River Plate: Ramon Diaz sempre più out, inizia il toto-panchina?

I candidati alla panchina del River Plate (Playfutbol.infobae)
I candidati alla panchina del River Plate (Playfutbol.infobae)

Che il cortometraggio tra River Plate e Ramon Diaz sia quasi ai titoli di coda, non è il caso di chiarirlo. L’allenatore, in questa sua nuova avventura alla guida dei Millonarios, sembrava come quei mariti che cercano disperatamente di recuperare un rapporto con la moglie dopo averci divorziato; missione comunque fallita, come testimoniano – impietosi – i numeri di un semestre che probabilmente condanneranno la Banda a lottare per la salvezza nella prossima stagione.

Dalle parti di Nuñez iniziano a circolare i nomi dei possibili sostituti, tra novità ed ipotesi affascinanti. Come la prima, che vedrebbe il clamoroso ritorno “a casa” di Matias Almeyda, ora tecnico del brillantissimo Banfield, che si riaccaserebbe al River esclusivamente con un altro presidente alla guida. Ma come ben si sa, è tempo di elezioni in casa Millonarios, e Passarella – a meno di clamorosi dietrofront – non dovrebbe ricandidarsi. Un altro ex che piace, e non poco alla tifoseria, è il Muñeco Gallardo, ex capitano di mille battaglie, che per allenare ad alti livelli è dovuto andare in Uruguay dove – con fortune alterne – ha guidato il Nacional. Meno percorribile la pista che porterebbe ad Hernan Crespo, dato che il Valdaníto risiede praticamente in Italia dove lavora e si cimenta (con ottimo profitto) come giornalista. Certo, il richiamo di casa potrebbe essere troppo pesante per resistere, ma ad oggi più che una chiaccherata informale non c’è stata.

Alla voce “novità” spunta prepotentemente Gustavo Alfaro, autore e regista del miracolo Arsenal, club minuscolo con il quale ha vinto anche un titolo, oltre ad aver lanciato una quantità innumerevole di giocatori importanti (uno su tutti, Lisandro Lopez) mixati a ragazzi in cerca di riscatto (Carlos Carbonero). In tal senso, è proprio ciò che ci vorrebbe per il River Plate: ricostruire la mentalità, più che il parco tecnico. Infine, le ipotesi più affascinanti: la prima vedrebbe l’arrivo clamoroso di Ricardo Gareca, che dopo aver dato la sua parola alla nazionale peruviana, in questo momento ha congelato il suo trasferimento in terra andína perchè la federazione sta ancora valutando se mandare via Markarian o no. Poi c’è il Loco, Marcelo Bielsa; e qui si andrebbe sul mistico, perchè Bielsa sarebbe un segnale alla gente del River, che implicitamente vedrebbe rinascere in un batter d’occhio i propri sogni di gloria. Ma ci sono due ostacoli: il prezzo, perchè Bielsa non è propriamente una soluzione low-cost, e le ambizioni del tecnico stesso, che in Europa ha sicuramente proposte da valutare.

In tutto questo, come anticipato, non dovrebbe c’entrare Passarella, che a suo dire, non vede l’ora di poter perdere le responsabilità che fino ad oggi gli hanno riservato esclusivamente contestazioni. Rovinandogli, purtroppo, quella reputazione costruitasi a fatica come giocatore e allenatore del club.