Perù: Sporting ancora ok, torna il sorriso in casa U

MA IL PERU’ PIANGE TERNERO.

Guidò il Cienciano nella storica vittoria in Coppa Sudamericana

Freddy Ternero
Freddy Ternero

Dal nostro inviato speciale a Lima, Davide Bozzano

Lutto nel mondo del calcio peruviano per la prematura morte di Freddy Ternero, in passato ex difensore della “U” e per tutti conosciuto come il tecnico che ha regalato l’unica gioia in campo continentale ad una squadra del paese. Una volta appese le scarpe al chiodo nel 1992 dopo aver indossato anche le casacche di Deportivo San Agustìn, Defensor Lima, Leòn de Huànuco e Cienciano, Ternero vede accresce la sua fama con l’inizio della sua carriera da allenatore. Dopo aver imparato il mestiere facendo da secondo a Markariàn all’Universitario nel 1993, il bravo mister originario della capitale prende per mano il Cienciano nella seconda parte del 1994 portandolo alla salvezza fatto che, unito alla buona stagione vissuta all’Allianza Atlético, gli valgono la chiamata in nazione in qualità di vice a Oblitas. Insieme conquistano il quarto posto nella Coppa America. Esaurita l’esperienza in nazionale, si siede sulla panchina del Melgar, nuovamente Cienciano, Estudiantes de Medicina (club di Ica) ed ancora Cienciano. Ed è propria la terza avventura in quel di Cusco si rivela la più entusiasmante ed importante della sua carriera. Nel 2003, infatti, gli andini vincono a sorpresa la Coppa Sudamericana, prima ed unica volta per una compagine Perù, prima ed unica volta per un tecnico peruviano. In finale, l’”equipo imperial” supera i favoriti argentini del River Plate. L’anno successivo ancora un trionfo, quello nella Recopa Sudamericana, stavolta ai calci di rigore. “Si, se puede”, la celebre frase ora qui spesso utilizzata (e riportata nel libro che successivamente scrisse), equivalente al “we can”  statunitense. Dopo il biennio di gloria, Ternero assume la guida della nazionale, che conduce alla vittoria in Giappone nella Coppa Kirin, ma non riuscì a qualificare la squadra a Germania 2006 in quanto subentrò ad Autuori a qualificazione ormai compromessa. Nel 2010, la federazione internazionale di storia e statistica del calcio, lo annovera fra i migliori allenatori della decade. Dopo, la carriera politica con la carica di sindaco nel suo distretto, un libro scritto e battaglia con il cancro ed una morte arrivata prematuramente a soli 53 anni. Una curiosità: dopo l’andata di finale di Coppa Sudamericana in casa del River Plate (3-3), gli argentini fecero pressioni presso la federazione sudamericana affinchè non venisse dato il benestare a giocare ai 3.600 metri di Cusco il ritorno, trovando il pretesto delle modeste dimensioni dello stadio. La Conmebol obbligò i peruviani a giocare ad Arequipa, tra l’altro sede degli acerrimi rivali del Melgar ed il Cienciano s’impose lo stesso per 1-0. Più forte di tutto, più forti di tutti… ma non purtroppo di un destino che troppo presto lo ha strappato alla vita.

P.S. Anziché aprire con il classico editoriale su ciò che è stata la giornata calcistica, abbiamo preferito dedicare la copertina ad un personaggio amato da tutti per la sua affabilità ed umiltà, qualità che lo hanno reso un grande uomo prima che grande tecnico.

