Primera División – River Campeón Monumental, Colón e Rafaela allo spareggio salvezza

Nell'esultanza generale, spicca tutta la grinta del capitano e goleador Cavenaghi.
Nell’esultanza generale, spicca tutta la grinta del capitano e goleador Cavenaghi.

Con un perentorio 5-0, di fronte al proprio pubblico, il River Plate si laurea campione nazionale dopo anni di sofferenze. Vittoria superflua viste le contemporanee sconfitte delle più dirette contendenti al titolo, il Gimnasia battuto in casa dal Boca e l’Estudiantes sconfitto in rimonta dal Tigre a Victoria. Drammatico il finale per la lotta retrocessione: escludendo il Godoy Cruz, salvo grazie al successo contro il Racing, Colón e Atlético Rafaela dovranno disputare uno spareggio per decretare la terza ed ultima retrocessa.

Per il River Plate si tratta del 35esimo titolo nazionale.
Per il River Plate si tratta del 35esimo titolo nazionale.


Bentornato River –
Millecinquantotto giorni dopo quel 26 giugno 2011 in cui visse l’enorme dolore della discesa agli inferi, il River Plate completa la sua resurrezione e torna a fregiarsi del titolo di campione d’Argentina – sei anni dopo l’ultimo trofeo del 2008. La goleada inflitta al già salvo Quilmes di Caruso Lombardi – reti di Cavenaghi (2), Mercado, Ledesma e Téo – è il coronamento di un cammino solido e determinato, teso a riportare in auge il nome del River Plate. Grande merito va dato al DT Ramón Díaz (sesto titolo nazionale con il Millo per lui), condottiero di una squadra nella quale nessun giocatore spicca per classe assoluta. La chiave del successo risiede, per l’appunto, nell’umiltà e nel sacrificio di un gruppo unito e compatto che aveva come unico obiettivo far tornare il club nelle posizioni che gli competono. La forza della compagine di Nuñez si è vista ad inizio semestre quando ha saputo raddrizzare un torneo complicato che era cominciato nel peggiore dei modi con le disfatte contro Godoy Cruz e Colón.
Cavenaghi, leader carismatico, capitano e goleador  – decisiva soprattutto la doppietta contro il Racing – e Téo Gutiérrez, raffinata quanto prolifica spalla d’attacco del Torito, hanno formato una coppia offensiva temibile ed efficace; dietro di loro ad agire da trequartista, Manuel Lanzini, ispiratissimo rifinitore delle manovre della Banda.
Una menzione piuttosto speciale va al reparto difensivo della rosa (seconda miglior difesa del campionato insieme al Boca Juniors), capace di garantire compattezza e tranquillità in ogni momento e di permettere, dunque, ai funamboli offensivi di esprimersi in totale libertà. Maidana, Mercado, Balanta si sono rivelati un trio a tratti insuperabile. Dietro di loro, Barovero e Chichizola – sensazionale nel sostituire il compagno titolare (2 rigori parati) – si sono dimostrati le cosiddette saracinesche e hanno più volte risolto i pochi buchi difensivi. Bentornato River!

Hay desempate, il Colón non muore mai!
Hay desempate, il Colón non muore mai! (foto: olé.com.ar)


Salvezza, finale thriller –
Prima che le terne arbitrali di Colón-Olimpo e Arsenal Sarandí-Atlético Rafaela segnalassero i minuti di recupero, il Sabalero e la Crema stavano pareggiando le rispettive partite ed erano certe di andarsi a giocare la salvezza in uno spareggio in campo neutro. Ma le due squadre non erano soddisfatte, non volevano lasciare tranquille le proprie tifoserie. Entrambe hanno voluto regalare loro gli ultimi attimi di tensione infinita, gioia e dolore contemporanei, suspense. Il Rafaela al 91′ aveva rimontato lo svantaggio iniziale e si era aggiudicato il match. Il Colón, in quel momento, era retrocesso. Ma al termine della partita di Sarandí mancava ancora circa un minuto alla fine del match di Santa Fe. I ragazzi di Burruchaga stavano già (quasi) festeggiando in campo. Punizione per il Colón. Gol di Alario. Sarà spareggio sabato 24 maggio a Rosario. Un finale da infarto!

Anticipi e posticipi – Nell’anticipo di venerdì, scialbo pareggio a reti bianche tra All Boys, già retrocesso, e Belgrano. In quello del sabato, il Rosario Central ha battuto 3-2 l’Argentinos Juniors, altra formazione già retrocessa da qualche giornata.
Nel posticipo della domenica sera, Lanús e Newell’s Old Boys si sono divise la posta in palio: 1-1 il risultato finale. 
Nella notte tra lunedì e martedì (alle ore 1.30) San Lorenzo e Vélez Sarsfield – protagoniste dell’ultima emozionante giornata dello scorso Inicial – caleranno il sipario sul Final 2014.