Perù – Suicidio Sporting contro l’Union, l’Alianza ringrazia

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(DAVIDE BOZZANO) – Immaginate un pilota di Formula 1 che, dopo aver iniziato la stagione con il freno a mano tirato, comincia ad inanellare vittorie su vittorie nei gran premi successivi, sorpassi su sorpassi e poi sul rettilineo finale, ad un passo dalla bandiera a scacchi, si ferma proprio sul più bello. Ad un passo dalla gloria. Gli basterà spingere la macchina per quei pochi metri che lo separano dal traguardo finale prima di venire raggiunto e sopraffatto dal rivale di una stagione? Così deve sentirsi in questo momento Ahmed, il tecnico dello Sporting Cristal, o su più larga scala l’”hincha” celeste. Perché è proprio quello che sta vivendo il sodalizio del Rimac. Riavvolgiamo il nastro e facciamo un riassunto delle puntate precedenti. Dopo una deludente Apertura ed un opaco inizio di Clausura, tanto da far rendere un po’ meno salda la panchina del nocchiero argentino, “los bajopontinos” hanno iniziato una travolgente rimonta, inanellando una vittoria dietro all’altra, fino a raggiungerne otto di fila, con tanto di soprannome si calcio spettacolo e scuola “bielsiana”. Tutti in questo periodo hanno chinato il campo di fronte a “los cerveceros”: compresa quell’Alianza autentica dominatrice di questa seconda fase. Un’ascesa coincisa con la visibile crescita di elementi in grado di fare la differenza quali Blanco (decisivo il suo ingaggio) e Lobatòn (tanti gol… e qualità in campo). Poi, sul più bello, arriva lo scivolone casalingo contro l’Uniòn Comercio. Non propriamente la classica buccia di banana visto il ruolo di squadra rivelazione che sta recitando il team di Moyobamba, però quando ti stai esprimendo su tali livelli, sfrutti il fattore casalingo, sei avanti 1-0 e trovi la forza di impattare il momentaneo 1-2 subito… diventa davvero imperdonabile la “debacle” subita nel finale di secondo tempo. Sia chiaro: lo Sporting ha ancora due punti di vantaggio seppur con una partita in meno dei rivali alianzisti e non è detto che quest’ultimi vincano entrambi gli impegni alquanto ostici ed entrambi in trasferta (toh… proprio l’Uniòn e poi quel Melgar primo nella “tabla acumulada”), però è indubbio che l’”équipo del pueblo” diventa ora padrone del proprio destino. Servono due vittorie ai ragazzi di Sanguinetti, ma attenzione alla sfida del Cristal con Los Caimanes, ancora in lotta per salvarsi e che quindi affronterà la gara letteralmente con il coltello fra i denti in attesa di risultati favorevoli provenienti dalle sfide in cui saranno impegnate U.T.C. e San Martìn. Il carrozzone del Descentralizado ci riserva un finale di stagione a dir poco incandescente: sediamoci comodi e godiamoci lo spettacolo.

San Simòn – Real Garcilaso 2-2

Dura solo lo spazio di una stagione l’avventura del team di Moquegua nel massimo campionato. I ragazzi del tecnico brasiliano Amaral, infatti, non va oltre il 2-2 casalingo, risultato che sancisce la matematica retrocessione dei locali nel computo della “tabla acumulada”. Il pareggio serve a poco anche agli andini, ormai risucchiati nei bassifondi di classifica e sempre più lontano dalla zona coppe. Dopo appena tre minuti di gioco gli ospiti sorprendono gli avversari con Altamirano, bravo ad eludere la disorientata difesa rivale con un bel “taglio” ed a concludere imparabilmente con un preciso diagonale. Sen e compagni reagiscono prontamente e trovano la forza di ribaltare l’incontro: al 32’ è Acasiete a pareggiare dopo aver vinto un paio di rabbiosi contrasti in area, poi è Yànez a trovare l’”inzuccata” vincente dieci minuti più tardi su un calibrato cross dalla destra di Salas. Nella ripresa, però, è Ramua ad infrangere definitivamente le residue speranze di salvezza de “los moqueguanos” agguantando il 2-2- finale al 78’. Il neo entrato argentino, infatti, realizza con una precisa conclusione dal limite dell’area dopo un tocco all’indietro di Rodrìguez, intelligente nel vedere meglio piazzato l’accorrente compagno di reparto.

