Uruguay – Aguirregaray risponde a Romero: termina 1 a 1 il Clasico di Montevideo

L' undici del Nacional, alle spalle la coreografia (ovaciondigital.com)

Finisce in pareggio uno dei Clasicos di Montevideo meno divertenti degli ultimi anni. Infatti, se da un lato l’ agonismo in campo e lo spettacolo sugli spalti hanno rispettato la tradizione, dall’ altro bisogna dire come a livello tecnico sia stata una gara piuttosto mediocre e giocata su ritmi troppo lenti. La prima frazione sicuramente è stata la più vivace, con il Nacional che al 42′ è andato in vantaggio con un golazo di Romero, ma durante il noiosissimo secondo tempo il Penarol, pur senza creare niente, è riuscito a strappare il prezioso pari grazie al provvidenziale colpo di testa di Aguirregaray. Per gli Aurinegros l’ 1 a 1 finale vale quasi quanto una vittoria, visto e considerato il distacco di due punti (a tre giornate dal termine) su un Tricolor che al contrario deve soltanto mangiarsi le mani per aver gettato via una chance di importanza vitale.

L' undici del Nacional, alle spalle la coreografia (ovaciondigital.com)
L’ undici del Nacional, alle spalle la coreografia (ovaciondigital.com)

Una fantastica cornice di pubblico accoglie l’ ingresso in campo delle due squadre, come sempre l’ imponente Estadio Centenario regala un colpo d’ occhio sensazionale. Gli hinchas del Nacional, che giocando in casa hanno a disposizione la Tribuna Olimpica, omaggiano il Chino Recoba con una coreografia raffigurante la camiseta numero 20, indossata dal loro idolo fino a qualche mese fa. Presto comunque entrambi i Club avranno uno stadio moderno e all’ avanguardia e di conseguenza col passare degli anni saranno sempre più rari i Clasicos che andranno in scena nel tempio del calcio uruguayano. Il tecnico del Nacional Gustavo Munua decide di schierare dal primo minuto Eguren ed Abero, lasciando in panchina Amaral e Nacho Gonzalez, e affidandosi soprattutto ai due bomber Alonso e Fernandez, autori di ben quattordici reti complessive nel torneo. Il collega Pablo Bengochea conferma pressoché l’ undici titolare del suo Penarol, preferendo Mac Eachen e Ifran a Diogo Silvestre e Albarracin, con la speranza che Diego Forlan sappia trascinare i compagni come nelle recenti apparizioni. Dopo appena otto minuti però gli Aurinegros rischiano di rimanere in dieci, a causa di una clamorosa ingenuità dell’ uomo più atteso, Diego Forlan, che entra malissimo e in ritardo sulle gambe di Porras a centrocampo: l’ arbitro Cunha estrae solo il giallo, ma il Cachavacha ammetterà ai microfoni: “sul momento ho pensato che mi stesse cacciando“. Guardando la classifica ti aspetti che sia il Nacional a fare la partita, invece è il Penarol ad andare due volte vicino al goal: prima un gran passaggio di Forlan manda in porta Ifran, sulla cui conclusione Esteban Conde salva in uscita, poi è lo stesso Forlan a presentarsi in area su lancio di Aguiar e a sbattere ancora sull’ ottimo intervento di Conde. Finalmente alla mezzora il Tricolor comincia a risvegliarsi dal sonno e dopo aver messo una discreta pressione agli avversari, al primo vero affondo i ragazzi di Munua passano in vantaggio, sfruttando al meglio la disarmante staticità della retroguardia oro-nera. L’ azione parte da una travolgente cavalcata del Papelito Fernandez, che si invola sulla sinistra liberandosi facilmente della marcatura di Piriz e calibra un cross basso verso il limite dell’ area per Santiago Romero: il Colorado, favorito da una ribattuta di Carlos Valdez, può controllare con calma il pallone e spedirlo all’ incrocio dei pali difesi dall’ incolpevole Guruceaga. Esplode la Tribuna Colombes, in questo momento il Nacional scavalcherebbe i nemici in testa alla classifica. Il Penarol intanto accusa il colpo peggio del previsto e qualche istante più tardi rischia di crollare definitivamente, quando sugli sviluppi di un calcio piazzato il palo dice di no ad un prepotente colpo di testa di Ivan Alonso. Fosse entrato, sarebbe stata davvero durissima recuperare per il Carbonero, che rientra negli spogliatoi tirando un bel sospiro di sollievo, ma anche obbligato a cambiare marcia nei secondi 45 minuti.

