfredo Arias (confermato) – Il modo con cui i Bohemios avevano trionfato nel Clausura 2014, aveva incantato il mondo calcistico uruguayano. Un gioco divertente e offensivo aveva permesso ai ragazzi dell’ ex pizzaiolo Alfredo Arias di mettere il trofeo in bacheca scapito del Penarol e qualificarsi alla Libertadores 2015. Ovviamente nella passata finestra di mercato, alcuni interpreti se ne sono andati, indebolendo la squadra che durante il recente Apertura ha messo insieme soltanto 19 punti. Non il migliore dei modi per prepararsi alla rassegna continentale ormai alle porte e tenere alta la bandiera uruguagia in ambito internazionale. Il girone vedrà il Wanderers affrontare Boca Juniors, Zamora e Palestino (mattatore del Nacional nei preliminari) ed i Vagabundos vogliono giocarsi le proprie carte, senza sentirsi già eliminati. Il patron Raul Aguerrebere ha deciso di mettere mano al portafoglio e sono arrivati diversi tasselli importanti per completare il parco giocatori a disposizione di Arias. Partiamo da Sebastian Eguren, 34 anni centrocampista con passaporto svedese. Un curriculum niente male per lui, che torna al Wanderers dopo 10 anni: Nacional Montevideo, Rosenborg, Hammarby, Villareal, AIK, Gijon, Libertad e Palmeiras, più 54 presenze con la Celeste. Un aneddoto su Eguren risale al 2004 quando fu scoperto positiva alla cocaina e si beccò una squalifica. Lui si giustificò dicendo che aveva semplicemente bevuto un mate de coca, per combattere i 2800 metri di altitudine di Quito, in un match di Copa Libertadores. Poi ecco arrivare una raffica di ragazzi nati ad inizio anni ’90, che si spera possano esplodere sotto la guida di Alfredo Arias: l’ esterno sinistro Joaquin Verges (dal Tacuarembo, ’92), i centrali di centrocampo Jonathan Rodriguez (Cerro, ’93) e Santiago Martinez (tornato dal Quilmes, ’91), l’ attaccante Leandro Reymundez (Cerro, ’92) e il portiere Carlos Techera (Villa Teresa, ’92). A loro si aggiungono il difensore 26enne Martin Galain dai colombiani del Fortaleza e l’ altro portiere Leonardo Cachorro Burian dal Deportes Tolima. Il colpo nel reparto avanzato risponde al nome di Juan Cruz Mascia, in prestito dal Nacional: 20 anni, di mestiere attaccante, ha fatto intravedere ottime qualità balistiche che potranno soltanto crescere in questi sei mesi. Le cessioni più importanti sono quella del portierone Federico Cristoforo ai messicani del Necaxa e Nicolas Freitas all’ Internacional di Porto Alegre. La squadra, tutto sommato, sembra essere buona e le aspettative nutrite dal popolo del Parque Viera sono assolutamente ambiziose.

Di seguito il programma della prima giornata, buon divertimento con il futbol uruguayo.

PROGRAMMA 1a GIORNATA PRIMERA DIVISION – CLAUSURA
14.02. 20:30 Cerro CA Penarol
14.02. 20:30 El Tanque Sisley Wanderers
14.02. 20:30 River Plate Atenas
14.02. 20:30 Sud America Rampla Juniors
15.02. 20:30 Juventud Fenix
15.02. 20:30 Racing Montevideo Danubio
15.02. 20:30 Tacuarembo Rentistas
15.02. 23:00 Defensor Sp. Club Nacional

 

 

 

  • Manuel

    Complimenti per l’articolo…speriamo che il Penarol faccia ottime cose, l’obiettivo è almeno la Libertadores da giocare poi nel nuovo stadio! Vamossssssssss!!!!

  • Federico Gulotta

    grazie manuel.. speriamo, anche perche con l’ eliminazione del Nacional l’ altra sera, il calcio urugayano ha subito un certo ridimensionamento in sud america… difficile che wanderers e danubio possano andare molto avanti… vedremo