Sudamericano Sub-20 – L’ Uruguay batte il Perù dando spettacolo. La Colombia ferma l’ Argentina, Brasile ok col Paraguay

L' esultanza brasiliana
L’ esultanza brasiliana

Nella notte si è disputata la seconda giornata dell’ Hexagonal del Sudamericano Sub-20. Ad aprire le danze il 2 a 0 del Brasile sul Paraguay. In uno scenario importante come il Gran Parque Central i ragazzi di Alexandre Gallo soffrono, ma riescono nella ripresa a far valere il proprio tasso tecnico superiore. Nel primo tempo i paraguayani hanno la grande chance con Danilo Santa Cruz, sul cui tentativo è molto bravo Marcos ad opporsi. Il Brasile mostra una buona circolazione della palla, ma pecca in quanto ad incisività, faticando molto ad impensierire l’ attenta retroguardia avversaria. Prima dell’ intervallo il Paraguay si lamenta anche per un presunto rigore, non fischiato dall’ arbitro Diego Haro. La ripresa vede una Selecao molto più decisa e concreta. Ci pensa Guilherme a scuotere i suoi colpendo il palo, con Echague ormai battuto; sulla respinta invece è provvidenziale il salvataggio di Canete. Al 65′ però ecco che la resistenza dell’ Albirroja viene piegata, quando Yuri Mamute segna su assist di Lucas Evangelista. Al 77′ la pratica è chiusa per i brasiliani grazie ad un bel contropiede. E’ l’ appena entrato Gerson (al centro di molte voci di mercato, tra cui la Juventus) ad innescare il bomber Guilherme, che supera in uscita il portiere Echague e fa 2 a 0. Quarto centro nel Sub-20 per lui e Brasile che sale a 4 punti, con Uruguay e Argentina.

Barrera illude la Colombia
Barrera illude la Colombia

Un’ Argentina che deve dire grazie alla fortuna per il pareggio di 1 a 1 arrivato all’ 88′ contro un’ ottima Colombia. Una partita divertente, in cui i Cafeteros mettono a dura prova nel primo tempo il portiere del River Augusto Batalla, autore di alcuni strepitosi interventi che hanno tenuto a galla l’ Albiceleste. In avvio di secondo tempo arriva però il meritato vantaggio colombiano con Jarlan Barrera (bella prova per il ’95 dello Junior de Barraquilla) che trasforma su calcio di rigore dopo un fallo in area su Santos Borré. La Selezione di Carlos Restrepo sfiora più volte il raddoppio in contropiede, ma non riesce a chiudere i giochi e viene punita nel finale. E’ l’88’ quando Lucio Compagnucci trova la deviazione vincente su cross di Cristian Espinoza, regalando un risultato fondamentale agli argentini. Secondo pareggio quindi per la Colombia, dopo quello contro il Paraguay, ma tanti applausi per come la retroguardia ha saputo tenere a freno gli attaccanti argentini Simeone e Correa.

Gaston Pereiro
Gaston Pereiro

Terzo ed ultimo match quello che ha visto i padroni di casa dell’ Uruguay superare 3 a 1 il Perù, adesso ultimo a zero punti. Davanti una splendida cornice di pubblico la Celeste conquista la testa della classifica grazie alla differenza reti e “a braccetto” con gli argentini. Al 28′ il solito Franco Acosta finalizza su passaggio in profondità di Rodrigo Amaral, siglando l’ 1 a 0 con estrema freddezza. L’ Uruguay mostra un’ organizzazione di gioco nettamente superiore ai peruviani e il raddoppio arriva finalmente al 56′ al termine di una bella azione corale di Castro sulla destra, che mette al centro per Amaral, il quale fa bene da sponda per il sinistro preciso di Gaston Pereiro. Terzo goal nella competizione per Pereiro e questo ha un sapore speciale perché segnato nel suo stadio, quello del Nacional. Dieci minuti più tardi però i peruviani riaprono il match: angolo dalla destra e Ugarriza anticipa l’ uscita di Guruceaga con un bel colpo di testa. L’ Uruguay continua a macinare gioco e sfiora il golazo con una bella rovesciata di Arambarri ben respinta da Grados. Al 77′ partita in cassaforte per i giovani terribili di Fabian Coito: geniale tocco di Pereiro a pescare il varco giusto per Arambarri, che infilza Grados in uscita e fissa il punteggio sul 3 a 1 per gli uruguagi. Prestazione a tratti spumeggiante per la Celeste, contro un Perù comunque dignitoso e che è riuscito a limitare i danni, giocandosela fino alla fine. Entusiasmanti le giocate di Pereiro, Amaral ed Acosta, giovani di sicuro avvenire: avrà certamente gradito lo spettacolo Oscar Tabarez in tribuna.