Cienciano – Los Caimanes 0-1

Prova di carattere della matricola Los Caimanes, capace di espugnare il difficile campo in altura di Cusco (0-1) e di sperare ancora in una salvezza in extremis. Dopo aver pagato dazio in Apertura (ultimo posto con appena 12 punti), il sodalizio di Los Caimanes, complice anche una buona campagna acquisti al mercato di riparazione, ha saputo risalire la china a suon di prestazioni convincenti (ben 5 vittorie in questa seconda fase), tanto da issarsi all’attuale sesto posto in classifica. Purtroppo per loro anche lo Sport Huancayo ha ripreso a correre e così la corsa verso la salvezza andrà fatta nei confronti di U.T.C. e San Martìn, quest’ultimi letteralmente allo sbando, ma con il vantaggio di due partite da recuperare. Il derby uruguagio fra allenatori uruguagi (Viera contro Techera) viene vinto dal secondo di misura grazie ad un acuto di Sànchez al 67’, ma sull’esito dell’incontro pesa decisamente l’espulsione del locale Icart (anche lui di nazionalità celeste come Rivero, Ximénez e Lombardi) al 26’, fatto che costringe il Cienciano a giocare in inferiorità numerica per più di un’ora. Una sconfitta amara per gli andini, ormai fuori dalla zona coppe.

Sport Huancayo – Melgar 3-1

Ande amare per il Melgar, sconfitto a Huancayo per 3-1 ed ormai fuori dai giochi per il titolo Clausura. Dopo alcune prestazioni sottotono e prive della giusta “garra” di chi deve lottare con le un ghie e con i denti per evitare la retrocessione, i padroni di casa sfoderano una prestazione tutta “grinta e core”, aggredendo fin da subito il più quotato avversario e mantenendo anche dopo il doppio vantaggio ottenuto (prima 1-0 e poi 2-1) le redini del gioco. Pungolati dalla vittoria dei diretti rivali nella corsa verso la salvezza (Los Caimanes) poche ore prima, alla compagine del tecnico Lizàrraga serve assolutamente una vittoria e closì avviene. Eroe di giornata Kleyr, autore di un’importante e fondamentale doppietta proprio nel momento più delicato della stagione dei gialloverdi. L’attaccante brasiliano sblocca il risultato già all’8’, quando su un corner calciato dalla destra si libera bene dalla marcatura di un difensore ed insacca con un preciso colpo di testa. Al 34’ però, al primo vero affondo dei rossoneri (nell’occasione in maglia da trasferta bianca), arriva il pareggio grazie ad una clamorosa indecisione del portiere Pinto: su un’innocua punizione calciata dalla trequarti, infatti, il numero uno locale si “addormenta” e la palla rimbalza clamorosamente davanti a lui favorendo l’intervento di Balta, che da pochi passi non perdona. Il maldestro episodio abbatterebbe un toro, ma non lo Sport Huancayo di oggi, subito reattivo nel ridare un ritmo alto alla propria manovra offensiva. Nella ripresa, al 50’ è ancora un errore di un portiere, stavolta l’esperto Butròn, a determinare un gol, quando su un cross dalla destra esce letteralmente a vuoto favorendo il colpo di testa a porta praticamente vuota di Céliz. La situazione in classifica fa si che un eventuale pareggio serva a poco ad entrambe le contendenti e così il match diventa brioso e ricco di capovolgimenti di fronte. Gli andini, desiderosi di mettere al più presto in cassaforte il match, si scoprono oltre il dovuto e rischiano in un paio di contropiedi (che occasioni per Cuesta e Fernàndez…), mentre “los arequipenos” rischiano la capitolazione definitiva all’80’, quando Cruzado colpisce la traversa. Cosa che avviene però cinque minuti più tardi, quando è ancora Kleyr ad andare a segno stavolta su rigore, decretato per un fallo in area subito da Cèliz dopo che i locali avevano intercettato la palla al limite dell’area ospite e si erano involati verso la porta difesa da Butròn. Una brutta sconfitta per il Melgar, fin qui una delle compagini più regolari del campionato come testimonia la vetta nella “tabla acumulada”. Un primo posto da difendere in questo finale di Clausura, vista l’importanza in chiave qualificazione alle prossime coppe.

