Qualificazioni Russia 2018 – Riscatto Cile, vittoria per 4-1 in Venezuela nel segno di Vidal e Pinilla

Importante vittoria ieri notte del Cile in casa del Venezuela, i ragazzi di mister Juan Antonio Pizzi s’ impongono per 4 a 1 dopo essere passati in svantaggio e tornano così al successo dopo 3 giornate tornando in piena corsa per un posto ai mondiali di Russia 2018 ( la Roja si trova ora in 4° posizione con 10 punti). Oltre a trovare 3 punti preziosi Vidal e compagni hanno permesso di vincere la 1° partita a mister Pizzi da quando è selezionatore della nazionale dato che l’ esordio aveva visto il Cile capitolare in casa contro l’ Argentina. Venezuela che viceversa dice praticamente addio alle (poche)  speranze di qualificarsi dato che si trova ultima in classifica con 1 solo punto ottenuto contro il Perù pochi giorni fa.

La gioia di Vidal e Pinilla (www.elpais.com)
La gioia di Vidal e Pinilla (www.elpais.com)

Il match inizia con una fase di studio delle 2 squadre e vede un leggero predominio del Venezuela ( privo di Salomon Rondon), almeno per i primi minuti, che porta ad un gran tiro da fuori area di Tomas Rincon che passa non lontano dal palo destro della porta difesa da Jhonny Herrera. Il gran tiro del centrocampista del Genoa è il preludio al gol del vantaggio della Vinotinto che infatti arriva poco dopo, al 9′ minuto quando Romulo Otero (che tra l’ altro gioca proprio in Cile con l’ Huachipato)  con una punizione da lontano calciata fortissimo, beffa Jhonny Herrera (che poteva fare molto di più per evitare il gol) e fa esplodere l’ “Agustin Tovar”  portando il Venezuela avanti per 1 a 0. Doccia gelata per i cileni che accusano il gol subito e sembrano sbandare fino a quando Alexis Sanchez non decide di entrare in partita andandosi a prendere i palloni a metà campo e distribuendo il gioco sulle fasce, dove Orellana da una parte e Beasejour dall’ altra riescono finalmente a rendersi pericolosi e ad infastidire costantemente la difesa venezuelana. La pressione del Cile aumenta fino ad arrivare al 31′ quando dagli sviluppi di un calcio d’ angolo battuto da Alexis Sanchez arriva il pareggio firmato Mauricio Pinilla, bravo ad incornare di testa in mezzo all’ area anticipando Oswaldo Vizcarrondo e battendo Jose Contreras. Il pareggio cambia la partita, gli ospiti infatti mostrano maggiore sicurezza e arrvano a sfiorare per ben 3 volte il gol prima della fine del primo tempo, ma 2 volte Vidal e poi Pinilla mancano di precisione. Ma il destino della gara è ormai segnato e la conferma arriva al 52′ quando dopo uno sciagurato errore di Luis Seijas che per sbaglio passa il pallone a Beasejour sulla fascia sinistra che crossa subito per l’ accorrente Pinilla bravo col piattone in scivolata a girare il pallone alle spalle di Contreras portando avanti i suoi. Il Venezuela prova a reagire subito, sbilanciandosi in avanti con la partita che inevitabilmente diventa più bella con rapidi capovolgimenti da una parte all’ altra. Otero rischia di pareggiare i conti ancora su punizione, ma il suo tiro finisce di poco alto e così al minuto 71′ Arturo Vidal da una sterzata decisiva alla partita siglando il gol del 3 a 1 dopo una bella azione di Fabian Orellana che consegna al centrocampista del Bayern Monaco un pallone da spingere dentro la porta. Con il Venezuela così sbilanciato la partita si fa facile per la squadra di Pizzi, che può sfruttare tutta la velocità delle sue ali e in particolare di Alexis Sanchez che dopo uno scambio con il solito Vidal mette a sedere un uomo in area e serve un assist al bacio proprio per il numero 8 che di nuovo deve solamente limitarsi a spingere il pallone in rete firmando il gol del definitivo 4-1. La prossima giornata vedrà la Roja scena al “Defensores del Chaco” contro il Paraguay mentre i ragazzi di Noel Sanvicente andrà a giocare in Colombia. Da segnalare infine l’ esordio nella Vinotinto di Adalberto Penaranda, attaccante del Granada (ma in prestito dal Watford) classe 1997 che sicuramente tornerà molto utile a Sanvicente in futuro.

 

  • giovanni

    Nessun ct è perfetto?!

