Recuperi amari, River Plate e Lanus sgambettate. Occasione d’oro per il Diablo

Vera batte Barovero (canchallena.com.ar)
Vera batte Barovero (canchallena.com.ar)

La serata delle occasioni perse. I recuperi infrasettimanali in Argentina avrebbero potuto dire molto ai termini di una classifica sempre più corta; invece, con le sconfitte di Lanus e River Plate per oggi la gerarchia rimane immutata, intessa però del recupero che questa notte l’Independiente giocherà a Sarandì. Se il Diablo infatti dovesse vincere si rifarebbe prepotentemente sotto per la lotta al titolo, aggiungendosi alle due succitate ed ai rivali del Racing.

STRISCIA INTERROTTA – Dopo 31 risultati utili consecutivi si interrompe la striscia del River Plate, sconfitto in casa da un Estudiantes che così si vendica – seppur parzialmente – della delusione di Copa Sudamericana. Il Pincha gioca una partita ordinata e colpisce al primo affondo: Cerutti sfonda sull’esterno e mette in mezzo un pallone che Barovero respinge goffamente sui piedi di Diego Vera, e per la punta uruguagia è un gioco da ragazzi depositare la palla in porta. C’è da dire che i Millonarios già durante le ultime uscite sono apparsi imballati, con Gallardo che arriva nel momento clou della stagione con impegni che non devono assilutamente essere presi sotto gamba. Dopo il gol preso, la Banda prova a reagire ma stavolta Pellegrino ed  i suoi non concedono nulla, nemmeno l’ormai abituale rimonta alla quale il River aveva fatto il callo. Nemmeno gli ingressi di Tomas Martinez, Boyè e Simeone nella ripresa cambiano volto alla manovra offensiva, nella quale spiccano solo alcune iniziative estemporanee di Pisculichi. “Devo cancellare dalla testa dei ragazzi questa partita – commenta Gallardo a fine gara – e pensare a ciò che ci attende nel prossimo futuro“. E come dargli torto?

IL TIGRE RUGGISCE – L’occasione persa dal River Plate poteva tradursi in quella che forse sarebbe stata la fuga definitiva. Già, perchè due ore prima il Lanus era stato letteralmente rullato a Victoria, da un Tigre caparbio e voglioso di punti. Contrariamente ai ragazzi di Barros Schelotto, il Matador butta in campo orgoglio e disciplina, venendo premiato con il vantaggio meritato segnato da Garate. Da qui in poi la partita è in discesa, complice l’espulsione (esagerata?) di Velazquez per un intervento deciso su un avversario. Il raddoppio, dopo una traversa colpita da Itabél, è ad opera di Peñalba, mediano che spesso e volentieri si trasforma in leader dell’undici guidato da Alfaro. Nel finale c’è spazio per il 3-0 di Lucas Wilchez, con il mancino che sentenzia Marchesin e distrugge un Lanus senza idee. Ma soprattutto senza cuore.

POSTICIPO A SARANDI – Nella notte si giocherà il terzo recupero dovuto ai rinvii causati dall’incessante pioggia che ha colpito Buenos Aires negli scorsi giorni. Dopo il furto subito alla Fortaleza di Lanus (l’arbitro Merlos è stato messo alla gogna dalla federazione, e potrebbe non dirigere più), l’Arsenal di Martin Palermo riceve un Independiente clamorosamente rimesso in gioco dalle contemporanee sconfitte di River Plate e Lanus. Nel Diablo ci sarà Mancuello, fresco di rinnovo, che in mediana affiancherà il rientrante Mendez. Nel reparto difensivo Almiron deve rinunciare a Tula (stagione finita per lui) e solo nelle ultime ore saprà se Cuesta sarà arruolabile.

