Perù – Strapotere Crema: alla “U” il primo titolo stagionale

La prodezza di Flores regala l’Apertura alla compagine crema

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L’Alianza torna a sorridere con Manco e Pando

Dal nostro inviato speciale a Lima, Davide Bozzano

Con ancora due giornate da disputare, cala il sipario sull’Apertura e lo fa nel modo più eloquente possibile, ovvero sancendo lo strapotere dell’Universitario Lima, il cui successo “corsaro” in casa dell’immediato inseguitore, lo Sporting Cristal, significa +9 di vantaggio in classifica e tanti saluti a “bajopontinos” e compagnia. Un dominio netto e straripante come confermano i numeri: ben 10 vittorie e 2 pareggi in 13 incontri disputati (quindi una sola sconfitta), miglior attacco (27 reti), miglior difesa (8) e di conseguenza miglior differenza reti (+19). E tutto questo nonostante alcune difficoltà avute ad inizio stagione, come gli infortuni capitati a Manicero, Ruidìaz, Rengifo e Guastavino, oltre ad una operazione che ha tenuto lontano dai campi da gioco il tecnico Chale (per lui si tratta del secondo Apertura con il sodalizio dell’Ate dopo il titolo del 2000) per quasi un mese.

Ma andiamo con ordine e passiamo alla cronaca. Fin dall’inizio è chiaro il “leit motiv” dell’incontro: ospiti a tenere costantemente in mano le redini del gioco nel tentativo di chiudere subito la lotta per il titolo Apertura e padroni di casa ad agire di rimessa. Privo di Ruidìaz, Rengifo e con Guastavino appena recuperato e quindi in panchina, il vice allenatore Carranza (Chale è ancora fuori causa postumi di un’operazione) opta per un 4-2-3-1 con Flores nei panni di “falso nueve”. “Los cerveceros” soffrono lo schieramento attuato dalle “merengues” e la loro aggressività, tanto che nella fase centrale del primo tempo vanno più volte in affanno in difesa ad ogni affondo dei rivali. Dopo un paio di interessanti occasioni capitate a Polo e Flores, crescono i locali che cominciano con il trascorrere dei minuti a rendersi pericolosi, in particolare con Ramùa e Sandoval, quest’ultimo autore di due colpi di testa che sfiorano in entrambe le occasioni il palo. Nella ripresa, al 52’ Flores sblocca il punteggio con una rete capolavoro (spettacolare rovesciata dopo una prima respinta di Penny sulla sua conclusione) e da qui in poi sarà assedio celeste, con prolungato possesso e giro palla, ma non sempre incisivo al momento della finalizzazione. Al 65’ si rende pericolo Ramùa su calcio di punizione con palla che colpisce il palo, poi è Cazulo a divorarsi la palla del pareggio solo davanti a Càceda. Nel finale, gli ospiti potrebbero raddoppiare, ma Penny è attento e devia il tiro a botta sicura di Polo.

Rimanendo nella capitale, vittoria casalinga per l’Alianza Lima, il cui 2-1 sul Real Garcilaso ristabilizza la panchina del proprio tecnico Mosquera, tornata pericolosamente in bilico dopo lo scivolone infrasettimanale. A pagar dazio di fronte alla sete di rivincita de “los grones”, la compagine andina allenata da Espejo, in piena crisi di risultati come testimoniano gli appena 2 punti raccolti nelle ultime 5 uscite. E dire che le cose si mettono subito bene per gli ospiti, passati in vantaggio già al 13’ grazie a Cosme, lesto nell’approfittare di un’indecisione del duo Forsyth – Landauri sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Passano appena ventiquattro minuti ed arriva il pareggio con Manco, bravo a ribadire in gol dopo una sua prima conclusione respinta dal portiere argentino Martinuzzi. Nella ripresa, i biancoblu provano a spingere sull’acceleratore ed all’85’ trovano la rete che vale i preziosi tre punti con il neo entrato Pando, pronto nel “tap in” vincente dopo che la punizione di Pajoy aveva colpito in pieno la traversa. Nel finale, l’ “equipo del pueblo” potrebbe arrotondare il punteggio, ma lo stesso attaccante colombiano, ben imbeccato da Pando, calcia clamorosamente a lato solo davanti all’estremo rivale. Da segnalare, al 91’, le espulsioni dirette di Larrauri e Beltràn per reciproche scorrettezze.

