Uruguay, 4a giornata: Danubio corsaro al Parque Central, Wanderers e Fenix in vetta. Penarol, così non va!

Lo scenario del Gran Parque Central (ovaciondigital.com)
Lo scenario del Gran Parque Central (ovaciondigital.com)

Tanti gli argomenti di questa giornata uruguayana, adesso a comandare la classifica ci sono il solito Fenix e i Wanderers, con quest’ultimi giunti al dodicesimo risultato utile consecutivo. Colpaccio del Danubio in casa del Nacional, non va oltre il pari il Penarol al Centenario contro il Racing: quarta partita di fila senza vincere per gli Aurinegros e alla prossima c’è proprio il Danubio sulla strada di Jorge Fossati. Sono ventuno le reti messe a segno, sette i cartellini rossi che come al solito fioccano a volontà.

Jonathan Alvez e Ignacio Gonzalez del Danubio (tenfield.com)
Jonathan Alvez e Ignacio Gonzalez del Danubio (tenfield.com)

Doveroso partire dal 2 a 0 con cui il Danubio di Leonardo Ramos ha sconfitto a domicilio il Nacional, rivelandosi ancora una volta un incubo per i Bolsilludos che anche nel torneo di Apertura, oltre a farsi soffiare il titolo, avevano perso con lo stesso risultato. Gara di accesa intensità quella del Gran Parque Central, giocata con il coltello tra i denti da entrambe le contendenti e un esito finale che potrà avere importanti ripercussioni in futuro. Il primo tempo è fatale al Nacional: Ivan Alonso si fa parare un rigore da Ichazo e al 45′ Calzada si fa cacciare dall’arbitro Roberto Silvera per un fallaccio su Alvez, espulsione che cambierà il corso degli eventi. Nella seconda frazione è la Franja che prende in mano le redini del gioco e passa dopo pochi secondi con il rapace Martinones, interrompendo l’ inviolabilità di Munua a 392 minuti. Nei padroni di casa Cruzado, il migliore dei suoi, predica nel deserto e agli attacchi dei ragazzi di Pelusso il Danubio risponde in contropiede. Proprio da uno di questi arriva il raddoppio franjeado all’ 86′: Ignacio Gonzalez riceve palla al limite dell’ area e lascia partire uno splendido destro a giro imprendibile per Munua, gran goal per il 10 dei Los de la Curva, nominato anche Jugador de la Jornada. Trionfo per la Franja che potrà ripetersi contro il Penarol nel prossimo turno, male il Nacional che però deve rimboccarsi immediatamente le maniche a pochi giorni dal fondamentale match contro il Newells a Rosario, crocevia che può valere una stagione. A ridersela è ancora una volta lui, Leo Ramos, tecnico del Danu: “la squadra ha dato sempre l’ impressione di controllare il gioco e aggredire gli avversari creando varie occasioni. Il rigore di Alonso poteva cambiare la gara ma io sono convinto di aver la migliore rosa e le possibilità per vincere anche il Clausura sono reali”. La replica di Gerardo Pelusso: “non possiamo dare colpe all’ arbitro anche se ha diretto male l’ incontro. I miei ragazzi hanno giocato col cuore, gli episodi ci hanno condannato ma è inutile starci troppo a pensare, adesso c’è la Copa”. Da segnalare i consueti incidenti, dentro e fuori lo stadio, che spesso caratterizzano le partite in Uruguay.

Il successo del Danubio apre la porta a vari scenari e ad approfittarne è certamente il Wanderers, inarrestabili i Bohemios di Alfredo Arias. Scoppiettante vittoria in casa della Juventud che dà ampi segnali di ripresa per poi cedere nel finale, rimasta in dieci uomini. Vantaggio ospite con Ramos su punizione al 5′, capovolgono il risultato Diego Rodriguez e un rigore di Blanes, peccato che Viega si faccia cacciare proprio nel recupero della prima frazione. Secondo tempo di marca Wanderers che pareggia con Santos al 67′ e si aggiudica i tre punti grazie all’ immortale Sergio Blanco, terza realizzazione per il Chapita nel 2014. Nel finale concitato espulso anche Blanes nei Canarios di Jorge Giordano, unica squadra ancora a quota zero. Volano i Vagabundos ma la testa della classifica è da dividere con il Fenix, 1 a 1 in casa contro il Defensor Sporting: al Parque Capurro si decide tutto nei primi 18 minuti: vantaggio Violeta con De Arrascaeta (sempre più protagonista il giovane classe ’94), pari definitivo per i Mugrientos di Franco Acosta, altra interessante promessa nata addirittura nel 1996. Neanche a farlo apposta, il prossimo weekend vedrà opporsi al Parque Viera proprio Wanderers e Fenix, si preannuncia un gran partido.