  • giovanni

    Ma prima di Natale si metteranno d’accordo sul format del campionato?
    29 giornate + 1 la giornata dei clasicos era l’idea che tuttora non mi convince,
    si ispirano al modello europeo dicono beh se così fosse già si comincia un pò a ragionare ossia andata e ritorno come anche in Brasile ma non credo che decideranno in tal senso,
    ora è balzata un’altra ipotesi quella di dividere il torneo in due gironi le cui vincenti si affronterebbero in finale.
    Nel frattempo complimenti a Estudiantes che dopo l’amara eliminazione in Copa Sudamericana
    si è vendicato contro River Plate non più imbattuto vincendo al Monumental e riaprendo il campionato.
    Estudiantes a – 6 quando mancano 4 giornate troppi punti da recuperare credo così come per Boca Juniors che ha pagato la pessima gestione del precedente e antiquato tecnico seppur vincente in passato nessuno lo nega Bianchi.
    Rinnovo i complimenti a Estudiantes che ha giocatori interessanti come Carrillo e Correa
    hanno disputato una partita fantastica qualcuno dubitava sulla serietà del club platense
    perchè per qualificarsi in Libertadores devono sperare che River Plate sia vincente di questo torneo locale in corso non gli hanno “regalato” la partita a Pisculichi e soci anzi , hanno corso lottando su ogni pallone, nessuno potrà parlare di biscotto contro un River che era imbattuto più forte di quello di Diaz che ha aveva vinto il precedente torneo con sconfitte all’inizio e la maggior parte dei match con solo un gol di scarto non era così forte
    il merito di Estudiantes è dunque maggiore.
    Lotta interessante Lanus a -2, Racing a -3
    con Independiente se vince contro Arsenal situazione che non mi dispiacerebbe mica.
    Campionato aperto, sembrava noioso almeno ora c’è più interesse,
    tuttavia spero in Lanus nonostante la sconfitta di ieri.
    Buona giornata!

  • Francesco Madeo

    31 risultati consecutivi rappresentano un record per il calcio argentino o in passato qualcuno ha fatto meglio? Per me il campionato è chiuso: Lanus ha un calendario terribile, River nonostante il doppio impegno sulla carta ha 9 punti assicurati nelle sfide contro Quilmes, Olimpo e Banfield, unico pericolo la trasferta contro Racing: proprio la squadra di Milito ha qualche residua chance di centrare lo spareggio, ma oltre a battere in casa il River deve vincere le altre tre.
    Comunque l’organizzazione in Sudamerica è un optional: a parte il fatto che giocare nella settimana in cui sono impegnate le nazionali è penalizzante per alcune squadre (ma non c’era una regola internazionale che vietava gli incontri della massima divisione nelle date Fifa?), non si è ancora conclusa la Copa Argentina in corso ma è partita già l’edizione 2015…

  • giovanni

    Boca Juniors detiene il record d’imbattibilità 40 partite:
    29 vittorie 11 pareggi(Clausura ’98, Apertura ’98, Clausura ’99)
    allenatori Carlos Maria Garcia e poi Carlos Bianchi,
    inoltre è il club argentino con più punti 89 totalizzati stagione 1998-99
    Boca Juniors è il club argentino più forte del continente americano che ha fatto la storia a livello mondiale ,e a differenza di River ,mai ultimo in patria.
    Boca Juniors ha avuto il più grande calciatore argentino Diego Armando Maradona
    che non è per il popolo xeneize una bandiera come Juan Roman Riquelme o el loco Palermo,
    ma è pur sempre il più forte calciatore di tutti i tempi o secondo dopo Pelé.
    Maradona non è amato dai tifosi di River Plate che gli cantano spesso e volentieri cori ostili,
    un giocatore simbolo di una nazione dovrebbe essere amato da tutte le tifoserie argentine quelli di River mi sa che sono invidiosi, dai noi Roberto Baggio veniva applaudito da tutte le tifoserie rivali indipendentemente dalla maglia che indossava forse un pò meno la piazza di Firenze che per troppo amore non gli perdonò il tradimento con la vecchia Signora,
    ma i napoletani odiati ovunque hanno sempre ammirato Baggio il “Divin Codino” pur giocando in squadre rivali ,a Fuorigrotta è celebre lo striscione “Baggio, l’azzurro ti dona” doppio senso sia per il colore della maglia azzurra della nazionale che il colore azzurro di quella partenopea.

    Ritornando a River non doveva vincere facile contro la penultima in classifica cosa è successo, evidentemente se la stanno facendo addosso da quando hanno saputo che Boca Juniors sarà il rivale in semifinale di Copa Sudamericana,
    3 indizi fanno una prova:
    pareggio contro Velez,
    sconfitta in casa contro Estudiantes,
    e pareggio contro Olimpo zittito il freddo Monumental
    tutt’altro clima sarà al Cilindro di Avellaneda una vera e propria bolgia nella sfida prossima assolutamente da non perdere campionato apertissimo,
    prima c’è anche un Independiente- Lanus tutto da gustare.