Si aggrava la posizione dell’Universidad César Vallejo, sempre più ultimo in classifica ed in pina crisi di risultati: un solo punto nelle ultime cinque partite. Impegnati in casa contro i campioni in carica del Melgar, “los poetas” subiscono il decisivo “uno – due” ad inizio ripresa con Fernàndez al 47’ e Arce al 57’ (assist dell’attaccante colombiano), trovando soltanto a sei minuti dalla fine la rete dell’effimera speranza con Cruzado.

Vittoria in rimonta per l’Alianza Atlético, sempre più stabilmente posizionato nelle zone nobili della classifica in virtù del 2-1  ai danni del Comerciantes Unidos. Gli ospiti trovano il gol al 25’, quando l’argentino Brundo ci mette lo zampino con un tocco sottoporta dopo un calcio di punizione proveniente dalle retrovie da parte di Ardiles, sul quale i centrali difensivi locali non sono esenti da colpe. La reazione dei biancoazzurri non tarda ad arriva, ma nel proseguo di primo tempo Rivas, Vélez e Garcia si rivelano imprecisi sottoporta e falliscono alcune ghiotte opportunità per pareggia. Non fallisce però Lòpez al 52’: lancio in area con il “contagiri” da parte del colombiano Rivas e tocco vincente al volo da parte del numero diciotto di casa. Non pago del pareggio, il sodalizio di Sullana cerca costantemente la vittoria ed al 74’ viene favorito da un maldestro rinvio di Brundo che, nella propria area, nel tentativo di colpire la palla la fa carambolare sul proprio braccio. Sul dischetto si presenta il neo entrato paraguaiano Santacruz che non fallisce.

Mezzo passo falso per il Juan Aurich, fermato sul 2-2 a Cajamarca dal locale U.T.C. Al 5’ il panamense Tejada porta in vantaggio “el ciclòn del norte” poi, in poco più di una ventina di minuti, arriva la reazione dei padroni di casa a segno con Vergara all’ 11’ su assiste di Uribe e Fano al 34’ su calcio di rigore. Ci pensa però Cedròn, su suggerimento di Alarcòn in pieno recupero (91’), a riportare definitivamente in parità le sorti del match.

Continua a risalire la china l’Uniòn Comercio, giunto al terzo successo consecutivo stavolta contro il Deportivo Municipal per 2-1. Ancora una volta decisivo si rivela Mayora, autore di una doppietta che lo porta a quota 5 (di cui 4 realizzati nel primo tempo) nella classifica cannonieri. Al 29’, il numero otto locale porta in vantaggio i compagni dopo aver ricevuto la sfera direttamente dalla rimessa laterale di Sànchez e superato Delgado con un diagonale, poi si ripete all’83’ con un colpo di testa su traversone dalla destra del neo entrato paraguaiano Bogado. Nel mezzo, ovvero al 71’, il calcio di rigore trasformato dall’argentino Velasco che portava momentaneamente in parità le sorti dell’incontro.

Boccata d’ossigeno per l’Universidad San Martìn, che ritrova i tre punti dopo un’astinenza che durava dal 9 marzo (2-1 casalingo sul Melgar). Vittima di turno il Defensor La Bocana, sperato per 4-2 al termine di un match divertente e scoppiettante. I padroni di casa partono forte e, dopo appena undici minuti di gioco, sono già sul 2-0, grazie ad una doppietta di Ponce, rispettivamente su assist di Real e Càseres. Al 44’ però, Bosmediano combina la “frittata” causando uno degli autogol più clamorosi della stagione, riaprendo così di fatto la sfida. Nella ripresa, Aponte completa l’operazione rimonta al 52’ di testa, ma i padroni di casa non demordono e trovano la forza di rialzarsi. All’82’ Ortiz riporta in vantaggio i compagni con una precisa “inzuccata” su un traversone dalla destra del neo entrato Tajima, mentre proprio allo scadere (90’) è Sànchez a calare il “poker” trasformando un calcio di rigore fischiato dall’arbitro Chang in seguito ad un dubbio intervento in scivolata dell’uruguagio Maulella ai danni di Tajima. Da segnalare le espulsioni di Ortiz ed Aponte al 73’ in seguito ad un acceso battibecco fra i due.

Finisce con un scialbo 0-0 e senza troppe emozioni il “clasico” andino fra Ayacucho e Sport Huancayo, con entrambe le squadre preoccupate più a non prenderle che a creare i presupposti del gol, condizionata dal difficile momento delle due compagine. Una sola vittoria nelle ultime cinque sfide è il ruolino di marcia dei locali, 3 pareggi e zero vittorie quello dei rivali. Le uniche due azioni degne di nota sono dei padroni di casa, pericolosi con Yglesias sul calcio di punizione e Chàvez con un colpo di testa.

RISULTATI E CLASSIFICA