Sudamericano sub20 – Terminata la prima fase: Brasile ok con la Colombia, l’Uruguay B perde con il Venezuela

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Si giocava per la gloria, dato che la classifica era già definita o – comunque – poco cambiava nell’arrivare tra le prime tre. Brasile, Colombia ed Uruguay chiudono il Gruppo B del Sudamericano sub20 tirando i remi in barca e dando spazio alle seconde linee, in vista di un “Hexagonal” che si preannuncia duro visti gli impegni ravvicinati.

Nella prima partita della serata il Brasile ha sconfitto 2-1 la Colombia, mentre nel posticipo l’Uruguay “2.0” si è fatto sconfiggere clamorosamente dal Venezuela, che abbandona il torneo a testa altra cancellando lo zero dalla casellina dei punti.

Ma che cosa ci lascia questa prima fase? Sicuramente un Brasile indecifrabile, che anche nel 2-1 inflitto ai Cafeteros (una rete per tempo, segnano Thalles e Marcos Guilherme, al terzo centro personale) ha evidenziato grosse lacune dal punto di vista del gioco. Diciamoci la verità: nonostante le qualità individuali a questa Canarinha mancano gioco e giocatori fondamentali. Se alla vigilia ci avessero detto che Nathan, Gabriel Barbosa e Lucas Evangelista sarebbero stati comprimari in pochi ci avremmo creduto. Invece Alexandre Gallo sembra preferire “soldatini” a elementi estrosi. Nathan, numero 10 dell’Atletico Paranaense, si è imposto all’esordio ma poi piano piano è sparito, utilizzato come suggeritore ma chiamato spesso ad abbassarsi a prendersi la palla da un centrocampo che risente molto dell’assenza di un leader come Gabriel Boschilia. Gabigol invece ha segnato un gol partendo titolare nel terzo incontro. Troppo poco, ma in Brasile c’è chi dice che Gallo stia mischiando le carte per avere più birra nella seconda fase, nella quale l’obbiettivo è vincere sì, ma la cosa fondamentale è centrare la qualificazione al prossimo mondiale di categoria. Uno dei grandi talenti attesi era senza dubbio il centrale del Fluminense Marlon, anche lui in chiaroscuro.

La Colombia invece è la solita nazionale che cerca di arrivare al risultato attraverso il gioco. Restrepo ha virato definitivamente sul 4-2-3-1 grazie alla solidità della coppia di mediani composta da Rovira e Tello, che sanno dare muscoli e protezione alla batteria offensiva dei Cafeteros. Nella quale, tra i tanti, si è distinto Jeison Lucumì, stella del glorioso America de Cali. Partendo da esterno ha fatto parecchi danni, oltre a due gol di pregevolissima fattura che lo candidano a miglior giocatore del torneo se da qui in poi dovesse confermare le premesse.

Sconfitto, ma con undici riserve in campo, l’Uruguay di Coito. La Celeste si fa regolare da un Venezuela sicuramente con più motivazioni, che crea più palle gol e poi colpisce una retroguardia sperimentale nella quale la coppia centrale Lemos – Ale ha più di una volta rischiato di cadere. Il CT ha fatto riposare tutti i big, giocandosi la carta Acosta solo nel finale per dare una parvenza di reazione. I vari Arambarri, Nandéz e Gaston Pereiro invece si sono presi novanta minuti di pausa, fondamentali per affrontare le prossime cinque partite.

Salutano il torneo Venezuela e Cile. La Vinotinto salva parzialmente la campagna uruguagia con la vittoria nell’incontro di congedo, mentre la Roja di Tocalli è la vera e propria delusione di Uruguay 2015. Non tanto per l’eliminazione, che in un girone di ferro ci può stare, quanto per come è arrivata (senza grinta, con molti limiti tecnici e caratteriali).

La seconda fase inizierà nella serata italiana di lunedì, con l’Argentina che aprirà i giochi affrontando il Perù (maltrattato per 6-2 nel girone). Subito dopo sarà il momento di Uruguay – Brasile (anche qui è una rivincita, con la Celeste che ha vinto il primo atto), mentre l’inedito della serata è Paraguay – Colombia.

  • giovanni

    Entrambe partite vere e giocate seriamente anche se tra nazionali già qualificate alla fase successiva Uruguay , Brasile e Colombia
    tutte in campo con le riserve praticamente incluso Venezuela attenzione,
    clima tutt’altro che amichevole forse troppo sul serio si è giocato ma qui la colpa è degli arbitri che non hanno saputo gestire la situazione,
    Kennedy mi sembra meritava il cartellino rosso per un fallo da macellaio,
    a Uruguay invece hanno annullato un gol regolare non so cosa abbia segnalato il guardalinee all’arbitro una leggera spinta di Baez al portiere Escorcia tuttavia uno dei migliori in campo a mio avviso altro che il titolare senza fisico nè riflessi da vero portiere,
    comunque la sceneggiata finale stile wrestling si poteva tranquillamente risparmiare
    ciò forse dimostra , anche se non mi piace l’esagerazione, che tra Venezuela e Uruguay è sempre partita vera fino in fondo,
    lo dicono anche le statistiche c’è un discreto equilibrio come potete osservare.