    Non c’è la regola che vieta gli incontri della massima divisione,
    ma esiste il calendario delle competizioni internazionali della FIFA
    che comprende partite ufficiali e partite amichevoli delle nazionali,
    da settembre 2014 a luglio 2018
    Messa a disposizione di calciatori: i calciatori dovranno essere messi a
    disposizione delle loro squadre nazionali al massimo entro la mattina del
    lunedì e dovranno essere rilasciati ai loro club di provenienza al massimo
    entro il mercoledì della settimana successiva (N.B.: potranno essere fatte
    eccezioni nel caso di confederazioni “periferiche”). Nel caso della fase finale
    di un torneo, i calciatori dovranno essere messi a disposizione delle loro
    nazionali il lunedì della settimana che precede la settimana nella quale avrà
    inizio la competizione, e dovranno essere rilasciati ai club di appartenenza
    al massimo entro il giorno successivo alla data nella quale la loro
    rappresentativa nazionale avrà disputato la sua ultima partita in quel
    torneo.
    La FIFA ritiene che gli incontri internazionali debbano avere la precedenza su quelli tra squadre di club,
    questo però non si verifica quando le partite si svolgono in date diverse da quelle stabilite dal calendari.
    Come in Europa dovrebbe esserci una sosta per le nazionali
    anche in Sudamerica ma non c’è una regola dipende dalle Federazioni di ciascuna nazione
    anche se i club sudamericani sono poco coinvolti in tema di convocazioni rispetto a quelli europei ovviamente.
    L’alternativa alla sosta è rinviare le partite in cui i pochi club sono coinvolti,
    ma in questo modo il campionato spezzettato perde un pò di fascino e subentra il disordine come succede in Peru tra partite rinviate eccetera
    accetterei le partite rinviate solo per causa di forza maggiore esempio pioggia e impraticabilità di campo, non rinviarle perchè c’è la nazionale o il club è impegnato nei tornei continentali.
    Dunque
    o si decide prima di iniziare un torneo inserendo le soste
    o altrimenti le squadre già sanno che esiste un calendario si attrezzano di conseguenza,
    River Plate non deve giustificarsi se non dovesse vincere il campionato
    perchè Gutierrez e il panchinaro Balanta già la scorsa estate erano sul piede di partenza
    mentre l’uruguaiano Carlos Sanchez( da non confondere con il nazionale colombiano)
    è semplicemente uno scarto del campionato messicano
    un fine prestito rientrato alla base e rivalutato come il compatriota Mora scaricato dai tifosi di Universidad de Chile che hanno festeggiato in pompa magna, per loro è stata una liberazione.
    Per River Plate inutile piangere sul latte versato, a parte lo svincolato Pisculichi la società non ha operato bene sul mercato nemmeno per sostituire l’infortunato Cavenaghi, ha preferito puntare sui giovani ok ma guai a lamentarsi delle assenze, questo si sapeva già prima circa il problema delle nazionali, non è una novità.
    Cosa dovrebbe dire ora Atletico Nacional senza 3 nazionali Daniel Bocanegra,
    Alexander Mejia e Edwin Cardona, si va avanti avanti chi c’è c’è chi non c’è
    non c’è, affrontare due competizioni Sudamericana e campionato anche questo già si sapeva in partenza,
    o al limite il ct Pekerman con un pò di buon senso risparmiava di chiamarli
    come ha fatto Dunga che stavolta ha evitato di convocare chi milita nel Brazileirao,
    ma anche qui non sono d’accordo
    un giocatore deve essere onorato SEMPRE di vestire la maglia della propria nazionale altrimenti è un mercenario, difendere la propria NAZIONE è un onore che ben pochi hanno, una vera fortuna , ma evidentemente i giocatori di oggi preferiscono non farsi male e antepongono l’interesse dei club vedi l’antipatico Guerrero
    che voleva restare in Brasile ma non è stato accontentato da Bengoechea.
    In Cile occhio campionato fermo,
    Martin Lasarthe tecnico della “U” in una conferenza non proprio tranquilla
    ha brontolato,
    le soste servono per le squadre in difficoltà e frenano le squadre più in forma.
    Meditate gente.