Sudamericana 2014: Colpaccio General Diaz all’ Atanasio Girardot, all’ Atl. Nacional ora serve un’ impresa in vista della gara di ritorno.

Grande colpo del General Diaz che espugna l’ Atanasio Girardot di Medellin per 2 a 0 e ora dopo il  rocambolesco passaggio nel primo turno della Copa contro i cileni del Cobresal, rischia di centrare la terza fase della competizione, impresa mai riuscita alla squadra paraguayana che appena due anni fa militava nella Division Intermedia del campionato del proprio paese. Le statistiche bastano da sole a spiegare l’ impresa dei ragazzi di mister Humberto Garcia, infatti il club di Luque non aveva mai vinto una partita fuori casa in ambito internazionale, mentre i colombiani non perdevano in casa contro squadre paraguayane dal 1990.

L’ inizio di gara sembrava promettente per i padroni di casa che, dopo pochi minuti dall’ inizio del match colpiscono la traversa con Perez con una gran botta da fuori sugli sviluppi di un calcio piazzato. I paraguayani non si scompongono e trovano il vantaggio subito dopo. Minuto 16′, rilancio dal fondo del portiere Medina, la difesa del Atl. Nacional pasticcia e così Doldan manda in porta Chavez che con freddezza batte Armani e confeziona il vantaggio ospite. I los verdolagas provano a reagire e al 23′ conquistano un rigore grazie a Angel, il cui colpo di testa viene deviato fuori dalla mano di Bernal, l’ arbitro vede tutto e decreta il tiro dagli undici metri. Sul dischetto si presenta Cardona che spiazza Medina ma colpisce il palo alla sinistra del portiere, la palla torna in campo e Chavez con una maldestra deviazione per poco non trafigge il suo estremo difensore Medina. Ma così come dopo la traversa di Perez, il General non si spaventa e tre minuti più tardi trova il gol del 2 a 0. Solita  palla alta spazzata male dalla difesa colombiana, Gamarra ne approfitta e crossa un pallone al centro dell’ area che Doldan intelligentemente lascia a Cáceres che col sinistro trafigge per la seconda volta Armani. L’ ultima emozione di un bellissimo primo tempo e per i padroni di casa, con Perez che colpisce ancora una volta il palo alla sinistra di Medina e si dispera capendo che sarà una serata difficilissima per lui e i suoi compagni. Nella ripresa l’ Atletico Nacional ci prova con tiri dalla distanza, ben neutralizzati dall’ estremo difensore ospite, le migliori occasioni capitano però al General Diaz, in contropiede che due volte si divora il gol del 3 a 0 che avrebbe dato ancora più tranquillità in vista del ritorno.

Non bastano le numerose assenze tra le file degli uomini di Juan Carlos Osorio a spiegare questo risultato, la difesa colombiana ha ballato più volte ed entrambi i gol si può dire siano anche colpa di una difesa troppo fragile e distratta. Applausi invece per Humberto Garcia e i suoi ragazzi, che legittimano il passaggio del turno con il Cobresal, con una grande partita che difficilmente i propri tifosi scorderanno. Appuntamento all’ Estadio Feliciano Cáceres di Luque per la gara di ritorno, che si prospetta molto divertente e combattuta.

  • Francesco Madeo

    Ho visto la partita, è stata molto divertente. Giusta la vittoria degli ospiti ma l’Atlético Nacional (fase difensiva pessima) avrebbe meritato un gol. Arbitro in serata no (oppure semplicemente inadeguato): rigore “inventato”, gestione dei cartellini molto discutibile. Come uomo partita è stato premiato Gamarra ma a mio avviso è stato più decisivo il portiere Medina: balzo felino in occasione del quasi-autogol dopo il rigore sbagliato da Cardona, altre due parate importanti nel secondo tempo, circa 10 minuti “guadagnati” con rinvii in ritardo e altri trucchi del mestiere (è stato ammonito soltanto al 70′). Comunque è incredibile la capacità di adattamento delle squadre paraguayane in qualsiasi condizione climatica e ambientale: a parte le “grandi” Olimpia e Cerro Porteno, piccole squadre come General Diaz, Deportivo Capiatà, Nacional Asuncion e Libertad, con pochissimi tifosi, giocatori sconosciuti e zero giovani talenti, riescono sempre a fare bella figura. Qual è il segreto?

  • giovanni

    Per ” grandi” si intendono le squadre storiche che vantano più pubblico sugli spalti ok
    e successi,
    però se analizziamo la bacheca oltre ai titoli locali
    a livello internazionale
    Olimpia squadra paraguaiana moolto gloriosa può vantare la Copa Libertadores vinta in 3 edizioni 1979, 1990, 2002
    Recopa Sudamericana 1991, 2003
    senza dimenticare la vecchia Coppa Intercontinentale 1979
    con la formula andata e ritorno forse più affascinante.

    Cerro Porteno club popolare forse un pò meno di Olimpia credo
    non ha vinto nulla finora a livello continentale,
    ma comunque club di prestigio che merita rispetto
    semifinalista di Copa Sudamericana 2009( tecnico era l’attuale Astrada che è ritornato alla guida)
    e 6 volte semifinalista di Copa Libertadores
    la più recente 2011 eliminato da Neymar e il suo Santos.

    Libertad
    non sarà grande però ha un discreto pubblico considerando
    il fatto che in una città capitale il tifo si concentra quasi sempre su 2 squadre,
    dopo Olimpia e Cerro Porteno viene Libertad come riferimento,
    nell’ultimo decennio è presenza fissa nelle competizioni,
    squadra che non molla mai come si è visto ieri,
    animus pugnandi
    da segnalare tra l’altro le semifinali 2006
    e 2013 ovvero la scorsa edizione di Copa Sudamericana,
    club destinato a crescere credo.

    General Diaz
    debuttante a livello internazionale
    fondato nel 1917
    ma nel 2013 promosso in massima serie per la prima volta
    e subito protagonista al primo turno di questa Sudamericana 3-1 in casa
    e 2-2 in altura con l’inferiorità numerica, complimenti

    Deportivo Capiata
    club giovane nato nel 2008,
    da una circa in Primera,
    in Sudamericaan 3-1
    e poi 2-2 contro Danubio.
    Beh non c’è che dire le squadre paraguaiane si fanno rispettare,
    al di là di tutto.
    Chapeau!