Perù – Si ferma ancora l’Alianza: reti bianche e playoff a rischio

Continua la corsa solitaria del Cristal: +5 sulla seconda

alianza

Anche la “U” non va oltre al pari a Cajamarca (1-1)

dal nostro inviato speciale a Lima Davide Bozzano

Week end deludente per le due compagini limene più amate del Perù: l’Alianza e l’Universitario. I ragazzi di Mosquera vengono imbrigliati sullo 0-0 dall’ex tecnico Roverano, al cospetto di una compagine, quella della selva, pericolosa si, ma solo di fronte al pubblico amico. Pareggio anche per la “U”, risultato comunque non da disprezzare visto il valore di un avversario particolarmente ostico ai 2.750 metri di Cajamarca. In vetta continua a guidare il Cristal, la cui terza vittoria consecutiva consente a “los bajopontinos” di aumentare sensibilmente il vantaggio sulle dirette rivali nella corsa verso i play off. In coda, San Martìn ed Ayacucho seminano tanto (tradotto… palle – gol divorate in quantità quasi industriale), ma raccolgono poco (un pareggio ed una sconfitta) e così a sorridere è un César Vallejo caparbio ed autoritario nella delicata sfida – salvezza con gli andini del Real Garcilaso.

Liguilla A

Continua la marcia spedita della capolista Sporting Cristal, che superando in casa il Juan Aurich per 3-0 ipoteca definitivamente (se mai ci fossero stati dubbi…) la qualificazione ai play off. Dopo un primo tempo in cui “los cerveceros” si permettono il lusso di sbagliare un calcio di rigore all’11 ‘ con Lobatòn, “ipnotizzato” dal portiere Cisneros che sventa l’insidia, la compagine celeste si scatena nella ripresa, andando a segno ben tre volte in appena ventotto minuti. Al 61’ è lo stesso esperto centrocampista a sbloccare il risultato facendosi così perdonare l’errore dal dischetto, mentre nel finale sono i neoentrati uruguagi Costa e Silva a mettere in “ghiacciaia” il match al 78’ ed all’89’, con “el ciclon del norte” ormai ridotto in dieci a causa dell’espulsione diretta del Panamense Tejada all’85’. Una rete dal sapore particolare quella del trequartista Costa, al rientro dopo oltre sei mesi a causa del grave infortunio subito al ginocchio (rottura di un legamento).

Non basta una prestazione tutta “grinta e core” al pericolante Defensor La Bocana per uscire indenne da Arequipa. I campioni in carica del Melgar, s’impongono di misura (1-0) non senza sudare le cosidette “sette camicie”. I rossoneri ci provano in tutti i modi a superare l’attenta ed organizzata difesa ospite e così devono aspettare il 93’ per vedere premiati i loro sforzi. Merito del sempreverde “Cachete” Zùniga (40 anni compiuti da quasi un mese): il neoentrato attaccante locale, infatti, sbroglia la situazione con una “zampata” vincente, anticipando l’intervento del portiere dopo una conclusione di Fernàndez deviata maldestramente da un difensore. In precedenza (90’), la compagine di Sechura era rimasta in dieci in seguito ad un brutto fallo sulla trequarti di Labrin ai danni dello stesso Zùniga.

Su un campo al limite della praticabilità a causa dell’abbondante pioggia scesa nelle ore precedenti alla partita, il Deportivo Municipal si aggiudica uno dei tanti scontri diretti per l’accesso ai play off espugnando lo stadio dell’Uniòn Comercio per 2-1, consolidando così la propria posizione nelle zone nobili della classifica. L’avvio del “Muni” è veemente: neanche il tempo di scambiarsi i gagliardetti (4’) ed arriva già il gol del vantaggio con Nùnez, preludio al raddoppio di Zela su suggerimento di Garcìa (21’). In pieno recupero di primo tempo (49’) arriva la rete della speranza su calcio di rigore di Velarde, ma nella ripresa, complice anche le difficili condizioni del terreno di gioco, “los comerciantes” non riescono ad ottenere il sospirato pareggio. A pesare sulle difficoltà realizzative del team allenato dal tecnico colombiano Aristizàbal è sicuramente l’assenza del forte attaccante Mayora, emigrato un paio di settimane fa nel campionato argentino.

