Perù – Vince ancora la violenza: sospeso il clasíco di Lima, “Matute” a rischio maxisqualifica

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Il decimo turno di Apertura peruviano viene macchiato dai soliti fatti di violenza. Nonostante il clasíco di Lima fosse vietato ai tifosi dell’Universitario, ai quali è stato proibito di recarsi al Matute, ci hanno pensato i barras bravas dell’Alianza a movimentare la serata limeña di venerdì, costringendo l’arbitro Gambetta a sospendere l’incontro causa alcuni botti esplosi nel cuore dello stadio. La U rimane capolista, e i restanti minuti del derby – sospeso sull’1-1 – verranno recuperati prossimamente.

Comerciantes Unidos – Melgar 2-0

Non è servita la pausa a riordinare le idee in casa rossonera. Gli attuali campioni in carica, infatti, cadono inaspettatamente a Cutervo, dove vengono superati per 2-0 dalla generosa e caparbia matricola ora in mano al neotecnico argentino Baldessarri. E siamo già a quota 4 sconfitte nell’attuale Apertura. Al 34’ Rivas porta in vantaggio i compagni, ma buona parte del “merito” va al difensore rivale Rivas, il cui maldestro tentativo di appoggiare la sfera di testa al proprio portiere si trasforma in uno sciagurato assist all’attaccante paraguagio. Si attente la reazione de “los arequipenos”, però poco ispirati dalla trequarti in su ed autori di una prestazione decisamente abulica e sottotono, con la coppia d’attacco Cuesta (unica azione una rete annullata per fuorigioco) – Fernàndez in ombra e poco servita. I padroni di casa difendono così il prezioso vantaggio senza troppi sussulti e trovano nel finale addirittura il raddoppio con il neo entrato Goyzueta all’80’, il cui diagonale su suggerimento dalla sinistra di Flores non da scampo a Medina.

Alianza Lima – Universitario Lima 1-1 (sospesa)