TABELLINI

Paraguay: Tomás Echague, Ariel Benítez, Iván Cañete, Saúl Salcedo, Omar Alderete, Gustavo Viera, Roque Guachire (68′ Jeremías Bogado), Ángel Benítez, Juan Danilo Santacruz (77′ Jesús Medina), Arnaldo Sanabria (70′ Walter González) y Sergio Díaz. Director técnico: Víctor Genes.

Brasil: Marcos, Joao Pedro, Marlon, Leo Pereira, Caju, Thiago Maia, Lucas (81′ Eduardo Henrique), Gabriel (76′ Gerson), Yuri (66′ Nathan), Thalles y Marcos Guilherme. Director técnico: Alexandre Gallo.

Goles: 65′ Yuri (B), 77′ Guilherme (B).

Tarjetas Amarillas: 28′ Ariel Benítez (P), 60′ Roque Guachire (B), 76′ Leo Pereira (B).

 

Argentina: Augusto Batalla, Facundo Monteseirín, Emanuel Mammana, Facundo Cardozo (69′ Joaquín Ibáñez), Leandro Vega (46′ Cristian Espinoza), Lucio Compagnucci; Leonardo Rolón, Tomás Martinez (58′ Sebastián Driussi), Nicolás Tripichio, Giovanni Simeone y Ángel Correa. Director Técnico: Humberto Grondona.

Colombia: Álvaro Montero; Castrillón, Juan Quintero, Davinson Sánchez, Jeison Angulo; Ándrés Tello, Brayan Rovira, Jeison Lucumí, Jarlan Barrera (70′ Deinner Quiñones); Santos Borré (78′ Alfredo Morelos), Juan Otero (83′ Alexis Zapata). Director Técnico: Carlos Restrepo.

Goles: 50′ Jarlan Barrera (C, de penal), 88′ Lucio Compagnucci (A)

Tarjetas amarillas: 37′ Facundo Monteseirín (A), 44′ Jarlan Barrera (C), 48′ Tomás Martínez (A), 56′ Jeison Lucimí (C), 64′ Augusto Batalla (A), Facundo Cardozo (A), 72′ Brayan Rovira (C)

 

Uruguay: Gastón Guruceaga, Guillermo Cotugno, Erick Cabaco, Mauricio Lemos, Mathías Suárez, Mauro Arambarri, Nahitan Nandez, Facundo Castro, Gastón Pereiro (89′ Diego Fagúndez), Rodrigo Amaral (78′ Ramiro Guerra) y Franco Acosta (87′ Jaime Báez). Director técnico: Fabián Coito.

Peru: Carlos Grados, Aldair Perleche, Brian Bernaola, Aldair Ramos, Diego Zurek (61′ Alexis Cossio), Enmanuel Paucar (54′ Luiz Da Silva), Pedro Aquino, Sergio Peña, Fernando Canales, Miguel Carranza (57′ Adrián Ugarriza) y Alexander Succar. Director técnico: Víctor Rivera.

Goles: 28′ Franco Acosta (U), 56′ Gastón Pereiro (U), 66′ Adrián Ugarriza (P), 77′ Mauro Arambarri (U).

Tarjetas amarillas: 22′ Brian Bernaola (P), 76′ Adrián Ugarriza (P).

  • Francesco Madeo

    Noto con piacere che l’espressione “a braccetto” è diventata d’uso comune in questo sito… Ho visto le partite di Argentina e Uruguay: male l’albiceleste, che per la prima volta subisce il gioco della squadra avversaria (la sconfitta con il Paraguay nella prima fase è stata casuale). Questa Colombia merita tanti applausi: pur essendo nettamente inferiore rispetto a quella di due anni fa che vinse il Sub 20, sta giocando molto bene e si mantiene pienamente in corsa per la vittoria finale. Uruguay non ha offerto una buona prova nonostante il punteggio: male il portiere, malissimo i difensori centrali (Lemos peggiore in campo) contro un Peru inesistente nel primo tempo ma combattivo nella ripresa che ha subito il 3-1 (probabilmente in fuorigioco) proprio nei minuti in cui stava tentando il pareggio. Peru sfortunatissimo con il calendario: nelle prime due giornate ha affrontato le favorite, mentre l’unica partita accessibile (contro Paraguay) si disputerà alla 5°giornata, quando i giochi per la qualificazione ai Mondiali saranno già fatti.
    Di buon senso la decisione di disputare questa 2°giornata al Parque Central, per evitare un Centenario desolatamente vuoto (come è accaduto per Argentina-Peru, con poche decine di spettatori)
    La terza giornata potrebbe essere già decisiva: Colombia in caso di vittoria contro Peru rientrerebbe definitivamente in corsa per il titolo, Uruguay potrebbe approfittare del passo falso di almeno una fra Argentina e Brasile (l’ideale per la Celeste sarebbe un pari), ma resto convinto che la partita che deciderà la vittoria finale sarà Uruguay vs Argentina

