Sudamericana: Universidad Católica-San Paolo, un’incredibile emozione

Foto: AP
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Una delle partite più emozionanti del 2013. Questa è stata Universidad Católica – San Paolo. Compendiata la storia universale in 90 minuti (cit.) più recupero, un continuo brivido lungo la schiena. 20 anni fa Universidad Católica e San Paolo si erano contese la Coppa Libertadores; quest’anno, disputandosi il passaggio del turno, hanno dato vita a una partita di ritorno che è stata un’esperienza calcistica destinata a imprimersi a lungo nelle retine e nei cuori degli spettatori. La vittoria del San Paolo per 4 reti a 3, ottenuta a soli 5 minuti dal termine, è la degna conclusione di una gara ricca non solo di gol ma di colpi di scena, di lotte all’ultimo centimetro, di corse all’ultimo respiro, di parate di un ragazzo di 40 anni con pochi capelli ma grandi nervi e l’aura della leggenda.

LA CRONACA

Veniamo adesso alla cronaca della partita. L’Universidad Católica di Juan Lasarte, dopo il pareggio per 1-1 ottenuto in Brasile, presenta un 4-4-2 di stampo classico con Sosa e Castillo in attacco, sostenuti dall’inossidabile Mirosevic. In porta è certa la scelta di Toselli, mentre la difesa è retta principalmente da Álvarez, Biskupovic e Martínez. A centrocampo Tomás Costa e Meneses sono elementi di valore che hanno il doppio compito di consolidare la squadra e costruirne le trame offensive. Il San Paolo di Muricy Ramalho replica con un 4-4-2 simile ma non identico, con Ganso a dettare i tempi di una squadra le cui punte sono Ademilson e Aloísio. L’inizio è talmente intenso e pieno di occasioni da entrambe le parti che, secondo la stampa brasiliana, sembrava più una partita di futsal che di calcio. Tra ribaltamenti di fronte e inserimenti le due compagini di danno battaglia fin dall’inizio, facendo presagire lo svolgimento dell’intera gara. L’Universidad Católica (per l’occasione travestita da Atlético Madrid) prende il sopravvento nel corso del primo tempo, e va in vantaggio al 16′: Tomás Costa avanza sulla sinistra, supera i difensori del San Paolo (di ridotta mobilità per tutta la gara, a dire il vero) e serve Sosa che con un diagonale batte Rogério Ceni. 1-0: come 20 anni fa, i padroni di casa passano subito in vantaggio. Stavolta, però, non sono i cileni a raddoppiare, ma i brasiliani a pareggiare: avanzata di Maicon, passaggio per Aloísio che si gira su se stesso rapido e deciso, e batte Toselli in uscita. 1-1. Passano tre minuti scarsi e l’Universidad Católica torna avanti con un’azione simile a quella del primo gol: Douglas perde palla a centrocampo, contropiede della UC con palla che arriva a Cordero: diagonale e 2-1. Un minuto (!) dopo Aloísio ripristina la parità: idea luminosa di Ganso che serve Aloísio in profondità, l’attaccante rimane freddo e batte Toselli. La Católica reagisce e, per tutto il primo tempo, insiste alla ricerca del gol, sbattendo sulla traversa, su Maicon (salvataggio sulla linea) e su Rogério Ceni, protagonista con due grandi parate.

Il secondo tempo prometteva spettacolo, e le attese non sono certo state deluse. Cambio di Ramalho che toglie Denílson (ritmo troppo basso, il suo, per una gara come questa) e inserisce Wellington, lottatore nato. Riprende la sfida tra Rogério Ceni e gli attaccanti avversari, vinta quasi sempre dal portiere: al 5′ della ripresa una parata fantastica su Sosa fa spalancare gli occhi a brasiliani e cileni – per ragioni diverse. Con un portiere così, si può anche rischiare e andare all’attacco. E infatti, così è: iniziano i contropiedi paulisti e al 19′ passaggio di Aloísio per Ademilson (in fuorigioco), che sembra perdere l’attimo ma riesce a toccare il pallone con un pallonetto sopraffino che batte Toselli per la terza volta. 3-2. Pochi minuti dopo Cordeiro tenta di rimettere il punteggio in parità ma Rogério Ceni brilla ancora una volta. Al 70′ Arias fischia un rigore per fallo di Douglas su Sosa: Mirosevic segna il 3-3 che rimette tutto in discussione, ancora una volta. In questa partita non si può mai star tranquilli, l’imprevisto è dietro l’angolo, seguito dall’emozione. Ganso decide che è giunta l’ora di darsi da fare, di fare sul serio. Prende in mano il gioco del San Paolo, lo dirige con intelligenza. Aloísio esce, al suo posto Welliton: ed è il cambio che cambia il volto alla partita per la settima volta, l’ultima. Il settimo sigillo: all’85’ Ganso serve in area il numero 21, che supera Toselli e mette in rete il 4-3. Espulsi nel concitato finale Ganso e Costa, ma il risultato rimane 4-3.

Un San Paolo che fa segnare 3 giocatori che in Sudamericana non avevano ancora segnato; un San Paolo che vince grazie ai suoi attaccanti, ai centrocampisti (Ganso in evidenza) ma anche e soprattutto al portiere, Rogério Ceni, una leggenda del calcio mondiale, l’uomo simbolo di questo Tricolor che non si arrende, che lotta senza pensare a quanto è difficile o a quanta fatica servirà. Avanti ai quarti, dunque: con una grande carica di fiducia e sicurezza in più.

IL TABELLINO

Universidad Católica 3
San Paolo 4

Universidad Católica: Toselli; C. Álvarez, Biskupovic (67′ R. Costa), H. Martínez, Parot; T. Costa, Meneses (83′ J. Muñoz), Cordero, Mirosevic; Sosa, Castillo. All.: Lasarte.
San Paolo: Rogério Ceni; Paulo Miranda, Rafael Tolói, Edson, Douglas; Caio, Denílson (46′ Wellington), Maicon, Ganso; Ademilson (88′ Lucas Evangelista), Aloísio (77′ Welliton). All.: Muricy Ramalho.
Gol: 16′ Sosa (UC), 18′ Aloísio, 22′ Cordero (UC), 23′ Aloísio, 65′ Ademilson, 71′ rig. Mirosevic (UC), 86′ Welliton.
Arbitro: Arias (PAR).
Ammoniti: 36′ Sosa, 88′ Mirosevic, 93′ R. Costa; 25′ Edson, 61′ Wellington.
Espulsi: 91′ T. Costa; 91′ Ganso.

COSÌ 20 ANNI FA:

Santiago, 26.05.1993

Universidad Católica 2
San Paolo 0

Universidad Católica: Wirth; Romero, Vásquez, Contreras (Cardozo), Tupper (Reinoso); Parraguez, Leppe, Lunari; Pérez, Almada, Barrera. All.: Ignacio Prieto.
San Paolo: Zetti; Vítor (Toninho Cerezo), Gilmar, Válber, Marcos Adriano; Pintado, Dinho, Raí; Cafu, Palhinha, Müller. All.: Telê Santana.
Gol: 10′ Lunari, 15′ Almada.
Arbitro: Escobar (PAR).