Stenta ancora a decollare il Penarol, 1 a 1 al Centenario contro il Racing del neo-tecnico Mauricio Larriera. Dopo un bel primo tempo il Decano si spegne e nel secondo lascia troppo spazio di manovra ai racinguistas che conquistano un punto prestigioso. La nota più positiva per mister Fossati è sicuramente legata al marcatore del vantaggio Penarol, ovvero Javier Toledo: imperioso lo stacco di testa dell’ argentino, maglia numero 27, che porta avanti i suoi al 36′. Era il debutto per l’attaccante che potrà essere una valida alternativa nel reparto avanzato a disposizione del Flaco. Al 70′ doccia fredda per i gialloneri, Luis Gorocito è bravissimo ad infilarsi in area e beffare Castillo, siglando l’ empate e gelando il pubblico di fede aurinegros. Sembra ancora un malato in convalescenza il Penarol, partenza a singhiozzo in campionato e una situazione in Libertadores da raddrizzare assolutamente, Jorge Fossati si giustifica parlando delle molte assenze: “possiamo superare questo periodo complicato, ho avuto difficoltà a schierare l’ undici titolare visti i vari infortuni in settimana. Abbiamo le carte in regola per tirarci su, ottimo il nostro primo tempo, purtroppo siamo calati nella ripresa. C’è amarezza ma siamo consapevoli delle nostre potenzialità”. Lo scontro col Danubio sarà l’ ennesimo banco di prova da non fallire. Soddisfazione invece in casa Racing, ecco le parole di Larriera: “un punto è meglio di nulla, potevamo però portare a casa il risultato pieno se non avessimo sbagliato alcune opportunità. Affrontando un buon equipo come il Penarol, abbiamo dimostrato il nostro valore in continuo miglioramento”.

Manca clamorosamente l’appuntamento con la vittoria il Miramar, sconfitto in casa di misura dal Sud America in uno scontro salvezza al cardiopalma che sancisce forse definitivamente la fine delle speranze per Pandiani e compagni. El Rifle, nonostante gli acciacchi fisici, è sceso in campo eroicamente ma si è arreso a fine primo tempo, sostituito quindi da Pallares. I Cebritas restano in dieci al 41′ per il rosso a Broli e capitolano al 77′: chirurgico diagonale di Gallego che condanna i padroni di casa. Incredibili le occasioni fallite dal Miramar tra pali, errori sotto porta e sopratutto il rigore fallito da Ramos. Mister De los Santos ha rassegnato le sue dimissioni a fine partita, sarà compito arduo tirare su il morale di una squadra caduta nello sconforto più totale. Gli altri match hanno visto il Cerro Largo battere 2 a 1 il Tanque con doppietta di Leonardo Rivero e un River Plate corsaro in casa del Liverpool grazie a Williams Martinez. Il Rentistas a valanga sul CA Cerro trova il primo sorriso di questo Clausura: doppio Octavio Rivero, Marcelo Fernandez e Vazquez regalano una bella soddisfazione a mister Fito Baran, rete della bandiera Villeros per merito di Grossmuller.

RISULTATI E CLASSIFICA 4a GIORNATA + TABLA DEL DESCENSO

Rentistas-CA Cerro 4-1

Club Nacional-Danubio 0-2

Miramar- Sud America 0-1

Liverpool-River Plate 0-1

Fenix-Defensor 1-1

Cerro Largo-El Tanque Sisley 2-1

Juventud-Wanderers 2-3

Penarol-Racing 1-1

 

WANDERERS 10

FENIX 10

NACIONAL 9

DANUBIO 8

TANQUE 6

SUD AMERICA 6

PENAROL 5 *

DEFENSOR 5

CERRO LARGO 5

LIVERPOOL 4

RACING 4

RIVER 4 *

MIRAMAR 3

RENTISTAS 3 *

CA CERRO 1 *

JUVENTUD 0

* una gara in meno

Nacional 97

Penarol 90

River 86

Defensor 84

Wanderers 77

Danubio 75

El Tanque 75

Fenix 65

Liverpool 57

Rentistas 56

Racing 56

CA Cerro 53

Juventud 51

Cerro Largo 51

Sud America 46

Miramar 30