Primera División – Gimnasia c’è, Godoy Cruz verso la permanenza

Licht abbracciato dai compagni dopo la fantastica rovesciata dell'1-0. (foto: olé.com.ar)
Licht abbracciato dai compagni dopo la fantastica rovesciata dell’1-0. (foto: olé.com.ar)

La Primera División argentina si conferma un mistero irrisolvibile. Non possiede un padrone fisso. Vige la democrazia dunque chiunque può salire sul trono. A raggiungere il River Plate in testa è il sorprendente Gimnasia di Troglio che batte l’All Boys e non molla il sogno di bissare il titolo conquistato nel lontanissimo 1929. Il Godoy Cruz, dal canto suo, si mantiene a meno due dalle capoliste con il successo interno sul Rafaela ma l’obiettivo primario resta la salvezza, ora a portata di mano.

Il Lobo afferra la vetta – E arrivò anche la quinta. Ebbene sì: quinta vittoria consecutiva per la truppa comandata dal generale Pedro Troglio. Battuto l’All Boys e agganciato il River Plate al primo posto della classifica.
Inizio di gara a spron battuto per il Lobo che ha reso il Bosque un fortino inespugnabile dove chiunque si presenti viene azzannato e lasciato agonizzare lentamente. Anche questa volta, il Gimnasia passa in vantaggio in casa e lo fa con una chilena fantascientifica del suo capitano Licht, un inserimento condito da spettacolare giravolta volante e nulla da fare per Cambiasso. Sembra fatta, appare tutto già scritto e il Gimnasia si rilassa. Fortuna vuole che l’arbitro Maglio non sanzioni un netto penalty agli ospiti nella ripresa. Allora Bou, solo di fronte al portiere, può raddoppiare e rasserenare i suoi. Calleri accorcia dopo pochi minuti e quello dell’Albo, ora sprofondato negli inferi del descenso, è un assedio finale che mette alle corde il Lobo. Ma i locali resistono strenuamente e portano in salvo il risultato. Illusioni, fantasie, sogni? Non importa, il Gimnasia ci crede.

L'esultanza al terzo gol. Il Tomba, per ora, è salvo. (foto: olé.com.ar)
L’esultanza al terzo gol. Il Tomba, per ora, è salvo. (foto: olé.com.ar)


Il Tomba vuole la Primera –
 Vince e convince, nel complesso, il Godoy Cruz di Jorge Almirón. Allontana Quilmes e All Boys e avvicina proprio il Rafaela e il Colón. Ora, la salvezza non è più un miraggio e può essere toccata con mano.
Parte male il Tomba in avvio, disordinato e mal messoin campo. Diego Vera non sfrutta un paio di occasioni a sua disposizione, bravo Carranza a ipnotizzarlo. L’autorete di Eluchans, scaturita da un prezioso assolo di Fernández sull’out di sinistra scaccia via le paure e le insidie del Tomba permettendogli di controllare il match. Grazie al giro palla di Castellani e soci, il Godoy Cruz si impadronisce del centrocampo e doma le offensive della Crema. A inizio ripresa il paraguayano Julio Rodríguez, dopo un pregevole scambio con Castillón, insacca a porta vuota. Partita virtualmente chiusa. La sigilla l’altro Rodríguez, Diego, a un quarto d’ora dalla fine. Per la Crema si tratta della settima partita senza vittorie e, più nello specifico, della terza sconfitta di fila. Occhio al promedioBurru!