Perù – Universitario avanti tutta tra gol e spettacolo

“U” sempre in vetta trascinata da Guastavino e Ruidìaz

L’Alianza si salva al 92’ a Chiclayo – Real Garcilaso… che tonfo! (0-5)

universitario-derroto-3-1-a-al-jpg_700x0

Dal nostro inviato speciale a Lima, Davide Bozzano

Nel solco della stagione precedente che ha visto il massimo campionato peruviano combattuto e con numerose squadre racchiuse in un fazzoletto… il Descentralizado 2016 non fa eccezioni. Sei squadre in appena quattro punti (e potrebbero essere sette perché il Real Garcilaso ha due gare in meno) fra chi si contende la vetta, altre sette sempre in quattro punti se ci focalizziamo  sulla lotta per un posto in Coppa Sudamericana ed addirittura… undici compagini nuovamente in quattro punti se consideriamo la lotta salvezza fino al penultimo posto. Un equilibrio netto ed alquanto interlocutorio, che rende ogni pronostico un terno al lotto. In un calendario nuovamente affollato dai turni infrasettimanali, basta un filotto settimanale positivo (o negativo) per stravolgere i giudizi del week end precedente, passando così dal paradiso all’inferno e viceversa. Tre, comunque, i dati di fatto fin qui emersi. La crisi di Melgar (a secco da vittorie da otto turni fra campionato e coppa) e César Vallejo (clamorosamente ultimo e con zero vittorie), l’Alianza che arranca e stenta (pareggio agguantato al 92’ su autorete) e la “U” ancora in vetta a suon di vittorie convincenti. Da non dimenticare, inoltre, il clamoroso tracollo esterno del Real Garcilaso, strapazzato in casa della matricola La Bocana per 5-0.

Ayacucho – Uniòn Comercio 2-1

Terza vittoria nelle ultime cinque partite per gli andini, vittoriosi in casa contro l’Uniòn per 2-1 al termine di un match sostanzialmente dominato. Dopo un primo tempo avaro di emozioni (due pali e niente più), la gara si vivacizza nella ripresa, quando si assiste a ben tre reti, due espulsioni, occasioni da rete ed un pizzico di nervosismo nel finale. Come detto, i padroni di casa meritato il successo in virtù di una maggior efficacia ed intraprendenza nell’interpretare l’incontro. Fin dall’inizio, infatti, gli ospiti scendono in campo con l’intento di strappare il pareggio e cedono ai rivali le redini del gioco. Buon per loro che Mejìa ed Arrieta sono sfortunati nel centrare due legni in altrettante pericolose trame offensive. In avvio di ripresa (48’) si sblocca il risultato a favore dei locali: su un calcio di punizione dalle retrovie, la sfera passa in mezzo ad una selva di difensori ed incoccia (forse casualmente) la testa di Arrieta prima di rimbalzare in rete. Poco dopo è Villasanti ad “ipnotizzare” Mayora ed a sventare la possibilità del possibile pareggio. Al 74’ doccia “gelata” per il sodalizio di Moyobamba, che si ritrova in dieci a casa dell’espulsione diretta di Rodrìguez per un duro intervento ai danni sempre dello scatenato colombiano. Nell’occasione il difensore de “los comerciantes” protesta con veemenza nei confronti del direttore di gara, ma viene redarguito energicamente ed allontanato dal campo addirittura dal suo compagno e capitano Corcuera. Ridotti in inferiorità numerica, le cose si complicano notevolmente per l’Uniòn, nonostante la mole di lavoro svolta da Mayora, bravo a tenere da solo in apprensione la difesa andina. All’86’ è il neo entrato Colàn a raddoppiare in contropiede con un diagonale rasoterra su imbeccata dell’onnipresente Arrieta. Due minuti più tardi Arana incappa nel secondo giallo e si ristabilisce così la parità numerica in campo, mentre allo scadere (90’) Mayora rende meno amara la sconfitta trasformando un calcio di rigore decretato per un fallo di Barreda ai danni dello stesso attaccante.

