Uruguay – Il Nacional nel segno di Ivan Alonso, ma il Racing non molla. Cade il Penarol, bene Rampla e Atenas

La chilena di Ivan Alonso
La chilena di Ivan Alonso

E’ un Nacional Montevideo incontenibile quello che ottiene la nona vittoria del suo campionato, mettendo in riga anche il Rentistas per 2 a 0 e mantenendo così il primato solitario. Il Bolso prosegue la sua marcia quando ormai mancano soltanto cinque giornate al termine e ringrazia, ancora una volta, il suo bomber: Ivan El Terrible Alonso. Il 35enne attaccante, con un passato importante nella Liga spagnola, mette a segno una doppietta che lo incorona attuale capocannoniere del Torneo Apertura con 10 goal. In particolare, dopo aver sbloccato la gara con un colpo di testa al 43′, ciò che ha infiammato il caloroso pubblico del Gran Parque Central è stata la rete del 2 a 0, un vero capolavoro: cross dalla trequarti del nazionale uruguagio Diego Arismendi e chilena spettacolare di Alonso con palla dritta nell’ angolino, proprio sotto la Tribuna Abdon Porte. Un golazo che ha gettato in visibilio l’ intero Templo Tricolor e che permette di staccare, forse definitivamente, il Penarol e tenere a distanza il Racing. Tra due turni sarà tempo di Superclasico, ma il tecnico del Nacional Alvaro Gutierrez cerca come sempre di calmare gli animi: “affronteremo il Superclasico con la giusta voglia e mentalità (l’ ultimo derby lo vinse 5 a 0 il Penarol, ndr), ora però dobbiamo concentrarci esclusivamente sul prossimo scontro con il Fenix. E’ troppo importante arrivare alla sfida col Penarol con sette punti di vantaggio, senza dimenticare che il Racing è ancora lì che insegue”. El Guti fa, giustamente, il modesto e tiene i piedi ben saldi per terra, tuttavia è innegabile che il suo lavoro su una panchina così bollente è stato finora eccellente: 12 vittorie su 13 gare totali collezionate e una difesa, inguardabile fino a pochi mesi fa, che non subisce goal da ben sei giornate. Numeri davvero significativi, che dimostrano quanto sia stata azzeccata l’ intuizione del presidente Eduardo Ache di affidare a Gutierrez la prima squadra.

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Il giovane Gabriel Fernandez, croce e delizia per il Racing

Non da sottovalutare anche il ruolino del Racing, equipo che ai nastri di partenza non aveva certo velleità di alta classifica. La Escuelita torna a sorridere dopo due stop consecutivi, battendo 3 a 2 in casa il Sud America, e legittima la seconda piazza con 22 punti. I ragazzi di Mauricio Larriera sfoderano una prestazione fatta di grinta e carattere, nonostante un inizio complicatissimo. Al 5′ i Buzones gelano il Parque Osvaldo Roberto andando in vantaggio con Angel Luna, il Racing però non si abbatte e capovolge la situazione con una doppietta del 20enne di Gabriel Fernandez nel giro di otto minuti; peccato che il giovane vanifichi la sua ottima partita facendosi cacciare al 45′ per una gomitata sciagurata. Nonostante l’ inferiorità numerica i Los de Sayago non rinunciano ad imporre il proprio gioco e già ad inizio secondo tempo il colpo di testa del difensore Malrrechaufe vale il 3 a 1. Inutile per il Sud America la rete della speranza siglata all’ 81′ da Argachà, con una pregevole mezza rovesciata. A dispetto delle molte difficoltà, tra squalifiche ed infortuni, il Racing non molla e prova ad essere protagonista fino alla fine del campionato uruguayano.

Il Presidente del Penarol Juan Pedro Damiani ci fuma sopra
Il Presidente del Penarol Juan Pedro Damiani ci fuma sopra

