Perù – Melgar e Sporting Cristal si giocano il titolo

 

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dal nostro inviato speciale a Lima Davide Bozzano

Sarà il “remake” della finale dello scorso anno a stabilire chi sia aggiudicherà il massimo campionato peruviano, ovvero Sporting Cristal e Melgar, con quest’ultimi nelle vesti dei detentori del titolo. In due doppie accese semifinali, “cerveceros” e “el dominò” superano rispettivamente Deportivo Municipal ed Universitario al termine di altrettante sfide ricche di “pathos” e colpi di scena.

Nel “clasico” limeno, i ragazzi di Soso sono chiamati a ribaltare lo 0-1 subito fuori casa e dopo appena tre minuti di gioco ristabiliscono le sorti generali della sfida con una precisa conclusione da fuori area di capitan Lobaton su assist di Aquino. Il Cristal domina in lungo ed in largo, trovando però sempre pronta alla chiusura l’attenta difesa ospite ben guidata dall’ottimo Zela e protetta dalle parate di Delgado. E dove non ci arriva il numero uno biancorosso è la sfortuna a dire di no ai padroni di casa, come nell’occasione del palo colpito quasi a botta sicura dall’argentino Calcaterra. Il “Muni” sembra accontentarsi dell’ipotesi dei calci di rigore e pensa soprattutto a non prenderle. Ma proprio gli undici metri si riveleranno fatali per il team di Groni. Dal dischetto, infatti, sbagliano Garcìa, Gonzàles Vigil e Zela, mentre sull’altro fronte solo Cazulo e Silva (curiosamente i primi due). Finisce così 3-2 per “los bajopontinos”, sempre in finale negli ultimi anni.

Nell’altra sfida in programma ha del clamoroso l’ “harakiri” dell’Universitario che, in vantaggio per 2-0 sull’ostico campo di Arequipa (si trova in altura), subisce nella ripresa il veemente ritorno dei padroni di casa del Melgar, capaci di impattare per 2-2 e di staccare il biglietto per l’epilogo finale in virtù del prezioso 2-1 ottenuto tre giorni fa a Lima. Come detto, le cose si mettono subito male per i ragazzi di Reynoso, sotto di due gol dopo poco più di mezzora di gioco. Al 15’ l’argentino Manicero, su imbeccata di Rengifo, porta in vantaggio gli ospiti, mentre diciotto minuti più tardi è Polo a raddoppiare con una conclusione da pochi passi dentro l’area di rigore sulla quale Alvarez non è totalmente esente da colpe (tocca la sfera senza deviarla in maniera decisiva). Al 52’ potrebbe già riaprirsi il match, ma Cuesta calcia clamorosamente a lato un calcio di rigore decretato per un maldestro fallo di mano in scivolata da parte del colombiano Garcìa. L’episodio potrebbe abbattere un toro, ma al contrario i rossoneri reagiscono con veemenza e “martellano” ancor più l’area avversaria. Al 68’ l’attaccante argentino si fa perdonare l’errore dal dischetto “pescando” bene in area l’accorrente Fernàndez, la cui conclusione non da scampo a Càceda, mentre nove minuti più tardi è il neoentrato Sànchez a trovare la verticalizzazione giusta per l’incursione vincente di Arias, una delle piacevoli sorprese, un anno fa, della cavalcata “arequipena”.

Sarà quindi rivincita fra Cristal e Melgar, ovvero la metropoli contro la provincia. Un anno fa s’impose il sodalizio della “ciudad blanca” grazie ad un rocambolesco svarione difensivo da parte di Cazulo a pochi minuti dalla fine dell’ultimo atto. Anche quest’anno sarà difficile esporsi in un pronostico. I limeni erano i gran favoriti alla vigilia del torneo e, dopo un buon avvio, sono incappati sul finale in una serie di risultati negativi che ne hanno minato le sicurezze e posto addirittura in bilico Soso per quanto concerne la riconferma per la prossima stagione. Il Melgar, dal canto suo, ha avuto un disastroso avvio di stagione, ricevendo sonori ceffoni sia in patria che in Coppa Libertadores, per poi riprendersi sul finire dell’Apertura e crescere tanto da diventare la compagine probabilmente più regolare del campionato.