Titoli di coda sul 2017: gli ultimi verdetti

Monagas primo titolo della storia

Venezuela – Impresa Monagas, primo titolo della storia

Monagas primo titolo della storiaL’impresa venezuelana del 2017 spetta al Monagas, squadra di Guayana che nella sua storia non aveva mai vinto il campionato locale. Gli uomini allenati da Jhonny Ferreira gettano il cuore oltre l’ostacolo e, nella partita decisiva contro il Deportivo Lara, rimontano lo 0-1 subito in casa pochi giorni fa, quando a Maturin il Depor si era imposto di misura incanalando le sorti della doppia sfida sui propri binari. Invece, stanotte, il Monagas gioca forse la miglior partita dell’anno dopo un semestre, quello del Clausura, chiuso al sesto posto; al Metropolitano sono Blondell e Flores i protagonisti dell’impresa, salendo in cattedra con prepotenza in un secondo tempo nel quale il Monagas si è gettato all’attacco non badando più alla tattica. Blondell è anche l’uomo copertina della squadra: classe 1994, a 23 anni ancora da compiere la punta venezuelana originaria di Sucre è stato messo sotto contratto dai Vancouver Whitecaps, franchigia di MLS alla quale non sono passati inosservati i 24 gol segnati dal pibe nell’anno solare 2017.
Blondell è arrivato al Monagas nel gennaio scorso, portato in dote a Ferreira dal presidente Fernandez, imprenditore milionario che aveva un solo obiettivo: portare il primo titolo della storia in casa azulgrana. Missione compiuta e qualificazione in Libertadores messa in cassaforte. La squadra ha giocato un calcio fresco ed organizzato, vincendo il Torneo Apertura e proponendo diversi giocatori interessanti, alcuni dei quali fanno – o faranno – parte della Vinotinto del futuro. Il portiere Baroja, ritornato in patria dopo l’esperienza all’AEK Atene, a 29 anni centra finalmente il suo primo titolo in carriera, così come Oscar Gonzalez e Cesar Martinez, altri due protagonisti della cavalcata vincente del Monagas. Monagas e Lara giocheranno la Libertadores 2018 assieme a Deportivo Tachira e Carabobo. Sì, avete letto bene: mancherà la città di Caracas.

Colombia – Il clásico bogotano va ai Millonarios, il titolo è albiazul

Il Campín di Bogota come epicentro dello scontro finale di un campionato colombiano avvincente come non mai. Alla fine sono i Millonarios a spuntarla, grazie ad una partita gagliarda e un 2-2 acciuffato per i capelli nel finale di match, subito dopo il gol del vantaggio di un Santa Fe che esce dal campo sconfitto, sconsolato e deluso. A nulla serva la doppietta di Wilson Morelo, uno dei tanti giocatori in campo cresciuti nei Cardenales, che a questa partita teneva come non mai. Se all’andata fu De los Santos a segnare il gol vittoria, la copertina per questa partita se l’è presa Henry Rojas, l’eroe dei Millonarios, colui il quale al minuto 85 accende l’intera curva occupata dai fans biancoblu. Il Millonarios dei gregari non ha stelle, ma tanti piccoli operai che passo dopo passo hanno riportato la metà blu di Bogota al successo. Il tutto da vera e propria outsider, visto che Atletico Nacional e Atletico Junior, ma anche lo stesso Santa Fe, erano ritenute le tre compagini più accreditate alla vittoria finale.
E’ la vittoria di Miguel Angel Russo, dt bistrattato dai più e reietto nel suo paese natale, l’Argentina, che ormai da tempo non gli regala più la possibilità di mettersi in mostra. Russo è arrivato in Colombia nel 2016 dopo due anni di inattività post esonero dal Velez, e in questo lasso di tempo ha fatto da architetto ad un progetto che per l’ennesima volta ripartiva da zero. Soldi pochi, ma idee tante: spazio ai giovani del vivaio, due uruguagi e tanti giocatori in cerca di rilancio come Cadavid, onesto mestierante difensivo che ha segnato sei gol, tutti decisivi. Il portiere Vikonis, con due miracoli, ha messo le sue mani sul successo aperto all’andata proprio dal suo connazionale De los Santos, confermandosi come l’estremo difensore più forte dell’intera stagione.
Dall’altra parte c’è un Santa Fe che deve subito resettare la delusione: Gregorio Perez ha provato di tutto per ribaltare la contesa, anche a sfruttare la classe del suo omonimo Omar Perez, ma il fantasista – che all’andata aveva sfiorato il gol del pari – non ha trovato lo spunto per fare male ancora una volta ai rivali cittadini.
Entrambe giocheranno la Copa Libertadores 2018, assieme ad Atletico Nacional ed Atletico Junior, per una Colombia che mette in campo l’artiglieria pesante.