    Non trovo un commento letto un pò di giorni fa circa Sampaoli che a mio avviso ribadisco il concetto lo ritengo un grande allenatore,
    ha svolto un eccellente lavoro
    superiore a quello di Bielsa che a sua volta aveva qualificato,
    cosa non da poco certo, la nazionale cilena ai Mondiali 2010,
    ricevendo però una sonora lezione dai brasiliani
    3-0 agli ottavi di finale.
    Sampaoli ai mondiali carioca ha saputo fare di meglio in un girone più ostico con la presenza di Spagna e Olanda,
    e giocando a viso a viso in casa dei brasiliani, la Roja eliminata agli ottavi di finale
    a testa non alta
    bensì altissima
    e soltanto ai calci di rigore.
    Qualcuno però non ricorda che Sampaoli aveva ereditato una nazionale allo sfascio non da Bielsa
    ma da Borghi il quale stava compromettendo seriamente
    con una serie di risultati negativi la qualificazione per Brasile 2014,
    Sampaoli ha saputo dare una sterzata con un gioco brillante
    e spumeggiante fatto di rapide aperture e triangolazioni sulle fasce
    percepito egregiamente dai suoi ragazzi,
    il tutto evidenziato dalla stampa messicana
    che ha riconosciuto la conquista pienamente meritata della Copa America
    dalla nazionale cilena,
    mettendo da parte i piagnistei sugli errori arbitrali che ce ne sono stati sì ,
    nessuno lo mette in dubbio,
    ma un pò in tutte le gare,
    qualcuno ha pianto per la sconfitta in finale degli argentini
    non è bastato come consolazione il titolo di capocannoniere di Guerrero
    favorito dal gol spettacolare ingiustamente annullato contro i peruviani,
    al vero capocannoniere morale in solitario,
    Edu Vargas per fuorigioco inesistente,
    la spiegazione è semplice:
    la classe arbitrale sudamericana è scarsissima lo stiamo vedendo anche in Libertadores, l’unica soluzione è la moviola in campo.
    Le nazionali grandi come quella argentina se tali sono
    devono essere più forti degli errori arbitrali
    a volte ti condannano ma a altre volte ti favoriscono
    vedi il rigore inventato nella sfida tra Argentina e Bolivia gara di qualificazione
    per Russia 2018,
    forse l’unico modo per vedere segnare Messi con la maglia dell’Albiceleste,
    al momento Mercado che non è attaccante ha segnato più reti
    nel cammino ai prossimi Mondiali,
    Martino deve lavorare seriamente per migliorare il gioco offensivo
    altrimenti rischia l’esonero e a soffiargli il posto potrebbe essere proprio
    Sampaoli, altro che campionati esotici ,
    lui ha dichiarato che il suo sogno è allenare la squadra del cuore
    ossia River Plate retrocessa in B a suo tempo in parte
    anche per colpa di
    Simeone oggi uno dei migliori tecnici al mondo
    che da noi ha allenato a Catania.
    Se approda in Europa Sampaoli non è detto che venga ingaggiato
    immediatamente da un top club, deve accontentarsi dipende dalle offerte che arrivano,
    il cileno Pellegrini ha diretto squadre non di primissima fascia come Villareal e Malaga.

    Bielsa è un allenatore monotematico fedele al suo modulo 3-3-3-1
    con la sua direzione tecnica Batistuta e Crespo, grandi attaccanti ,
    non potevano giocare insieme non erano compatibili( e poi ci meravigliamo di Guerrero e Pizarro)meglio l’inutile ubriacone di Ortega,
    inoltre nel suo curriculum vanta la più grande vergogna
    non aver superato la fase a gironi alla guida della nazionale argentina
    con giocatori del calibro di Veron, Claudio Lopez, Samuel, Ayala ecc.
    A livello di club fuori dalla sua terra non ha vinto nulla,
    al contrario il suo compatriota Sampaoli
    non lo conosceva nessuno prima dei Mondiali 2014?
    Balle, solo quello scostumato di Mazzarri può usare un’affermazione
    del genere riferendosi all’approdo a Napoli di Vargas
    attaccante valorizzato e lanciato da Sampaoli
    in quella che a mio avviso è stata la migliore squadra sudamericana
    dell’ultimo decennio in quanto a gioco brillante ovvero la U. de Chile
    con la quale ha vinto 4 titoli cileni di fila
    inoltre la Copa Sudamericana in cui Edu Vargas risulta
    il miglior capocannoniere tra tutte le edizioni disputate con 11 reti,
    in finale batte LDU club tuttaltro che morbido già campione di Libertadores e Sudamericana il team ecuadoregno non sarà River Plate,
    ma nemmeno Huracan o Santa Fe squadre da poco sulla cresta dell’onda
    come si suol dire,
    tuttavia parliamo di un club volgarmente definito di altura sconfitto
    appena di misura al Mondiale per club
    dal poderoso Manchester United nel 2008,
    inoltre la U de Chile grazie a Sampaoli è arrivata alle semifinali
    di Libertadores 2012 eliminato con onore solo per un gol di differenza
    dalla squadra copera per eccellenza il famoso Boca Juniors
    il tutto senza Edu Vargas, che era stato ceduto a Napoli,
    e il leader della difesa Osvaldo Gonzalez partito per il campionato brasiliano,
    chissà con loro dove sarebbe arrivata magari chi può dirlo
    l’avrebbe vinta la Libertadores
    e al Mondiale per club altro che Corinthians del’esaltato Guerrero
    che ha usufruito del lavoro faticoso dei suoi compagni,
    infatti la Libertadores più gloriosa
    del torneo dell’amicizia con poca storia e tradizione
    lui non l’ha vinta.

