Uruguay – Pacheco-Urreta show, il Penarol stende il Defensor ed è solo al comando. Il Nacional cade contro il River, sprofonda il Rampla

I titoli di questa quarta giornata sono per il Penarol, che con un autorevole 2 a 0 sconfigge il Defensor Sporting ed è primo in classifica con 10 punti. Continua a stupire l’ Atenas, corsara sul campo del Wanderers, mentre il Nacional cade ancora in casa, stavolta contro un super River Plate. In ottica Descenso, vittorie importantissime per Cerro e Juventud, si aggrava invece la posizione del Rampla Juniors, che crolla contro il Danubio.

Pacheco, capitano e anima del Penarol
Pacheco, capitano e anima del Penarol

Grazie ad un gran goal di Antonio Pacheco e al quarto timbro stagionale di Urretaviscaya, il Penarol trionfa nel big match contro il Defensor Sporting e adesso sogna la vittoria di questo Clausura 2015. Più di 30mila gli spettatori presenti sugli spalti del Centenario per trascinare gli Aurinegros di Pablo Bengoechea al successo. La partita è vivace sin dai primi minuti, in cui il Penarol tenta si sfondare sulle fasce, mentre il Defensor si affida al contropiede. Che per la Violeta però non sia una giornata fortunata, lo si intuisce subito, quando al 20′ Mario Risso (in lacrime) deve abbandonare il campo per infortunio, al suo posto in difesa va Ramon Arias. Il Penarol ci prova dalla distanza con Pacheco, ma Martin Campana gli sbarra la strada; poi al 25′ occasione importante per il Defensor: errore in disimpegno di Piriz che involontariamente consegna la palla a Brian Lozano, ma quest’ ultimo da buona posizione calcia troppo debolmente tra le braccia di Pablo Migliore. Da lì in poi il talento di Lozano si vedrà soltanto a tratti, sicuramente un passo indietro rispetto alle recenti prestazioni. Al 33′ il Campeon del Siglo colpisce: Japo Rodriguez serve sulla destra Rodales, che lascia partire un cross perfetto per la splendida mezza-rovesciata di Pacheco. Gesto per palati fini quello del capitano del Penarol e pallone imprendibile all’ angolino. La rete del vantaggio galvanizza la squadra di Bengoechea, mentre per il Defensor la situazione si complica ulteriormente quando l’ esperto Andres Scotti si fa cacciare dall’ arbitro. L’ ex capitano del Nacional entra malissimo su Pacheco (vecchie ruggini…) ed è sacrosanto il rosso diretto sventolato da Oscar Rojas. Con oltre un tempo da giocare con l’ uomo in più, il Penarol può gestire il risultato, fino al 62′, minuto in cui arriva il 2 a 0 definitivo. Il Defensor prova a sbilanciarsi in attacco e, una volta persa palla, si fa trovare scoperto, con Zalayeta che lancia a rete il velocissimo Urretaviscaya, freddo nel battere a tu per tu Martin Campana. Si dimostra ancora determinante Urreta, appena tornato dal Pacos Ferreira e già integrato benissimo nel progetto tattico di Bengoechea. “Abbiamo giocato una partita completa sotto ogni punto di vista, ognuno ha fatto la sua parte. Il ritmo tenuto dai ragazzi durante i 90 minuti è stato importante e il lavoro ci sta ripagando con i risultati. Pacheco? è stato criticato la scorsa settimana, oggi ha fatto vedere di nuovo quanto è utile a questa squadra“, questo il parere di Bengoechea ai microfoni. Sponda Defensor invece Mauricio Larriera non ha rilasciato alcuna dichiarazione, tuttavia sembra che il Club viola non abbia accettato di buon grado le decisioni dell’ arbitro.

Il Nacional abbandona il campo a testa bassa
Il Nacional abbandona il campo a testa bassa

