Sudamericano sub20 – Cañete gol affonda l’Argentina, il Perù batte l’Ecuador a sorpresa

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Quando si dice che il Sudamericano, o in genere il calcio del continente più affascinante del mondo, non sia nè scontato nè (tantomeno) da prendere sotto gamba, ci riferiamo proprio all’imprevedibilità dei vari tornei che ogni anno deliziano le platee per noi appassionati. Capita così che l’Argentina, dopo aver rifilato cinque schiaffi all’Ecuador, perda inopinatamente contro il Paraguay, ora capolista del gruppo A con il passaggio alla seconda fase ipotecato. Capita anche che, una delle squadre meno pubblicizzate come il Perù, tiri su la prestazione che non ti aspetti e liquidi l’Ecuador (favorito alla vigilia) con un 2-0 perentorio che rilancia le (poche?) ambizioni della Franja Roja.

DECIDE CAÑETE – E’ una serata da dimenticare per l’Argentina di Humberto Grondona. Il CT dell’Albiceleste opta per due cambi rispetto alla squadra che ha battuto l’Ecuador 5-2 all’esordio, ma proprio con queste mosse evidenzia la sua poca attitudine a gestire un gruppo di talenti (principale accusa che gli si imputa da anni). Lasciare fuori il numero uno Batalla per Devecchi è tanto affrettato quanto poco lungimirante; è proprio il secondo portiere argentino che dopo pochi minuti interviene goffamente su un colpo di testa di Ivan Cañete lasciando passare la palla che si insacca nell’angolino basso. La serata inizia male, e che proseguirà peggio Grondona lo capisce poco dopo quando è costretto a cambiare Lucio Compagnucci (già protagonista in negativo contro l’Ecuador) perchè troppo nervoso, in un match che del nervosismo ha fatto una delle sue caratteristiche principali. In campo i protagonisti se le sono date di santa ragione, soprattutto perchè Antonio Sanabria – punta della Roma- sembra passare più tempo a provocare gli avversari che a giocare. Ad ogni modo Victor Genes ottiene tre punti con semplicità e accortezza, con il suo trio arretrato che non rischia nulla e i due laterali spesso bloccati a fermare le scorribande degli esterni argentini. Al di là di tutto, dopo il gol la reazione tanto sperata non si è vista: una paio di tiri di Martinez (l’unico sopra la media) ed un tentativo nella ripresa di Corréa (molto male il talento dell’Atletico Madrid) sono le uniche cose che i ragazzi di Grondona riescono a produrre in novanta minuti. Un’involuzione che però non preoccupa il tecnico: “Abbiamo perso e devo fare i complimenti agli avversari – dice Humbertìtodovremo giocare le prossime due alla morte e cercare di vincerle entrambe“.

VITTORIA A SORPRESA – Impara l’arte e mettila da parte. Quante volte ce lo siamo sentiti dire? Ecco, l’arte in questione è quella nobile del contropiede, con parole e musica messe in scena dalla nazionale peruviana. Una doppietta di Alexander Succar permette alla giovane Franja di battere 2-0 l’Ecuador nel match d’esordio di un Sudamericano sub20 in cui il Perù non parte con grandi aspettative. Invece due ripartenze fulminanti stendono un brutto Ecuador, probabilmente ancora sotto shock per la pessima partita di due giorni fa. A finalizzarli è Succar, punta dello Sporting Cristal che assieme al compagno Beto da Silva (entrato nella ripresa) e ad un centrocampo di palleggiatori notevoli ha scompigliato la difesa della Tri senza particolari problemi. La prima rete è da manuale, perchè nasce addirittura da un fraseggio tra portiere e difesa. La palla viene poi porta da Garcés e Carranza, con quest’ultimo bravo ad aprire all’accorrente Canales che pesca Succar sul secondo palo per il gol del vantaggio. Il secondo gol è un’autentica invenzione di Beto da Silva, che parte in proiezione dalla propria metà campo e si mangia tre avversari in velocità smarcando ancora Succar per la rete del 2-0 definitivo. Soddisfatto il CT peruviano, Victor Rivera: “Era importante partire col piede giusto – ha detto al Trome nel post partita – ora pensiamo ad una partita alla volta. L’obbiettivo è avanzare alla prossima fase“.

