Sudamericano Sub-20 – Uruguay a valanga sul Cile, la Colombia regola il Venezuela grazie a Lucumì

Giochi ormai chiusi nel gruppo B del Sudamericano Sub-20. Con una giornata d’ anticipo Uruguay, Brasile e Colombia sono già certe della qualificazione all’ Hexagonal. Questo perché nella notte l’ Uruguay ha scherzato col Cile, umiliandolo 6 a 1, mentre la Colombia ha superato 1 a 0 il Venezuela, grazie al secondo sigillo di Jeison Lucumì. Disastroso il torneo della Rojita e della Vinotinto, meritatamente eliminate. Se però il Venezuela partiva sfavorito rispetto alle rivali, ci si aspettava di più da un Cile che invece è stato capace di subire ben 11 reti complessive, in maniera spesso imbarazzante. L’ ultima giornata vedrà gli uruguayani padroni di casa affrontare proprio il Venezuela, con la possibilità di chiudere il girone a punteggio pieno; l’ altro match sarà molto interessante e vedrà il Brasile opposto alla Colombia.

Franco Acosta (tenfield.com)
Franco Acosta (tenfield.com)

Vince e convince dunque l’ Uruguay, strapazzando un Cile inguardabile. La Celeste, guidata nella circostanza da Gustavo Ferreyra per la squalifica di Fabian Coito, mette in mostra i suoi talenti del futuro impressionando l’ ottima cornice di pubblico presente all’ Estadio Domingo Burgueno di Maldonado. Tra i migliori sicuramente Franco Acosta, attaccante ex Fenix appena prelevato dal Villareal e autore di una doppietta; molto positive le prestazioni di Mauro Arambarri e Gaston Pereiro, 19enni che militano nel Defensor Sporting e nel Nacional di Montevideo. Difficile comunque trovare una nota stonata tra gli uruguayani. Ancora più complicato però esprimere un buon giudizio su un solo giocatore dei cileni: nessuno si è salvato tra i ragazzi di Hugo Tocalli. La resistenza della Rojita dura infatti appena 19 minuti, quando uno svarione di Echeverria spiana la strada ad Acosta, che supera agilmente Miguel Vargas con un preciso pallonetto. Passano cinque minuti e il povero Echeverria regala pure il 2 a 0 agli uruguagi, mettendo nella propria porta il pallone dopo che un colpo di testa di Cotugno era finito sul palo. I padroni di casa continuano a dominare, colpiscono il palo con lo scatenato Arambarri e si mangiano due goal incredibili con Jaime Baez e lo stesso Arambarri. Al 45′ arriva finalmente il 3 a 0, che stende le velleità di rimonta dei cileni: è sufficiente un lancio lungo di Arambarri a mandare nuovamente in tilt la difesa avversaria, con Franco Acosta che segna ancora con un tiro dal limite. Si va all’ intervallo con l’ Uruguay già tranquillo della qualificazione, ma nella ripresa il copione non cambia. La Celeste sonnecchia una ventina di minuti, poi riprende a carburare e al 66′ Gaston Pereiro, stellina del Nacional Montevideo, cala il poker battendo con freddezza Vargas. All’ 82′ Rodrigo Amaral, in campo al posto dell’ idolatrato Pereiro, fa 5 a 0 con un bellissimo sinistro a fil di palo su sponda di Baez. Due minuti più tardi il Cile rende meno ampio il passivo proprio con Echeverria, che trova gloria sottoporta approfittando di un errore del portiere uruguayano Guruceaga. All’ 88′ però i ragazzi di Fabian Coito, per nulla sazi, siglano il 6 a 1 conclusivo con il centrocampista del Danubio Gaston Faber, su assist di Baez. Forse nessuno si aspettava una partenza così a razzo dell’ Uruguay, ma al termine del match Fabian Coito dirà: “i ragazzi hanno saputo fare alla perfezione quello che abbiamo studiato in allenamento. Crediamo di aver dato un’ ottima base e mentalità ai nostri giocatori, fatta di recupero immediato della palla e verticalizzazioni negli spazi. Dobbiamo sfruttare la nostra arma principale, ovvero la rapidità. Adesso c’è il Venezuela, probabilmente daremo spazio a chi ha giocato meno“.

URUGUAY 6-1 CHILE

Cancha: Estadio Domingo Burgueño de Maldonado.

Juez: Mauro Vigliano (Argentina). Líneas: Ezequiel Brailovsky (Argentina) y Wilson Arellano (Bolivia).

