Saragò non molla: “Per lo scudetto, fino all’ultima giornata”

saragoCARACAS – La vittoria del Torneo Clausura è appesa ad un filo di lana. La vittoria (3-1) del Zamora nel recupero contro il Deportivo La Guaira ha catapultato la compagine bianconera a +7 dal Caracas: quando ci sono ancora nove punti in palio. Eppure  Eduardo Saragò, nonostante il divario non vuole mollare la presa: “Ci sono ancora nove punti in palio e lotteremo fino alla fine” afferma il mister di origine italiana.

Questo fine settimana ci sarà un motivo in più per caricare i suoi, il Caracas sfiderà in trasferta nientemeno che il Deportivo Táchira, gli acerrimi rivali deirojos’. Sfida che fino ad alcuni anni fa valeva lo Scudetto, adesso non tanto…

“Contro il Táchira non bisogna mai perdere, indipendentemente dalle posizioni in classifica. La nostra missione è vincere. – afferma Eduardo Saragò alla vigilia del Clásico – Una cosa è certa, nella sfida nel Torneo Clausura c’è sempre qualcosa in palio”.

Bisogna ricordare che l’italo-venezuelano sa cosa significa battere il ‘carrusel aurinegro’. Durante l’Apertura lo ha fatto 1-0 e poi 2-0 nella finale della Coppa Venezuela.

“Non dobbiamo dormire negli allori, il Táchira dell’Apertura era un’ottima squadra, ma anche questo del Clausura è una compagine forte e difficile da battere. Loro hanno a disposizione giocatori del calibro di Sanchéz (panameño, ndr), Tancredi, Giancarlos Maldonado e Mosquera. Una squadra blindata sotto ogni punto di vista”.

Il Caracas ha approfittato della sosta pasquale per sistemare e testare nuove tattiche per affrontare al meglio il Deportivo Táchira.

“Abbiamo approfittato per fare delle correzioni, per lavorare sul gioco collettivo e limare altri dettagli. Allo stesso tempo per preparare una gara che è sempre fondamentale per il Caracas”.

I ‘rojos del Ávila’ ha nel suo dna la caratteristica di essere una squadra che non molla mai la presa, e poi con Saragò alla guida ha un plus in più. “Noi siamo un cantiere aperto, stiamo migliorando gara dopo gara il nostro livello calcistico”.

Il tecnico di origini calabresi, durante gli allenamenti prova schemi con la palla a terra. Ma queste tattiche sono difficili da plasmare nello stadio Olimpico della Ucv, il motivo? Le cattive condizioni del terreno di gioco.

“Noi cerchiamo di giocare così, ma chi non assiste agli allenamenti e va solo allo stadio non capisce ciò che vogliamo fare. Sono cose automatiche, idee ed istinti di gioco ma che nel terreno dell’Olimpico sono difficili da riprodurre”.

Saragò fa un bilancio positivo dopo il suo primo anno alla guida del Caracas, ma ancora non lascia niente per scontato: ci sono ancora punti preziosi che valgono la Libertadores e perche no lo Scudetto. Il Táchira è rivale diretto dei capitolini nella lotta per la Libertadores del 2015.

“Abbiamo superato la soglia dei 60 punti e vogliamo conquistarne altri. – commenta il mister dei Rojos del Ávila, aggiungendo: – La vittoria contro il Yaracuyanos ci ha dato più fiducia per affrontare el Clásico, ma sappiamo che la gara che dobbiamo vincere è quella contro il Táchira”.

Per la lotta scudetto il Caracas non dipende da se stesso, mentre per la Coppa Libertadores si: se il Mineros vince il Clausura i rojos del Ávila avranno la possibilità di accederé in maniera diretta alla fase a gironi della Coppa Libertadores del 2015, in caso contrario dovranno pasarse dai preliminari.

“A noi conviene vincere il Clausura. Bisogna conquistare i nove punti in palio. Abbiamo ancora chance. Lotteremo fino in fondo. Abbiamo anche la possibilità di affrontare in casa uno dei nostri diretti avversari nella lotta Scudetto (il Zamora, ndr). Il Caracas è una squadra che ha le capacità”

Oltre al ‘Clásico del fútbol Venezolano” completeranno il quadro della 15 giornata del Torneo Clausura: Deportivo Petare-Aragua, Yaracuyanos-Zulia, Zamora-Carabobo, Deportivo La Guaira-Deportivo La Guaira, Deportivo Anzoátegui-Llaneros, Atlético El Vigía-Trujillanos, Atlético Venezuela-Mineros e Tucanes-Estudiantes.