Servire per essere serviti

Riquelme

 

 

 

 

 

 

Un unico verbo, nelle due accezioni attiva e passiva. Quanto può essere difficile l’atto dell’agire in surplus per una sorta di rendiconto. L’idea dello studiare per superare una prova non dista molto da quello che è stato Riquelme dal punto di vista di chi lo ha circondato, ovvero i suoi compagni. Ma ciò che disegna il motivo di questa sinergia è da ricercarsi in colui che muove tutto. Se sei stato il più grande assistman della storia del calcio con 282 passaggi decisivi, allora esiste per forza un dovere psicologico nel farsi dirottare. Come posso non correre 10 metri anche per lui, ovvero quelli che il mago non si permette di eseguire? La ratio non è quella di far fare a Riquelme il lavoro sporco, altrimenti il guanto bianco dell’ illusionista si sporcherebbe. Rincorrete e recuperate, y la pelota siempre al diez. Il pagamento di una parcella al miglior avvocato. Non è così sbagliato paragonarlo a qualcosa di giuridico. Román Riquelme è stato un giudice perfetto con sede in Argentina. “Tu corri di là, tu corri di qua, tu giochi di qui, tu copri di lì”. Lo sforzo di sopportare un personaggio così può essere fastidioso, o meglio diventa difficile incastrare il suo atteggiamento all’interno di una squadra. Certo è, che un piede destro così intelligente e sveglio, e mai retorico, diventa un pass decisivo per la sua adorazione. Uno che l’Europa l’ha anche vissuta, la Spagna nel particolare. Se pensiamo che non si era adattato al principio ad uno spostamento di 35 km, da Villa San Jorge di Don Torcuato a Buenos Aires, figuriamoci a Barcellona, a 10 mila km di distanza. Tant’è che al ritorno in Argentina dopo l’esperienza al Villareal, si riaccende in lui un nuovo respiro, contrario al detto di Baudelaire che “stiamo bene dove non siamo” . Là sono le sue radici e là lui si sente di stare. Come poteva non chiuderla all’Argentinos Juniors, il club della sua infanzia, quasi a ultimare il cerchio del proprio rito di iniziazione. Si ripresenta contro il Boca Unidos ( c’è sempre un richiamo, anche se forzato). La partita finisce 1-0, è tornato Román David Copperfield, come lo nomina El Bambino Nivea Ponce. La palla da cambiare, troppo sgonfia. La barriera troppo vicina. Il bacio alla sfera. Le indicazioni all’uomo che deve stare sul primo palo sul calcio d’angolo. Ecco, quando scade l’attesa dei suoi racconti, nasce un calcio che non è riproducibile. Grazie Riquelme, per gli spazi disponibili solo alla tua mente. Solo ai tuoi piedi.

 

 

De vita, in breve.

Squadre : Argentinos Juniors, Boca Juniors, Barcellona, Villareal.

Trofei vinti:
5 Campionati argentini
1 Coppa Intercontinetale
3 Coppe Libertadores
1 Recopa Sudamericana
2 Coppe Intertoto UEFA
Calciatore sudamericano dell’anno: 2001
Calciatore argentino dell’anno: 2000, 2001, 2008, 2011
341 partite, 82 gol

  • giovanni

    Lo stesso Messi, palla al piede è più veloce di Riquelme ok,
    ma anche lui senza palla corre un pò di meno sembra
    non è più giovanissimo come prima infatti
    e Ronaldinho senza palla corre?
    Ritornando a Riquelme con Argentinos Juniors è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile
    e come forma di riconoscenza dopo un anno di purgatorio e riportandolo in massima serie da autentico campione,
    ha deciso di chiudere lì la carriera da vero signore del calcio,
    il dubbio però rimane..
    se i dirigenti di Boca Juniors l’avessero chiamato per continuare la sua avventura
    con il suo amato club xeneize con il quale ha vinto tutto e ha debuttato in Primera senza mai tradirlo con un’altra squadra argentina,
    alla fine il buon Roman avrebbe rifiutato l’offerta o almeno un pò ci avrebbe riflettuto?
    Chi può dirlo con assoluta certezza.

    Buona giornata!