Il Penarol si gode il primato, ma non può passare in secondo piano l’ impresa del River Plate, che passa al Gran Parque Central 2 a 1. Risultato che testimonia come il Nacional di questo 2015, sia soltanto lontano parente di quello ammirato nell’ ultimo semestre. Eppure l’ inizio spumeggiante dei ragazzi di Alvaro Gutierrez aveva illuso il pubblico di casa. Già al 10′ su un cross di Barcia dalla destra, De Pena colpisce di testa a botta sicura, con Gaston Olivera che salva miracolosamente. Poi al 16′ il Nacional va in vantaggio, grazie ad una bellissima combinazione tra il Papelito Fernandez e il giovane Barcia, che trafigge Olivera per l’ 1 a 0. Il goal però è un fuoco di paglia, infatti il River non si disunisce e comincia a dominare la scena. Al 37′ Fernando Gorriaran raccoglie una corta respinta del difensore di casa De Los Santos e con una bordata dal limite centra il pareggio. Le certezze del Nacional sembrano vacillare e i Darseneros ne approfittano al 45′: Claudio Herrera, moto perpetuo sulla fascia per 90 minuti, mette in mezzo dove in un attimo Leandro Rodriguez stoppa e calcia sotto la traversa, senza lasciare scampo al portiere Munua e al suo diretto marcatore Diaz. Quarta rete per il talentuoso attaccante al servizio di Guillermo Almada, probabilmente giunto all’ ultima stagione in Uruguay, prima di spiccare il volo verso altri lidi. Nella ripresa il Nacional deve scuotersi, entrano Recoba, Taborda e Gonzalo Bueno e comincia l’ assedio della squadra di Gutierrez. Subito Bueno protagonista, quando si incunea in area e viene steso da Gabriel Marques, ma l’ arbitro lascia proseguire tra le furiose proteste del Parque Central. Poco dopo su una punizione affidata al sinistro di Recoba, è Taborda a sprecare incredibilmente a porta sguarnita, dopo la respinta del sempre attento Olivera. Al 75′ azione in fotocopia: Recoba calcia violentemente, Olivera ribatte coi pugni, arriva Diaz a botta sicura, ma Herrera suggella la sua grande prestazione andando a salvare sulla linea. E’ l’ ultimo sussulto del Tricolor, che non ha più la forza di andare a raddrizzare la gara. A metterci la faccia naturalmente il tecnico Gutierrez: “Nel primo tempo nulla ha funzionato. Siamo partiti bene, per poi consegnare l’ iniziativa soltanto al River: ciò è inspiegabile. Appena andiamo in svantaggio la tribuna comincia a mugugnare e questo non va bene, perché giocare al Parque dovrebbe semplificare le cose e non peggiorarle. Tuttavia non cerchiamo alibi, certamente siamo in fase calante, ma tengo a precisare che nel secondo tempo abbiamo sciupato tre palle goal nitide“. Intanto dall’ Ecuador arrivano le parole del Loco Abreu, il suo addio ha reso triste buona parte della tifoseria: “Sono stato costretto ad andarmene, Gutierrez è stato chiaro con me dicendomi da subito che non facevo parte dei suoi piani tecnici. Questo è il calcio, ma mi ero stancato di sentirmi chiedere ogni giorno perché non venivo preso in considerazione“. Ha di che sorridere invece il collega Guillermo Almada, anche stavolta (dopo il 3 a 0 del marzo 2014) il suo River è riuscito a tirare un bello scherzetto al Nacional: “sapevamo di affrontare un avversario più forte, soprattutto dal punto di vista fisico. Il calcio però ha altri aspetti che contano e che possono decidere una partita: il coraggio, la fiducia in sé stessi e l’ organizzazione tattica. E’ su questo che abbiamo fatto leva in settimana e i miei giocatori hanno saputo mettere in campo quanto studiato negli allenamenti. Siamo soddisfatti, ma ancora non abbiamo vinto niente“. Il Pep Guardiola uruguayo si coccola poi le prestazioni di Leandro Rodriguez, Agustin Ale e Fernando Gorriaran (prima rete in maglia biancorossa), tre giovani di belle speranze e fondamentali nello scacchiere del River.