Sporting Cristal – Universidad San Martìn 1-1

Mezzo passo falso casalingo per il Cristal, fermato sull’1-1 dal San Martìn in uno dei tanti “clasicos” della capitale. I vice campioni in carica partono subito male e devono capitolare già al 5’: l’argentino Càseres pressa e ruba la sfera ad un disorientato Cazulo a ridosso del limite dell’area avversaria, favorendo così l’intervento del compagno e connazionale Ortiz che, ormai solo davanti a Penny, non fallisce. Colpiti a freddo, “los cerveceros” rialzano immediatamente la testa e da qui in poi sarà un monologo celeste. I ragazzi del tecnico argentino Soso, infatti, mantengono sempre un certo predominio territoriale, ma nel proseguo di primo tempo vanno sempre a sbattere contro la diga messa su da “los santos” a protezione di Farro. Nella ripresa però Sànchez e compagni sono costretti a capitolare già al 47’, quando Lobatòn si libera bene sulla destra, rientra su un avversario e pennella uno splendido traversone per il colpo di testa vincente di Revoredo. Il buon momento del Cristal rischia di essere rovinato dall’espulsione per doppia ammonizione dell’argentino Calcaterra al 63’, ma anzichè tirare i cosiddetti “remi in barca”, i locali raddoppiano gli sforzi e continuano a rendersi pericolosi nonostante l’inferiorità numerica. Prima è Avila a vedersi annullare la rete del sorpasso per fuorigioco, poi è Ramùa a sfiorare il palo con una bella conclusione a “giro” dal limite dell’area. La partita è bella e palpitante, ricca di capovolgimenti di fronte (con gli ospiti che non disdegnano di pungere in contropiede) fra due contendenti che se la giocano a viso aperto. A cambiare il leit motiv della gara ci pensa Cazulo, che corona la sua giornata negativa con il secondo giallo al 79’. Con gli avversari ridotti in nove, il San Martin si butta all’assalto della porta avversaria però con scarsa lucidità ed approssimazione. Sono anzi “los bajopontinos” a rendersi pericolosi in contropiede all’82’ con Avila, chiuso dall’estremo rivale al momento della conclusione, mentre un minuto più tardi è Sànchez a creare lo scompiglio nei pressi di Penny ottenendo però soltanto il calcio d’angolo. Finisce così con un salomonico pareggio, risultato tutto sommato giusto.

Melgar – Deportivo Municipal 1-1

Non vanno oltre l’1-1 casalingo i campioni in carica del Melgar, autore di una partenza stentata sia in campionato (3 punti nelle sole ultime 5 giornate) che in Coppa Libertadores. Impegnati contro l’ostico “Muni”, i rossoneri perdono una ghiotta opportunità per dare una svolta alla propria classifica e devo anzi rincorrere gli avversari per evitare la quarta sconfitta stagionale, settima se si considera anche la massima competizione continentale. “Los arequipenos” sfiorano la rete nel corso del primo tempo con Fernàndez in due occasioni: nella prima è sfortunato e colpisce la traversa dopo una bella girata al volo su cross dalla destra di Hinostroza, mentre nella seconda sfiora il palo di testa servito da un traversone dalla sinistra di Valdivia. Nella ripresa, a sorpresa, arriva il vantaggio ospite al 61’ e nella maniera più rocambolesca ed inaspettata. Su un lungo spiovente proveniente da quasi metà campo destinato a spegnersi nel nulla Bolanos, nel tentativo di accompagnare la palla in direzione del proprio portiere, colpisce maldestramente la sfera realizzando quello che potrebbe essere eletto autogol dell’anno… e non solo in Perù. La reazione dei ragazzi di Reynoso è veemente e si concretizza nel pareggio già sette minuti più tardi, quando il neo entrato Cuesta conclude in rete da pochi passi approfittando di una “torre” in area di Fernàndez. Nel finale però i padroni di casa rischiano nuovamente la beffa quando il giapponese Sawa, da poco subentrato ad Ismodes, colpisce clamorosamente il palo ben servito da un ispirato Lavandeira.