Uniòn Comercio – U.T.C. Cajamarca 2-0

Dopo un avvio di Clausura deludente, “los comerciantes” tornano a conquistare i tre punti e rilanciano così le loro ambizioni di vertice. Il convincente 2-0 finale è però condizionato dal nubifragio abbattutosi sullo stadio di Moyobamba al 39’, quando l’incontro deve essere sospeso per una quindicina di minuti. Passata la sfuriata, l’arbitro ordina la ripresa delle ostilità, ma a questo punto il campo è impraticabile e ciò penalizza notevolmente una compagine, quella ospite, bisognosa di recuperare il parziale di 0-2 e quindi costruire trame di gioco. Come spesso avviene ad ogni latitudine dove il calendario calcistico è sovraffollato, si preferisce continuare a giocare anziché rinviare la partita ed a rimetterci sono lo spettacolo e gli spettatori, visto che i ventidue contendenti faticano ad inanellare più di tre passi consecutivi sulla media distanza. Per la cronaca, decidono le reti di Pajoy al 19’ e Sànchez al 35’: l’attaccante colombiano porta in vantaggio i compagni con un tocco da “rapace” dell’area di rigore sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Velarde, mentre il centrocampista locale raddoppia dopo una travolgente azione personale con tanto di triangolazione con il compagno Pajoy. Nel finale, nonostante le pessime condizioni del terreno di gioco, i ragazzi di Castillo trovano il modo di rendersi pericolosi dalle parti di Ruìz, sempre pronto però ad opporsi ai tentativi degli avversari, in particolare di un Lavandeira particolarmente ispirato.

Sporting Cristal – Ayacucho 4-0

L’”uragano” Cristal si abbatte anche sul malcapitato Ayacucho, travolto sotto il pesante punteggio di 4-0. Dopo una prima mezzora cosiddetta di studio, i campioni in carica decidono che è tempo di fare sul serio…ed in appena sei minuti chiudono di fatto la “pratica”. Al 32’ sblocca il risultato “Picante” Pereyra con un preciso colpo di testa sul calibrato cross dalla destra di De la Plaza, dimostrando un ottimo stato di forma dopo la tripletta realizzata nei giorni scorsi, poi è Cossio a raddoppiare dopo un’imprendibile fuga sulla sinistra e conclusione in diagonale. Nella ripresa, i padroni di casa si permettono il lusso di “giochicchiare” al cospetto del fanalino di coda del campionato, trasformando gli ultimi quarantacinque minuti di gioco in una semplice passarella. Nel finale, però, decidono di legittimare il biglietto speso dai tifosi con un paio di sussulti strappa applausi. All’82’ è Lobatòn a deliziare la platea con una splendida “palombella” da fuori area a scavalcare il portiere  Villasanti, mentre in pieno recupero (91’) è Avila a calare il poker con un “tap in” vincente da pochi passi dopo la respinta dell’estremo paraguaiano sulla conclusione di Arroé, quest’ultimo ben innescato da un sublime lancio dell’onnipresente Lobatòn.

Sport Loreto – Melgar 0-0

Prestazione opaca e (mezza) passo falso per l’ambizioso Melgar, che in casa di un generoso e combattivo Sport Loreto non va oltre uno scialbo risultato ad occhiali (0-0). Zùniga e compagni provano a “fare” la partita mantenendo però sempre e solo uno sterile predominio territoriale, favorendo così l’attenta retroguardia locale. Un punto prezioso per la matricola amazzonica che compie così un passo in avanti verso la salvezza, una grave battuta d’arresto, invece, per i rossoblu, che vedono la vetta della classifica allontanarsi.

