San Lorenzo con fatica al Mondiale per Club: Barrientos e Matos regalano il Real Madrid al Ciclón

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Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Diciamo entrambi. La parte mezza piena impone di non guardare oltre al semplice risultato finale; missione compiuta, perchè il San Lorenzo – pur faticando – ha la meglio sui neozelandesi di Auckland e si guadagna l’accesso alla finale di Mondiale per Club 2014, obbiettivo minimo dichiarato dalla società prima della partenza per il Marocco.

Nella parte mezza vuota di bicchiere c’è però la consapevolezza che questa squadra è ormai lontana parente da quella avvolgente e devastante del corso Pizzi; non ce ne voglia il Patón Bauza, allenatore dal curriculum che parla chiaro, ma affrontare Auckland con lo stesso atteggiamento che ci si aspetta avere davanti al Real Madrid è un insulto alla filosofia di gioco sudamericana. Ad ogni modo il risultato gli dà ragione.

Il 2-1 pescato all’inizio dei tempi supplementari da Matos leva comunque un bel po’ di castagne dal fuoco ad un Ciclón che per lunghi tratti di partita ha fatto davvero poco, limitandosi ad assaltare la porta avversaria solo dopo aver incassato l’1-1.

Il primo tempo scorre via senza emozioni, se non il vantaggio siglato al 44° minuto dal Pitu Barrientos, confinato esterno dall’inspiegabile 4-5-1 “bauziano“, con tre centrali a centrocampo dediti a ramazzare (molto) e costruire (poco). La folata mancina di Mas è decisiva: due avversari saltati e palla a smarcare l’ex Catania, che con un botta secca rompe gli equilibri. Ma a metà ripresa arriva il fulmine a ciel sereno, che tradotto significa insperato pari per Auckland; a firmarlo è il laterale destro André Berlanga, con un tiro che non concede scampo a Torrico. Da qui in poi gli azulgrana si svegliano, prendono un palo clamoroso con Cauteruccio e poi nel finale rischiano il tracollo, quando Tade viene anticipato da Torrico per una frazione di secondo.

Il resto è storia. Matos, entrato al 77° al posto di Kalinski, trova la via del gol con un bel sinistro ad incrociare, e il resto è semplice accademia. Ma contro il Real Madrid servirà molto di più, in termini di gioco e di cattiveria. “Sicuramente questa sera non siamo stati brillanti – dice Bauza a fine partita – cercheremo di rimetterci in piedi per sabato, dove non dovremo concedere nulla“.

  • Manuel_7

    Veramente un San lorenzo deludente e fortunato oltre i propi meriti, non mi aspettavo di certo una scampagnata contro i neozelandesi come molti dicevano ed immaginavano dipingendo l’Auckland come una squadra di dilettanti, ok lo sono ma solo formalmente, però neanche una simile sofferenza anche se vedendo le ultime esibizioni degli argentini non convincenti ciò era anche prevedibile. Formazione completamente equivocata, non ho capito perchè schierare tre incontristi e per quale motivo lasciare fuori Villalva, San Lorenzo lento e prevedibile spesso il gioco in mano ai blancos oceanici, sì certo, poteva anche essere una tattica, sprecare energie il meno possibile pensando che il gol sarebbe comunque arrivato ma dico meglio segnare due gol rapidi e poi gestire, alla fine partita vinta, obbiettivo minimo compiuto ma non dimentichiamo che subito dopo la gran giocata di Cauteruccio conclusasi con un palo incredibile, l’Auckland ha avuto un’occasione pazzesca in ripartenza per siglare la rete del 2 a 1 con l’argentino Tade che l’ha sprecata malamente, l’avesse messa come era più facile fare adesso si poteva parlare della terza squadra campione di Libertadores eliminata nella semifinale del mondiale per club negli ultimi anni, dopo le figuracce fatte da Internacional e Atletico MG anche se forse definirle figuracce ormai non è più corretto vedendo la difficoltà che ultimamente incontrano le sudamericane continuamente, se il San Lorenzo attuale è questo contro il Real sarà difficile anche ben figurare, tuttavia non perdo le speranze memore anche dell’Estudiantes di Sabella che a fatica superò la semifinale e poi sfiorò l’impresa contro il poderoso Barcellona subendo il gol del pareggio ad un minuto dalla fine per poi veder infranto il sogno ai tempi supplementari dal gol di Messi.