Universidad César Vallejo – Inti Gas 3-0

Terza vittoria consecutiva per “los poetas” e qualificazione alla prossima Coppa Sudamericana sempre più vicina. Terminate le distrazioni (piacevoli…) nella seconda manifestazione continentale con l’eliminazione ai quarti di finale, l’undici di Navarro si è rituffato alla grande nel Clausura, ritrovando lo smalto dei tempi migliori. Non avendo più il doppio impegno settimanale, il “turn over” non è più una necessità e così con la squadra migliore sempre in campo è cambiata la musica in quel di Trujillo. Impegnati in casa al cospetto di un Inti Gas ancora in lotta per un posto in coppa, il César Vallejo domina il primo tempo, mantenendo sempre un certo predominio territoriale, dimostrando però poca incisività negli ultimi quindici metri. A complicare la vita a Hinostroza e compagni è il portiere ospite Villasanti, sempre tempestivo nelle uscite e bravo a chiudere ogni varco agli attaccanti avversari. Nella ripresa, crescono ulteriormente i padroni di casa, che nell’ultimo quarto d’ora dilagano approfittando del punto debole della difesa andina, ovvero la fascia sinistra. Tutte e tre le reti, infatti, nascono da altrettante incursioni sul fronte offensivo destro de “los trujillos”. Al 76’ sul traversone basso di Quinteros è Chavez a concludere in gol con un tocco praticamente a pochi centimetri dalla linea di porta, mentre appena un minuto più tardi è Pando a capitalizzare al massimo un veloce contropiede. Nel finale (87’), c’è gloria anche per Kahn, abile nell’evitare l’intervento di un paio di difensori con un dribbling nello spazio di un fazzoletto e nel concludere in porta appena dentro l’area di rigore.

Sporting Cristal – Uniòn Comercio 2-3

Neanche il più masochista degli antichi combattenti giapponesi avrebbe potuto immolarsi in un “harakiri” di tali proporzioni. Lo Sporting si complica la vita nella corsa verso il titolo Clausura perdendo in casa contro la rivelazione Uniòn (2-3). E dire che le cose si mettono subito bene per i padroni di casa, passati in vantaggio al 27’ grazie ad una prodezza da fuori area di Avila.Passano però appena sei minuti e gli ospiti pareggiano in una situazione analoga con Bogado, posizionato però ancora più lontano rispetto lo specchio della porta, un autentico “golazo”. Nella ripresa arriva il patatrac. Al 55’ la difesa celeste ha un’amnesia che si rivela fatale: sul cross dalla sinistra di Chàvez, infatti, la retroguardia locale si dimentica clamorosamente di Bogado e per il paraguaiano è un gioco da ragazzi ottenere l’undicesima rete stagionale. Ancora Avila riporta in linea di galleggiamento il team del Rimac con un incredibile diagonale da posizione defilatissima appena centoventi secondi dopo, ma il proseguo di match si rivelera stregato (e sfortunato) per l’undici di Ahmed. Al 75’ un difensore di casa devia nella propria porta una punizione dal limite dell’area calciata da Iglesias, spiazzando così il proprio portiere e nel furibondo e disperato assalto finale “los bajopontinos” colpiscono un palo e sfiorano il 3-3 in più di un’occasione.