Real Garcilaso – Alianza Lima 1-1

Finisce con un salomonico pareggio (1-1) un dei big match della giornata, risultato sostanzialmente giusto per quanto fatto vedere dalle due contendenti nel corso di novanta combattuti minuti. In particolare, si rivela particolarmente scoppiettante la prima frazione di gioco, fra gol (2), ammoniti (ben 6) e polemiche nel concitato finale. Dopo una prima avvisaglia di Costa (tiro alto da fuori area) dovuta ad una grave leggerezza difensiva dei padroni di casa, i biancoblu passano in vantaggio al 17’ grazie ad un autentico “golazo” di Manco, in passato autentico genio e sregolatezza del calcio peruviano. Il numero dieci limeno prima prova ad imbeccare il collega Preciado in area poi, ritornatagli la sfera dopo una respinta corta di un avversario, scaglia da fuori area all’altezza quasi del vertice destro un autentico siluro che termina la sua corsa proprio nel “sette”. Da qui in poi si fa pressante la manovra della compagine allenata dal tecnico uruguagio Silva, in un paio di circostanze vicino alla rete con conclusioni che però non centrano lo specchio della porta. Nel finale di tempo sale in cattedra… suo malgrado l’arbitro Garay Evia: in pieno recupero (50’) trasforma un calcio di rigore a favore degli andini (fallo di mano sulla linea dell’area da parte di Costa) in punizione fra le proteste dei locali, comunque a segno sugli sviluppi grazie ad un bel colpo di tacco nell’area piccola dell’argentino Carando. E qui si scatenano le veementi reazioni degli alianzisti, secondo i quali la rete avviene ben dopo il tempo di recupero concordato. Tutti a circondare il povero direttore di gara, costretto a raggiungere la via degli spogliatori sotto scorta sventolando qua e la il cartellino giallo. Decisamente più tranquillo si rivela il secondo tempo,

Sport Huancayo – Deportivo Munucipal 5-0

Quattro punti nelle ultime otto partite, la casella vittorie desolatamente vuota dal 28 luglio ed ultimo posto in classifica nel Clausura: un bottino decisamente magro per una compagine, il “Muni”, considerata dopo l’Apertura come la maggior sorpresa della stagione. Privi dell’uomo di punta, l’attaccante Bulos (problemi muscolari), la compagine limena viene travolta da  un Sport Huancayo in gran forma (3 vittorie nelle ultime 4 uscite) sotto il pesante fardello di 5 reti (a 0). Una vittoria netta quella degli andini, favorita dalle gravi disattenzioni difensive della squadra allenata da Melgar, soprattutto in occasione delle prime due reti. I padroni di casa sbloccano il risultato già al 4’ con Chàvez, tempestivo nell’approfittare dell’incerta respinta di Delgado (tiro da fuori tutt’altro che irresistibile) e nell’insaccare in fondo alla rete, poi raddoppiano al 25’ complice il clamoroso svarione di Barrera. Il difensore ospite, infatti, tutto solo nella propria area si “addormenta” letteralmente con la palla fra i piedi, ne approfitta Chàvez che serve l’accorrente Vidales per il 2-0 momentaneo. Nella ripresa, Sawa e compagni si sbilanciano in attacco nel disperato tentativo di riaprire l’incontro, esponendosi cosi al pericolosi contropiedi locali. Di fronte ai ragazzi di Valencia si aprono delle autentiche praterie, di fronte alle quali i giallorossi non perdonano. Al 54’ è ancora lo scatenato Chàvez a capitalizzare al meglio di una fulminea azione corale, mentre tre minuti più tardi è Pena a segnare dopo una travolgente discesa sulla sinistra da parte di Vidales. Non paghi, i padroni di casa realizzano il “poverissimo” al 71’ grazie ad una conclusione dalla lunga distanza di Chumpitàz.

Universitario Lima – Cienciano 2-1

Torna a sorridere la “U” nella delicata sfida interna contro il Cienciano. Per ironia della sorte, si trovano di fronte le due squadre con cui ha legato i momenti più importanti da giocatore ed allenatore il compianto Freddy Ternero (ne parliamo in fase di presentazione). A lui su ogni campo viene rispettato il minuto di silenzio prima del fischio d’inizio. Vincono “los merengues”, brave nell’affrontare il match con il giusto approccio mentale come dimostra l’uno – due realizzato in poco più di mezzora. Al 26’ Gutiérrez scodella un perfetto traversone dalla sinistra sul quale l’ex attaccante del Melgar conclude in gol in due tempo, mentre sei minuti più tardi è sempre Ruidìaz ad approfittare di una palla persa malamente da Ortìz su pressione di Gutiérrez per involarsi in porta e raddoppiare. Nella ripresa, Tito accorcia le distanze al 64’ con un tocco sottoporta sugli sviluppi di una punizione bassa calciata dalla destra. Nel finale entrambe le squadre sfiorano più volte la via della rete, in particolare gli andini. A mettere fine alla “maledizione del Monumental” (la vittoria mancava da 9 turni ovvero dal 13 maggio scorso) ci pensa un grande intervento di Fernàndez sulla conclusione ravvicinata di Beltràn ed il palo colpito da Uribe.