  • giovanni

    Concordo con l’ottima analisi del bravo Manuel_7 che saluto cordialmente.
    Vero è che San Lorenzo dopo la Copa Libertadores ha cambiato pelle via Correa, Piatti, Gentiletti, Valdez ecc però è preoccupante avere problemi per affrontare e battere una squadra amatoriale o semiprofessionistica con giocatori che si dedicano nella vita ad altre attività chi studia, chi insegna calcio ai giovani, chi è camionista, costruttore, commerciante, venditore di auto o articoli sportivi, avvocato, modello o disoccupato,è solo un hobby il calcio che non ha l’importanza come il rugby primo sport in Nuova Zelanda.
    Questo Auckland nonostante qualche limite tecnico è normale ci sta
    ma è sembrata una squadra accorta ben messa in campo dall’allenatore e ordinata dal punto di vista tattico, giocando con semplicità senza perdere la pazienza andando vicino forse a ripetere il “miracolo” Mazembe o Raja Casablanca che nelle scorse edizioni raggiunsero a sorpresa la finale di questo torneo che secondo alcuni addetti ai lavori dovrebbe essere allargato con la vincente di Copa Sudamericana e Europa League e con l’aggiunta delle finaliste secondo me esagerato troppa carne a cuocere come si suol dire, semmai dovrebbero fare in modo che si giochi almeno a settembre con la speranza che le squadre sudamericane ecc non vengano smembrate questo non significa giocare alla pari con le europee ma fino a dicembre i valori cambiano non poco,
    comunque è troppo difficile far combaciare i calendari delle varie competizioni continentali gli impegni si accavallano come faranno per es. con i Mondiali in Qatar a dicembre no?
    San Lorenzo invece ha avuto davvero difficoltà a creare gioco e a vincere la partita solo nei tempi supplementari uscendo un pò spremuto, Ortigoza mi è sembrato fuori forma eccessivamente gordo, Romagnoli non ha ancora il ritmo partita pur entrando a gara in corsa.
    Real Madrid ha vinto facile contro Cruz Azul una squadra messicana,credo che la truppa di Ancelotti abbia preso davvero sul serio questo torneo come non mai per una squadra europea che di solito si presenta più rilassata all’appuntamento forse troppo come se andasse in gita allegramente.
    Probabilmente assisteremo ad un’altra goleada in finale,
    non so cosa avrebbe combinato ipoteticamente l’attuale River Plate al posto di San Lorenzo ma in finale comunque sarebbe stata dura contro questo Real Madrid pieno di stelle affamate di successo caratteristica che piace molto al nostro ct Antonio Conte.
    Una finale sì che mi sarebbe piaciuta vedere in passato ai Mondiali per Club
    il forte Barcellona dei record di Guardiola contro la spumeggiante e sbarazzina Universidad de Chile di Sampaoli
    sarebbe stata l’anteprima di Spagna- Cile vista agli ultimi Mondiali in Brasile?
    Più difficile per la “U” certo, ma chissà…

  • Francesco Madeo

    Il 4-0 del Real è eccessivo: Cruz Azul non ha sfigurato e avrebbe meritato almeno un gol. San Lorenzo ha giocato con il freno a mano tirato: la mia impressione è che, sapendo di avere 24 ore di riposo in meno rispetto all’altra finalista, la squadra di Bauza ha deciso consapevolmente di non sprecare energie. Dopo il 2-1 (tra l’altro a me il gol di Auckland sembrava fuorigioco) si è giocato a ritmi da allenamento. Personalmente escludo una goleada, anzi credo che la finale di domani sarà molto più equilibrata di quanto tutti si immaginano.
    Trovo ridicolo questo format del Mondiale per Club (o “Trofeo dell’Amicizia” come disse Mancini) e soprattutto l’intenzione da parte della Fifa di cambiare sede ogni due anni, che ha trasformato in uno spettacolo circense quella che era la cara vecchia Coppa Intercontinentale, con gara unica in Giappone tra una squadra europea e una squadra sudamericana (o magari una doppia sfida andata e ritorno come negli anni ’70). Qualcuno riesce a spiegarmi (e a spiegarsi) a cosa serve una finale per il 5°posto (dico il 5°, non il 3°), quando in molti vorrebbero cancellare la “finalina” dal programma della Coppa del Mondo? Se per assurdo Auckland avesse raggiunto la finale, ci sarebbe stato il bis di quella sfida surreale fra Spagna e Tahiti (10-0) della Confederations Cup 2013. Alcuni giocatori della squadra neozelandese hanno dovuto chiedere un permesso ai rispettivi datori di lavoro (tutti immaginavano un’eliminazione già nel turno preliminare contro la squadra di casa), non è possibile mettere sullo stesso piano professionismo e dilettantismo, sia a livello di club che di nazionali. Il calcio di alto livello non è per tutti: nella zona oceanica e in quella caraibica il calcio è seguito e praticato come da noi il baseball; le squadre africane a livello tattico sono ancora all’età della pietra, quelle della penisola arabica nonostante i petrodollari faticano ad emergere dalla mediocrità, il livello della MLS americana è risibile, i giganti asiatici India e Cina con oltre un miliardo di abitanti a testa non riescono ad allestire una nazionale decente. Ma cosa ci si può aspettare da chi preferisce assegnare l’organizzazione di un mondiale al Qatar anziché all’Inghilterra?