In un Matute gremito come non si vedeva da tempo, si consuma una delle pagine più tristi del calcio peruviano. Come già capitato a Cusco nella sfida fra il Real Garcilaso e la “U”, la partita viene sospesa al 48’ in seguito ai ripetuti (sei) lanci di “bombardas”, ovvero pseudo bombe carta. Chiara la nuova regola introdotta proprio all’inizio di questa stagione dalla federazione peruviana: in casi come questi, dopo alcuni avvertimenti, si sospende immediatamente l’incontro… E di pazienza ne ha avuta l’arbitro internazionale Gambetta, che al sesto gesto criminale (perché solo così può essere chiamato) non ha potuto esimersi dal porre fine al sentito “clasico” fra l’Alianza e l’Universitario. Un vero e proprio delitto di… leso calcio, visto il bel spettacolo e le emozioni che le due squadre stavano offrendo in campo.  Le due compagini scendono in campo a “specchio”, nel senso che entrambi i tecnici optano per un 4-2-3-1. In casa alianzista, di fronte a Forsyth troviamo, da destra a sinistra, Guizasola – Araujo – Ibanez – Trujillo, con Ramìrez e Vìlchez sulla mediana a protezione del trio Manco – Mimbela – Landauri, con Pajoy di punta. Sull’altra sponda, mister Chale schiera Càceda fra i pali, Chàvez e Trauco sulle fasce con in mezzo la cerniera difensiva costituita da Garcìa e Benincasa. Balbìn e Romero sono i “guardiaspalle” di Polo – Guastavino – Flores, con Ruidìaz nelle vesti di unico attaccante. L’atteso incontro non tradisce le attese e si rivela vivace e giocato su buoni ritmi. Buona parte del merito è di Guastavino che, sbloccano già al 10’ il risultato, fa saltare ogni tatticismo e fase di studio di sorta, costringendo i padroni di casa ad aumentare i “giri” nel motore e ad aumentare la spinta offensiva. Al primo vero e proprio affondo, come detto, la “U” trova la rete con il suo talentuoso centrocampista uruguagio, il cui facile tocco da pochi passi a porta vuota (e siamo già a quota 7 nella classifica dei cannonieri) finalizza al meglio la bella azione impostata da Ruidìaz, con bel “taglio” sulla sinistra di Flores per il compagno. La reazione dei biancoblu non si fa attendere ed al 16’ è Ramìrez, sugli sviluppi di un calcio d’angolo a farsi respingere la conclusione da favorevole posizione dall’attento Càceda. Poco dopo ci prova Manco con una punizione a “giro” che sfiora il palo alla destra dell’estremo rivale. Polo e compagni provano ad alleggerire la pressione dei padroni di casa con un paio di contropiedi (uno sprecato malamente da Guastavino in situazione di due contro due), senza però incidere dalle parti di Forsyth.  Al 30’ ci prova Landauri da posizione defilata da fuori area, trovando il numero uno crema pronto alla deviazione in angolo. Gli assalti dell’”equipo del pueblo” si fanno tambureggianti e cinque minuti più tardi è Guizasola a provare la via della rete con una girata in area con la palla di poco a lato. Nella ripresa mister Mosquera corre ai ripari: fuori il talentuoso, ma inconcludente Mimbela (fallita l’ennesima prova di maturità) e dentro una seconda punta, Pajoy. Il secondo tempo si apre subito con il botto e, dopo appena trenta secondi di gioco, Landauri trova un’incredibile (e fortunoso) gol quando, dopo una discesa sulla sinistra il suo (probabile) tentativo di cross termina la sua corsa direttamente alle spalle di Càceda. Purtroppo il match prende una brutta piega tre minuti dopo quando, come detto in precedenza, l’arbitro internazionale Gambetta è costretto ad interrompere l’avvincente e bella sfida in seguito allo scoppio fra gli spalti di ben sei “bombardas”. Lunedì si deciderà quando verranno recuperati i rimanenti 42 minuti (più recupero) di gioco. Subito arrestato, nel concitato dopo gara, il 22enne autore del folle gesto, ma ormai il danno (sotto ogni punto di vista, anche d’immagine) è stato fatto. Per la seconda volta nel corso della stagione una partita viene sospesa e se non cambierà qualcosa a livello di prevenzione, sicurezza e controlli agli ingressi degli stadi non sarà l’ultima. Perché purtroppo è fatto noto che… la madre degli imbecilli è sempre incinta…

Alianza Atlético – Defensor La Bocana 2-2

Partita all’insegna del “facciamoci del male” del team di Sullana che, in vantaggio di due reti fino a sette minuti dalla fine in un match ampiamente dominato, si fa clamorosamente rimontare dalla compagine allenata da Miranda. Sono infatti i padroni di casa a tenere costantemente in mano le redini del gioco, tanto che a tratti il predominio si fa addirittura imbarazzante. Complice il remissivo atteggiamento de La Bocana, giunto nella selva con il chiaro intento di strappare un punto, i biancoblu stringono d’assedio la trequarti avversaria, seminando più volte il panico con i vari Aponzà, Rodrìguez ed Uribe. E tanto tuonò… che alla fine piovve. Al 33’ ci prova da fuori area Rabanal, Romucho devia corto come può con un intervento plastico e da pochi passi il più lesto di tutti a ribattere la palla in rete è Aponzà. Non cambia il leit motiv nel proseguo di gara, tanto che all’80’ i locali sembrano chiudere la sfida ancora con lo scatenato attaccante colombiano (ottava rete stagionale per lui), bravo a vincere un primo rimpallo sul diretto marcatore ed un secondo con il portiere avversario con la palla che termina rocambolescamente in gol. Sembra fatta, ma inaspettatamente si “svegliano” gli ospiti, complice lo sciagurato “black out” dei rivali, sorpresi dalle incursioni vincenti di Borges all’83’ e Baylòn nel recupero (91’), ben imbeccati rispettivamente da Faiffer e Benites.

