Uruguay – C’è un Superclasico da brivido: il Nacional può festeggiare il titolo battendo il Penarol. L’ Estadio Centenario verso il tutto esaurito

Tutto pronto per il Superclasico d' Uruguay
Tutto pronto per il Superclasico d’ Uruguay

Club Nacional contro Penarol, il duello infinito continua. Domenica sera, alle ore 21.00 italiane, la capitale Montevideo si fermerà e l’ Estadio Centenario sarà bollente per il Superclasico numero 516 della storia. Compresa l’ epoca dal 1891 al 1913, in cui il Penarol si chiamava CURCC, il bilancio complessivo vede proprio gli Aurinegros in vantaggio con 184 vittorie contro le 167 del Tricolor, sono invece 164 i pareggi. Due società gloriose, che vantano complessivamente 8 Libertadores e 6 Intercontinentali, e nonostante nell’ ultimo ventennio i risultati a livello internazionale siano stati spesso mediocri, l’ amore dei tifosi non è mai tramontato. Ad ora sono stati già venduti oltre 40mila biglietti e le forze dell’ ordine sono in allerta: il derby è stato spesso occasione di scontri violenti e le misure di sicurezza adottate saranno severissime. I sostenitori del Nacional avranno a disposizione la Tribuna Olimpica e la Colombes, mentre quelli del Penarol la Tribuna Amsterdam e la America. Sugli spalti lo spettacolo sarà certamente quello di sempre, ciò che sanno regalare le due curve a livello coreografico si può trovare solo in Sud America. In settimana, ad alimentare il nervosismo e l’ odio tra le parti, ci hanno pensato alcuni hinchas del Penarol con degli atti piuttosto vergognosi. Martedì tre giocatori del Nacional, ovvero De Pena, Prieto e Pereiro hanno ricevuto lettere di minacce di morte e trovato anche delle scritte intimidatorie sotto le loro abitazioni; i tre giovani calciatori (Gaston Pereiro ha appena 19 anni) si sono recati immediatamente al centro sportivo Los Cespedes chiedendo alla società di essere tutelati, spaventati per sé stessi e per le loro famiglie. In tutta risposta i tifosi del Bolso, nella notte tra giovedì e venerdì, hanno pensato bene di far visita alla casa del centrocampista del Penarol El Lolo Estoyanoff, nella zona di Atlantida, scagliando tre fumogeni di altrettanti colori diversi: rosso, bianco e blu, guarda caso distintivi della bandiera del Club Nacional. Tanta paura, con Estoyanoff che si è svegliato di soprassalto, preoccupandosi per l’ incolumità dei suoi figli. Pare abbia visto allontanarsi due individui sopra una motocicletta, è seguita una denuncia alla polizia, ma è probabile che servirà a ben poco. La tensione resta al massimo ed esasperata ben oltre ogni limite.

Parlando di calcio giocato l’ aspetto ad ora più importante, e che sponda Penarol vorranno sicuramente evitare, è il fatto che il Nacional vincendo potrebbe già festeggiare il titolo di Apertura, proprio in faccia ai rivali. I ragazzi di Alvaro Gutierrez, quando mancano quattro giornate al termine, hanno 7 punti di distanza sul Racing e ben 11 sul Penarol. Se il Racing, che gioca sabato contro il Tanque Sisley, dovesse perdere o pareggiare, allora il Nacional avrebbe la chance clamorosa di fare suo il Clasico e il Torneo Apertura, tutto in un colpo solo. Se poi si considera che l’ ultima sfida giocata lo scorso 27 Aprile vide una roboante goleada da parte del Penarol (5 a 0 e conseguenti dimissioni dell’ allora allenatore tricolores Gerardo Pelusso), si può intuire come il Nacional sarà super motivato nel volersi vendicare a tutti i costi. Sono passati sei mesi e la situazione infatti si è capovolta, ed è la squadra di Jorge Fossati ad arrivare a questo Superclasico con l’ acqua alla gola e col morale a pezzi: nell’ ambiente Penarol, inutile negarlo, regna la paura di poter subire un’ umiliazione in campo. D’ altronde il Nacional si presenta alla sfida con uno score davvero da record, con 30 punti collezionati in 11 giornate, frutto del miglior attacco (26 reti fatte) e della miglior difesa (soltanto 5 incassate). La porta difesa da Gustavo Munua è diventata un bunker ed è “immacolata” da ormai 7 turni, un dato che dimostra appieno la quadratura e la consapevolezza dei propri mezzi che il tecnico Alvaro Gutierrez ha saputo dare al gruppo. Al Penarol invece la gioia dei tre punti manca dall’ 11 Ottobre (4 a 1 all’ Atenas), dopo di che è cominciato il tracollo: eliminazione dalla Copa Sudamericana e due sconfitte in campionato contro Wanderers e Rampla Juniors. Un disastro, seppur con delle attenuanti, che ha reso il finale di questo già amaro 2014 privo di obiettivi reali da perseguire. I tifosi penarolenses si augurano che a questo punto la squadra abbia una reazione d’ orgoglio e possa trarre benefici dal giocare quasi a mente sgombra, conservando però la voglia di surclassare l’ avversario.