  • Manuel

    qualcuno sa se trasmettono San Lorenzo-Real Madrid da qualche parte in tv? o solo streaming? grazie

  • giovanni

    La Coppa Intercontinentale di una volta gara unica o andata e ritorno in precedenza
    aveva certamente più fascino rispetto a questo Mondiale per club , in realtà mini è una specie di Confederation cup in formato club,
    torneo dell’amicizia secondo Mancini e dal sapore natalizio aggiungo io visto anche il periodo.
    Real Madrid ha vinto la finale senza stancarsi e senza premere forte sul piede dell’acceleratore
    sfruttando gli errori dell’avversario un dignitoso San Lorenzo che non ha perso di goleada come prevedevo.
    Hanno rubato l’occhio le scene in cui Pepe effettua male la rimessa laterale lasciandosi scappare il pallone tra le mani e Cristiano Ronaldo che a fine partita rifiuta di stringere la mano a Platini per ovvi motivi di interesse in riferimento alla tanto discussa assegnazione del Pallone d’Oro.
    Facendo il parallelo edizione 2009 Estudiantes che perse contro il grande Barcellona diede più filo da torcere arrivando ai tempi supplementari rispetto allo spettacolo offerto tra San Lorenzo e Real Madrid a tratti un pò amichevole.
    Ultimamente salvo rare eccezioni come quel Corithians che sconfisse il Chelsea di Rafa Benitez attenzione non di Mourinho, a portarsi a casa il trofeo sono le squadre europee complice il livello sbilanciato rispetto ai club sudamericani figuriamoci poi con i club degli altri continenti
    che tuttavia nel loro piccolo nonostante i limiti tecnici o tattici escono a testa alta da questa competizione ma non stupisce una novità più di tanto a quanto pare.

    Campionati come quello australiano, indiano, di Nuova Zelanda hanno pochi anni di vita
    le loro discipline sportive che vanno per la maggiore per storia e tradizione sono ben altre rugby, cricket un pò come in Usa dove basket, hockey e baseball ecc prevalgono
    ancora sul calcio che in comune con le altre nazioni citate ha il modello franchigia blocco delle retrocessioni, draft , regular season ispirandosi un pò alla NBA come ha preso spunto infatti la MLS anche nell’ingaggio di giocatori europei che hanno già offerto il meglio di loro in carriera e si trasferiscono in questi campionati esotici un pò per curiosità ma soprattutto per interessi economici i vari Del Piero, David Villa e via dicendo.

    Le squadre africane pur tatticamente limitate ma calcisticamente parlando non sono proprio delle debuttanti anzi.
    In Marocco la liga spagnola è molto seguita dai telespettatori dagli anni ’60 circa trasmessa in tv, non a caso come era prevedibile i tifosi locali hanno appoggiato Real Madrid in finale,fermo resto che la tifoseria di San Lorenzo la più calda tra quelle argentine si è fatta comunque sentire e non ha mai smesso di cantare ed incitare i propri giocatori nonostante il risultato finale avverso, complimenti davvero.
    In Marocco il calcio è stato introdotto dagli spagnoli e fino agli anni ’50 alcuni club marocchini militavano in Spagna durante il “Protettorato”
    Moghreb Tetouan addirittura nella Liga la massima serie spagnola.

