San Lorenzo, presentato Mussis. Ma Bauza piace all’Ecuador…

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Non ho parlato nè con il San Lorenzo, nè tantomeno con la federazione ecuadoregna del mio futuro. Ho un contratto, e nel limite del possibile lo rispetterò“. Edgardo Bauza, allenatore del San Lorenzo, non le manda a dire nel post allenamento di martedì sera quando – incalzato dalla stampa presente al Bajo Flores – ha commentato con stizza le voci che lo vorrebbero prossimamente lontano dal “Nuevo Gasometro“.

Andiamo con ordine. Jaime Estrada, uno dei candidati alle prossime elezioni per la presidenza della federazione ecuadoregna, l’ha sparata in un comizio e tutti, ovviamente, l’hanno raccolta al volo. “La prima cosa che farò da presidente è convincere il Patón Bauza ad accettare la panchina della nazionale“. Che Bauza e l’Ecuador siano legati a doppio filo (l’accoppiata Libertadores più Sudamericana rimarrà impressa negli occhi dei tifosi della LDU) non è una novità, e nemmeno che l’ultimo semestre al San Lorenzo sia stato deludente. Per questo a Boedo stanno cercando di capire il da farsi. “Alleno il San Lorenzo e penso solo al prossimo campionato” dice Bauza, ma Tinelli e Lammens da qualche giorno studiano una possibile alternativa.

Sul fronte calciomercato è stata conclusa la trattativa legata a Franco Mussis; l’ex centrocampista del Gimnasia La Plata, dopo sei mesi in naftalina al Genoa, ha firmato un quadriennale e andrà a giocarsi un posto in mezzo in concorrenza con Kalinski e Mercier, a fianco di Ortigoza. “Sono orgoglioso di essere qui – ha detto il ‘Pelado‘ durante la presentazione – ho firmato per uno dei club più gloriosi al mondo“. Intanto si lavora per arrivare ad una punta, soprattutto se Blandi – come sembra – dovesse andare a giocare in Cile. Piace molto Lucas Albertengo, che però il Rafaela non svende. Sfumato Luciano Civelli, in difesa si punta su Matias Caruzzo, ex Boca Juniors.