Juan Aurich – Alianza Lima 1-1

Tira un sospiro di sollievo l’Alianza, uscito indenne da Chiclayo non senza una buona dose di fortuna. La recente vittoria casalinga contro l’Ayacucho sembra aver messo fine al momento opaco dei biancoblu (un punto nelle tre precedenti uscite), ma in casa di un volitivo e generoso Juan Aurich sono riemersi i “fantasmi” del passato. Il big match di giornata, infatti, è nettamente dominato da “el ciclon del norte”, che ai punti avrebbe ampiamente meritato la vittoria, sfuggita soltanto per gli errori di mira dei vari Takeuchi, Cédron e Tejada. I padroni di casa partono forte e Tejada impegna severamente Forsyth ad una difficile respinta in tuffo con un calibrato colpo di testa. Il panamense sveste per un giorno i panni del realizzatore per indossare quelli del suggeritore: al 10’, servito da un lancio di Elsar Rodas, gioca di sponda con Takeuchi, abile nel superare due avversari ed a “fulminare” il portiere rivale. La reazione de “los intimos” è affidata a velleitarie conclusioni da fuori area, troppo poco per impensierire l’attenta retroguardia biancorossa. Nella ripresa Tejada ci riprova con una punizione dalla lunga distanza, trovando però Campos, sostituto dello squalificato Gallese, pronto alla deviazione in angolo. Takeuchi si divora clamorosamente da pochi passi la palla del 2-0, imitato da Cèdron e Tejada che falliscono il colpo del definitivo k.o. E come nella più classica situazione del “gol sbagliato, gol subito” arriva la beffarda punizione. All’ultimo assalto (92’) con pure Forsyth nell’area avversaria, un calcio di punizione da oltre la trequarti viene colpito di testa da Araujo, la sfera rimbalza sul palo e carambola fra Ramìrez e Gambetta, con tocco finale di quest’ultimo con conseguente autogol.

Sport Huancayo – Comerciantes Unidos 2-1

Risale la china lo Sport Huancayo dopo il solo punto raccolto nelle ultime due partite. A farne le spese è il neopromosso Comerciantes Unidos, superato però soltanto nel finale, pagando così pesantemente dazio nei confronti dell’effetto altura delle Ande. Dopo un primo tempo equilibrato e privo di particolari emozioni, il match si scalda nella ripresa, per merito soprattutto degli andini che puntano decisamente ai tre punti. Ross e Ferreira, però, si divorano due ghiotte opportunità soli davanti alla porta avversaria, cosa che non capita ai ragazzi di Garcìa che, dopo un gol fallito da Rivas, passano inaspettatamente in vantaggio grazie ad una bella azione di contropiede orchestrata dallo stesso Rivas sulla sinistra e finalizzata da Pèrez. La reazione dei padroni di casa è veemente: bastano sei minuti, infatti, al team del tecnico Umana per ribaltare l’incontro. Al 79’ è Lliuya, servito sulla trequarti da Aubert, a pareggiare i conti con un autentica prodezza, una conclusione a “giro” dal limite dell’area imparabile per Pretel, mentre all’85’ è ancora Aubert a calarsi nel ruolo di “assist – man” con un lungo traversone per la testa del paraguagio Ferreira. Nell’occasione, però, decisiva si rivela l’errato posizionamento sia del marcatore Otoya che del portiere Pretel.