Leòn de Huànuco – Universitario Lima 2-0

Brutto tonfo esterno per la “U”, che sulle Ande rischia non solo di lasciarci tre punti, ma anche la qualificazione alle prossime coppe (decisivo sarà l’ultimo turno). Dopo un primo tempo in cui gli ospiti creano un paio di ghiotte occasioni sprecate da Alemanno e Martìnez, nella ripresa crescono gli andini, la cui pressione sugli avversari aumenta decisamente nell’ultima mezzora di gioco. All’83 Pena sblocca un match incanalato sui binari di un salomonico 0-0 con un gran tiro da 30 metri deviato in porta dalla testa del difensore argentino Alloco ed in pieno recupero (95’) è lo stesso centrocampista a raddoppiare in maniera alquanto rocambolesca. Sull’ultimo arrembaggio de “los merengues”, infatti, il portiere ospite Carvallo si spinge in area per sfruttare l’altezza su un calcio d’angolo, ma sulla respinta della difesa, Zapata è veloce ed abile ad innescare in contropiede Pena, che non ha problemi ad insaccare praticamente a porta vuota. Proseguo il momento magico de “los huancainos”, giunti alla terza vittoria consecutiva e quindi in piena rincorsa Coppa Sudamericana, mentre per il sodalizio dell’Ate il solo punto raccolto nelle ultime tre sfide la dicono lunga sull’attuale momento dell’Universitario.

Alianza Lima – U.T.C. Cajamarca 2-0

Tutto facile per l’”équipo del pueblo” contro un mediocre e remissivo (per un’ora) U.T.C. Scesi in campo sull’onda dell’entusiasmo per l’inatteso k.o. casalingo dello Sporting Cristal, i ragazzi di Sanguinetti non commettono l’errore di distrarsi e sottovalutare il più modesto rivale e ne escono vincitori con un secco 2-0. Al 17’ Costa apre le danze capitalizzando al meglio una deliziosa triangolazione sviluppatasi sulla sinistra con precisa pennellata al centro di Cueva per l’accorrente uruguagio, poi nella ripresa, dopo aver fallito più volte il raddoppio, l’armeno Guevgeoziàn mette il risultato al sicuro al 61’ dopo una bella giocata sulla sinistra di Landauri. Nel finale si vede anche la compagine crema, vicina al gol in un paio di circostanze: troppo tardi però la reazione da parte di una squadra, quella di Cajamarca, ancora in lotta per la salvezza e quindi bisognosa di punti.

Juan Aurich – Universidad San Martìn 1-1

Brodino caldo per il San Martìn, che in casa dei campioni dell’Apertura torna a raccogliere punti dopo ben 4 sconfitte consecutive. Decisivi si rivelano i minuti a cavallo dei due tempi: al 45’ gli ospiti sbloccano il risultato con Vàsquez, ma un minuto dopo la ripresa delle ostilità vengono raggiunti dai locali a causa di una maldestra autorete di Còrdoba. Un punto prezioso per i limeni, ma che potrebbe anche non bastare in chiave salvezza, alla luce dei risultati dei diretti rivali, anche se bisogna ricordare che “los santos” hanno ancora due partite da recuperare. E con in squadra elementi del calibro di Perea, Silva, Hinostroza e Ballòn, retrocedere sarebbe davvero un delitto di… leso calcio.

CLASSIFICA
Sporting Cristal 32
Alianza Lima 30
Melgar 27
Unión Comercio 22
León de Huánuco 20
César Vallejo 19
Los Caimanes 19
Juan Aurich 19
Universitario 18
Inti Gas 17
Sport Huancayo 17
Cienciano 17
Real Garcilaso 15
UTC Cajamarca 12
San Simón 9
Universidad SM 8