Stella cadente a Rio: il Botafogo è in Serie B

La matematica condanna il Botafogo (foto: Djalma Vassão/Gazeta Press)
La matematica condanna il Botafogo (foto: Djalma Vassão/Gazeta Press)

A Rio de Janeiro c’è una stella solitaria e cadente. Piange il Botafogo, che dopo 12 anni riassapora l’amarezza della retrocessione in Serie B, tra sfiducia, carenze tecniche evidenti, licenziamento in corsa di giocatori chiave e i famosi, drammatici problemi societari. Fatale la sconfitta della Vila Belmiro, 0-2 contro il Santos con doppietta del redivivo Leandro Damião. “Ma non siamo certo retrocessi oggi” dice, a ragione, il tecnico Vágner Mancini. I punti di distacco dalla quintultima, il Palmeiras, sono 5 a una giornata dal termine. Nemmeno l’elezione avvenuta in settimana del nuovo presidente, l’amministratore Carlos Eduardo Pereira, ha dato alla squadra la scossa di cui necessitava. Dopo l’esperienza del 2003, il Botafogo disputerà quindi nuovamente la seconda serie: raggiunge il Criciúma, sceso al piano di sotto lo scorso weekend, e opera una curiosa staffetta carioca col Vasco da Gama, appena salito. E dire che la stagione era iniziata con la partecipazione alla Libertadores dopo 18 anni di assenza. “Nel 2015 la nostra stella tornerà a brillare” twitta il club, che tornerà a giocare all’Engenhão dopo due anni di Maracanã. Un messaggio di speranza in uno dei momenti più difficili della storia bianconera.

CHI SCENDE? – Se il Botafogo piange, il Bahia non ride. Ma almeno non abbandona la speranza. Saranno le due di Salvador e il Palmeiras, racchiuse in 2 punti, a giocarsi negli ultimi 90 minuti le residue speranze di rimanere nell’élite del calcio brasiliano. Solo il Tricolor di Charles conquista i 3 punti: merito dell’1-0 a uno spento Grêmio, in 10 per un’ora per il rosso a Geromel, che dopo la terza sconfitta consecutiva abbandona inaspettatamente ogni chance di Libertadores. Il Vitória, invece, viene demolito da un Flamengo al quale rimane ormai solo l’orgoglio e resta quartultimo: 0-4 e quinto gol in un mese per il 22enne Nixon, in scadenza a fine anno col Fla. Ancora male il Verdão, battuto dall’Internacional per il quale la qualificazione alla Copa è invece matematica. Il Valdívia paulista, il Mago cileno, è out per infortunio; quello gaúcho, 26 anni, firma la rete del definitivo 3-1. Ma nonostante il pass in tasca, Abel Braga con ogni probabilità lascerà il club che portò alla conquista di Libertadores e Mondiale per Club nel 2006: “Dopo l’ultima partita conoscerete la mia decisione”. Al ko del Vitória si collega la salvezza anticipata di Coritiba e Chapecoense, festanti dopo un’annata turbolenta: 2-1 per il Coxa in casa di un Atlético Mineiro in ferie e al primo ko casalingo, 1-1 col Cruzeiro neo campione per la Chape, già salva in realtà da sabato notte. Il video dei giocatori catarinensi che esultano per i corridoi dell’hotel dove alloggiano sta facendo il giro del web. E il club twitta, in stile Siena di inizio millennio: “Noi non siamo mai retrocessi”.

ULTIMA PER KAKÁ – Se nel capitolo salvezza rimangono da scrivere un paio di paragrafi, quello relativo alla Libertadores è già completo. Cruzeiro e San Paolo hanno ottenuto la qualificazione la scorsa settimana, l’Atlético Mineiro giovedì notte grazie alla Copa do Brasil. E ora si aggiungono Internacional e Corinthians, nonostante il pesantissimo 2-5 che il Timão deve ingoiare dal Fluminense al Maracanã: doppietta con altrettanti rigori per Fred, ora a +2 da Henrique e Ricardo Goulart e vicino a laurearsi capocannoniere del campionato per la seconda volta in tre anni. È anche la giornata degli addii: come quello di Kaká, che disputa la sua ultima partita al Morumbi con la maglia del San Paolo nell’1-1 col Figueirense. “Il club ha fatto un ultimo tentativo con Orlando per prolungare il prestito, ma gli americani hanno rifiutato” rivela l’ex milanista dopo la gara, in cui ha giocato con la fascia di capitano al braccio ed è stato ovazionato dal suo pubblico. “È un orgoglio per me aver vestito nuovamente questa maglia. Il mio amore per il San Paolo è addirittura aumentato”. Chi rimarrà è Rogério Ceni, fresco di rinnovo fino ad agosto 2015. Ma è proprio il portiere a regalare il pari al Figueirense, con uno scavetto su un avversario riuscito male e la conseguente realizzazione a porta vuota di Mazola.

ALTRE PARTITE – Criciúma e Sport pareggiano per 2-2 in uno degli anticipi di sabato: pernambucani salvi da tempo, Tigre in B da una settimana. E ora costretto a vedere in A i rivali statali dell’Avaí, promossi sabato. 1-0 al Goiás per l’Atlético Paranaense, che saluta l’Arena da Baixada con un successo.

 

RISULTATI

Internacional 3-1 Palmeiras

Criciúma 2-2 Sport

Flamengo 4-0 Vitória

Fluminense 5-2 Corinthians

San Paolo 1-1 Figueirense

Santos 2-0 Botafogo

Chapecoense 1-1 Cruzeiro

Atlético Paranaense 1-0 Goiás

Bahia 1-0 Grêmio

Atlético Mineiro 1-2 Coritiba

 

CLASSIFICA

Cruzeiro 77

San Paolo 70

Internacional 66

Corinthians 66

Fluminense 61

Atlético Mineiro 61

Grêmio 60

Atlético Paranaense 53

Flamengo 51

Santos 50

Sport 49

Figueirense 47

Goiás 44

Coritiba 44

Chapecoense 43

Palmeiras 39

Vitória 38

Bahia 37

Botafogo 33

Criciúma 32

  • william

    come vanno le finanze del flamengo ?
    il santos riuscira a tornare grande ?

  • Stefano Silvestri

    Entrambi hanno finanze traballanti. Credo che a soffrire il prossimo anno sarà soprattutto il Santos