Perù: “U”, al peggio non c’è mai fine.

Panchina in bilico per Suarez (rpp.com.pe)

Da 2-1 a 2-3 in 2’ e Suàrez con le ore contate

Partenza ok per Garcilaso e Juan Aurich

Panchina in bilico per Suarez (rpp.com.pe)
Panchina in bilico per Suarez (rpp.com.pe)

Dal nostro inviato speciale a Lima, Davide Bozzano

Neanche il tempo per celebrare il meritato titolo Apertura dello Sporting Cristal e già dobbiamo tuffarci nel Clausura. Come di consueto da queste parti, i tornei si susseguono senza soluzione di continuità, con tanto di turno infrasettimanale alle porte e doppio impegno della nazionale. Il Descentralizado 2015 sembra essere ripartito come era finito, ovvero con una delle grandi “big” in difficoltà, l’Universitario. Contro l’ostico Uniòn arriva l’ennesima delusione, che fa il pari con il recente tracollo in Coppa Sudamericana (0-3 in Uruguay) e mantiene aperti inquietanti scenari  di classifica… ovvero il “fantasma” di una clamorosa retrocessione, evento tutt’altro che remoto vista la deficitaria classifica nella “tabla acumulada” dei ragazzi di Suàrez. E proprio il tecnico colombiano è sul banco degli imputati in questa deludente stagione che stanno affrontando Flores e compagni. Salvato nei mesi scorsi più dall’alta clausola rescissoria del suo contratto che da una reale volontà della dirigenza dell’Ate, ora la pazienza sembra finita e pare certo l’esonero in caso di mancato successo nella sfida di giovedì in casa dell’Alianza Atlético. Per quanto riguarda il resto della giornata partono bene Real Garcilaso e Juan Aurich, quest’ultimo particolarmente convincente nella sfida diretta contro l’Alianza, mentre fra le rimandate troviamo “Muni” e Melgar, entrambi sconfitte. Due i derby andini in programma, entrambi terminati senza vinti ne vincitori.

Sport Huancayo – Ayacucho 2-2

La seconda parte del Descentralizado 2015 si apre con un “clasico” andino alquanto vivace e scoppiettante, quello fra il locale Sport Huancayo e l’Ayacucho. Il 2-2 finale rispecchia sostanzialmente un incontro equilibrato, dove non mancano i motivi di rammarico su ambo i fronti. I giallorossi per aver gettato alle ortiche un calcio di rigore avuto a disposizione in avvio di gara, gli ospiti per essersi fatti riacciuffare in extremis sul pareggio quando ormai assaporavano il gusto della vittoria (93’). I ragazzi di Valencia partono bene ed al 15’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Meza Cuadra viene platealmente strattonato in area, ma il susseguente rigore viene sprecato da Lòpez che calcia a lato. I locali non demordono e due minuti più tardi trovano il momentaneo vantaggio con lo scatenato Meza Cuadra, bravo a divincolarsi nell’area piccola in mezzo a tre avversari ed a scaricare in rete dopo una disattenzione di un difensore avversario. “Los ayacuchanos” accusano il colpo e mostrano il fianco alle sortite dello Sport Huancayo, che però ha il grave compito di non saper chiudere il match. Poco dopo, infatti, Lòpez ha l’occasione di farsi “perdonare” per l’errore dal dischetto, ma dimostra di essere in giornata “no” colpendo il palo su un interessante calcio di punizione. Ci prova anche Chumpitàz da fuori area, ma Pinto ci mette una pezza deviando in tuffo in angolo. L’intervallo casca a pennello per una squadra, quella allenata dal paraguaiano Tullo, bisognosa di prendere fiato e riorganizzarsi. E’ in effetti un altro Ayacucho quello che si vede nella ripresa. Al 65’ il neo entrato Mazacotte realizza il gol del pareggio con un precisione calcio di punizione a “giro” dal vertice sinistro dell’area avversaria, mentre venti minuti più tardi trovano addirittura il vantaggio con Colàn, abile a finalizzare una bella azione corale in contropiede con tanto di  “torre” del brasiliano Fernando Oliveira per il compagno. Quando la beffa per i padroni di casa sembra concretizzarsi, arriva al 93’ la rete del definitivo pari, ancora ad opera di Meza Cuadra, ma con la complicità di una difesa troppo lenta ed approssimativa nel tentare di applicare la tattica del fuorigioco all’altezza del limite della propria area.

Juan Aurich – Alianza Lima 2-0

Comincia il Clausura con il piede sbagliato il sodalizio de La Victoria, sconfitta in casa dell’ambizioso Juan Aurich con un secco 2-0. I biancoblu, sempre in attesa di rinforzi (Manco dovrebbe essere ufficializzato a breve), confermano un momento poco positivo dopo l’inizio travolgente della gestione Roverano, come testimoniano le ultime 4 partite senza vittorie. In quel di Chiclayo, la compagine limena spreca un paio di ghiotte opportunità nel corso del match con l’uruguagio Mìguez, venendo punito da un gol per tempo. Al 40’ è Rengifo ad essere più lesto di tutti nel colpire la sfera in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo, mentre al 68’ è Medrano a raddoppiare con un facile tocco sottoporta dopo una bella fuga sulla destra del panamense Tejada ai danni del paraguaiano Miers. Nel finale, “el ciclòn del norte” potrebbe aumentare ulteriormente il proprio bottino in contropiede, ma gli attaccanti locali difettano di precisione nelle varie opportunità create.