  • giovanni

    Peru da un girone non particolarmente ostico e senza brillare più di tanto si è qualificato all’esagonale
    SOLO attraverso il famoso biscotto insieme a Paraguay ed entrambe credo a questo punto visto quello che stanno dimostrando all’esagonale non si qualificheranno ai Mondiali in Nuova Zelanda
    perchè le altre facendo il confronto sono più per forti per gioco Uruguay
    o per individualità Brasile,
    Colombia è una squadra interessante non sarà forte nei singoli elementi come quella che vinse il precedente Sudamericano però esprime un “futbol” gradevole,
    manca un centravanti che finalizza il gioco, il deludente Morelos ha perso il posto,
    Lucumi e Barrera sono da seguire Quinones a me non dispiaceva all’inizio,
    avrei voluto vedere in campo questo Zapata, la Vecchia Signora invece sta per concludere l’affare Tello
    giocatore che a me non ha affatto entusiasmato.
    Argentina non è stata capace di battere Paraguay avrà la rivincita( pensavo fosse ieri),
    facciamo finta che è stato un caso ok
    però il girone che aveva non era così duro come quello di Brasile, Colombia, Uruguay,Cile, Venezuela infatti non si sono registrate goleade solo quella degli uruguaiani ai cileni
    dall’altra parte invece evito di elencarle, detto ciò i “cafeteros” non dovrebbero avere problemi almeno ad accedere ai Mondiali.

    Ritornando a Peru in questo torneo non ha dimostrato nulla di buono,
    le colpe principalmente sono da attribuire al tecnico Rivera tante amichevoli a cosa sono servite non si vedono i frutti tempo perso praticamente,
    e pensare che il sottoscritto era favorevole al suo avvento
    più della nomina di Bengoechea come ct della nazionale maggiore all’epoca.
    Una squadra senza un gioco, tatticamente messa male in campo,mancano fantasia
    e qualità, mentalità rinunciataria forse anche troppo però bisogna avere anche le capacità per disporre di qualche schema curando sia la fase difensiva che almeno un pò la fase d’attacco
    va bene anche il contropiede ma ben organizzato chiamato ripartenza oggi e soprattutto con gli uomini adatti al posto giusto senza improvvisare,
    vero è che il materiale a disposizione non è granchè anche se un pò sopravvalutato alla vigilia.
    Se ho capito bene l’egregio Rivera ha dichiarato di aver visto i giocatori stanchi ragion per cui ha deciso di far riposare i titolari avvalendosi di un ampio turn over.
    Stanchi di cosa..di un biscotto già scritto?
    Se il buon Rivera voleva far rifiatare i suoi poteva gestire meglio l’organico
    mandando in campo le seconde linee contro i paraguaiani
    è stupido o cosa il ct Genes ha alternato i suoi uomini proprio contro Peru
    compresa la sceneggiata delle sostituzioni farsa già nel primo tempo.