    Guerrero in Europa non ha sfondato pur avendo militato più tempo
    rispetto al cileno Suazo solo una stagione tormentata
    da problemi fisici nella liga spagnola,
    meritava un’altra chance parliamo di un attaccante vero osannato
    a Monterrey idolo puro,
    i suoi 21 gol realizzati con la Roja vedi soprattutto gare di qualificazione
    hanno più valore di quelli di Guerrero concentrati prevalentemente
    in amichevoli e superflue finaline con la nazionale peruviana.
    Suzao è il classico centravanti d’area utilizzato da Bielsa,
    mentre Sampaoli raramente ha usato il 9
    più con la “U” se non erro Canales come sponda
    per Vargas che insieme a Mena, Aranguiz, Diaz, Rojas senza contare il portiere Herrera ha fatto parte del bocco U
    implementato alla Roja ,
    inoltre ha rivalutato Valdivia che era stato messo da parte,
    riciclando con profitto vedi World Cup 2014
    il centrocampista Silva nel ruolo di difensore aggiunto
    chiamato d’urgenza alla finale di copa America dove la squalifica a Jara
    per un semplice dito nel sedere capirai che roba
    non gli è stata tolta
    altro che favorire i padroni di casa,
    mentre in Libertadores tra preliminari e fase a gironi squalifiche
    ben più pesanti a diversi calciatori tolte o dimezzate come per magia.
    Piccola parentesi onore a Jara che a Montevideo nonostante la sconfitta 3-0
    ha chiesto scusa a Cavani scuse accettate abbracciandosi,
    qualche piccolo dubsio se il risultato fosse stato inverso,
    mi auguro comunque di sì,
    parliamoci seriamente Cavani in copa America
    non doveva giocare era stanco e nervoso per i problemi legati al padre,
    Uruguay senza Suarez e Cavani alle qualificazioni ha raccolto il massimo
    di punti
    fate vobis,
    nelle difficoltà la Celeste si esalta.

    Dunque dicevo,
    Sampaoli come tecnico risulta più preparato e flessibile rispetto a Bielsa,
    in definitiva possiamo dire che l’allievo ha superato il maestro,
    in attesa della definitiva consacrazione dirigendo prima o poi in Europa
    anche se le sue dimissioni dalla nazionale cilena sono state un’autentica pagliacciata prendendo in giro il popolo cileno che meritava più rispetto
    su questo siamo d’accordo,
    come persona mi ha profondamente deluso.

    Cile non poteva scegliere un ct interino?
    Certo che sì, prendendo spunto dai messicani diretti brevemente da Ferretti
    per centrare la qualificazione alla Confederations Cup
    e poi cedere il posto al colombiano Osorio.
    Pellegrini se i rumors non l’hanno sparata grossa
    dovrebbe allenare nella prossima gestione a Valencia, mi domando
    non è meglio dirigere la nazionale della propria patria
    in questo caso la Roja?
    Io mi sarei dimesso da Manchester City già sapendo che il prossimo tecnico
    ufficiale dei Citizens sarà Guardiola.
    A Napoli il buon Gigi Simoni fu giustamente esonerato in passato,
    dal presidente di allora Ferlaino, perchè aveva avuto contatti
    con la dirigenza interista
    guarda caso tecnico dei neroazzurri la stagione successiva.
    La Copa America Centenario è un torneo occasionale da prendere con le molle
    non regala l’accesso alla Confederations,
    nella scorsa Copa America Ecuador non riusci a qualificarsi come 3°
    per entrare
    ai quarti di finale
    mentre adesso la truppa di Quinteros
    si ritrova in vetta con Uruguay alle qualificazioni per Russia 2018.

    Pizzi certamente conosce il calcio cileno per aver allenato la U. Catolica
    con buoni risultati,
    ma come ct l’esordio non è stato positivo,
    sconfitta casalinga contro la più brutta Argentina di sempre sul piano del gioco
    che vive sempolicemente delle individualità su tutti Di Maria e Aguero
    singolarmente possiede i migliori calciatori sparsi in Europa,
    la Roja con diverse assenze,
    calciatori che si infortunano durante la gara ecc,
    ma presentarsi dall’inizio privi dello squalificato Vargas
    senza una vera punta di ruolo significa aver paura del rivale
    quando hai tra i convocati attaccanti come Castillo, Henriquez
    e soprattutto Pinilla che si rivelerà eroe nella sfida successiva contro la Vinotinto,
    lascia un pò di amarezza,
    quanto spreco in panchina!

    Ne avrei ancora da dire ma mi fermo qui per non dilungarmi troppo,
    un saluto ai miei fans che mi leggono spesso
    mi scuso se non ho risposto a qualcuno o probabilmente in ritardo
    ci sarà occasione senz’altro,
    alla prossima!