Russia 2018 – Il Brasile supera l’ Uruguay in vetta, storico successo del Paraguay in Argentina

Coutinho e Paulinho abbracciano Gabriel Jesus (ansa.it)

Anche la decima giornata di qualificazioni al Mondiale del 2018 è andata in archivio e come al solito sorprese e spettacolo non sono mancate. In testa adesso troviamo il Brasile di Tite con 21 punti. La Selecao passa 2 a 0 in Venezuela e ha ben sei lunghezze in più del Paraguay sesto in classifica. Il goal del vantaggio arriva dopo appena 7 minuti, quando il portiere di casa Hernandez consegna erroneamente la palla a Gabriel Jesus che ringrazia e con un delizioso pallonetto lo scavalca portando avanti il Brasile. E’ il quarto goal in quattro presenze per la stella del Palmeiras. Il raddoppio invece si materializza ad inizio ripresa: grande palla in mezzo di Renato Augusto per Willian che da posizione defilata la infila all’ incrocio dei pali. La partita scorre via tranquillamente fino al 73′, momento in cui si spengono all’ improvviso le luci dell’ Estadio Metropolitano de Merida. La gara riprende dopo circa 20 minuti di interruzione, giusto il tempo per assistere ad una grande parata di Alisson su colpo di testa di Rondon, dopodiché il Brasile può festeggiare la quarta vittoria su quattro ottenuta sotto la guida di Tite.

Coutinho e Paulinho abbracciano Gabriel Jesus (ansa.it)
Coutinho e Paulinho abbracciano Gabriel Jesus (ansa.it)

Un punto sotto alla Verdeoro troviamo l’ Uruguay, che perde la leadership del raggruppamento, ma esce con un ottimo 2 a 2 dall’ Estadio Metropolitano di Barranquilla, tana di una Colombia che nuovamente ha giocato sottotono. Al 15′ sono comunque i Cafeteros a portarsi avanti: corner calciato da Muriel e bello stacco di testa vincente di Abel Aguilar che insacca nell’ angolino. Una grande soddisfazione per il centrocampista del Deportivo Cali, schierato titolare un pò a sorpresa da Pekerman. Al 27′ però l’ Uruguay pareggia sfruttando una delle sue specialità come il calcio da fermo: Carlos Sanchez la mette in mezzo e il Cebolla Rodriguez in tuffo di testa la infila alle spalle di Ospina. Nella ripresa la Colombia prova a scuotersi con gli ingressi di Cardona e Roger Martinez al posto degli spenti Muriel e Bacca, mentre nell’ Uruguay entra Alvaro Pereira per l’ infortunato Gaston Silva: proprio l’ ex terzino di Inter e Porto si renderà protagonista di un duello molto appassionante con Cuadrado sull’ out sinistro. La Celeste adotta una tattica molto difensiva mentre la Colombia prova inutilmente ad attaccare per vie centrali, ma al 73′ Luis Suarez, che sembrava sonnecchiare, si butta su una palla “spizzata” di testa da Stuani e sfruttando un’ indecisione di Oscar Murillo entra in area e fredda Ospina con un diagonale angolatissimo: Uruguay in vantaggio e pubblico di Barranquilla ammutolito. Fortuna per Pekerman che nella Colombia giochi uno dei futuri migliori centrali difensivi del mondo, Yerri Mina: all’ 84′ il giocatore del Palmeiras svetta più in alto di tutti su cross di Cuadrado e con uno strepitoso cabezazo realizza il 2 a 2 che salva la Nazionale di casa. In questo modo la Colombia si mantiene al terzo posto accanto all’ Ecuador con 17 punti.

Un Ecuador che se l’ era vista brutta in Bolivia, ma che sotto di due goal è riuscito a raddrizzare la situazione grazie ad una doppietta del discusso Enner Valencia, che pur essendo un pò matto è indubbiamente un ottimo giocatore. Il grande protagonista della sfida di La Paz è tuttavia il 37enne Pablo Escobar, ancora una volta trascinatore della Verde: la bandiera del The Strongest fa impazzire gli spalti dopo 5 minuti con un sinistro dalla distanza che va a stamparsi sotto l’ incrocio dei pali, mentre al 43′ concede il bis saltando un avversario in dribbling e freddando Dreer con il mancino. L’ Hernando Siles grida il suo nome e applaude il buon primo tempo della Bolivia, ma nella ripresa i ragazzi di casa si addormentano permettendo all’ Ecuador di riportarsi subito in partita. E’ soltanto il 48′ infatti quando Enner Valencia si inserisce su cross di Antonio Valencia e con il destro segna da pochi passi l’ 1 a 2. Il match scorre via con qualche brivido da entrambe le parti, l’ Ecuador resta anche in dieci al 79′ per il rosso a Caicedo, ma proprio all’ 89′ Enner Valencia approfitta di una disattenzione della retroguardia avversaria e senza pensarci due volte scarica la palla alle spalle di Lampe. Finisce quindi 2 a 2: l’ Ecuador strappa un punto insperato, la Bolivia getta all’ aria un’ ottima opportunità per rilanciarsi.