Termina l’ imbattibilità del Penarol, sconfitto all’ Estadio Centenario da un redivivo Wanderers. Un’ esibizione scialba per l’ undici di Jorge Fossati, con molti titolari assenti perché preservati per il match di Copa Sudamericana con l’ Estudiantes. Questa non può essere d’ altro canto un’ attenuante per le ingenuità commesse contro il Wanderers, partita in cui gli Aurinegros si sono praticamente suicidati, vedendo inoltre infrangersi quasi definitivamente le possibilità di titolo. Al 27′, su un calcio da fermo, Diego Riolfo approfitta della statica e svogliata difesa aurinegra e fa 1 a 0 per i Bohemios; il Penarol si sveglia nella ripresa e al 65′ Sebastian Piriz pareggia su assist di Estoyanoff. Passano appena due minuti e il Wanderers trova ancora la via del goal, firmando il 2 a 1 risolutivo: Nicolas Albarracin, meteora lo scorso anno nello Spezia, tira da fuori area debolmente e il portiere del Penarol Pablo Migliore si fa sfuggire la palla, commettendo un errore decisivo. Dispiace che sia proprio l’ estremo difensore argentino a combinarla grossa, è stato uno dei punti cardine fino adesso e sarà importante recuperarlo mentalmente in vista di mercoledì in coppa. Il campionato di Apertura pare svanito e la super sfida con l’ Estudiantes rappresenta l’ ultima speranza di poter chiudere in bellezza un 2014 avaro di soddisfazioni. Ad una lunghezza dal Decano, troviamo ora El Tanque Sisley: il Fusionado supera tra le mura amiche il Defensor Sporting per 2 a 1, scavalcando così proprio la Violeta. Un trionfo meritato che porta il marchio del colombiano Miguel Murillo, attaccante classe ’88 in continuo crescendo: prima segna l’ 1 a 0 di rapina al 9′, poi consegna a Joaquin Aguerre l’ assist del raddoppio in apertura di ripresa; il Defensor, nelle cui fila stavolta non hanno brillato De Arrascaeta e Adrian Luna, ha invece palesato i soliti limiti nell’ affrontare squadre fisiche come il Tanque.

Miguel Murillo protagonista nel Tanque Sisley
Miguel Murillo protagonista nel Tanque Sisley

Veniamo ora all’ incontro del Parque Federico Saroldi tra River Plate e Tacuarembo, uno dei più palpitanti della nona fecha. I Darseneros sembrano giocare in scioltezza nella prima frazione contro un Tacua ultimissimo e nel quale esordiva il nuovo allenatore Mario Saralegui. Al 12′ Michael Santos salta in uscita Deniz e fa 1 a 0 per il River, mentre al 25′ gran numero di Fabian Bastidas che dribbla un avversario con l’ elastico e serve il raddoppio a Cristian Techera. In vantaggio per 2 a 0 i ragazzi di Guillermo Almada hanno la chance di chiudere la gara, ma Santos spreca un calcio di rigore al 32′, ben sventato da Deniz. Il Tacuarembo, con l’ acqua alla gola, è costretto a scoprirsi con Saralegui che manda nella mischia Javier Guarino ed è lui, in maglia numero nove, ad accorciare le distanze al 51′; dopo dieci minuti ci pensa il quasi 40enne Aldo Diaz a pareggiare con un delicato sombrerito, facendosi beffe dell’ uscita disperata di Nicola Perez. Settima rete per El Mensajero del Gol, un’ intera carriera giocata in vari Club “di provincia” uruguagia e goleador principe della storia tacuaremboense. A fatica e di ricorsa i Rojos del Norte reggono sul 2 a 2 e sommano due punti per la Tabla del Descenso: fa morale, per carità, ma servirà molto di più per salvarsi. Ai microfoni, umori contrapposti per i due timonieri. Marcelo Saralegui si dice comunque soddisfatto: “per noi il risultato va bene così. E’ una sfida complicata riuscire a salvarci e lo sappiamo, ma la gente ha capito i nostri sforzi e sono sicuro che ci sosterrà. C’è tanto da lavorare, le cose facili non mi piacciono”; amareggiato invece il collega Almada: “dovevamo vincere 4 a 0… hanno fatto due tiri e due goal. Rimbocchiamoci le maniche e pensiamo alla prossima partita”.

Aldo Diaz tiene a galla il Tacuarembo
Aldo Diaz tiene a galla il Tacuarembo

Se il Tacuarembo stenta, non si può dire lo stesso delle altre due neopromosse. Sia Atenas che Rampla infatti hanno la meglio su CA Cerro e Fenix e ora sì che entrambe cominciano a farsi sotto verso la zona salvezza, mettendo parecchia pressione alle rivali. Per gli Atenienses lo scontro casalingo contro il Cerro era una come una finale, un esame da superare ad ogni costo: i ragazzi di Edgardo Arias vincono 3 a 1 (Santiago Barboza, Leandro Sosa e Michel Acosta), accorciando nella Tabla proprio sui Villeros, che rimangono quart’ ultimi e con tanti, troppi punti interrogativi considerati gli appena cinque punti conquistati. “Orgoglioso del gruppo, contro il Cerro abbiamo tirato fuori il carattere come fosse una finalissima”, le parole di un raggiante Edgardo Arias nel post. Bene, dicevamo, anche il Rampla Juniors: all’ Estadio Olimpico è sufficiente una zampata di Gustavo Aprile per sconfiggere il Fenix e centrare il secondo successo consecutivo. Infine l’ unico 0 a 0 di giornata, quello del Jardines del Hipodromo tra Danubio e Juventud, dove a farla da padrone è stata la paura. La Franja continua così a vivacchiare nelle ultime posizioni del torneo, mentre alla Juve il punto esterno fa comunque comodo.