L' esultanza di Acosta dell' Atenas
L’ esultanza di Acosta dell’ Atenas

Altri tre punti per l’ Atenas che vince 2 a 1 in rimonta al Parque Viera, contro un Wanderers evidentemente troppo concentrato sulla Copa Libertadores e meno sul campionato. I Carolinos salgono così a 9 punti e sono secondi nel Clausura, mentre nel Descenso si collocano al quint’ ultimo posto e quindi in zona salvezza. Al 33′ il Wanderers passa in vantaggio, con una velenosa punizione a fil di palo di Gaston Rodriguez, ma l’ Atenas acciuffa il pareggio poco prima dell’ intervallo: angolo di Leandro Sosa, torre di Peraza e tocco vincente di Keossian. La ripresa è divertente, con entrambe le squadre che si impegnano per centrare i tre punti, ma nel finale i ragazzi di Alfredo Arias si distraggono troppo e all’ 80′ vengono puniti da una clamorosa carambola, che favorisce il 2 a 1 di Mitchel Acosta. L’ autore del goal si fa cacciare neanche un minuto dopo per un litigio con un avversario e l’ Atenas deve difendersi in dieci uomini dai residui arrembaggi del Wanderers. Al termine della gara può esultare mister Edgardo Arias, la sua squadra è la rivelazione di questo inizio anno. Il Wanderers dal canto suo ha conquistato soltanto 2 punti finora, ma la testa è già al match di giovedì contro il Palestino. Colpo esterno anche per il Tanque Sisley, che passa di misura in casa del Rentistas. Decide un calcio di rigore di Joel Burgueno, fischiato dall’ arbitro per un fallo di mano di Soria all’ ora di gioco. Il Renta ha avuto diverse chance per pareggiare dopo lo svantaggio, specialmente con David Terans, ma le parate di Dario Silva e gli interventi del baluardo difensivo Santiago Chiquito Fosgt hanno sbrogliato più di un pericolo e tenuto a galla il Tanque fino al 90′. Occasione persa dunque per il Rentistas di Manuel Keossian, che resta a quota 6 punti, raggiunto in classifica proprio dal Verdinegro di Raul Moller. Trionfo pesantissimo per la Juventud, che centra la seconda vittoria casalinga consecutiva superando 1 a 0 il Racing. Il solito Racing, verrebbe da dire. Infatti, come nelle sconfitte precedenti, la squadra di Pablo Alonso gioca bene e crea molto in zona-goal, ma non segna e viene punita nel finale. In particolare nel primo tempo la Juve parte contratta, lasciando l’ iniziativa alla Escuelita. Fortuna che ci pensi Fabian Carini a mantenere la porta inviolata sui tentativi degli attaccanti del Racing, poi è la traversa a negare la gioia del goal a Mauricio Affonso. Nel secondo tempo migliora la manovra della Juventud, grazie all’ ingresso in campo di un rigenerato Jorge Martinez. Il Malaka è determinante all’ 83′, quando con un tocco smarca Duffard, abile ad insaccare alle spalle di Contreras il punto dell’ 1 a 0. Con questa vittoria i Pedrenses salgono all’ 11esimo posto della Tabla del Descenso, con 6 lunghezze sul Cerro terz’ ultimo.

La polizia difende i giocatori del Danubio all' ingresso del tunnel
La polizia difende i giocatori del Danubio all’ ingresso del tunnel

