Pillole brasiliane: Dudu stangato, Scolari lascia il Grêmio

A gennaio lo voleva mezzo Stato paulista. Tre quarti, anzi. E tra il Corinthians e il San Paolo, che se lo contendevano a suon di fascino e milioni, si è inserito il Palmeiras. Il problema è che la stagione di Dudu, simbolo del mercato aggressivo che ha portato al rinnovato Verdão una ventina di elementi, è già finita: colpa della spinta a un arbitro, costata all’ex ala della Dinamo Kiev uno stop non di 11 partite, come accadde a suo tempo a Paolo Di Canio, ma di sei mesi. Tornerà in campo, nella pratica, soltanto nel 2016.

Il momento in cui Dudu spinge l'arbitro (Foto: Daniel Teixeira/Estadão Conteúdo)
Il momento in cui Dudu spinge l’arbitro (Foto: Daniel Teixeira/Estadão Conteúdo)

SPINTA FATALE – L’episodio in questione risale allo scorso 3 maggio. Vila Belmiro, Santos. Semifinale di ritorno del Paulistão. Nei minuti finali di un primo tempo teso, l’arbitro Guilherme Cereta de Lima espelle il santista Geuvânio e lo stesso Dudu, che perde la testa e, tra un’offesa e l’altra, spinge alle spalle il direttore di gara. Risultato: lunga squalifica che costringerà il Palmeiras a rimanere monco di una delle sue pedine offensive più importanti per l’intera stagione. “Spero almeno di tornare entro la fine dell’anno” diceva il giocatore alla vigilia della sentenza del Tribunale di Giustizia Sportiva della Federazione Paulista, che l’ha invece stangato: 180 giorni lontano dai campi di gioco. Potrà tornare in campo solo per le ultime tre giornate del Brasileirão. “Non me l’aspettavo” le prime parole di Dudu, visibilmente abbattuto. Ma il Palmeiras ha già annunciato di voler presentare ricorso.

Scolari-Grêmio: è finita (foto: Getty Images)
Scolari-Grêmio: è finita (foto: Getty Images)

DAL BRASILE ALLE DIMISSIONI – L’altro protagonista della giornata è Luiz Felipe Scolari, che con Dudu ha condiviso un’avventura di pochi mesi al Grêmio, nel 2014. Un ricordo per entrambi. Anche per l’ex ct del Brasile, che oggi ha chiesto e ottenuto le dimissioni da allenatore gaúcho. A ufficializzare la separazione con Felipão è stato il presidente tricolor, Romildo Bolzan Júnior: “Ha pensato che il suo ciclo fosse concluso”. Scolari è tornato a Porto Alegre a luglio dello scorso anno, senza riuscire a ripetere i risultati della prima esperienza alla guida del club, a metà degli anni Novanta. Non è riuscito a qualificare la squadra alla Libertadores, poi ha dovuto fare i conti con i tagli imposti dalla nuova dirigenza. I risultati hanno rispecchiato la modestia della rosa: ko nel Gre-nal finale del Gauchão, il Grêmio ha ottenuto solo un punto nei primi due turni del Brasileirão. Lo 0-2 di sabato contro il Coritiba, determinato anche da un autogol comico della coppia Matías Rodríguez-Erazo, ha segnato la fine di Scolari. Al secondo flop in meno in un anno, dopo il disastro mondiale con la Seleção.