Preziosa boccata d’ossigeno in coda per l’Universidad César Vallejo, vittorioso in casa nel delicato scontro – salvezza con il Real Garcilaso (2-0), giunto alla terza sconfitta consecutiva. A decidere sono le reti dell’argentino Ciucci al 40’ (assist del colombiano Millàn) e di bomber Rossel al 63’ (imbeccata del neoentrato Chàvez), quest’ultima giunta con le due squadre in dieci a causa delle espulsioni dirette di Gonzàles (57’) ed Albarracìn (58’). Al 18’ uno degli ex in campo, Fano (l’altro è Carvallo), porta in vantaggio i locali su calcio di rigore (fallo di Trauco su Uribe), ma nella ripresa è la “hiena” Gòmez a riportare in parità le sorti dell’incontro al 47’. A tempo ormai scaduto (92’), Uribe incappa nel secondo giallo e lascia così i compagni in dieci. Per l’U.T.C. si tratta del terzo pareggio consecutivo.

Liguilla B

L’U.T.C. Cajamarca constringe sul proprio campo il forte Universitario Lima al pareggio (1-1), ma perde così una ghiotta opportunità per agganciare clamorosamente la zona play off.

Continua ad arrancare l’Alianza Lima, ancora una volta deludente. Di fronte al pubblico amico, infatti, “los intimos” non vanno oltre ad uno scialbo 0-0 contro il non trascendentale Alianza Atlético dell’ex tecnico Roverano. Due punti nelle ultime tre uscite: questo il magro bottino del sodalizio de La Victoria, che vede così a rischio la qualificazione ai play off. Una prestazione decisamente sottotono quella dei biancoblu, sia dal punto di vista tecnico che agonistico, visto che l’unica ammonizione per l’”equipo del pueblo” giunge praticamente a tempo scaduto (Atoche al 92’).

Partita all’insegna del “facciamoci del male” per l’Universidad San Martìn che, impegnato in casa contro la matricola Comerciantes Unidos, domina in lungo ed in largo l’incontro fallendo una gran quantità di palle – gol, ma viene bloccata sull’1-1 grazie all’unico tiro in porta effettuato dai rivali. Soprattutto nel primo tempo il dominio de “los santos” è schiacciante, tanto che il diagonale vincente di Cartagena sul tocco ravvicinato dell’argentino Ortiz sembra una logica conseguenza a tanta mole di gioco creata. In precedenza, fra le varie occasioni segnaliamo la ghiotta opportunità capitata ad Ortiz su cross dalla destra di Succar. Prima del riposo, i padroni di casa potrebbero mettere una seria ipoteca sul match con Sànchez, il cui tiro da fuori area colpisce il palo. Nella ripresa, gli ospiti trovano il pareggio ad otto minuti dalla fine con una conclusione dalla lunga distanza di Correa. Nel finale è un assedio quello messo in campo dai locali ai danni della compagine allenata dal tecnico uruguagio Viera, ma il “fortino” messo su a protezione di Pretel resiste fino al fischio finale. Il tecnico di casa Del Solar ha di che rammaricarsi per due diagonali calciati da Succar da buona posizione e, soprattutto, di un calcio di rigore non decretato dall’arbitro in seguito ad un fallo di Chàvez ai danni del neoentrato colombiano Palacio. Il San Martìn perde così una ghiotta opportunità di scrollarsi di dosso la zona pericolosa della classifica, mentre si allunga la striscia positiva per il Comerciantes Unidos, giunta a ben 10 partite consecutive senza sconfitte (4 vittorie e 6 pareggi), non male per una compagine neopromossa giunta quasi a ridosso della zona play off.

Seconda sconfitta consecutiva per il pericolante Ayacucho, stavolta nel derby andino casalingo contro lo Sport Huancayo. Un po’ come abbiamo riferito sul match del San Martìn, anche qui i padroni di casa dominano la gara (soprattutto nel primo tempo), ma peccano di precisione e lucidità al momento della conclusione. Ne approfitta così una compagine, quella giallorossa, decisamente cinica e spietata, capace di capitalizzare al meglio una delle due uniche occasioni creata (nell’altra, palo del neoentrato Chàvez nel finale). A decidere “el clasico del los Andes” è un’autentica prodezza del difensore Corrales al 79’ che, servito su una verticalizzazione di Chumpitàz, s’inventa una parabola da circa 35 metri che scavalca il portiere paraguaiano Villasanti e termina in rete.

RISULTATI E CLASSIFICA