Ecuador – Troppo Emelec per il Delfin: campionato agli Electricos

Il Bombillo vince il suo quarto titolo nell’ultimo lustro certificando, di fatto, il dominio della storia recente nel calcio ecuadoreño. Onore delle armi al malcapitato Delfin (grande stagione, tra la vittoria dell’Apertura e l’ottimo Clausura disputato), ma questo Emelec è veramente tanta roba. Dopo il 4-2 della settimana scorsa, la squadra di Alfredo Arias spazza via l’avversario anche a domicilio: all’Estadio Jocay di Manta sono le reti, una per tempo, di Ayrton Preciado e Brayan Angulo a risolvere definitivamente la contesa, e non è un caso che proprio i due giovani promettenti di casa Emelec siano stati decisivi. Anzi, gli Electricos quest’anno hanno abbinato il bel gioco alla valorizzazione di tantissimi elementi interessanti, come Angulo e Preciado, che infatti hanno già attirato su di loro diverse attenzioni dall’estero, Messico in primis.
Più in generale, va registrato come lo zoccolo duro sia stato ancora una volta un punto di forza: da Dreer a Guagua, passando per Bagui, Lastra e ovviamente il rientrante Paredes, tutti hanno dato un contributo fondamentale ad una squadra che ha costruito il suo dominio sul saper colpire in ogni modo. Infatti, se davanti Mondaini e Gaibor hanno risolto diverse partite, anche le palle inattive sono risultate decisive sfruttando i centimenti di Guagua e Ramos, centrale peruano che si è guadagnato la titolarità anche in nazionale. L’Emelec giocherà ovviamente la prossima Libertadores. Con il Bombillo ci saranno Delfin, Macara ed Independiente del Valle. Fuori, dunque, due big come Barcelona e LDU; la Casa Blanca giocherà la Sudamericana dopo aver avuto la meglio, non senza difficoltà, sul Tecnico Universitario nello spareggio contro la vincente della Segunda Division. Dopo aver vinto 2-1 in trasferta, gli uomini di Pablo Repetto hanno impattato 3-3 davanti ai propri tifosi dopo essere andati avanti di tre gol. Ancora decisivi Barcos e Cevallos, raggiunti dalla tripletta di Fabio Renato, 37 anni e tanta voglia di stupire ancora.

Bolivia – Il Nacional fa lo scherzo al Real: sorpasso a Potosi

Titoli di coda anche per la stagione boliviana, dominata senza particolari problemi dal Bolivar e con The Strongest e Jorge Wilstermann che hanno tenuto un’ottima media, strappando il pass per la prossima Copa Libertadores. Una Libertadores che dai preliminari vedrà impegnato anche l’Oriente Petrolero. Nonostante la sconfitta casalinga patita contro lo Sport Boys, in una sorta di derby minore di Santa Cruz nel quale a prendersi la copertina da protagonista è Imanol Iriberri. Con una sua dopietta infatti è lo Sport Boys a chiudere una stagione alquanto anonima con tre punti che fanno se non altro morale. Per il bomber argentino invece sono 7 i gol segnati nel Clausura, un bottino niente male. Il clamoroso sorpasso si consuma invece nella Ciudad Blanca, a Potosì, dove il Nacional approfitta dell’inopinato stop dei rivali del Real e li supera nella Tabla Acumulada; la Banda, che nel semestre chiude all’ultimo posto, ha un sussulto d’orgoglio regolando 3-1 il San José grazie al gol di Thiago Santos e alla doppietta del solito Alessandrini. Nel frattempo, il Real cade in casa contro il Guabirà, che con i tre punti si assicura la qualificazione alla prossima Sudamericana. Salutano il 2017 con una sconfitta Bolivar e The Strongest; l’Academia perde in casa contro l’Universitario, ultimo nella Tabla Acumulada, che ora spareggerà per la salvezza con il Petrolero penultimo. Chi perde lo spareggio se vedrà con i Destroyer, franchigia della seconda divisione.

Cile – Spareggio Libertadores: alla U de Concepcion il primo atto

Un’autorete del mediano Gallucci Otero regala la vittoria alla U de Concepcion nella partita di spareggio per entrare in Copa Libertadores come Chile 4. Contro l’Union Española è lo sfortunato evento a decidere la prima delle due sfide a favore di una U che in realtà ha dato l’impressione di meritare questa vittoria. Già, perché la squadra allenata da Palermo ha dimostrato che fuori casa continua ad avere delle difficoltà, non riuscendo ad esprimersi al cento per cento come invece succede quando gioca davanti ai propri tifosi.
Nulla di perduto, comunque: giovedì notte si replica, questa volta a campi invertiti, in un Estadio Santa Laura che dovrà dare la spinta decisiva verso la vittoria ad un’Union alla ricerca del pass decisivo. Nel frattempo, il Colo Colo ha fatto incetta di titoli: dopo quello sul campo, sono arrivati i premi ai singoli assegnati dal quotidiano La Tercera. Nell’undici tipo della stagione sono presenti il difensore argentino Julio Barroso, il pajaríto Jaime Valdes e soprattutto Jorge Valdivia, decisivo nell’anno del suo ritorno in Cile. Pablo Guede si è invece aggiudicato il titolo di miglior dt, e francamente – vista la stagione – non poteva essere altrimenti. Dopo l’ottima campagna condotta alla guida del Cacique, l’ex dt del San Lorenzo si è guadagnato la stima di un ambiente abbastanza ostile all’inizio, e soprattutto a breve gli verrà rinnovato il contratto.