Primera División – Grinta Godoy Cruz, vola il Gimnasia

Álvaro Fernández e Mussis festeggiano il gol che proietta il Gimnasia a 1 punto dalla vetta. (foto: olé.com.ar)
Álvaro Fernández e Mussis festeggiano il gol che proietta il Gimnasia a 1 punto dalla vetta. (foto: olé.com.ar)

La quattordicesima giornata del torneo Final argentino chiude il sipario (all’appello manca solo Lanús-Tigre che verrà recuperata il 30 aprile poiché il Granate era impegnato in Libertadores).
Il Godoy Cruz di Almirón, a Córdoba contro il Belgrano, strappa un successo di importanza capitale che permette alla squadra di Mendoza di issarsi sopra la zona del descenso a discapito dell’All Boys che non va oltre il pari contro l’Arsenal. Vince in trasferta anche il Gimnasia LP che vola, sorprendentemente, a quota 24 punti, un punto in meno dei cugini dell’Estudiantes e del Colón.

El Lobo fa paura – Quarta vittoria consecutiva, miglior attacco con 20 reti, solida difesa con 15 gol al passivo, 24 punti a una sola lunghezza dalle capoliste Estudiantes e Colón. Questi sono i fantastici numeri che descrivono l’eccezionale semestre disputato, fin qui, dalla formazione allenata da Pedro Troglio. El gordo Mussis, nonostante la giovane età, è il condottiero di una banda che sta facendo letteralmente sognare la metà biancoblu di La Plata.
Il Racing, dal canto suo, prosegue la sua collezione di delusioni. Abulico e inconcludente, offre un’altra prestazione insufficiente, scatenando l’ira funesta dei tifosi. Questo doveva essere il semestre del riscatto ma, purtroppo, il Final 2014 si sta rivelando un altro flop.
Se La Plata ride – con Estudiantes e Gimnasia in vetta alla Primera -, Avellaneda – con Independiente in B e Racing in crisi perenne – piange.

Albo, profondo rosso – Martín Palermo, prossimo DT dell’Arsenal, osserva dalla tribuna. Fito González, tecnico ad interim, guida dalla panchina. L’Arsenal, con in testa solo gli ottavi di Libertadores, ha l’obbligo e il dovere di onorare fino in fondo il campionato nazionale del quale occupa attualmente l’ultima posizione. Il gigante Echeverría, sugli sviluppi di un corner, porta in vantaggio los del Viaducto dopo un’ora di gioco in cui le due squadre hanno pensato solo a non prenderle. Il pibe Di Plácido, nel finale, evita la sconfitta con un gran destro dal limite. Il pareggio non è servito a nessuno: l’Albo, così, resta impelagato al terz’ultimo posto del promedio mentre l’Arsenal continua a recitare il ruolo di fanalino di coda.

Grimi, ex meteora italiana, urla di gioia per un gol che vale oro in ottica salvezza. (foto: olé.com.ar)
Grimi, ex meteora italiana, urla di gioia per un gol che vale oro in ottica salvezza. (foto: olé.com.ar)


Il Tomba saccheggia il Pirata
 Bum-bum Tomba! Un gran diagonale di Facundo Castillón e una sublime punizione di Grimi suonano la carica e regalano un triunfazo al Godoy Cruz. La formazione mendocina espugna Córdoba con audacia e determinazione ed esce dalla zona retrocessione. I padroni di casa, che obiettivamente, non hanno nulla da chiedere al campionato (se non migliorare ancor di più il promedio per le stagioni a venire), giocano passivamente lasciando campo all’aggressività famelica degli uomini di Almirón. La garra tipica argentina surrogata da piedi buoni quali quelli di Castellani e dalla dinamicità esplosiva di frecce come Fernández e
Castillón hanno permesso al Tomba di disputare l’ennesima grande partita della stagione. Ora, il Godoy Cruz dipende solo da se stesso.