Il Cerro però non molla e batte 2 a 1 il Tacuarembo, restando così in scia delle pretendenti alla salvezza. Una prova di grande carattere dei bianco-azzurri di Miguel Falero, che in uno stadio Luis Troccoli ancora a porte chiuse, ribaltano una sfida che si era messa malissimo. Primo tempo a senso unico, in cui il Cerro sbatte contro le parate di Jonathan Deniz (migliore dei suoi), senza riuscire a concretizzare. Al 57′ arriva a sorpresa il vantaggio del Tacua con Octavio Siqueira, che “in girata” risolve una mischia e fa 0 a 1. A questo punto il Cerro, con l’ acqua alla gola, deve gettarsi in avanti; Miguel Falero si affida ai cambi, facendo entrare Anibal Hernandez e il giovane Luis Urruti. Mai decisioni furono più azzeccate. Al 72′ Hernandez si fionda su una palla vagante e fulmina Deniz, 1 a 1. Al 90′ la rimonta è completata, con Urruti che approfitta di un’ indecisione della retroguardia avversaria, scarta Deniz e deposita a porta vuota il 2 a 1. Sommerso di abbracci il 23enne, grazie al quale il Cerro torna a respirare dopo essersi sentito all’ inferno per una ventina di minuti. Ancora un’ amarezza invece per il Tacuarembo di Jorge Castelli, squadra simpatica e grintosa, ma altresì sfortunata. Domenica nerissima per il Rampla Juniors, ancora sconfitto, stavolta nel proprio Estadio Olimpico. Contro il Danubio era la partita della vita, l’ appuntamento da non fallire assolutamente, invece è stata una disfatta. Si è visto di tutto in questi 90 minuti tra goal, espulsioni, polemiche e gravi incidenti sulle tribune, ma andiamo con ordine. All’ 11′ il Rampla rompe immediatamente gli equilibri, grazie ad una magistrale punizione di Richard Nunez (39enne ex proprio del Danubio) sulla quale Torgnascioli non può proprio arrivare. Il vantaggio scioglie i ragazzi di Jorge Barrios, che continuano a macinare gioco e sfiorano il raddoppiano con Diego Galo e Paul Dzervus. Si va negli spogliatoi con il pubblico di casa soddisfatto per ciò che il Rampla ha fatto vedere nei primi 45 minuti, ma ignaro di quel che accadrà nella seconda parte. Per ribaltare la gara, il tecnico danubiense Leo Ramos dà spazio alla dinamicità di Leandro Sosa e Nicolas Milesi e striglia duramente i suoi, che da subito hanno una reazione veemente. Gonzalo Barreto sfiora il palo dalla distanza, poi è Tabarez a sprecare da buona posizione davanti a Bernardo Long. Il Rampla Juniors arretra di minuto in minuto e non riesce a prendere le contromisure al pressing asfissiante del Danubio. Al 58′ è inevitabile l’ 1 a 1, con Marcelo Tabarez che si riscatta segnando di sinistro. Nell’ ultimo quarto d’ ora i padroni di casa perdono letteralmente la testa nel bollente finale. All’ 81′ Emanuel Cuello si fa buttare fuori, poi all’ 84′ un bel goal del solito argentino Matias Castro lancia il Danubio, che si porta sul 2 a 1. Castro però esulta sotto la curva del Rampla e scatena la rabbia dei tifosi, che cominciano a lanciare qualsiasi oggetto in campo, costringendo i giocatori della Franja a rifugiarsi negli spogliatoi, bersagliati da una pioggia di sassi. La gara riprende a fatica, con la polizia chiamata a dover sedare la situazione. C’è tempo però per altre due espulsioni da parte dell’ arbitro Federico Arman (contestatissimo) nei riguardi di altri due calciatori rossoverdi, Barboza e Roman. Si profila una squalifica per il campo del Rampla, mentre la classifica piange. Infine l’ unico 0 a 0 del weekend, con Fenix e Sud America che si spartiscono la posta in palio. I Naranjas di Jorge Vivaldo giocano meglio il primo tempo, in cui mettono paura ai padroni di casa con Angel Luna e Mauricio Alonso. La seconda metà invece è di marca Fenix, con Cavallini che colpisce la traversa e il portiere Irazun costretto a superarsi sul colpo di testa di Pallas. Per entrambe ci sarà molto da lottare ancora per mantenere la permanenza in Primera Division.

RIEPILOGO

Giornata 4 – Primera Division – Clausura 2015
15.03. 21:00 Penarol Defensor Sp.  2 : 0
15.03. 20:00 Cerro CA Tacuarembo 2 : 1
15.03. 20:00 Juventud Racing Montevideo 1 : 0
15.03. 20:00 Rentistas El Tanque Sisley  0 : 1
15.03. 14:00 Wanderers Atenas  1 : 2
14.03. 21:00 Club Nacional River Plate 1 : 2
14.03. 20:00 Fenix Sud America 0 : 0
14.03. 20:00 Rampla Juniors  Danubio 1 : 2

CLASSIFICA CLAUSURA 2015

EQUIPO PTS.
1 Peñarol
10
2 Atenas
9
3 Defensor Sporting
7
4 River Plate
7
5 Danubio
7
6 Juventud
7
7 El Tanque Sisley
6
8 Rentistas
6
9 Sud América
5
10 Cerro (1)
5
11 Nacional
4
12 Tacuarembó
4
13 Rampla Juniors
4
14 Racing (U)
3
15 Wanderers
2
16 Fénix
2
(1) Penalizzato di 1 punto. //

TABLA ANUAL

EQUIPO PTS
1 Nacional
46
2 Pe�arol
35
3 Racing (U)
35
4 River Plate
32
5 Atenas
29
6 El Tanque Sisley
29
7 Defensor Sporting
28
8 Juventud
27
9 Danubio
27
10 Rentistas
26
11 Sud Am�rica
25
12 Wanderers
21
13 Rampla Juniors
21
14 F�nix
19
15 Cerro (1)
16
16 Tacuaremb�
11
(1) Penalizzato di 1 punto. ///

TABLA DEL DESCENSO

EQUIPO TOTAL
1 Nacional
103
2 River Plate
89
3 Peñarol
87
4 Danubio
84
5 Wanderers
82
6 Racing (U)
74
7 Rentistas
71
8 Defensor Sporting
64
9 El Tanque Sisley
62
10 Sud América
60
11 Juventud
59
12 Atenas
58
13 Fénix
58
14 Cerro (1)
53
15 Rampla Juniors
42
16 Tacuarembó
22