Lo schieramento del Penarol (ovaciondigital.com)
Lo schieramento del Penarol (ovaciondigital.com)

Invece la ripresa dei ragazzi di Pablo Bengochea è un mezzo disastro dal punto di vista del gioco. Il Profe le prove tutte per scuotere i suoi, inserendo anche Albarracin e Luque, ma ad eccezione di qualche bagliore del giovane Nandez, nessun calciatore del Penarol è capace di costruire alcun pericolo, lasciando alla retroguardia del Nacional la possibilità di giganteggiare su ogni pallone. Qua però vengono fuori le colpe del Tricolor, che ha il demerito di adagiarsi eccessivamente sui ritmi dei rivali e nonostante Alonso e compagni dispongano delle armi necessarie per cercare la strada del raddoppio, i rifornimenti per le punte saranno alquanti scarsi. Per svegliare il Penarol dal torpore sembra ovvio che ci sia bisogno del classico episodio, magari un calcio piazzato, vera specialità degli uomini di Bengoechea durante questo semestre. Dopo oltre trenta minuti di sbadigli, al 78′ il Campeon del Siglo può beneficiare proprio di un calcio da fermo: Luis Aguiar si incarica della battuta dalla trequarti e sulla traiettoria l’ autore del goal Santiago Romero (ironia della sorte) nel tentativo di allontanare tocca la palla all’ indietro, favorendo l’ inserimento sul secondo palo di Aguirregary, che come il più rapace dei centravanti insacca di testa ad un metro dalla riga di porta. E’ il quarto centro per il Vasquito in campionato, nella circostanza lasciato completamente senza marcatura, ed è soprattutto quello che potrebbe chiudere una volta per tutte il discorso per il titolo. Nei residui dieci minuti, infatti, non accade praticamente niente di significativo, il Nacional non ha le energie per organizzare una nuova offensiva e così il Penarol, in qualche modo, porta a casa il massimo con il minimo sforzo. I festeggiamenti, seppur contenuti, dei giocatori in maglia giallo-nera fanno capire quanto il Penarol sia vicino al titolo di Apertura, mentre è palpabile la delusione sui volti di quelli del Nacional, consapevoli di quanto sarà complicato adesso riacciuffare la vetta. Gli ultimi tre impegni che separano la capolista Penarol dal titolo sono sicuramente abbordabili e rispondono ai nomi di Wanderers, Plaza Colonia e Juventud,  invece per gli inseguitori il calendario prevede gli scontri con Danubio, Rentistas e Liverpool, tre match da vincere assolutamente sperando allo stesso tempo in un passo falso.

NACIONAL 1:1 PEÑAROL

Cancha: Estadio Centenario.  Jueces: Andrés Cunha, Nicolás Tarán y  Carlos Pastorino.

NACIONAL: Esteban Conde, Jorge Fucile, Sebastián Gorga, Diego Polenta, Alfonso Espino; Gonzalo Porras, Sebastián Eguren, Santiago Romero (89′ Leandro Barcia), Mathías Abero (85′ Matías Cabrera); Sebastián Fernández (77′ Rodrigo Amaral)  e Iván Alonso. Director Técnico: Gustavo Munúa. Suplentes: Luis Mejia, Matías Malvino, Ignacio González, Sebastián Abreu.

PEÑAROL: Gastón Guruceaga, Matías Aguirregaray, Carlos Valdez, Guillermo Rodríguez, Emilio Mac Eachen; Nahitan Nandez, Sebastián Píriz (69′ Nicolás Albarracin); Luis Aguiar, Diego Forlán; Marcelo Zalayeta (57′ Martín Luque) y Diego Ifrán (89′ Marcel Novick). Director Técnico: Pablo Bengoechea. Suplentes: Damián Frascarelli, Diogo Silvestre, Jonathan Sandoval y Cristian Palacios.

GOAL: 43′ Santiago Romero (N), 79′ Matías Aguirregaray (P).

Ammoniti: 8′ Diego Forlán (P), 82′ Mathías Abero (N), 86′ Nahitan Nandez (P)