PERU’ – Sporting, derby e primo posto. Battuta 3-2 l’Alianza, super Lobaton

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Celeste aunque le cueste. Lo Sporting Cristal tinge la notte di Lima in salsa cervezera, battendo l’Alianza in un clasíco emozionante e ricco di significato. La squadra di Daniel Ahmed inanella l’ottavo successo di fila, ma ciò che è più importante – nonostante l’Alianza abbia ancora una partita da recuperare – è che ora i punti di vantaggio sui rivali sono cinque. Ed il futuro, per una volta, dipende solo dallo Sporting stesso.

PROVA DI FORZA – Le premesse sembravano però diverse. L’Alianza parte fortissimo e nei primi venti minuti in campo ci sono solo “los Grones“, che prima fanno le prove (ottimo intervento di Penny su Trujillo) e poi colpiscono con una zuccata di Costa. Riordinate le idee, lo Sporting inizia a macinare gioco, con Avila schierato là davanti a fare da punto di riferimento (ottima la sua prova in nazionale, con una doppietta sul Paraguay). E’ proprio Avila a procurarsi il rigore del pareggio, facendosi atterrare da Forsyth, permettendo a Lobaton di impattare la gara. La ripresa inizia con due compagini nervose (alla fine si conteranno undici ammoniti ed un espulso), ma quando l’inerzia sembra incanalare la gara sul pareggio (causa anche due occasioni clamorose fallite da Guevgeozian) arriva il colpo di testa del neoentrato Luis Abram su assist al bacio del solito Lobaton. L’Alianza si sfalda, e a nulla serve la carta Montes giocata troppo tardi da Sanguinetti costretto a gustarsi dalla tribuna ovest – causa espulsione – il 3-1 di Maximiliano Nuñez, che scrive di fatto i titoli di coda al match. Inutile il gol del centrale uruguagio Ibañez, nel recupero.

LE VOCI DELLA GARA –Era importantissimo fare risultato davanti ai nostri tifosi – ha detto Sanguinetti – ora il destino è nelle nostre mani e sta solo a noi giocarcela fino alla fine“. Deluso Sanguinetti: “Ad inizio ripresa abbiamo avuto due o tre palle importanti, ma non siamo stati in grado di sfruttarle venendo poi puniti“. Sull’espulsione: “Prendo atto che ora non si possono nemmeno più chiedere spigazioni“. “E’ stata una grande vittoria – chiosa Lobaton, uomo del match – sapevo che ce l’avremmo fatta perchè non potevamo essere la brutta squadra vista ad inizio semestre“.

  • giovanni

    Alianza veniva da buoni risultati giocando discretamente senza brillare più di tanto ma comunque non aveva mai perso finora, perde giocando la sua peggior partita senza Cueva
    e contro Sporting Cristal la squadra più in forma del momento 7 vittorie con un pizzico di fortuna per come aveva vinto alcuni match ma gli ultimi anche per proprio merito.
    E veniamo al clasico, molta gente sugli spalti non tutto esaurito.
    Primo tempo più bloccato deciso da episodi anche se Sporting Cristal aveva il pallino del gioco creando maggiori pericoli
    Alianza ha ceduto l’iniziativa ricorrendo al lancio lungo come strategia
    sembra funzionare il gol di Costa così è nato, il rigore di Lobaton rimette le cose in parità entrambi gol nati da gravi amnesie difensive,
    ripresa più intensa grazie soprattutto anche in tal senso ad errori colossali da una parte e dall’altra Alianza ne commette di più, ovvio che una partita senza errori finirebbe senza reti a meno che non venga decisa de prodezze balistiche a cui bisogna solo inchinarsi ma non è questo il caso.
    Clausura dunque ormai ad un passo per Cristal,
    perderlo sarebbe un vero spreco sinceramente.

    Pagelle

    Penny 4
    Fisicamente ricorda Sebastiano Rossi ma il milanista era bravo tra i pali sicuro nelle uscite
    l’unico difetto rinviava il pallone con piedi poco educati,
    Penny non para non sa uscire e rinvia in maniera maldestra.
    A fine partita festeggia con un paio di palloncini insieme ad uno con forma di banana.
    Scarso e volgare.

    Yotun 6
    Cercato poco sull’out mancino piede caldo,
    Guizasola cliente facile da addomesticare,
    la sassata sul palo forse meritava maggior fortuna.
    Accettabile.