    Io voglio credere invece che le novità degli uomini di ieri siano frutto di scelte tecniche
    fatta eccezione la modifica forzata di Paucar che rimpiazzava lo squalificato Garces.
    I fatti mi stanno dando abbastanza ragione Abram è il difensore più scarso del torneo nonostante la sua esperienza in Primera
    seduto in panchina sta bene lì,
    Bernaola ha meno esperienza però ieri decisamente male,
    il debuttante Ramos ancora acerbo il meno disastroso del reparto
    in realtà ci sarebbe anche Reategui titolare con Universitario ma il tecnico forse lo vede solo come vice Bernaola( titolare inamovibile sembra)
    anche se per me era più un potenziale ricambio di Abram,
    Cossio anche lui in panchina per me sa di bocciatura vabbè che a gara in corsa è stato rispolverato mentre
    al suo posto da titolare ha giocato Zurek poco propositivo o nulla in fase di spinta
    però qualcosina in copertura l’ha realizzata,
    già che ci sei togli comunque Perleche e inserisci dall’inizio Rostaing no eh.
    Grados in porta incolpevole nei gol forse un pò nel primo,
    più coraggio nelle uscite ci vuole
    ma almeno ha limitato un passivo pesante.
    La nota dolente è Pena che non riesce a fare la differenza, come tipologia di giocatore
    un pò Ramirez e Gonzales non da grandi platee difetta di personalità
    dovrebbe prendere esempio da Pereiro che finalmente ha fatto la differenza una specie di Gaston Ramirez
    e soprattutto Amaral che da riserva ha rubato il posto a Baez
    se invece si è trattato solo di una semplice cambio di giornata
    comunque il ragazzo è stato bravo a farsi trovare pronto.
    Pena meno di Benavente il quale è cresciuto calcisticamente in Spagna,
    ma entrambi hanno la possibilità di emergere o semplicemente hanno avuto più fortuna rispetto ai loro coetanei che vivacchiano o magari invecchieranno nel mediocre campionato peruviano,
    esploderanno prima o poi?
    Ok sono giovani, anche Pogba era giovane ma si è messo subito in luce,
    se uno è veramente bravo si nota a occhi chiusi.
    Cosa c’è da salvare il gol a porta di Ugarriza sfruttando un corner
    studiato in allenamento con la complicità del portiere Guruceaga,
    Succar non pervenuto al suo posto me la sarei giocata con Vigil
    probabilmente il risultato sarebbe stato identico pazienza.
    il discontinuo e giustamente sostituito Carranza(spero non si riveli un altro Cueva, Mimbela, Arroe tutto fumo e niente arrosto)
    è l’unico giocatore di un club di provincia se non erro,
    gli altri escludendo anche il brasiliano Da Silva
    sono nati e cresciuti male a Lima, il futbol non deve essere concentrato solo in una zona
    la storia centenaria e fallimentare purtroppo dice questo,
    Cienciano, Melgar, Real Garcilaso, Cesar Vallejo dovrebbero lavorare seriamente con la cantera investendo di più nel settore lo stesso Juan Aurich che ha le potenzialità a mio avviso,
    ma al momento c’è il nulla per questo il futuro è alquanto nuvoloso.

    In sintesi da quel che ho potuto notare finora nel torneo

    1) Peru è la cenerentola dell’esagonale, come direbbe la pecora nera

    2) Paraguay ha qualcosina di buono in più ma crea poche occasioni da gol

    3) Brasile è superiore dal punto di vista delle individualità Kenedy è più decisivo di Gabriel,
    e anche dal punto di vista fisico
    Yuri è una forza della natura vagamente ricorda il primo Hulk.

    4)Colombia bella a metà con Lucumi e soci ma se non chiudi le partite l’esagonale non lo vinci

    5) Argentina la difesa non è certamente il suo punto di forza Mammana ogni tanto combina la frittata
    con ingenui disimpegni, Espinoza è il Lavezzi della Sub-20 spacca la difesa come pochi
    meglio lui dell’impalpabile Martinez,
    ma Simeone lo voglio vedere segnare anche contro nazionali che non si chiamano Peru

    6)Uruguay è la più completa e seria candidata a vincere il titolo, ha la difesa più forte portiere compreso tranne nel gol di Ugarriza
    ha disputato un torneo quasi impeccabile,
    una diga a centrocampo con Nandez e Arambarri,
    e davanti segna sempre o quasi nonostante Acosta non mi faccia impazzire però tra Amaral, Pereiro,Castro e Baez ha varie soluzioni in zona gol.

    Buona serata!

  • giovanni

    Bolivia eliminata con 0 punti il tecnico Chacior guiderà anche i ragazzi della sub-17 al Sudamericano

    Ecuador 6 punti eliminato solo per il punticino del biscotto
    esonerato il ct Vizuete che era ad interim della maggiore almeno fino alla Copa America secondo i piani saltati a questo punto.

    Due pesi due misure.

    La Federazione ha scelto subito Quinteros. a pieno regime da marzo in vista della Copa America.
    che conosce bene il futbol ecuadoregno 2 volte campione locale con Emelec
    e rivelazione ai quarti di finale della scorsa Sudamericana contro il blasonato Sao Paulo.

    Peru nazionale maggiore sta a guardare prendesse esempio da Ecuador,
    a cosa aspetta,
    comunque chi accetterà l’incarico sarà davvero un eroe
    fatto santo se
    centrerà la qualificazione miracolosa ai Mondiali 2018.
    Vuoi vedere che dopo tanti tentativi andati a vuoto chissà se veri o solo fumo, alla fine ripiegheranno sul ct della Cenerentola del sub-20 la pecora nera dell’esagonale con zero punti
    tal Rivera questo sì eventualmente sarebbe davvero il colmo,
    ma non mi meraviglierei più di tanto.

    Buona serata!