Sconfitta pesantissima per l’ Argentina, che resta quinta a quota 16, ma adesso deve guardarsi bene le spalle da Paraguay (15) e Cile (14). Proprio il Paraguay si è reso protagonista del colpaccio di giornata espugnando l’ Estadio Mario Kempes per 1 a 0: complimenti al tecnico Arce che ha preparato splendidamente la partita affidandosi finalmente a giocatori veri come i fratelli Romero e Derlis Gonzalez. Sponda Argentina la prestazione è stata sicuramente deludente e l’ assenza di Messi non può certo essere una scusa, inoltre se l’ Albirroja non aveva mai vinto in Argentina prima d’ ora un motivo ci sarà stato. Certamente la squadra di Bauza non è stata fortunata in alcune circostanze e ha pure sprecato un calcio di rigore con Aguero ad inizio ripresa, tuttavia il gioco continua tremendamente a stentare e i fischi del pubblico a fine gara sono più che meritati. Eppure di tempo per recuperare ce ne sarebbe stato a volontà, dato che il goal del Paraguay è arrivato al 18′ su situazione di contropiede: l’ attaccante del Corinthians Angel Romero si libera con un numero della blanda marcatura di Mascherano (disastroso come contro il Perù) e lancia in profondità Derlis Gonzalez che entra in area indisturbato trafiggendo sul primo palo il portiere argentino. Incredibile però come la difesa di casa, pur priva di alcuni titolari, si faccia cogliere impreparata: l’ assist di Romero infatti parte addirittura da metà campo con Gonzalez che segna senza mai essere ostacolato! La reazione dell’ Albiceleste è generosa e soprattutto nella ripresa sembra che il goal possa arrivare, ma alcuni errori di mira di Higuain e il rigore sbagliato da Aguero condannano i ragazzi allenati da Bauza. A fine partita a festeggiare sono soltanto i paraguayani.

Chiudiamo con un’ altra sfida vibrante, quella tra Cile e Perù, il Clasico del Pacifico. Per entrambe si trattava di una sorta di ultima spiaggia, ma alla fine a sorridere è soltanto la Roja che vince grazie alla doppietta di Vidal, tuttavia bisogna dire come ancora una volta i peruviani non abbiano affatto sfigurato. Nel primo tempo la squadra di Pizzi domina per lunghi tratti giocando pure un bel calcio e la partita sembra mettersi subito in discesa per il Cile: al 10′ Vargas trova un bel corridoio per Isla che va sul fondo e crossa in mezzo per Vidal che arriva sul secondo palo e schiaccia in rete di testa. Poco dopo lo stesso Vidal spreca una clamorosa occasione da due passi che avrebbe potuto chiudere il match anzitempo. Nella ripresa viene fuori il Perù, che dopo aver sofferto e rischiato di subire il secondo goal, al 76′ riesce a pareggiare con una splendida giocata di Flores, bravo a liberarsi al limite dell’ area e insaccare con un tiro di punta nell’ angolo basso. L’ 1 a 1 sarebbe un ottimo risultato per il Perù, ma proprio all’ 85′ il solito Vidal riceve palla al limite dell’ area da Isla e libero di calciare mette la sfera dove Gallese non può davvero arrivare: termine 2 a 1 per il Cile che può continuare a credere nel Mondiale.

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Brasile Brasile 21 10 6 3 1 23 9 +14
2. Uruguay Uruguay 20 10 6 2 2 21 7 +14
3. Ecuador Ecuador 17 10 5 2 3 18 14 +4
4. Colombia Colombia 17 10 5 2 3 15 12 +3
5. Argentina Argentina 16 10 4 4 2 11 9 +2
6. Paraguay Paraguay 15 10 4 3 3 10 12 -2
7. Cile Cile 14 10 4 2 4 15 16 -1
8. Perù Perù 8 10 2 2 6 11 19 -8
9. Bolivia Bolivia 8 10 2 2 6 11 20 -9
10. Venezuela Venezuela 2 10 0 2 8 9 26 -17