Qualificazioni Russia 2018 – La rimonta dei gregari: Brasile, punto d’oro in Paraguay

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Un 2-2 ed un punto che se non valgono oro, poco ci manca. E’ questo il verdetto della serata brasiliana ad Asuncion, in un match che per settanta minuti sembrava poter far calare definitivamente nell’oblio Dunga, e che invece – grazie ad un colpo di reni misto orgoglio – vede la Seleção impattare una partita che ormai sembrava persa. Trascinata dagli uomini che non ti aspetti: Ricardo Oliveira e Jonas.

PARTENZA SPRINT – Già, perché sebbene il Brasile inizi bene la partita di Asuncion, è il Paraguay di Ramon Diaz a tirare i primi due schiaffi dell’incontro. Con un 4-4-2 ordinato e imbastito sulle ripartenze rapire degli esterni, Iturbe e Romero, la selezione guaraní ha costretto per lunghi tratti il Brasile a guardarsi i fianchi, lavorandolo con perizia e precisione. La prima occasione del match capita sui piedi di Willian, e la parata di Villar sembra regalare giusti presagi a Dunga e ai suoi, che però devono presto incassare l’onda biancorossa tradotta in tre occasioni nitide prodotte tra Benitez e Santa Cruz. Il gol è nell’aria, e arriva al 40°, quando ancora la “dupla” Benitez – Santa Cruz apre la retroguardia ospite liberando al tiro Lezcano, il cui destro si insacca alle spalle di Alisson.

REAZIONE AL FOTOFINISH – Rientrate in campo per la ripresa, le due squadre producono un’occasione per parte, ma il cambio Hulk per Fernandinho non dà subito i suoi frutti, regalando al Paraguay un uomo in più in mezzo al campo. Ed è proprio dalla mediana che Ortigoza si inventa la linea di passaggio che manda a rete Benitez per il 2-0. I verdeoro sembrano ormai ko, e l’assenza di Neymar li priva di un vero e proprio leader nel reparto offensivo, ma all’improvviso si svegliano Hulk e Renato Augusto che prima mandano in gol – annullato per fuorigioco – Gil, poi l’ex del Timão serve Luiz Gustavo per il diagonale deviato in rete da Ricardo Oliveira. Il 35enne del Santos torna in gol con la nazionale e suona la carica, accompagnato dall’ingresso di un Jonas voglioso di farsi vedere. All’ultimo respiro ecco il pari liberatorio; Filipe Luis scende sulla sinistra e sgancia una palla tesa sulla quale le due punte portano via i difensori, permettendo a Dani Alves di impattare la palla del 2-2. Il gol è liberatorio, e salva probabilmente la panchina a Dunga: “Il punto è giusto – ha detto il tecnico a fine gara – abbiamo concesso due gol e poco altro, mentre in fase offensiva a mio parere abbiamo fatto cose interessanti“. Non concorda Ramon Diaz, evidentemente deluso: “Una cosa che ci è mancata? Il colpo del ko: contro il Brasile non puoi permetterti pause, ma meritavamo di vincere“.