Sudamericana 2014 – Tonfo Caracas contro il Capiata, il Penarol espugna Cali a sorpresa. Passa anche lo Huachipato

Zalayeta sommerso dai compagni (ovaciondigital.com)
Zalayeta sommerso dai compagni (ovaciondigital.com)

Tre gare di ritorno disputate nella noche di Copa Sudamericana e c’è da stupirsi per i risultati che ne sono maturati. Nessuna delle squadre di casa riesce infatti ad approdare agli ottavi, nonostante due su tre fossero favorite alla vigilia: il Caracas crolla sotto i colpi dei paraguayani del Deportivo Capiata, mentre il Deportivo Cali viene battuto di misura da un grande Penarol; vince 1 a 0 la U Catolica di Quito contro lo Huachipato, ma non basta a ribaltare il doppio svantaggio rimediato in Cile la scorsa settimana.

Colpo del Capiata a Caracas (copatotalsudamericana.com)
Colpo del Capiata a Caracas (copatotalsudamericana.com)

CARACAS-DEP. CAPIATA 1-3 – Davvero inaspettata l’ eliminazione dei venezuelani: forti dell’ 1 a 1 agguantato in Paraguay al 90′, i capitolini vengono beffati da un Deportivo Capiata cinico e ben messo in campo, come buona tradizione delle squadre paraguayane. I Rojos del Avila partono decisamente meglio e si mettono subito alla ricerca del goal del vantaggio, peccato che al 26′ un destro dai 25 metri di Carlos Ruiz geli il pubblico caraqueño, portando in vantaggio gli ospiti. Il Caracas sbanda e rischia si prendere anche il secondo, ma sul finire del primo tempo ha una reazione di orgoglio e sfiora per due volte il goal: ci pensa l’ ottimo Eduardo Franco a neutralizzare tempestivamente i tentativi di Otero e compagni. Nella ripresa arriva immediatamente il raddoppio paraguagio, una mazzata sul morale dei ragazzi di Eduardo Saragò: cross dalla sinistra di Cristian Lopez e stacco imperioso del solito Carlos Ruiz, che non lascia scampo al suo marcatore Rubert Quijada e al portiere avversario Alain Baroja. Il Caracas deve necessariamente gettarsi all’ attacco e, passati appena due minuti, accorcia le distanze con uno splendido sinistro del neo-entrato Leonardo Flores, che riaccende le speranze dell’ Estadio Olimpico. Di tempo per cercare la rimonta ce ne sarebbe a sufficienza, ma al 58′ Daniel Cure si fa cacciare dall’ arbitro per una manata ai danni di Arturo Aquino, lasciando in dieci i venezuelani; situazione ideale per un equipo abile nel difendersi come il Capiata, che ha pieno controllo del match e al 68′, grazie ad un altro Ruiz, Oscar, mette la parola fine al discorso qualificazione siglando il 3 a 0. Delusione per il Caracas che ambiva ad un percorso assai più lungo in questa coppa, invece gli ottavi contro il Boca Juniors se li regala il piccolo Deportivo Capiata. Come di consueto la Copa Sudamericana si dimostra una vetrina importantissima per le squadre meno blasonate (vedi la Ponte Preta dello scorso anno) e chissà che i capiateños non riescano a sgambettare pure il grande Boca.

Marcatori: 26′ e 49′ Carlos Ruiz, 69′ Oscar Ruiz (CAR); 50′ Leonardo Flores (CAP)

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Pablo Migliore miracoloso

DEP. CALI-PENAROL 0-1 – Altro esito difficile da pronosticare alla vigilia, seppur si trattasse di due squadre all’ incirca di pari valore. Il Penarol infatti zoppicava da qualche settimana, mentre il Cali, capolista in Colombia, contava su un morale altissimo e sul bel 2 a 2 strappato a Montevideo. Gli uruguagi, con l’ acqua all gola e costretti al passaggio del turno, sfoderano una bella prestazione e ringraziano ancora una volta Marcelo Zalayeta, uno che, a dispetto dei suoi 35 anni, continua a segnare reti pesantissime. Siamo solo all’ 11′ quando El Panteron, servito da un geniale colpo d’ esterno del collega Antonio Pacheco, si incunea in area e trafigge Hurtado senza pietà. I colombiani, che avevano impostato logicamente la gara sulla difensiva, si trovano spaesati e al 17′ Hurtado è provvidenziale a sbarrare la strada a Zalayeta, negandogli la doppietta. Passata una terribile mezzora il Cali finalmente comincia a rispondere presente, ma il portiere uruguayano Pablo Migliore salva prima su Carlos Rivas e poi devia sulla traversa una precisissima punizione di German Mera. Prima frazione divertentissima, ma anche la ripresa non è da meno. Il Penarol arretra, affidandosi ai contropiede, mentre gli Azucareros producono altre occasioni, ma è ancora Pablo Migliore a superarsi con due interventi fantastici su Herrera e Rivas; trascinati dal pubblico di casa il Deportivo Cali continua a spingere sull’ acceleratore, gli ultimi dieci minuti sono un assedio, con gli uruguayani stanchi che picchiano (6 ammoniti, più Novick espulso dalla panchina) e Migliore che sembra superman tra i pali. L’ ultima parata è decisiva, al 90′ sul diagonale di Miguel Murillo. Il Decano uruguayano approda così alla fase successiva (affascinante Clasico sudamericano contro l’ Estudiantes all’ orizzonte) ed espugna con un pò di fortuna la bolgia dell’ Estadio Pascual Guerrero.

Marcatori: 11′ Marcelo Zalayeta (PEN)

UNIV. CATOLICA-HUACHIPATO 1-0 – Non basta il trionfo di misura alla formazione di Quito. All’ Estadio Olimpico Atahualpa, sui 2800 metri della capitale ecuadoriana, lo Huachipato resiste e in virtù del 2 a 0 dell’ andata vola agli ottavi contro il più quotato Sao Paulo. Al 34′ i Camarattas segnano l’ 1 a 0 su penalty, meritatamente visto il forcing iniziale: sugli sviluppi di un corner Esteban Gonzalez commette fallo su Diego Benitez, dal dischetto l’ argentino Facundo Martinez non sbaglia. Seconda frazione in cui i cileni pensano esclusivamente a difendere e si salvano in più di una circostanza, soprattutto sullo scatenato Henry Patta Quintero. Protagonista l’ arquero cileno Miguel Jimenez, che ha dato sfoggio ai suoi riflessi felini negando la gioia del raddoppio alla Catolica. Nonostante la grande sofferenza lo Huachipato torna in Cile da vincitore e prosegue il suo cammino internazionale.

Marcatori: 34′ Facundo Martinez (CAT)

Miguel Jimenez, estremo difensore dello Huachipato
Miguel Jimenez, estremo difensore dello Huachipato