    Sudamericano sub-20

    Venezuela – Uruguay 1-2 (2005)

    Uruguay – Venezuela 0 – 1 (2007)

    Venezuela – Uruguay 3 – 1 (2009)

    Venezuela – Uruguay 1 – 1 (2011)

    Venezuela – Uruguay 2 – 2 (2013)

    Uruguay – Venezuela 0-1 (2015)

    Nazionale adulta

    Uruguay – Venezuela 3 – 1 (Qualificazioni 2002)

    Venezuela – Uruguay 2 – 0 (Qualificazioni 2002)

    Uruguay – Venezuela 0 – 3 (Qualificazioni 2006)

    Venezuela – Uruguay 1 – 1(Qualificazioni 2006)

    Venezuela – Uruguay 0 – 0 (Copa America 2007)

    Venezuela – Uruguay 1 – 4 (Copa America 2007)

    Uruguay – Venezuela 1-1 (Qualificazioni 2010)

    Venezuela – Uruguay 2 – 2 (Qualificazioni 2010)

    Uruguay – Venezuela 1 – 1 (Qualificazioni 2014)

    Venezuela – Uruguay 0 – 1 (Qualificazioni 2014)

    Sudamericano sub-17

    Uruguay – Venezuela 2 – 3 (2001)

    Venezuela – Uruguay 0 – 4 (2003)

    Uruguay – Venezuela 4 – 1 (2007)

    Venezuela – Uruguay 0 – 1 (2009)

    Venezuela – Uruguay 1 – 1 (2013)

    Come potete notare nell’ultimo ventennio circa il calcio venezuelano sta registrando lievi progressi ancora piccoli ok ma comunque da non sottovalutare,
    Venezuela è quasi imbattuto contro Uruguay negli ultimi precedenti con la sub-20
    che si alimenta in parte di ex sub-17.

    Ritornando al sudamericano in corso
    mi aspettavo di più dal rivelatosi deludente Ponce prossimo
    Primavera Sampdoria è giovane non lo boccio, semmai lo rimando in futuro
    appuntamento tra un paio di anni,
    sono ragazzi diamogli un pò di tempo è normale
    spero che non faccia la fine del peruviano Polo presunto talento o meno
    uscito dal calcio che conta non ha sfondato nonostante le premesse e promesse,
    chi è più dotato tra i venezuelani per me è Jhon Murillo ha fatto venire il mal di testa a Lemos uno dei centrali più regolari di rendimento, e lo stesso Reyes che non ha giocato ritengo abbia più talento di Ponce e l’ha mostrato a tratti,
    poi certo dipende da loro emergere e costruirsi una carriera di un certo livello
    salvo infortuni o episodi spiacevoli che mi auguro non si ripetano mai più
    vedi il povero bomber paraguaiano Cabanas 🙁 che a distanza di un anno ricordo con affetto e nostalgia.

    Cile il ct Tocalli andato in tilt più colpevole di quello venezuelano,
    se non ricordo male Rojas uno dei migliori in campo contro i venezuelani
    lo tiene in panca per motivi fisici vorrei credere nella sfida successiva,
    Jeraldino centravanti di ruolo che non gioca e quando lo manda in campo non è presentabile con quella maschera da wrestler non vede nemmeno i suoi piedi,
    Cabral argentino valeva la pena naturalizzarlo mah un giocatore che non conosce una parola dell’inno cileno è vergognoso
    pensa a studiare come il polacco Klose che conosce a memoria l’inno tedesco a differenza degli ignoranti Ozil, Boateng e Khedira.
    Chiudete tutti la bocca o la cantate tutti insieme altrimenti è una presa per i fondelli
    si può anche abolire l’inno e la facciamo finita, siamo seri.

    Mi dispiace per Ecuador e per il biscotto velenoso
    magari al prossimo Sudamericano
    con alcuni ragazzi di nuovo di questa sub-20
    glielo metteranno in quel posto il biscotto o probabilmente che delusione
    si accontenteranno anche loro di un eventuale biscotto con Peru o Paraguay
    ritrovandosi nella stessa situazione ;—(
    perchè le furbate e la convenienza purtroppo prevalgono sempre sull’onestà e sulla sportività,
    io non ci sto!
    Detto ciò Ecuador aveva giocatori che non rivedremo nel torneo.

    Parrales è più forte di Succar,
    stesso numero di gol 3 sì ma il peruviano è solo un finalizzatore
    almeno questo ha dimostrato
    mentre l’ecuadoregno gioca anche per la squadra è più un lottatore
    si mette al servizio dei compagni.

    Burbano tecnicamente è superiore a Carranza troppo egoista,
    mentre Mercado potenza e velocità deve affinare la tecnica
    vince il confronto con l’inutile Canales.
    L’impresentabile Pena assi lento per il calcio moderno
    perde nettamente il duello a distanza con Cevallos uno dei migliori giocatori del torneo non lo dico solo io ma anche anche la Fifa.
    Per il resto d’accordo su Lucumi,
    e i brasiliani vivono più di individualità più forte comunque questo Brasile rispetto al precedente che non riuscì a qualificarsi nemmeno all’esagonale
    ora capisco perchè i peruviani vinsero facile eheheh.
    Dopo la prima parte del torneo ecco il mio

    Top 11

    ____________________Guruceaga________________________

    ___Cotugno_____________Quintero_______Lemos__________________ Suarez____

    ______________________Nandez________ Arambarri________________________

    ____________Kennedy ___________Cevallos ____________Lucumi_____________

    _____________________________ Simeone_______________________________

    Ct Coito

    Flop 11

    _____________________________Velasquez__________________________________

    ___Corozo_____________ Bernaola_____________ Abram_____________Pavez_____

    ___________________________Aquino_______ Cerezo_________________________

    ________________Velez____________Pena_________Fagundez____________

    ______________________________Ponce____________________________________

    Ct Tocalli

    Buona serata!