Primera División – Blandi risolve il clásico per il San Lorenzo, il Vélez abbatte l’Arsenal, Graciani rompe la maledizione del Sabalero

Segno scaramentico (?) del Colón nei confronti della mala sorte. (foto: olé.com.ar)
Segno scaramentico (?) del Colón nei confronti della mala sorte. (foto: olé.com.ar)

Dopo la schiacciante vittoria per 2-0 del Godoy Cruz ai danni del Quilmes (diretta concorrente per la salvezza) nell’anticipo del venerdì, il fútbol argentino prosegue con le sfide del sabato. L’Estudiantes piega la resistenza dell’All Boys e, grazie a due vittorie in due partite, si staglia in cima alla classifica. L’Arsenal precipita nella gara casalinga contro il Vélez  e apre ufficialmente la propria crisi. 0-0 tra Tigre e Olimpo a Victoria. Finalmente convince il San Lorenzo che sconfigge 1-0 un Racing sottotono. Torna alla vittoria dopo tempo immemorabile anche il Colón che batte di misura l’Argentinos.

 

Pincha a gonfie vele – La Brujita Juan Sebastián Verón ritorna a giocare e con il suo carisma e la sua personalità guida il suo Pincha a un’importante affermazione in quel di Floresta. Partita di scarso spessore decisa dalla rete, nel secondo tempo, di Guido Carrillo. Goñi crossa al centro, sulla respinta corta della difesa Schunke di potenza cerca la porta, Cambiasso non la tiene e Carrillo può piazzarla in fondo al sacco. Nel finale, dopo l’espulsione di Auzqui per somma di ammonizioni, l’All Boys ha la chance per pareggiare ma il giovane Rulli s’immola e salva il risultato.

Il grido di gioia di Jorge Correa, autore del terzo go. (foto: olé.com.ar)
Il grido di gioia di Jorge Correa, autore del terzo go. (foto: olé.com.ar)


Arsenal, crollo verticale – 
Il Vélez si aggiudica un match dal doppio volto, apparentemente equilibrato e dà il via alla crisi dell’Arsenal. Quest’ultimo avrebbe potuto dilagare nella prima frazione ma nel calcio – è risaputo – chi sbaglia, paga. Così il Vélez, trascinato da un Pratto in formato super, schianta i padroni di casa nella ripresa, grazie alla doppietta dell’ex laziale Mauro Zárate e al gol del juveníl Jorge Correa, e dà seguito alla bella vittoria in Copa Libertadores. Accorcia le distanze Echeverría nel finale. A Sarandí urge una scossa.

Tigre, Victoria mancata – Il Matador fa fatica e soffre contro squadre che si chiudono. L’assenza di creatività e fantasia è una grave caranza. I miglioramenti difensivi della formazione di Alegre, però, si notano eccome. Ed è così che arrivò lo 0-0. Il Tigre ha avuto l’occasione più ghiotta nella ripresa con Arzura, che superato il portiere ha preferito cascare e reclamare un penalty piuttosto che calciare in porta. Pérez García, in un’altra circostanza, centra la traversa. Due punti persi per i locali. Ottimo risultato per l’Aurinegro.

Si è sbloccato Blandi! (foto: olé.com.ar)
Si è sbloccato Blandi! (foto: olé.com.ar)


Ciclón Blandi –
 Il Ciclón si risveglia dall’incubo, si dimostra superiore rispetto a una pessima versione del Racing e incamera la prima vittoria stagionale. La apre Blandi in semi rovesciata dopo sette minuti. La partita è oltremodo intensa, combattuta. La presenza contemporaneamente di numerosi giocatori scattanti, incendia il match e lo ravviva. Nel primo tempo. Nel primo tempo il Pipi Romagnoli e Ortigoza amministrano l’incontro mentre nella ripresa le scorribande di Piatti e Correa spezzano l’Academia ma i loro numerosi tentativi non portano al raddoppio. Tant’è che la sfida rimane aperta fino alla fine: Torrico è fantastico nell’opporsi di petto a Vietto.
Subito passo indietro per Merlo e il suo Racing che non incide. Il San Lorenzo festeggia di fronte al proprio pubblico e respira dopo le precedenti sconfitte.

Divino Graciani – La salvezza è la posta in palio. Migliorare, dunque, il promedio è l’obiettivo. Per questo le due formazioni lasciano anima e cuore sul terreno di gioco e regalano una sfida senza esclusione di colpi. A prevalere, però, è il Sabalero che spezza così la maledizione: non vinceva dal 1 settembre 2013 ovvero da ben quindici giornate tra Inicial e Final; inoltre non segnava da circa 600 minuti. Un’eternità. Bentornato Colón.