Sporting Cristal – Deportivo Municipal 0-1

“Clasico” amaro per il Cristal, superato in casa da un “Muni” attento e cinico. Nel primo tempo le due compagini si equivalgono come numero di occasioni create. Prima sono gli ospiti a rendersi pericolosi con l’argentino Velasco e Garcìa, poi sono “los cerveceros” a rispondere con le occasionissime di Avila (palo di testa) e Sheput. La ripresa si apre subito con un gol “divorato” da Aquino al 49’ (palla alta da pochi passi), unica concessione di una difesa, quella ospite, ben organizzata a protezione del proprio portiere. Pur cedendo l’iniziativa al team di Soso, i biancorossi non corrono più sostanziali pericoli e non rinunciano a pungere in contropiede. Su uno di essi, all’85’ arriva il prezioso gol dell’uruguagio Lavandeira, bravo a farsi trovare pronto in area sul cross dalla destra di Corzo ed a regalare così tre punti pesanti ai suoi compagni.

Uniòn Comercio – Juan Aurich 0-0

Non tragga d’inganno lo 0-0 finale di Moyobamba.  Il risultato ad “occhiali” sembrerebbe raccontare di un partito scialbo e noioso, figlio di tatticismi e prolungate fasi di studio. Tutt’altro: le due compagini si affrontano a viso aperto e danno vita ad un incontro frizzante ed emozionante, ricco di capovolgimenti di fronte e potenziali occasioni da rete, dividendosi i due tempi oltre la posta in palio. Meglio gli ospiti nella prima frazione di gioco grazie alle due ghiotte occasioni sprecate dal panamense Tejada, di chiara marca locale la ripresa, con Bogado e Mayora (subentrato proprio al paraguagio) che sprecano malamente più volte il colpo del k.o.

Real Garcilaso – Sport Huancayo 1-1

Finisci con un salomonico pareggio (1-1) il terzo “clasico” di giornata, quello andino fra il Real Garcilaso e lo Sport Huancayo. Un risultato che lascia l’amaro in bocca ai padroni di casa, protagonisti di una gara per lunghi tratti dominata, con tanto di rigore fallito nel finale. Al 38’ Orejuela approfitta di una disattenzione del proprio marcatore Uculmana e trafigge Pinto di testa su preciso traversone dalla sinistra di Valverde, ma al 58’ gli ospiti pervengono al pareggio grazie a Meza Quadra. Ricevuta palla al limite dell’area da Lliuya, lo stagionato attaccante è abile nel girarsi e superare il portiere rivale con un preciso rasoterra. A due minuti dal termine, come detto, l’”equipo imperiale” getta alle ortiche i tre punti sprecando un penalty  (fallo di mano di uculmana) con Valverde.

Universidad San Martìn – U.T.C. Cajamarca 2-4

Preziosissima vittoria in chiave – salvezza per l’U.T.C. al termine di una partita caratterizzata da ben tre rigori decretati dall’arbitro Palomino. L’avvio è scoppiettante, con il botta e risposta fra il 12’ e 14’: prima è Sànchez a portare in vantaggio i compagni dopo una respinta del portiere rivale, poi è Fano a pareggiare i conti finalizzando al meglio un’azione costruita sull’asse Solis – Neyra. I padroni di casa insistono, ma poco dopo falliscono la ghiotta opportunità di tornare in vantaggio con l’argentino Ortiz, la cui conclusione da favorevole posizione colpisce la traversa. Nella ripresa succede di tutto. Al 54’ i ragazzi di Castillo operano il sorpasso grazie ad una rocambolesca autorete di Rivadero sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma al 58’ Ortiz riporta in parità le sorti del match realizzando il primo  rigore della partita. Al 71’ è il colombiano Solìs ad imitare il rivale dagli undici metri, portando così il sodalizio di Cajamarca sul 3-2. “Los santos” si buttano all’assalto del “fortino” ospite senza però riuscire più ad espugnarlo e subiscono anzi la quarta rete in pieno recupero. Al 94’, Vergara, involatosi in contropiede verso la porta difesa da Farro, viene steso da Ampuero (secondo giallo per lui) al momento della conclusione e viene così decretato il terzo penalty di giornata. Sul dischetto si presenta lo stesso attaccante numero ventitre che non fallisce.

RISULTATI E CLASSIFICA