URUGUAY: Gastón Guruceaga, Guillermo Cotugno, Erick Cabaco, Mauricio Lemos, Mathías Suárez, Nahitan Nandez (62′ Gastón Faber), Mauro Arambarri, Facundo Castro, Gastón Pereiro (68′ Rodrigo Amaral), Franco Acosta (83′ Diego Fagúndez) y Jaime Báez. Director técnico: Fabián Coito.

CHILE: Miguel Vargas, Brayan Vejar, Rodrigo Echeverría, Sebastián Vegas, Luis Pavez, Bernardo Cerezo, Juan Fuentes, Pablo Galdames (28′ Ignacio Jeraldino), Bryan Carvallo (76′ Iván Pardo), Diego Rojas y José Sierra (68′ Luciano Cabral). Director técnico: Hugo Tocalli.

GOLES: 19′ Franco Acosta (U), 24′ Rodrigo Echeverría (Ch) en contra, 45′ Franco Acosta (U), 66′ Gastón Pereiro (U), 82′ Rodrigo Amaral (U), 84′ Rodrigo Echeverría (Ch), 88′ Gastón Faber (U).

Tarjetas amarillas: 17′ Juan Fuentes (Ch), 52′ Rodrigo Echeverría (Ch), 67′ Gastón Pereiro (U), 77′ Erick Cabaco (U), 79′ Mauro Arambarri (U), 86′ Rodrigo Amaral (U) e Ignacio Jeraldino (Ch).

Rafael Borré e Jeison Lucumì
Rafael Borré e Jeison Lucumì

Meno roboante, ma altrettanto importante l’ 1 a 0 della Colombia sul Venezuela. La Vinotinto si difende degnamente nel primo tempo, cercando di far male con l’ intraprendenza di Jhon Murillo e Yanowski Reyes e con qualche calcio piazzato. Troppo isolato però Andres Ponce in attacco per poter far male all’ attenta difesa avversaria. Dal canto loro i Cafeteros si rendono pericolosi con il laterale Orejuela, un paio di tentativi di Alfredo Morelos (salvataggio sulla linea di José Marrufo) e soprattutto con una punizione di Deinner Quinones schiantatasi sul palo difeso da Beycker Velazquez. I colombiani di Carlos Restrepo devono quindi aspettare l’ ora di gioco prima di colpire il fianco dei venezuelani: Jeison Lucumì mette il turbo sulla destra, salta un paio di avversari e rientrando verso l’ area fredda Velazquez con un sinistro potente e angolato. Gran goal per il giocatore dell’ America de Cali, che nella circostanza sembra aver un marcia in più rispetto ai suoi coetanei. Il Venezuela ha carattere e tenta la reazione: Murillo cade in area e chiede un calcio di rigore che poteva starci, ma l’ arbitro Roddy Zambrano lascia correre. All’ 88′ l’ ultima chance è per Jaime Moreno, ma il suo colpo di testa viene messo in angolo dal portiere colombiano Alvaro Montero. Prima del triplice fischio, c’è spazio solo per l’ espulsione di Yanowski Reyes. Il Venezuela saluta così la competizione con una partita di anticipo e zero goal segnati finora: contro l’ Uruguay ci sarà quantomeno da salvare la faccia. Colombia che va avanti, seppur con sofferenza, ma anche stavolta ha rischiato di crollare nel recupero come successo contro l’ Uruguay. Mister Restrepo dovrà insegnare un pò meglio ai suoi la gestione del risultato.

COLOMBIA 1-0 VENEZUELA

Cancha: Estadio Domingo Burgueño de Maldonado.

Juez: Roddy Zambrano (Ecuador). Líneas: Luis Vera (Ecuador) y Milciades Saldivar (Paraguay)

COLOMBIA: Alvaro Montero, Luis Orejuela, Juan Quintero, Davinson Sánchez, Jeison Angulo, Brayan Rovira, Luis Díaz, Rafael Borré (84′ Mauro Manotas), Jeison Lucumi, Deinner Quiñones (68′ Juan Otero) y Alfredo Morelos (46′ Jarlan Barrera). Director técnico: Carlos Restrepo.

VENEZUELA: Beycker Velázquez, Franko Díaz, José Marrufo, Ruben Ramírez (79′ Jaime Moreno), Carlos Cermeño (50′ Daniel Carrillo), Kenny Romero (63′ Adalberto Peñaranda), Oscar Guillen, Jefferson Savarino, Jhon Murillo, Yanowsky Reyes y Andrés Ponce. Director técnico: Miguel Echenausi.

GOL: 60′ Jeison Lucumi (C).

Expulsado: 90′ Yanowsky Reyes (V).

Tarjetas amarillas: 38′ Rafael Borré (C), 80′ José Marrufo (V), 86′ Oscar Guillen (V), 89′ Yanowsky Reyes (V).