    Abram 5
    Da censura dietro in coppia con Revoredo lisci a gogo e cattiva intesa con il portiere Penny,
    deve ringraziare la mira imprecisa dell’armeno.
    Tra i peggiori in campo ma segna il gol del raddoppio più per demerito degli avversari che per merito suo.
    Ancora acerbo.

    Revoredo 4
    Terzino destro che dovunque andato non ha lasciato un buon ricordo
    convertito centrale con pessimi risultati,
    il gol contro San Simon fu farina del suo sacco per la tenacia dimostrata nel realizzarlo in extretime, ma un difensore va giudicato per le chiusure con autorità trasmettendo sicurezza all’intero reparto,
    l’esatto opposto ecco.
    Disastroso.

    Chavez 6
    Trattasi di un giovane che sta crescendo da non confondere con l’indisciplinato Chavez sponda Universitario,
    rendimento regolare senza infamia e senza lode,
    centrocampista trasformato da un paio di mesi abbondanti come laterale destro
    al posto dell’inutile nè carnè nè pesce De La Haza.
    Diligente.

    Cazulo 7
    Uruguaiano combattente non c’è da meravigliarsi anche se è un pò stagionato
    lecito avere qualche dubbio,
    senza dare per persa una palla,attento, il più concentrato
    durante l’intero match.
    Highlander.

    Lobaton 6
    Non è stata la più brillante partita ma
    riesce a strappare la sufficienza anche per la freddezza dal dischetto
    in un momento decisivo, per i ritmi bassi del futbol peruviano è capace di risolvere le partite con i suoi colpi specialmente sui calci da fermo, stavolta se lì è risparmiati
    limitandosi al compitino.
    Onesto gregario.

    Calcaterra 6
    Qualche palla persa per eccessiva fiducia nel controllo palla
    ma più nel vivo del gioco rispetto al solito.
    Presente.

    Maxi Nunez 7
    L’argentino nano ha dato profondità e velocità alla squadra, cercando con insistenza il gol
    impegnando Forsyth e alla fine trova la rete del definitivo 3-1.
    La migliore prestazione in maglia celeste senza dubbio.
    Hombre del partido.

    Avila 5
    Si procura solo il rigore
    ma la sua gara nel complesso è da dimenticare ben contenuto dai centrali di Alianza,
    l’autore della doppietta in nazionale è stato Ascues, piccolo lapsus.
    Preoccupante involuzione.
    Nota stonata.

    Blanco 6
    Lui è il bomber ma gli è mancato il gol, ha lavorato di più per la squadra con sponde nel gioco aereo,passaggi precisi ai compagni.
    Altruista.

    Entrano solo per partecipare alla festa

    Larrauri s.v.

    Sheput s.v.

    Ahmed 7
    Chi vince ha sempre ragione e sono 8 successi di fila, attacco prolifico 32 reti in 13 gare.
    Vittoria meritata, la squadra non ha badato a tatticismi, pallino in mano del gioco
    cercando la via del gol in maniera più propositiva del rivale,
    anche se i gol sono nati da errori degli avversari in pratica li hanno sfruttati in pieno senza farsi pregare , d’altronde il Natale quando arriva arriva,
    e sua volta rischiando qualcosa dietro per scarso feeling del proprio reparto difensivo.
    Salvo clamorose distrazioni,
    la finale scudetto contro Juan Aurich si avvicina.
    Auguri.

    Forsyth 5
    Non stava demeritando.
    Attento tra i pali ma meno nelle uscite
    in ritardo provoca il rigore.
    Ingenuo.

    Guizasola 4
    Un terzino che non spinge mai praticamente,
    in copertura combina solo danni gli altri devono spegnere il fuoco
    alle sue nefandezze,
    in occasione del secondo gol mal posizionato,
    Salame.

    Trujillo 5
    Benino il primo tempo,
    poi cala alla distanza, soffre a contenere l’argentino Nunez se lo lascia scappare quando segna,
    spinge poco e male.
    Bloccato.

    Araujo 4
    Incerto nei disimpegni,
    mal posizionato sul secondo e sul terzo gol in netto vantaggio non allunga la zampa e si lascia anticipare come un pivello dal giovane Abram, il telecronista se la prende con Guizasola colpevole vero ma non è lui che non rinvia
    L’aria della nazionale per Araujo invece di caricarlo
    ha danneggiato la sua salute era uno dei più continui di rendimento in Alianza,
    evidentemente la vicinanza con Ramos lo ha contagiato in negativo.
    Esame di maturità fallito.
    Rimandato.