Leòn de Huànuco – Universidad César Vallejo 1-1

Non va oltre al pari (1-1) il César Vallejo sull’ostico campo di Huànuco. Millàn e compagni perdono un’altra occasione per reinserirsi nella lotta per il titolo e vedono così le dirette rivali allontanarsi anche nella “tabla acumulada”. Neanche il tempo di scambiarsi i gagliardetti… e “los poetas” sono già in vantaggio con Montes (5’), ma la gioia degli ospiti dura poco in quanto, al 23’, è il difensore Barreda a riportare in parità le sorti del match. Sempre il preludio di una gara ricca di gol ed emozioni, ma al contrario l’incontro scorre tranquillo, con di fronte due squadre preoccupate soprattutto ed evitare rischi inutili. L’equilibro regna sovrano ed a spezzarlo ci provano gli ospiti, il cui pareggio serve obiettivamente a poco visto l’intento di reinserirsi nelle zone “nobili” della classifica. Al 79’  i locali rischiano la frittata su un’ingenuità clamorosa del difensore Espinosa che, quasi all’altezza della propria area piccola, incespica goffamente sul pallone facendosi anticipare dall’argentino Cobelli, il cui passaggio per l’accorrente Chàvez viene sprecato da quest’ultimo con una conclusione da dimenticare. I ragazzi di Navarro, tardivamente, aumentano la pressione offensiva sulla retroguardia andina, che vacilla nuovamente all’86’, quando il colombiano Cardoza spreca una ghiotta opportunità concludendo di testa, tutto solo, sul corpo del portiere Cisneros.

Universidad San Martìn – Juan Aurich 3-1

Prestazione da “museo degli orrori” per il Juan Aurich, travolto dalla furia Velasco (tripletta per lui) e, più in generale, da un San Martìn in autentico stato di grazio. Arriva a Lima con l’etichetta di squadra più in forma del momento (insieme al “solito” Cristal), i ragazzi di Mosquera sfoderano una prestazione opaca e decisamente sottotono, nella quale vengono dominati per tutto l’arco dell’incontro. Come detto, eroe di giornata l’attaccante argentino, scatenatosi con ben 3 reti realizzate. Al 7’ capitalizza al meglio con un tocco sottorete la bella verticalizzazione in area di Ramìrez per Fernàndez poi, dopo aver impostato un travolgente contropiede con una fuga sulla destra, raddoppia al 27’ raccogliendo in area sul filo del fuorigioco l’assist di un compagno. Nella ripresa arriva il tris al 79’, tutto di matrice argentina: il neo entrato Mana semina il panico sulla destra e, giunto in area di fronte al portiere, serve a Velasco la più facile delle occasioni. In pieno recupero (94’), il panamense Tejada tende meno pesante il punteggio accorciando le distanze su un calcio di rigore decretato per una scivolata scorretta in area di Vàsquez a Ross. La terza vittoria nelle ultime cinque sfide vale il secondo posto (in coabitazione con lo Sport Huancayo) per il San Martìn, mentre la brutta sconfitta subita interrompe la striscia positiva del “ciclòn del norte” (tre successi di fila).

CLASSIFICA – Sporting Cristal 12; Sport Huancayo e Universidad de SM 10; Juan Aurich 9; Universitario, Cienciano e Melgar 7; Real Garcilaso, Léon de Huanuco ed Union Comercio 6; Sport Loreto e Cienciano 5; Alianza Lima, UTC ed Alianza Atletico 4; Ayacucho e Deportivo Municipal 2.