Nacional: tante certezze e un Ivan Alonso in formato super – Come detto, clima sereno e positivo attorno alla squadra, che si è allenata duramente al Los Cespedes e al Gran Parque Central, dove Alvaro Gutierrez ha provato varie soluzioni. E’ probabile che si vada verso la conferma dell’ undici tipo, ma la possibilità di qualche cambio a sorpresa stuzzica alquanto El Guti, che ha provato Juan Manuel Diaz come esterno sinistro al posto di Alfonso Espino e Alvaro Recoba fantasista al posto di Carlos De Pena. Il modulo finora più utilizzato è stato il 4-2-3-1, ma un’ altra variante è stata presa in considerazione, ovvero quella di schierare Taborda in tandem con il solito Ivan Alonso, sacrificando Henry Gimenez sulla linea della trequarti e passando al 4-3-1-2. Vedremo per quali decisioni opterà Gutierrez, convinto di avere tutti gli elementi della rosa al massimo della loro condizione. Inutile ricordare come il Nacional conti sulla vena realizzativa del Terrible Alonso, capocannoniere del campionato con 11 centri.

Penarol: il ’95 Naithan Nandez titolare, ballottaggio Japo-Diogo – Jorge Fossati ha scelto Naithan Nandez come quarto di centrocampo nel 3-4-1-2 studiato durante gli allenamenti. Faranno il loro ritorno Pablo Migliore tra i pali e Gonzalo Viera in difesa, ballottaggio serrato sulla fascia sinistra tra il brasiliano Diogo Silvestre e Jorge Japo Rodriguez. In attacco confermata la coppia formata dal Panteron Zalayeta e il piccolo fenomeno Jonathan Rodriguez, supportati da capitano Antonio Pacheco. A proposito del Genio, sarà per lui la stracittadina numero 58, che gli consentirà di superare Omar Caetano (storico numero 6 del Penarol negli anni ’60) e diventare il calciatore con più Clasicos disputati nell’ era professionale. Una grande soddisfazione.

Dichiarazioni – Tanti i personaggi interpellati, come di consueto, alla viglia del Superclasico. In conferenza stampa Alvaro Gutierrez è al solito realista: “se saremo campioni di Apertura vorrà dire che siamo stati i più forti, a prescindere dal risultato contro il Penarol. Ovvio che fare nostro il titolo vincendo anche il Clasico avrebbe un altro sapore, ma pure in caso di sconfitta non dobbiamo distoglierci dal nostro obiettivo principale. Noi favoriti? se guardiamo le statistiche sì, ma sappiamo bene come in queste partite non esista un vero favorito alla vigilia”. Nel Penarol Marcelo Zalayeta, uno che di partite importanti se ne intende, non si nasconde: “siamo consapevoli di non presentarci nel migliore dei modi alla sfida, ma non ci sentiamo inferiori al Nacional. Non sono affatto sorpreso dal loro cammino in campionato, hanno una bella squadra. Il 5 a 0 di qualche mese fa non conta niente adesso, il Clasico è il Clasico e in campo non c’è spazio per vivere di ricordi”.

PROBABILI FORMAZIONI

Cancha: Estadio Centenario, Montevideo

Orario: 21.00 italiane (18.00 in Uruguay)

Arbitro: Christian Ferreyra – Assistenti: Miguel Nievas e Richard Trinidad – Quarto uomo: Javier Bentancor

Club Nacional – Gustavo Munúa; Santiago Romero, Rafael Garcia, Diego Polenta, Alfonso Espino; Diego Arismendi, Gonzalo Porras; Henry Giménez, Gastón Pereiro, Carlos De Pena; Iván Alonso. DT – Alvaro Gutierrez

Penarol – Pablo Migliore; Gonzalo Viera, Carlos Valdez, Damián Macaluso; Alejandro Silva, Sebastián Píriz, Nahitan Nandez, Jorge Rodríguez; Antonio Pacheco; Marcelo Zalayeta, Jonathan Rodríguez. DT – Jorge Fossati