U.T.C. Cajamarca – Universidad César Vallejo 3-1

Debutto amaro sulla panchina de “los Poetas” per Comizzo, chiamato al “capezzale” del sodalizio di Trujillo al posto dell’esonerato Navarro. Il tecnico che portò la “U” a vincere il campionato nel 2013 ha promesso ai tifosi di portare la sua squadra a lottare per il titolo, ma intanto incappa nella prima amara sconfitta che significa anche ultimo posto solitario in classifica. Hohberg e compagni sfoderano una prestazione scialba ed opaca, fortemente condizionata dalle gravi disattenzione del proprio portiere Hermoza, chiamato a giocare al posto del titolare Libman (non al meglio delle condizioni fisiche) e responsabile di tutte e tre le reti subite. Al 21’ l’”arquero” ospite sbaglia l’uscita su una punizione dalla sinistra e, insieme alla propria difesa, regala di fatto la gioia del gol al 19enne Okada, mentre al 50’ si fa sorprendere da una conclusione dalla lunga distanza di Neyra con la sfera che gli rimbalza davanti prima di terminare in rete. Il César Vallejo accenna una reazione, ma solo nel finale riapre (in pratica per appena quattro minuti) la partita, quando all’85’ Cruzado accorcia le distanze dal dischetto in seguito ad un calcio di rigore decretato dall’arbitro per un fallo del neo entrato Vergara ai danni di Vidales. All’85’ i locali chiudono definitivamente i conti con il colombiano Guazà, bravo ad approfittare di una maldestra uscita con i pugni di Hermoza.

Universitario Lima – Alianza Atlético 3-1

Nel secondo big match di giornata la “U” supera con un eloquente 3-1 la fin qui sorpresa del torneo, l’Alianza Atlético, e si issa in vetta alla classifica. Alla compagine di Chale servono solo tre minuti per sbloccare il risultato: su un calcio d’angolo di Guastavino, i biancoblu non riescono ad allontanare la palla dall’area di rigore, favorendo così il tiro di Balbìn da dentro l’area che non da scampo a Carranza. Al 36’ arriva il raddoppio con una “zampata” vincente praticamente a porta vuota di Ruidìaz, ma il merito va a Polo, bravo ad involarsi sulla destra ed a servire il compagno con un delizioso tocco a scavalcare il portiere rivale. Nella ripresa, “los merengues” dilagano al 50’, quando è ancora Polo a mettersi in evidenza (stavolta sulla sinistra) con un assist per Guastavino. La prima conclusione viene respinta da un difensore, ma sulla seconda è implacabile nel porre il suo sesto sigillo stagionale. Nel finale i ragazzi di Roverano rendono meno pesante il passivo trovano la via della rete con un tocco sottoporta di Rabanal al termine di una prolungata azione corale con suggerimento finale di Lòpez.

Defensor La Bocana – Real Garcilaso 5-0

Clamoroso crollo dell’ambizioso Real Garcilaso, travolto in casa della neopromossa La Bocana sotto il pesante fardello di 5 (a 0) reti. Un lunedì decisamente da dimenticare quello dei ragazzi allenati da Espejo, dominati in lungo in largo sia sotto il profilo tecnico / tattico che della determinazione. Un punteggio comunque fin troppo severo per “la maquina celeste”, costretta a giocare l’ultima mezzora in dieci in seguito all’espulsione di Herrera al 62’ per un fallo da codice penale ai danni di un Chiroque e meritevole del cartellino rosso. Dopo le canoniche fasi di studio di inizio gara, al primo vero affondo i padroni di casa trovano la via della rete su calcio di rigore concesso per un fallo di mano in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Dal dischetto “Malingas” Jiménez non fallisce. Nella ripresa, dopo l’episodio dell’espulsione i locali mettono in “ghiacciaia” il risultato con Faiffer, bravo ad inziare l’azione ed a concluderla su imbeccata di Borges. Nei minuti finali è un autentico uragano quello che si abbatte sulla compagine andina, con ben 3 reti in appena 6 minuti. All’84’ è ancora Borges ad ispirare Baylon per il 3-0, mentre all’89’ c’è gloria nel tabellino dei marcatori anche per Alcalde, abile nell’evitare l’intervento di Beltràn in area su un traversone proveniente dalla sinistra ed a concludere in porta. In chiusura è nuovamente Baylon a calare il “poverissimo”, ben lanciato da in contropiede e sul filo del fuorigioco (Beltràn lo tiene in gioco) da Chiroque.

RISULTATI E CLASSIFICA