    Ritornando alla competizione intercontinentale frutto della globalizzazione e della legge Bosman in cui si antepone la quantità di partite rispetto alla qualità,
    stesso ragionamento con gli stranieri in passato c’era un limite con le frontiere aperte ovvio che la percentuale di ingaggiare “bidoni” è maggiore,
    Tanto per fare un esempio per capire la disparità continentale,
    il campionato brasiliano ai tempi di Pelé era di livello superiore rispetto all’attuale Brazileirao, oggi Pelé giocherebbe già in un campionato europeo ciò che invece non è avvenuto nella sua carriera a differenza del suo presunto erede Neymar.

    Per quanto riguarda le messicane al Mondiale per Club faticano o prendono alla leggera la competizione boh,
    se non erro gli accoppiamenti avvengono per sorteggio no?
    Avrei voluto vedere Cruz affrontare San Lorenzo in semifinale che non poteva sfidare Real Madrid se non in finale appunto.
    Finaline di poco conto invece soprattutto quella per il 5° posto almeno in caso di parità meglio andare direttamente ai calci di rigore evitando noiosi e inutili tempi extra,
    però la finale per il 3° posto è stata vissuta con maggiore intensità soprattutto da
    Auckland avete visto come ha festeggiato a fine partita, per loro è un eccellente risultato dopo aver eliminato Moghreb e Setif entrambe squadre della nazione ospitante,
    dando filo da torcere prima a San Lorenzo e
    poi nella “finalina” a un deludente Cruz Azul ci si aspettava un pò di più forse, i neozelandesi hanno esultato come se fossero stati loro i vincitori veri della competizione un pò come avviene nella nostra Champions League,
    scene impazzite di gioia forse eccessiva come Celtic che supera a fatica un turno preliminare contro squadre sconosciute ecc., evidentemente si sanno accontentare anche di piccoli risutati consapevoli dei propri limiti o del valore degli altri e a volte ben figurando contro avversari qualitativamente superiori anche a detta dei bookmakers.

    Per non parlare anche della squadra di Sidney Wanderers
    onore al continente oceanico ciò che mi ha colpito non tanto la dignitosa sconfitta in semifinale contro Cruz Azul ma che si sono qualificati
    per aver vinto la Champions League asiatica parliamo di un club fondato nel 2012
    con appena 2 anni di vita, incredibile!
    Dimostrando che il calcio nonostante sia sproporzionato sulla carta, ma comunque da parte di nazioni piccole indipendentemente dal numero di abitanti, beh basti pensare a Uruguay che è un gigante rispetto alla popolosa Cina in numero di abitanti ma che non ha una tradizione calcistica,
    ma allo stesso modo c’è tuttavia voglia di emergere in ogni latitudine del mondo probabilmente australiano o quello indiano e simili non saranno mai campionati di livello come quelli europei o forse sì ma avverrà quando noi comuni mortali non ci saremo più sulla terra per limiti anagrafici chissà,
    queste squadre semisconosciute secondo me darebbero filo da torcere alle presunti grandi del campionato peruviano che rimasto è fermo, immobile e paralizzato al futbol in bianco e nero di una volta.
    Se non fosse entrata in vigore la legge Bosman quanti calciatori peruviani
    oggi militerebbero in Europa?
    Ovviamente l’apertura delle frontiere ha permesso l’ingaggio di calciatori provenienti da ogni angolo del mondo non sempre le scommesse si sono rivelate vincenti anzi spesso la qualità lascia molto a desiderare ma tant’è.

    Oggi non sorprende più di tanto nemmeno che la Supercoppa italiana si sia giocata in casa degli sceicchi al di là dei propri gusti personali, il problema che ritengo maggiore e difficile da far combaciare sia rappresentato dalle date dei calendari sparsi qua e là con i vari impegni accavallati in ambito dei rispettivi campionati locali.
    Mi spiego meglio,
    si sarebbe potuta verificare una situazione paradossale,
    se Cruz Azul si fosse trovato a lottare per il titolo nella liga messicana
    come avrebbe disputato il Mondiale per club nello stesso week end?
    Pensateci un pò.
    E con ciò vi saluto.
    Auguri!