Uruguay: la Top 11 dell’Apertura, tra giovani in rampa di lancio ed illustri ritorni

 

E’ tempo di bilanci anche in Uruguay, con la vittoria del titolo da parte del Nacional dopo una bellissima rimonta e una schiera di giocatori che si sono messi in mostra come in ogni semestre. Calcio Sudamericano vi propone la sua TOP 11 schierata con il 3-4-3 e diretta dal Muñeco, Marcelo Gallardo, fresco vincitore del titolo con il Tricolòr.

Tra i pali il posto assicurato è per il portiere della difesa meno battuta del torneo, quella del Danubio, e dunque schieriamo a difendere la porta di questa nostra selezione Mauro Daniel Goicoechea. Portiere classe 1988, ha subito solo reti in 15 gare e ha dimostrato un’abilità fuori dal comune, tanto da attirare su di se le attenzioni della dirigenza aurinegra del Peñarol, pronto a farne l’erede di Fabian Carini.

Nel trio difensivo trovano posto l’interessante Mauricio Prieto, 24enne del River Plate molto abile nel gioco aereo che affianca il leader difensivo del Nacional campione, Jadson Viera (30), altro marcatore fisico e tosto nel contrasto. Il terzo posto è per un’istituzione del calcio uruguagio, che in questo semestre si è rimesso in gioco nel Danubio, club che lo lanciò a metà anni ’90; parliamo dell’eterno Washington Tàis, 38anni e uno spirito da ragazzino, autore anche di un gol e capace di trasmettere ai compagni tranquillità ed esperienza, quella da lui acquisita dopo anni giocati in Europa.

Mediana con il rombo, schierata con Gastòn Machado vertice basso ed il funambolico João Pedro più avanzato. Il regista del Tanque Sisley è stato autore di cinque reti, tutte splendide, e si è dimostrato un centrocampista completo che potrebbe fare comodo anche alle ‘grandi’ carenti di genio a metà campo. Il 19enne, di proprietà del Palermo, è arrivato a stagione iniziata ed è diventato uno degli idoli della Amsterdam, la curva degli aficionados del Carbonero. Con il Peñarol, João  Pedro potrebbe continuare ancora sei mesi, per tentare l’assalto al Clausura. In 13 presenze ha messo a segno ben sei reti ed altrettanti assist decisivi, che fanno strofinare le mani al Presidente Zamparini, pronto a lanciarlo in Serie A.
Come mezz’ala destra abbiamo scelto il 25enne del Nacional Matìas Cabrera, un soldatino nello scacchiere di Gallardo che lo ha utilizzato in diverse posizioni ottenendo sempre il massimo da un elemento che offensivamente sa darelo stesso apporto che da in fase difensiva. Sicuramente prezioso.
Sul centro sinistra, nonostante abbia doti spiccatamente offensive, scegliamo uno dei talenti più fulgidi della Primera Divisiòn uruguagia, quel Braian Alemàn che tanto piace agli addetti ai lavori e che guiderà il Defensor Sporting nella prossima Copa Libertadores. Alemàn ha 21 anni, ha giocato sempre ed i suoi dribbling, abbinati ad una tecnica sopraffina, lo hanno portato a segnare cinque reti ed a sfornare un sacco di assist per i suoi attaccanti.

Il tridente offensivo che intendiamo schierare è atipico, composto da tre animali d’area che nella realtà sarebbero difficili da far convivere. Ma il bello di questo ‘gioco’ è che si sceglie in base a chi ha fatto meglio in assoluto, quindi al centro dell’attacco mettiamo Marcelo Zalayeta, famelico bomber che ha vinto la classifica cannonieri al suo rientro in patria dopo tanto girovagare in Europa e che, a 32 anni, può ancora dare molto al Peñarol. Assieme all’ex Juventus, spazio al bomber del Nacional Alexander Medina – forse l’interprete del ruolo più completo di tutti – arrivato in estate dai Wanderers e messo subito in condizione di fare male agli avversari. Sei reti per lui, una in più del veterano della Violeta Ignacio Risso, 34 anni e cuore del Defensor che guiderà – assieme ad Alemàn – nella prossima campagna di Libertadores.