    Ibanez 5
    Aiuta Araujo nelle chiusure annullando Avila,
    ma anche lui ha le sue colpe sui gol
    il secondo lascia scorrere la palla in area passivamente,
    e sul primo da dove nasce il rigore e sul terzo si fa anticipare di testa da Blanco.
    Serve a poco il gol che dimezza il vantaggio, solo per l’onore.
    Troppo tardi.

    Atoche 5
    Male rispetto al secondo tempo con la nazionale,
    forse non doveva giocare dall’inizio problemi fisici cos’altro non si sa
    atleticamente non ha retto a centrocampo e si è visto.
    Mediocre.

    Miguez 6
    Meriterebbe più della sufficienza perchè è l’ultimo ad arrendersi
    la solita garra charrua, rischia il voto più basso
    per un fallo da dietro che poteva essere sanzionato con un cartellino rosso,
    arbitraggio un pò all’inglese che non ha condizionato la gara lasciando giocare il più possibile sventolando al limite cartellini gialli l’unico espulso Da Silva senza entrare in campo ,
    per differenziarlo dai suoi compagni gliela diamo per buona.
    Guerriero.

    Cedron 4
    Nelle partite importanti si vedono i veri calciatori,
    veniva da un buon momento personale tanto da meritarsi la fiducia del tecnico
    perdendo stranamente quella di Bengoechea nelle ultime amichevoli,
    ma fallisce l’appuntamento cruciale,
    le palle recuperate le perdeva puntualmente.
    Forse più utile a gara in corsa vedi clasico contro Universitario.
    Fantasma.

    Landauri 5
    Partita sottotono rispetto al suo potenziale,
    discontinuo come lo è spesso lo squalificato Cueva
    in una gara importante era lecito attendersi qualcosa di più
    non trova in Cedron un valido alleato
    per non parlare dell’armeno inconcludente.
    Police giù con sommo dispiacere.
    Peccato.

    Costa 6
    Predica nel deserto in una partita importante in cui stranamente non si nasconde
    buon per lui, mal assistito dai compagni,
    trova la via del gol su regalo prenatalizio degli avversari,
    premiato il suo spirito combattivo da buon uruguaiano,
    certamente facendo il confronto con il torneo precedente
    e giudicando il Clausura e le reti realizzate meriterebbe forse il prolungamento del contratto, bisogna vedere se la dirigenza sarà dello stesso parere.
    Caparbio.

    Guevgeozian 4
    Vero è che tornava da un infortunio,
    ma è sembrato eccessivo il suo utilizzo da titolare,
    fuori condizione evidentemente,
    clamorose le due palle gol divorate
    una completamente solo davanti alla porta di testa che in teoria è la sua specialità dicono
    e l’altra su gentile concessione dei difensori avversari.
    Mai dire gol.

    Aguirre s.v.
    Veniva da un infortunio,
    forse ha più tempo per mettersi in mostra rispetto agli altri subentrati
    ma non viene sfruttata la sua velocità in contropiede, di solito è lui che si mangia i gol, stavolta no, nessuna colpa nè azioni da segnalare.
    Ingiudicabile.

    Montes s.v.

    Vigil s.v.

    Entrano a giochi fatti per rispondere ai gol degli avversari, non hanno poteri magici.
    Ingressi tardivi.

    Sanguinetti 4
    Gara troppo rinunciataria da parte dei suoi ragazzi preparati a non prenderle che a costruire gioco,
    si presentavano come l’unica squadra imbattuta del torneo ma ora non più,
    mancava Cueva vero,
    ma l’armeno poteva essere un’arma in più a gara in corso infatti veniva da un infortunio, perchè affrettare i tempi del suo recupero gettandolo subito dalla mischia come titolare
    azzardato direi,
    anche Atoche sembrava impallato,
    tardivi gli ultimi cambi.
    C’è una gara da recuperare ma potrebbe non bastare
    infatti vincere il Clausura
    dipende da Sporting Cristal
    a 2 giornate dalla fine, ossia sperare nelle disgrazie altrui,
    il pubblico non so fino a che punto sarà entusiasta dello spettacolo offerto, quando si vinceva andava tutto ok i risultati mascheravano la qualità del gioco inesistente in ambito internazionale come abbiamo visto, o si volta pagina con un tecnico con altro modo di intendere il calcio o si continua così su questa strada accontentandosi di ciò che passa il convento ma senza dichiarazioni roboanti che illudono i poveri tifosi che tanto stupidi non sono.
    Dietro la lavagna.