Universidad San Martìn – Melgar 1-0

Dopo oltre un mese e mezzo (ed otto partite) tornano al successo “los santos” e lo fanno stoppando la corsa di una delle favorite del Clausura, il Melgar. Nel primo tempo i rossoblu sembrano partite meglio ed in avvio sfiorano il gol con il colombiano Fernàndez, che solo davanti al portiere avversario spreca calciando a lato. In pratica, è l’unica azione degna di nota degli ospiti nei primi 45 minuti di gioco, in quanto da qui in poi crescono visibilmente i ragazzi di Dìaz, vicino al gol in almeno tre circostanza. Prima con Sanchez con un tiro dalla lunga distanza, poi con l’omonimo Fernàndez con un diagonale a lato ed infine sempre con l’attaccante argentino (colpo di testa fuori di poco). Nella ripresa, si rivedono “los arequipenos” con una forte conclusione da fuori area (Farro è attento e respinge), ma a tre minuti dalla fine devono capitolare sul colpo di testa di Corzo, lasciato colpevolmente libero di colpire la sfera in area su un cross “pennellato” dalla sinistra del neo entrato Guarderas.

Sport Loreto – Alianza Atlético 0-0

Partita all’insegna del “non facciamoci del male” quella in scena a Pucallpa fra due delle tre neopromosse del torneo. Le compagini rispettivamente allenate da Reategui e Cardama si dividono la posta in palio senza correre grossi rischi. L’unico “sussulto” è in peno recupero (94’), quando Fuentes e Rabanal vengono entrambi espulsi per un acceso diverbio in campo.

Universidad César Vallejo – Deportivo Municipal 1-0

Sconfitta esterna per la sorpresa dell’Apertura, il “Muni”, caduto a Trujillo sul difficile campo del César Vallejo. Decisivo si rivela il “raid” offensivo del difensore argentino Ciucci al 58’ per dare i tre punti a Montes e compagni. Dopo il gol, si attente la reazione della compagine limena, poco incisiva ed ispirata dalla trequarti in su e con Bulos e Gonzàlez Vigil sempre imbrigliati dall’attenta retroguardia locale.

Real Garcilaso – U.T.C. Cajamarca 2-0

Con un gol per tempo il Real Garcilaso, supera l’ostacolo U.T.C. e si candida fra le favorite per il successo finale nel Clausura. Impegnati contro una compagine, quella di Cajamarca, tutt’altro che trascendentale come testimonia la pericolante “tabla acumulada”, il team del neotecnico uruguagio Silva non tradisce. In pratica si gioca ad una porta sola ed alla fine il punteggio non assume in contorni della goleada solo a causa delle imprecisioni sottoporta degli avanti in maglia celeste. Dopo aver sbloccato il risultato al 25’ con un colpo di testa di Carando, tempestivo nell’anticipare in diretto marcatore sugli sviluppi di un calcio d’angolo, gli andini mantengono costantemente in mano le redini del gioco, sviluppando una serie considerevole di palle – gol, soprattutto nella ripresa. Il colombiano Borjia, Sarmiento e lo stesso Caranto si presentano più volte soli davanti ad Heredia, ma fra pali colpiti e conclusioni d’un soffio a lato i tifosi locali devono aspettare fino al 75’ per gioire della rete della definitiva sicurezza. Lo realizza il neo entrato Correa, bravo a superare il numero uno avversario con un chirurgico rasoterra che lo spera sul primo palo.

Leòn de Huànuco – Cienciano 0-0

Il secondo risultato ad “occhiali” (0-0) va in scena nell’altro “clasico” andino in programma, quello fra il Leòn de Huànuco ed il Cienciano. Orfani del talentuoso Manco, ormai prossimo a firmare per l’Alianza, i padroni di casa stentano nell’impostazione del gioco, complice anche l’attenta disposizione difensiva de “l’equipo imperiale”. Ne esce così un salomonico ed equo risultato di parità, utile soprattutto ai primi in chiave salvezza nella “tabla acumulada”.

Universitario Lima – Uniòn Comercio 2-3

Si aggrava la crisi della “U”, superata in casa dall’ostico Uniòn e sempre più invischiata nella zona salvezza per via della deficitaria “tabla acumulada” attuale. I giovani virgulti del tecnico colombiano Suàrez (la cui posizione in panchina è sempre più precaria…) la combinano grossa in un Monumental deserto (si è giocato a porte chiuse per via degli incidenti dopo la sfida con il Cristal), passando nei minuti finali dal 2-1 al 2-3. Al 3’ gli ospiti passano a sorpresa in vantaggio grazie ad un lungo lancio con il “contagiri” di Velarde per Pajoy, la cui sgroppata in contropiede si conclude puntualmente in gol. Colpiti a freddo, “los merengues” hanno il merito di riorganizzarsi immediatamente e spingono sull’acceleratore mandando in affanno la difesa avversaria, costretta a capitolare due volte. Prima è Benincasa ad impattare al 28’ con un colpo di testa sul traversone dalla sinistra di Gutiérrez, poi è Ruidìaz a realizzare un autentico “golazo”  al 52’ con una conclusione da circa 30 metri, complice anche un Ruìz non totalmente esente da colpe. I padroni di casa hanno poco dopo l’opportunità di chiudere definitivamente i conti con lo stesso ex attaccante del Melgar, poco lucido da due passi (palla clamorosamente fuori) dopo una bella azione personale sulla destra di Polo. Nel finale, come detto, arriva il “patatrac”. All’ 81 è Otoya ad impattare i conti con una bella girata in area che non da scampo a Fernàndez, poi due minuti più tardi è il subentrato Carranza ad operare il clamoroso e definitivo sorpasso con una bella incursione in area dalla destra, con tanto di dribbling e diagonale d’esterno a superare l’incolpevole portiere crema.