Primera División – Eroico Chichizola, il River aggancia il Gimnasia in vetta

foto: La Nacion/Emiliano Lasalvia
foto: La Nacion/Emiliano Lasalvia

Minuto 94 di River Plate-Racing, il punteggio è sul 3-2 per i padroni di casa e i due portieri si trovano di fronte per un calcio di rigore che può cambiare le sorti di un campionato. Da una parte, sul dischetto, il Chino Saja, con l’opportunità di conquistare il pari per l’Academia; dall’altra Leandro Chichizola, che con una parata può portare la Banda al primo posto. I due si sono già incontrati in circostanze simili, in una partita di Copa Argentina, ed era finita con un gol: questa volta Chichi si tuffa alla sua sinistra, respinge il tiro, si prende l‘abbraccio dei compagni, fa dimenticare a tutti il più che ingenuo fallo di mano di Rojas che era costato la massima punizione e si gode l’esultanza del Monumental. Al momento, è la parata più importante della sua carriera.

Finisce così, con tre punti fondamentali, una sfida ricca di colpi di scena, aperta e chiusa da un calcio di rigore: il primo gol arriva in fatti dagli undici metri con Cavenaghi, autore di una doppietta e protagonista della partita insieme al colombiano Carbonero (pregevole l’azione e il colpo di tacco del Torito in occasione del 3-1), ma il River non chiude la partita e, quando l’ex Chievo Hauche segna la rete del 3-2, comincia ad avere paura. Per fortuna c’è Chichi, che si prende i complimenti di Amadeo Carrizo (“non è solo una pararigori”) e intatto tratta per il rinnovo del contratto.

A due giornate dalla fine, quindi, il Gimnasia si trova a dover condividere la vetta. Colpa dello 0-0 ottenuto in casa con il Lanús: un punto che, volendo guardare il lato positivo, certifica la qualificazione del Lobo alla Copa Sudamericana 2015: ma qui in palio c’è ben altro, c’è la possibilità di conquistare il primo titolo nella storia del club. Nel Bosque, a rallentare la corsa della squadra di Pedro Troglio, c’è Marchesin, decisivo con un paio di interventi su Mussis. Dopo sei vittorie di fila, comunque, la vittoria finale è ancora a portata di mano: tutto passa dai prossimi 180 minuti, con la visita al Quilmes e l’arrivo del Boca Juniors a La Plata, mentre il River dovrà vedersela con il già retrocesso Argentinos Juniors tra una settimana, chiudendo poi al Monumental con il Quilmes.

Lontano dalla vetta, poi, arriva un altro verdetto: per l’All Boys, dopo quattro stagioni consecutive in Primera, è ora ufficialmente retrocessione. Nulla di inaspettato e, viste le circostanze e la riforma che porterà ad un allargamento del campionato a 30 squadre, nemmeno di tragico: tra qualche mese la squadra di Floresta potrebbe tornare tra i grandi. Intanto, a dare il colpo di grazia all’Albo è il Boca Juniors, che tra una cosa e l’altra inanella la terza vittoria consecutiva e fa un passo importante verso la qualificazione alla prossima Sudamericana: assente Riquelme, a segnare pensano il Burrito Martínez, con una doppietta (molto bello il secondo gol) e Gigliotti, autore del 3-1.

Abbandona l’ultimo posto in classifica, preparandosi così ai quarti di finale di Copa Libertadores, l’Arsenal, che batte 3-2 un Newell’s privo di stimoli, come ammesso dallo stesso Heinze. Protagonista del match Etcheverría, che approfitta di due corner nei primi sette minuti per mettere a segno una doppietta e guadagnarsi gli elogi di Palermo, poi Muñoz e Bernardi pareggiano i conti prima che Zelaya, a pochi minuti dalla fine, realizzi il gol che dà i tre punti a los del Viaducto.