Sudamericana 2014 – Cerro Porteno corsaro in Uruguay, vittorie casalinghe per Universitario de Sucre e Huachipato

In nottata sono andate in scena le prime cinque sfide della Copa Sudamericana 2014, tre valide per la Zona Sur e due per la Zona Norte. Del Cerro Porteno l’ unico colpo esterno, in casa degli uruguayani del Rentistas; vincono tra le mura amiche Universitario di Sucre e Huachipato contro Deportes Iquique e San Jose, pareggi invece tra le Aguilas Doradas colombiane e l’ Emelec così come per U Catolica d’ Ecuador e Anzoategui. Gare di ritorno fissate per la prossima settimana.

L' esultanza del Cerro Porteno
L’ esultanza del Cerro Porteno (copatotalsudamericana.com)

RENTISTAS-CERRO PORTENO 0-2 (28′ Oscar Romero, 90′ Julio dos Santos) – Già ipotecato il passaggio del turno per il Ciclon paraguayano. Al Luis Franzini di Montevideo il Cerro Porteno passa in vantaggio al 28′ con un goal di rapina di Oscar Romero, abile a sfruttare una palla messa in area da Josè Ortigoza. Il Rentistas è combattivo, si rende pericoloso sopratutto con Terans nel primo tempo, ma è in particolar modo al 58′ che vede negarsi la gioia del pari dalla traversa colpita da Hugo Dorrego. Nonostante gli sforzi e la generosità mostrata in campo dai ragazzi di Adolfo Baran, in pieno recupero arriva la beffa, quando dos Santos scaraventa alle spalle di Perdomo il raddoppio, ben servito dal 36enne Carlos Bonet. Una rete pesantissima, che mette eccessivamente in salita le chance di qualificazione dei Bichos Colorados, cui toccherà l’ arduo compito di ribaltare due reti in Paraguay. Bene il Cerro Porteno del tecnico Francisco Arce, che ambisce ad un ruolo da protagonista in questa Sudamericana.

L' Universitario abbatte l' Iquique
L’ Universitario abbatte l’ Iquique

UNIV. DE SUCRE-DEP. IQUIQUE 2-0 (23′ Alejandro Bejarano, 75′ Martin Palavicini) – Rotondo successo per i boliviani sui 2800 metri dell’ Estadio Olimpico Patria, contro un Iquique troppo timido e votato alla difensiva. Dopo la traversa colpita in avvio da Claudio Mosca, Los Rojos trovano l’ 1 a 0 già al 23′ quando Bejarano infila con un tiro a giro il non perfetto Brayan Cortez, poco reattivo nella circostanza. L’ Universitario ha il pieno controllo del match e sfiora il raddoppio con lo spagnolo Ruben de la Cuesta, ma stavolta è bravo Cortez a tenere i suoi a galla. Nella seconda metà i cileni allenati da Hector Pinto tentano di mettere la testa fuori dal guscio, ma l’ argentino Rodrigo Diaz predica nel deserto ed è l ‘ unico a creare qualche grattacapo alla difesa boliviana. Al 75′ il sigillo che chiude la gara: bel cross dalla sinistra di Josè Silva e stacco preciso di Palavicini per il 2 a 0 finale. Darà filo da torcere a chiunque l’ Universitario, che come tutte le boliviane in casa fa paura; per i Dragones Celestes cileni invece servirà una partita perfetta in patria, per sperare di passare il turno.

AGUILAS DORADAS-EMELEC 1-1 (91′ Diego Alvarez, 40′ Angel Mena) – Davanti ad un’ ottima cornice di pubblico, la matricola colombiana trova il pari a tempo scaduto contro il più quotato Emelec. Un primo tempo lento, in cui le squadre si studiano e fanno fatica a trovare il varco giusto, fino però al 40′, minuto in cui Angel Mena trova lo stacco vincente su un calcio di punizione di Pedro Quinonez. La qualità offensiva degli ecuadoriani viene fuori nella ripresa, quando il Bombillo sfiora più volte il raddoppio con Escalada e Mondaini. Il tecnico dei colombiani Bernal inserisce Diego Alvarez e l’ argentino Silvio Gonzalez per dare più peso alla manovra offensiva e, dopo la traversa colpita proprio da Gonzalez al 77′, in pieno recupero arriva il pari delle Aquile: tiro dalla banderina calciato benissimo da Fabio Rodriguez e straordinaria torsione in tuffo del subentrato Diego Alvarez, che mette la palla all’ angolino e fa esplodere l’ Estadio Hernan Villegas. Soddisfazione per i colombiani, che proveranno il colpaccio all’ Estadio George Capwell di Guayaquil.

UNIV. CATOLICA de ECUADOR- DEP. ANZOATEGUI 1-1 (35′ Henry Patta Quintero, 56′ Manuel Arteaga) – Secondo empate della notte di Copa, quello tra gli ecuadoregni e i venezuelani all’ Estadio Olimpico Atahualpa. I Celestes padroni di casa vanno avanti dopo una mezz’ ora di equilibrio: cross dalla sinistra dell’ uruguayo Diego Benitez e colpo di testa a botta sicura di Wila che viene respinto dal portiere venezuelano Edixon Gonzales, il quale però non può nulla sul tap-in facile di Patta Quintero. L’ Anzoategui sbanda e rischia di capitolare, non fosse per gli ottimi interventi di Gonzales che permettono al DANZ di andare al riposo sotto di un solo goal. Nella ripresa infatti i venezuelani si svegliano e al 56′ trovano la giocata che fissa il punteggio: Rolando Escobar lavora un pallone nella metà campo avversaria e serve Arteaga in area che, complice l’ errore del difensore Mendoza, salta il portiere ecuadoriano Galindez e deposita in rete l’ 1 a 1 finale. L’ Anzoategui ha anche l’ occasione di far sua l’ intera posta in palio, quando Galindez si supera su Robert Fernandez proprio negli ultimi istanti del match. Due squadre che si equivalgono, si giocheranno tutto nel ritorno di Puerto La Cruz.

Andres Vilches trascina lo Huachipato
Andres Vilches trascina lo Huachipato

HUACHIPATO-SAN JOSè 3-1 (1′ e 73′ Andres Vilches, 48′ Leandro Delgado, 52′ Bustamante rigore) – Successo perentorio quello dei cileni nella città di Talcahuano, contro i boliviani provenienti da Oruro. Al primo minuto l’ 1 a 0 lo segna Vilches di testa, in una prima frazione dominata in lungo e largo dagli Acereros. La ripresa ha il solito copione e lo Huachipato trova immediatamente il raddoppio con una sassata da applausi di Delgado, esattamente sotto la curva dei festanti sostenitori cileni. I boliviani cercano di darsi una svegliata e dopo due minuti, al 50′, si guadagnano un fondamentale calcio di rigore grazie al fallo di mano di Povea. Dal dischetto va Bustamante che spiazza con freddezza Miguel Ponce e sigla il 2 a 1, risultato che andrebbe benissimo al San Josè. Peccato che al 73′ la difesa del Santo Orureno commetta una grave ingenuità: punizione calciata dalla trequarti per i cileni e pasticcio del portiere Lampe, con Vilches che si fa beffe dell’ intera retroguardia avversaria e infila il 3 a 1 da pochi passi. I boliviani non hanno più la forza di reagire, sarà durissima recuperare il doppio svantaggio al ritorno, ma i cileni sanno bene quanto può essere deleterio giocare sui 3700 metri dell’ Estadio Jesus Bermudez di Oruro.