Si rompe l’egemonia Nacional, Deportivo Cali vincente in Superliga

I rigori premiano la squadra di Hernan Torres, dopo che i padroni di casa avevano recuperato la partita d’andata vincendo per 1-0

Se si fosse giocata in Europa, probabilmente adesso la Superliga Postobon sarebbe finita nelle mani, già colme di trofei, dell’Atlético Nacional. La cervellotica regola dei gol in trasferta in Sudamerica non vale: ed è così che l’1-0 all’Atanasio Girardot non basta al Nacional, avanti al 17’ con il solito gol pesante di Jefferson Duque. Serve solo a riequilibrare la sconfitta esterna inflitta all’andata da Robin Ramírez, e affida alla roulette del dischetto la decisione finale: dopo un anno e mezzo di pura egemonia, un trofeo nazionale, per quanto di valore relativo, passa dalla città di Medellin a quella, più a sud del Paese, di Cali.

LA PARTITA – E’ sempre la solita, il copione sempre uguale che pare scritto dal tecnico verdolaga Juan Carlos Osorio. Dominio fisico schiacciante, gli ospiti rinchiusi nella propria metà campo mentre i verdi cercano lo sfondamento centrale. Al 10’ Sherman Cardenas sfiora il vantaggio, che arriva poco più tardi, ma da cross; inzucca J. Duque, esplode lo stadio. Che vorrebbe anche il raddoppio, e spinge i campioni nazionali al continuo attacco, mentre il Deportivo Cali perde ogni velleità anche di contropiede. La prima azione degli azucarecos risale al 70’, quando un buon contropiede corale porta vicino al pareggio proprio Ramírez; è il segnale del risveglio del Cali, che però non porta frutti se non un paio d’altri ribaltamenti di gioco pericolosi. Ma al 90’ è Cardona a sfiorare il gol ammazza-partita con una punizione che lambisce la traversa.

Ai rigori sbagliano i mancini del Nacional: Cardenas e Valencia portano in svantaggio i propri dopo l’unico errore caleno di Pérez. Finisce 3-4, e per una volta lo stadio roccaforte di Medellin si ammutolisce a guardare la premiazione degli altri ‘verdi’. L’ultimo successo non conseguito da Osorio fu proprio la scorsa Superliga, che vide trionfare l’Independiente Santa Fe di Bogotà. Sarà un segno del destino, o le tensioni di campionato ancora basse ad inizio stagione (che premiano i più giovani e reattivi giocatori del Cali), o ancora lo scarso interesse del trofeo; una grande fetta del tifo cafetero spera invece che questo sia semplicemente segno di una rottura, della fine di un dominio. Quién sabe? Di certo ora si sa che vale la pena di lottare fino a fondo, perché, ora è dimostrato, il Nacional si può battere.

 

Atlético Nacional-Deportivo Cali 4-4 d.c.r. (1-0)

Stadio: Atanasio Girardot

Spettatori: 18.426

Arbitro: Juan Carlos Gamarra (Bolívar)

Marcature:  17’ Jefferson Duque

Atlético Nacional: Luis Martínez, Daniel Bocanegra, Stefan Medina, Óscar Murillo, Farid Díaz, Alexzander Mejía, Edwin Cardona, Sherman Cárdenas, Orlando berrio, Jefferson Duque, Luis Páez. DT: Juan Carlos Osorio

 

Deportivo Cali: Farid Mondragón, Yerson Candelo, Fáiner Torijano, Luis Calderón Vladimir Marín, Gustavo Cuellar, Andrés Pérez, Christian Marrugo, Néstor Camacho, Robín Ramírez, Carlos Rivas. DT: Leonel Álvarez.

  • Toni

    Ciao Francesco, spero tu possa risolvere un mio dilemma: I calciatori extracomunitari che militano in campionati di altri continenti, quando vanno a scadenza di contratto si possono liberare a parametro zero come gli europei o bisogna pagare un indennizzo alla loro squadra come avveniva in Europa prima della sentenza Bosman? Puoi risp al mio indirizzo email x favore fornendomi anche riferimenti normativi Fifa? Grazie

  • FRANCESCO

    ma quanto è forte sto duque???

  • Francesco Carelli

    Tanto. Anche mentalmente… Da Europa. Fattore chiave, vediamo se quest’anno riuscià ad essere decisivo in Libertadores…