Uruguay: i 22 convocati di Oscar Tabarez per le amichevoli con Arabia Saudita e Oman

La stretta di mano tra Oscar Washington Tabarez e il presidente della AUF Wilmar Valdez
La stretta di mano tra Oscar Washington Tabarez e il presidente della AUF Wilmar Valdez

A distanza di neanche un mese dalle ultime due apparizioni contro Corea del Sud e Giappone, la Nazionale Uruguaya torna protagonista, questa volta in territorio arabo. La mini-tournée asiatica di Settembre ha dato riscontri senz’altro positivi: battuti sia coreani (1-0) che giapponesi (2-0), in due amichevoli etichettate come l’ inizio di una nuova era per la Celeste. Infatti nella lista dei convocati figuravano diversi esordienti, gli stessi che vedremo in azione contro Arabia Saudita e Oman, avversari certamente inferiori a livello tecnico. Il Maestro Tabarez è fresco di rinnovo e si è rimesso fisicamente da alcuni acciacchi che gli avevano impedito di seguire la squadra in Asia. Il suo contratto è stato esteso fino al 2018, anno dei Mondiali in Russia: “il nostro è un progetto che va avanti da tanto tempo e sono felice di poter proseguire quest’ avventura. Siamo orgogliosi di aver aperto la strada della Seleccion a molti calciatori, che saranno importanti per affrontare competizioni difficili come la Copa America e il Mondiale” afferma Tabarez ai microfoni nella sede della AUF, ad accordo ormai raggiunto. Tra i convocati c’è Luisito Suarez: la squalifica per il famoso morso a Chiellini è valida solamente negli incontri ufficiali e Tabarez lo ha voluto fortemente nel gruppo: “ho avuto modo di parlarci e abbiamo deciso di non fargli perdere il contatto con il gruppo, nonostante la lunga squalifica. L’ episodio con Chiellini? il mio pensiero sulla vicenda lo sa solo Luis, nessun altro”. Sull’ assenza di Cavani invece il CT è perentorio: “ha avuto tanti problemi e, di comune accordo tra le varie parti, è stato scelto di lasciargli del tempo per allenarsi e recuperare al cento per cento. Il rendimento attuale nel Paris Saint Germain non c’ entra, siamo solo all’ inizio della stagione ed è stato meglio risparmiargli una lunga trasferta come questa”.

Due amichevoli che evidentemente sono più il prodotto di operazioni commerciali, piuttosto che della logica umana: la Celeste volerà verso Madrid lunedì 6 Ottore (con tutto il corpo tecnico e i giocatori che militano in Sud America) e nella capitale spagnola si aggregheranno gli “europei”, per poi fare scalo a Londra e prendere l’ ultimo aereo per arrivare finalmente a Jeddah. Un’ odissea. Il venerdì l’ impegno contro l’ Arabia Saudita, nell’ imponente impianto del King Abdullah Stadium, casa abituale di Al-Ahli e Al-Ittihad; il secondo test tre giorni dopo in Oman, più precisamente allo stadio Al Nahndhai di Al Buraimi, nel nord-est della regione. Una settimana massacrante dal punto di vista fisico, utile d’ altro canto a continuare il processo di rinnovamento della Seleccion.

Prima chiamata in assoluto per Emiliano Velazquez, difensore classe ’94 dell’ Atletico Madrid. I Colchoneros l’ hanno appena prelevato dal Danubio, dove ha vinto il titolo uruguayano, e subito dopo è stato girato in prestito al Getafe; c’è molto di Atletico Madrid in questa Nazionale: dal punto cardine Diego Godin, passando per l’ ottimo centrale 19enne Jose Maria Gimenez e il sempre utile Cristian Cebolla Rodriguez. Tantissimi i giovani talenti: Gaston Silva, Camilo Mayada, De Arrascaeta, Jonathan Rodriguez e Diego Rolan rappresentano gran parte delle speranze uruguayane per il futuro. Senza dimenticare gli affidabili e carismatici Muslera, Caceres, Maxi e Alvaro Pereira e Cristian Stuani. Conferme anche per Matias Corujo, Nicolas Lodeiro e gli “inglesi” Gaston Ramirez ed Abel Hernandez, chance pure per Diego Arismendi, 26enne centrocampista che non è riuscito ad affermarsi in Europa, ma sta facendo bene nel Nacional. Oscar Tabarez si è soffermato sulle due grandi assenze, quelle di Diego Forlan e Diego Lugano. Parlando del Cachavacha non usa mezzi termini: “non ha senso convocare un giocatore che non ha nulla da dimostrarmi, Forlan è in Nazionale da quindici anni e ho preferito chiamare chi deve ancora ambientarsi e far vedere le proprie qualità. Ad ora i suoi compagni stanno meglio di lui”, sul capitano di mille battaglie Diego Lugano invece appare più possibilista, ma comunque cauto: “è un grande professionista e sa bene che innanzitutto deve rimettersi dal punto di vista atletico. Forse tornerà a vestire questa maglia, ricordiamoci cosa è stato capace di dare alla squadra, sotto l’ aspetto morale e tecnico”. Il Maestro ha concluso spiegando che la fascia di capitano passerà al braccio di Diego Godin e se la toglierà solo in caso di un ritorno di Diego Lugano. La nuova era del Futbol in Uruguay è appena cominciata, con l’ obiettivo di essere competitivi contro le rivali nella prossima Copa America che si disputerà in Cile nel 2015.

LISTA CONVOCATI 

PORTIERI: Fernando Muslera (Galatasaray), Martín Silva (Vasco da Gama)

DIFENSORI: José María Giménez (Atlético de Madrid), Emiliano Velázquez (Getafe), Diego Godín (Atlético de Madrid), Gastón Silva (Torino), Maximiliano Pereira (Benfica), Martín Cáceres (Juventus), Alvaro Pereira (San Paolo)

CENTROCAMPISTI: Egidio Arévalo Ríos (Tigres de México), Diego Arismendi (Nacional Montevideo), Matías Corujo (Universidad de Chile), Camilo Mayada (Danubio), Gastón Ramírez (Hull City), Nicolás Lodeiro (Corinthians), Cristian Rodríguez (Atlético de Madrid), Giorgian De Arrascaeta (Defensor Sporting).

ATTACCANTI: Diego Rolan (Bordeaux), Jonathan Rodríguez (Peñarol), Christian Stuani (Espanyol), Luis Suárez (Barcelona), Abel Hernández (Hull City)