Roberto Pereyra, nuovi Zanetti crescono…

L’appuntamento è ormai fisso con la nostra rubrica ‘Talent Scout’, e nella puntata di questa sera il nostro Tobia Bassani ci presenta un giocatore che piace molto in Italia ed in Spagna, reso appetibile anche dalla recente retrocessione di River Plate in Primera B. Parliamo del ‘Tucumano’ Roberto Pereyra, esterno destro di qualità.

 

Roberto Pereyra (River Plate)

Roberto Maximilian Pereyra nasce in Argentina il 7 Gennaio del 1991 nella provincia di Tucuman, dalla quale deriva il suo soprannome, “el Tucumano”.

Nonostante la giovanissima età, già da un paio di stagioni è entrato in pianta stabile nella prima squadra del River Plate, esordendo durante il Clausura 2009 nella partita persa per 4-0 contro l’Huracan, trascinato al tempo da un altro ragazzino terribile, un certo Javier Pastore, che in quell’occasione decise di vincere da solo il match realizzando una storica doppietta e fornendo un assist per il parziale due a zero di Medina.
Nella sua pur breve carriera ha occupato più ruoli; inizia come esterno alto, indifferentemente a destra od a sinistra; si adatta successivamente al ruolo di esterno a tutta fascia nel 3-4-1-2 del River Plate, presentando però qualche carenza a livello difensivo. Nei momenti di assoluta necessità è stato addirittura impiegato anche come mediano in coppia con una vecchia conoscenza del calcio italiano, “el PeladoMatias Jesus Almeyda.

Dotato di un ottimo fisico (184 cm x 74 kg), esprime il meglio di sé come esterno alto di centrocampo: destro naturale, possiede inoltre una velocità supersonica, e diventa imprendibile quando accelera. E’ in grado di mettere in difficoltà tutta la retroguardia avversaria con le sue spaventose serpentine palla al piede, ricordando ai più l’attuale capitano dell’Inter, Javier Zanetti.
Talvolta eccede in aggressività durante la fase di non possesso entrando spesso in maniera irruenta sull’avversario, e deve inoltre migliorare assai nei movimenti difensivi se vorrà definitivamente sfondare in Europa come terzino.

Dopo la drammatica retrocessione del River, il costo dell’intero cartellino si aggira attorno ai 4 milioni di euro, con Porto, Napoli e Palermo interessate all’acquisto del futuro esterno della nazionale albiceleste.