TOP 11 APERTURA 2011 (3-4-3) – Giocoechea (Danubio); Prieto (River Plate), Jadson Viera (Nacional), Tàis (Danubio); Machado (El Tanque Sisley), João Pedro (Peñarol), Cabrera (Nacional), Alemàn (Defensor); Medina (Nacional), Zalayeta (Peñarol), Risso (Defensor). DT: Gallardo (Nacional).

MENZIONE D’ONORE – Sono due i personaggi ai quali vogliamo idealmente assegnare un premio prettamente personale. Il primo è Alvaro Recoba, 35 anni, autore di cinque gol che hanno fruttato al suo Nacional la bellezza di 11 punti. Decisivo soprattutto quando è stato chiamato a partita in corso, il Chino sta chiudendo la sua carriera in maniera più che positiva dimostrandoche non è tornato a casa solo per svernare, ma per dare un contributo importante del Tricolor e prima ancora del Danubio.
Il secondo giocatore ha strappato applausi e lacrime ad ogni tifoso del Peñarol accorso al Centenario la sera del 13 novembre, quando il Carbonero ha affrontato gli Wanderers tra le cui fila è sceso in campo – per la prima volta avversario dell’aurinegroAntonio Pacheco, attaccante che fino allo scorso semestre era uno degli idoli della Amsterdam. Per lui è stato un semestre dolciastro, dato che anche per “colpa” sua (e degli Wanderers) il Nacional ha rimontato il Manya in classifica. Una curiosità: Recoba e Pacheco hanno collezionato le medesime presenze (13) con gli stessi gol (5).

BEATA GIOVENTU’ – Non poteva mancare il capitolo sui giovani virgulti che si sono messi più in mostra in questo Apertura. Nella TOP 11 abbiamo inserito João Pedro (del Peñarol) e Alemàn (Defensor), ma ci sono stati altri ragazzi che hanno attirato le attenzioni di diversi osservatori. Partiamo con i campioni del Cacique, che hanno portato alla ribalta il mediano Maximiliano Calzada (21 anni), il difensore Matìas Abero (21), il laterale sinistro Alexìs Rolìn (22) e la punta esterna Gonzalo Bueno, classe 1993, decisivo nel Super Clasico col Carbonero.
I rivali del Peñarol rispondono con il terzino sinistro Emiliano Albìn (22), abile a fare entrambe le fasi e già notato da alcuni scout portoghesi, e la punta Santiago Silva che a 21 anni ha giocato la sua prima vera stagione professionistica segnando tre reti in 12 presenze. Poco spazio invece per un altro attaccante, quel Cristian Palacios che a suon di gol ha rischiato di salvare – nello scorso semestre – il Central Español, ma da settembre è stato relegato con la rappresentativa giovanile del Manya. La sensazione delle ultime partite è stata però il 17enne Sebastiàn Cristòforo, centrocampista di costruzione che ha ammaliato le platee uruguagie con i suoi assist precisi e puntuali.
Proseguiamo con Gonzalo Mastriani, centravanti del Cerro autore di una buona stagione fino a quando la squadra ha retto, ma che nelle ultime gare è caduto nell’anonimato. Niente di preoccupante comunque, è un classe 1992 e si farà sicuramente. Rimanendo in tema di attaccanti, Matìas Tellechea (19) è stato uno degli elementi più decisivi della rivelazione Cerro Largo, così come si è confermato a medio alti livelli anche Matìas Britos (23), autore di quattro realizzazioni con la maglia violeta del Defensor Sporting.
Molto interessante il terzino destro Julio Ferròn, 23enne che ha difeso i colori verdinegros de El Tanque Sisley. Per lui si parla di un interessamento del Nacional per puntellare la propria difesa.
Chiudiamo con un difensore che nelle passate stagioni prometteva parecchio, ma che è stato fermato da un infortunio grave ad un ginocchio e non ha potuto giocare questo Apertura. E’ Santiago Tabarez, centrale imponente del Fenìx, ai box fino al 2012 ma in ripresa secondo quanto riportato dagli ultimi bollettini medici. Anche lui è uno dei motivi per continuare a seguire questo affascinante torneo.