  • giovanni

    CLAMOROSO vince Peru neanche il cielo ci crede scende la pioggia = lacrime di gioia ma che fa
    senza saper nè leggere nè scrivere basta e avanza infatti rischia seriamente di qualificarsi all’esagonale.
    Ecuador con 2 sconfitte è praticamente eliminato sconfessando il mio pronostico complimenti sinceri a Francesco Madeo che al buio ossia senza averli visti giocare prima ci ha creduto,
    secondo gli addetti ai lavori Ecuador addirittura rappresentava l’avversario più ostico del girone per gli argentini, io dopo Argentina avevo indicato Paraguay carta canta,
    a questo punto Peru-Bolivia sarà decisiva considerando Argentina e
    Paraguay ora primo già all’esagonale.
    Partita dai ritmi lenti soprattutto nel primo tempo in cui i peruviani in difficoltà sul piano fisico non riuscivano a indovinare 3 passaggi di fila molte palle perse a centrocampo, Pena non ha preso per mano la squadra come ci si attendeva da vero capitano quale è, un pò impacciati Bernaola(preferito a Reategui per problemi fisici)e ancora di più Abram pur conoscendosi nel settore giovanile di Sporting Cristal non è apparsa una coppia di centrali ben sincronizzata nei movimenti, la fascia destra in cui agiva Perleche una prateria aperta per le discese di Mercado.
    Tra le note positive a tratti Garces in mezzo meglio nella ripresa ma poca collaborazione con Aquino, e l’esterno mancino Canales autore dell’assist che ha sbloccato la partita,
    certamente da segnalare la prestazione di Prieto abbastanza sicuro tra i pali a differenza dall’altra parte della riserva Cevallos visto che il titolare Recalde contro gli argentini ha dimostrato di avere mani di burro o saponetta giudicate voi.
    Dicevamo di Prieto tornato mestamente nel modesto campionato peruviano dopo l’esperienza negativa a Rayo Vallecano, 3° o 4° portiere in Alianza Lima.
    Decisivi i cambi, qui la partita l’ha vinta il tecnico Rivera senza coprirsi ha osato con gli inserimenti di Ugarriza per un Carranza discreto nel primo tempo ma nella ripresa già a corto di fiato e per l’infortunato Pena ecco Beto Da Silva di origini brasiliane, per parte del padre, nato in Peru ma cresciuto in Brasile giovanili di Internacional e Gremio, da una sola galoppata, giocatore che avevo segnalato potenzialmente di qualità senza essere troppo modesto ma di calcio ancora ne capisco scusate l’autocelebrazione,
    ha voluto luogo il raddoppio di uno sveglio e cinico Succar doppietta per lui come Reyna nel precedente torneo Sudamericano contro gli ecuadoregni sebbene nell’esagonale
    e come doppietta all’esordio come per il Cholito Simeone nell’attuale.
    Sull’out sinistro Cossio quando spingeva sistematicamente sbagliava la misura del cross e ha rischiato seriamente il cartellino rosso per un’entrata più che dura, gli è andata di lusso con il cartellino giallo.
    Ecuador è stato punito nei momenti chiave a inizio ripresa e nell’ultimo quarto di gara,
    il subentrato Leon ha avuto la palla gol per pareggiare ma l’ha sprecata tutto solo davanti alla porta liscia clamorosamente roba da mai dire gol, che sciagurato.

    Ora Rivera dovrà tenere conto di Da Silva che forse può mettere in difficoltà la difesa argentina in contropiede per tentare di rubare un pareggio anche se non sarà facile anzi e Pena tra l’altro è uscito acciaccato da valutare bene le condizioni fisiche
    e sull’out destro Rostaing per un addormentato Perleche mi sembra una modifica necessaria se non obbligata.
    Da vedere a sinistra Cossio se sarà bravo nel frenare e contenere Espinoza in formato Lavezzi o Correa dalle sue parti,
    sarà tutta un’altra storia probabilmente chissà, in alternativa abbassare Canales ma nel suo club Leon de Huanuco è stato avanzato esterno alto,
    altrimenti Duclos che milita nelle giovanili di Celta anche se io lo ricordo più da centrale ma Rivera nel periodo di preparazione l’ha utilizzato terzino sinistro, Zurek(Universidad San Martin) provino non superato con Huracan squadra B di Valencia è un’incognita,
    l’escluso Aguirre forse poteva tornare utile.
    Per Ecuador vera delusione il ct Vizueta finisce sul banco degli imputati, Betancourt se è forte come dicono perchè non è partito titolare?Beh anche il presunto erede di Neymar il talentuoso Gabriel è partito dalla panchina ma lì davanti tra i brasiliani mi sembra ci sia più qualità e concorrenza per il posto da titolare.

    Nell’altra partita del girone.
    Paraguay ha sbloccato presto il risultato mai in difficoltà un pò nel finale con l’occasione sprecata da Simeone che è stato nel complesso ben chiuso dall’attenta retroguardia paraguaiana, vittoria più che meritata prova di carattere lottando su ogni pallone questo è lo spirito che dovrebbero apprendere come lezione i peruviani.
    Argentina confusa e nervosa,con poche idee, a sprazzi Correa, Espinoza l’unico che ci ha creduto nel primo tempo.
    Male il fantasista “millonario” Tomas Martinez lento e prevedibile mi è sembrato un giocatore alla Ganso ossia inadatto ai principali campionati europei.
    Inqualificabile il tecnico Grondona che dopo il gol punisce Campagnucci sostituendolo, il ragazzo forse non doveva partire titolare già in difficoltà nel primo match grazie anche a Mammana che lo mette in difficoltà con un passaggio rischioso da cui ha origine il gol dell’ex Primavera Juve Ceballos, senza contare che nella testa del ct argentino c’è l’ipotesi rotazione
    dei 3 portieri perchè li considera di pari livello.

    Oggi oltre alla partita di cartello Brasile – Uruguay
    scende in campo Venezuela imiterà Peru al debutto,
    è la più fresca e riposata avrà dunque la meglio sui cileni?
    Qui il girone è certamente più duro rispetto a quello dei peruviani,
    per non dilungarmi troppo approfondisco meglio il tema Venezuela nell’articolo relativo non ho pututo farlo ieri sorry.
    Buona giornata!